Nemesi - per RFS
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Le storie cambiano, passano di bocca in bocca,
e alla fine non sono più né di chi le ha create,
né di chi le ha vissute,
ma di chi le racconta.
Amici, dimenticatevi dei Giulietta e Romeo che conoscete: questa è tutta un’altra storia.
Era da tempo che non mi capitava tra le mani un romanzo così avvincente, studiato nei minimi particolari. Facendo una ricerca, ho scoperto che l’autrice Alyssa Woods altri non è che lo pseudonimo di due autori italiani, Alessio Posar e Paula Boschi, che hanno scritto rispettivamente il punto di vista di Romeo e quello di Giulietta, a pov alternati.
Si tratta di una retelling della famosa storia Shakesperiana, quindi conosciamo già la vecchia faida tra Capuleti e Montecchi, così come tutti i protagonisti della storia (Terenzio, Tebaldo, Benvolio, Mercuzio, Rosalina ecc.).
Al principio viene spiegato da un narratore esterno, di cui non è data conoscere l’identità, che la storia originale che si accinge a narrare è quella di un giovane William Shakespeare, il quale l’avrebbe poi modificata nella versione finale, in quanto lasciata così sarebbe risultata troppo irreale e violenta. E tale è, amici. Una storia che non avete mai letto, un work building impressionante, dove ogni dettaglio viene riscritto. Il tempo viene elevato a protagonista. Infatti tutti i personaggi vivono di tempo, e questo viene anche modificato (solasteri, esimi, battiluna e così via; li scoprirete). Gli esseri umani vengono definiti “Rapidi” e sono essenzialmente fonti di tempo, mero cibo da cui gli Enedeniti (la specie di Romeo e Giulietta) assorbono tempo per vivere. La lingua diventa “Estremo idioma”, mentre i Rapidi parlano la lingua dei segni.
Il mondo in cui si svolge il romanzo è sì la Terra, ma viene chiamata Eden. Siamo nella città di Verona, l’unica dove si può ricevere il Legame finale con la Dea. La Dea Alyaster ha creato quattro stirpi che posseggono delle appartenenze, ovvero poteri: Essenziali, Temporali, Ateriani, Eternilanti. Questi sono votati alla Dea e lottano contro il “Nemico” (così viene definito), portatore di catastrofi climatiche e per cui gli Edeniti sono chiamati a combattere.
In questo mondo Romeo e Giulietta sedicenni stanno entrando in accademia per diventare dei veri “Estremo sangue”, l’onore più grande per ogni casata. Si diventa tali attraverso il legame. Di fatti non tutti gli iniziati dell’accademia possono diventarlo. Sarà possibile solo superando le prove che verranno proposte. Allo stesso modo non tutti i giovani possono entrare in accademia. Ogni giovane affronta un primo passo, per far emergere il primo marchio che definirà la loro appartenenza, il loro potere speciale (anche qui voglio evidenziare la meraviglia dello studio dietro i poteri e i vari collegamenti tra marchi e appartenenze): Gravi, Animonieri, Ardofreddi ecc. Tranquilli, c’è un glossario che vi aiuterà a ricordare ogni definizione e collegamento con i personaggi.
Il linguaggio utilizzato è ricercato, uno stile poetico sul filone dei grandi scrittori del passato. Vi inserisco una citazione per rendervi partecipi della profondità:
Nasciamo con la morte che ci tiene in braccio
E quando ci porge alle nostre madri
Ricorda loro che siamo solo in prestito.
Romeo e Giulietta e tutti gli Iniziati scopriranno che l’accademia non è come se l’aspettavano. Segreti, tradimenti, colpi di scena. Non esistono più buoni e cattivi, il lettore non sa per chi patteggiare e ti affezioni a tutti indistintamente. Ognuno ha un suo perché, uno suo come, e questo ti porta a empatizzare con tutti.
Potrebbe sembrare che stiamo facendo amicizia.
Ma non è così.
È che la disperazione unisce le persone più dell’odio.
Se il secondo si alimenta, la prima si condivide.
L’odio vuole vittoria, ma la disperazione chiede salvezza.
E niente unisce più del desiderio di vivere.
Insomma, amici, un mondo intero da scoprire. Non è la classica storia d’amore, ma comunque troverete l’amore in ogni capitolo: amore dato e preso, nei modi più disparati, fatto di sospiri, violenza e sacrificio, fatto di amicizia e dolore familiare. Non basta leggerlo una volta per carpirne a pieno ogni sfumatura.
Consigliato? Assolutamente sì! Odio che ci sia un seguito e non sia ancora uscito!