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Red Lights (Blue Vol. 2)

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PANORAMICA DEL LIBRO

“Quando un giocatore di poker si siede al tavolo e inizia la partita, racconta una storia.
Sono sempre stato abile a svelare quelle degli altri, ma nessuno è in grado di leggere la mia"

TRAMA

Bulut Demiral, giovane avvocato di successo dalla faccia d'angelo, nasconde un passato torbido che lo ha
reso complice di un brutale crimine.
Due sono le regole che si è imposto per andare vendicarsi e stare alla larga da ogni paio di occhi verdi
che lo tormentano da anni, ricordandogli che l'unico modo che ha per sopravvivere è bluffare.
L'abilità nel saper calcolare le probabilità sfuma nel momento in cui incrocerà le iridi smeraldo di Maika, diverse
da quelle dei suoi incubi. A quel punto, tutto assumerà una piega inaspettata.
Maika non sa a cosa sta andando incontro. Qualcosa di profondo la tiene incollata a Bulut, ma dopo tutto quello
che ha passato si domanda se ne valga ancora la pena, specialmente quando quel passato tornerà con prepotenza
nella sua vita.
È GIUNTO IL MOMENTO DI GIOCARE
A CARTE SCOPERTE.


RedLights è un dark romance che fa parte di una serie di tre volumi, tutti autoconclusivi ma collegati tra di loro.
Si raccomanda di seguire l'ordine di uscita per non imbattersi in eventuali spoiler.
Contiene scene di violenza, sesso esplicito e un linguaggio volgare.
Si raccomanda la lettura a un pubblico adulto e consapevole.

1. BlueIce (febbraio 2024)
2. RedLights (gennaio 2025)
3. Black Mamba (in uscita nel 2026)



465 pages, Kindle Edition

Published January 10, 2025

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About the author

federica d.

6 books

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3 (25%)
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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Mar.
45 reviews1 follower
March 26, 2025
“Red Lights" è un dark romance in cui il confine tra colpa e redenzione diventa sempre più sottile e sfumato.
La storia ruota attorno a due personaggi che abbiamo già conosciuto in “Blue Ice”: Bulut Demiral, il fratello di Aras e migliore amico di Sena, e Maika, la cugina di Sena e sorella di Nick.
Bulut è un giovane avvocato di successo, ma dietro questa sua impeccabile facciata si cela un passato oscuro, che lo ha reso complice di un crimine crudele che continua a divorarlo da dentro. Per sopravvivere, si è imposto due regole: vendicarsi e tenersi lontano da ogni paio di occhi verdi, affinché i vecchi incubi non lo riportino totalmente indietro nel passato. Tutto cambia nel momento in cui il suo sguardo si incrocia con quello di Maika, le cui iridi smeraldo sono diverse da quelle che lo tormentano nei suoi sogni. Maika non ha idea di cosa la stia aspettando: è inconsapevole di essere già legata, predestinata, a Bulut. I loro destini si intrecciano creando un vortice di emozioni, segreti e vendette che esplodono inevitabilmente quando il loro passato riaffiora con forza e richiede che si giochi a carte scoperte.

I personaggi che avevamo incontrato in “Blue Ice” tornano, come Sena e Aras, ma alcuni di loro vengono approfonditi ancora di più, permettendoci di comprenderli meglio.
♥️Maika: è una donna che porta sulle spalle il peso di un passato doloroso, il rimorso per un errore e la consapevolezza di aver affidato il proprio cuore e il proprio corpo alla persona sbagliata. Un tempo si fidava in maniera spontanea e naturale delle persone, ma ora è un rischio che non può più permettersi di correre. Ogni legame che cerca di costruire viene messo alla prova dalla paura di ricadere nell’abisso da cui ancora non è completamente risalita. Ma solo una persona riuscirà a lenire le sue ferite, a disinfettare i suoi tagli e ad apprezzare le sue cicatrici: Bulut.
Bulut non è solo un uomo capace di comprendere il dolore, ma è l’unico in grado di sfiorare le sue ferite senza farle male. Accanto a lui, Maika scopre che le sue cicatrici non sono un motivo di vergogna; ma raccontano la sua storia, la storia di chi ha lottato per tornare a vivere. È Bulut a darle sollievo, ma soprattutto, a dimostrarle che può essere amata per la donna che è, con le sue fragilità e la sua forza.
🇹🇷Bulut: è un uomo tutto d’un pezzo, con un carattere enigmatico e tormentato. Costretto a condurre una vita fatta di segreti e rimorsi, è un uomo spezzato, prigioniero dei suoi demoni. Il suo passato è una catena che lo trattiene, lo stringe, un peccato che non può espiare. Ha imparato a convivere con i suoi demoni, ma non a domarli.
Dietro la maschera di avvocato sicuro di sé, si nasconde un uomo che conosce fin troppo bene il dolore, che ha basato la propria sopravvivenza su calcoli perfetti e strategie impeccabili, ma quando incrocia gli occhi di Maika, tutto il suo mondo cambia, viene ribaltato e scombussolato. Maika è il rischio che non aveva previsto, l’azzardo che non può ignorare perché ne è profondamente attratto. Per la prima volta, Bulut dovrà scegliere se continuare a vivere nella menzogna o affrontare la verità che ha sempre cercato di seppellire.
✍🏻La scrittura di Federica era già meravigliosa nel primo volume, ma in questo è assolutamente straordinaria. È delicata, ma pungente allo stesso tempo, con le sue parole riesce a trasmettere emozioni ancora più intense, creando una tensione sempre più crescente, che ti travolge e ti sembra di essere la protagonista (e, a quel punto, ti ritrovi a pensare: io Maika la capisco!🤭). L’attrazione tra Maika e Bulut li tiene sospesi su un filo sottilissimo, fatto di desiderio e tormento: non si tratta solo di attrazione fisica, ma è un gioco di sguardi, di parole non dette, di battiti accelerati nei momenti più inaspettati. Ogni loro incontro è un equilibrio precario tra ciò che vogliono e ciò che dovrebbero fare. La loro passione è un fuoco che divampa e brucia tutto ciò che si trova davanti, un’energia incontenibile che si sprigiona anche nei silenzi, nei piccoli gesti, nelle distanze che cercano di mettere tra loro ma che finiscono sempre per annullarsi. Bulut e Maika non possono sfuggire a ciò che provano, ed è proprio questo a rendere la loro storia così potente: si desiderano, si respingono, si feriscono e si rincorrono. Ed è qui che Federica dimostra la sua abilità: non cede mai all’ovvio, non rende mai i loro dialoghi prevedibili. Federica ti tiene incollata alle pagine, introduce colpi di scena, segreti e rivelazioni che cambiano le carte in tavola di volta in volta. Ciò che rende davvero speciale la scrittura di Federica è la capacità di scavare nell’anima dei suoi personaggi, di renderli vivi, pieni di luce e ombre. Un altro aspetto che contribuisce a rendere “Red Lights” perfetto è la descrizione dell’evoluzione dei personaggi: Bulut è un uomo che cerca di fare i conti con il suo passato, con la consapevolezza che le sue azioni hanno delle conseguenze, con la sua ossessione per la vendetta che lo rende vulnerabile, perché ogni mossa che fa, lo porta a confrontarsi con la sua umanità. Maika, invece, è una donna che cerca di sopravvivere, di superare il suo dolore, di sentirsi meno sbagliata e colpevole.
Una delle caratteristiche che mi aveva colpito nel primo volume, e che continua anche in questo, è l’uso delle espressioni turche. Ogni parola, ogni frase, è carica di significato: i personaggi usano il turco, soprattutto in particolari situazioni come quando provano rabbia e dolore, o devono dichiarare il loro amore o semplicemente esprimere un barlume di speranza. Ho adorato soprattutto i momenti in cui Bulut insegna a Maika alcune espressioni, perché la potenza dei sentimenti che i personaggi vogliono esprimere è ancora più forte e d’impatto se viene espressa nella loro lingua d’origine. Credo anche che l’uso del turco, sia per Aras e Sena che per Bulut, diventi anche un rifugio, un modo per ricordare e mantenere viva la loro cultura, un modo per sentirsi ancora a casa.
🧳Ogni tema che incontro in un romanzo è un oggetto che aggiungo alla mia valigia, carica di storie, emozioni e riflessioni che porterò sempre con me. Ora, apriamola insieme e vediamo cosa c'è di nuovo da scoprire.
Il primo oggetto che troviamo è una 𝐛𝐮𝐬𝐬𝐨𝐥𝐚, simbolo che rappresenta il tema dell’amore. L’amore tra Maika e Bulut è viscerale, tormentato e inevitabile, che si intreccia con il dolore, la paura e il bisogno di appartenere a qualcuno. È una tempesta che li travolge, un fuoco che li brucia, ma è impossibile resistergli. Entrambi hanno ferite profonde, hanno costruito muri per proteggersi, ma da quando si sono incontrati, ogni loro certezza si è sgretolata e ed è stata messa in discussione. "Maika non è bella. Maika è bellissima e ha il potere di annullare tutte le mie certezze. Lo ha fatto la prima volta che l’ho conosciuta e continua a farlo tutte le volte che incrocio il suo sguardo. Dovrei lasciarla stare, allontanarla dalla mia vita perché sono un caso disperato.” Bulut sa di non essere la persona giusta per lei, crede di non meritare il suo amore, eppure è così attratto da Maika da non riuscire ad allontanarsi neanche se lo volesse. "Quando ti dicono che l’amore dovrebbe fare bene, non dargli retta. L’amore fa un male cane, ti lacera dentro e lascia le tue ferite sanguinare per anni senza avere il minimo pentimento.” È una forza che ferisce, ma a cui non si può resistere, il semplice tocco di Maika lo spaventa perché va contro ogni sua regola, ogni regola che si era imposto per proteggersi e per non mettere più a rischio il suo cuore, più di quanto non lo abbia già fatto in passato.
"Bulut non è Will. Ma la verità è che non mi fido più degli uomini, e lui mi fa sentire così vulnerabile che non posso fare a meno di sciogliermi tra le sue braccia, le uniche in cui io mi sia mai sentita al sicuro.” L’esperienza di Maika ci mostra un altro volto dell’amore: un volto che non è rassicurante, ma oscuro e doloroso e che le impedisce di fidarsi di nuovo. Tuttavia, con Bulut prova una sensazione di sicurezza mai avuta prima. Questa la porta a chiedersi se è disposta a rischiare di soffrire ancora o se è finalmente pronta a lasciarsi andare. Bulut cerca di salvarla, di farle capire che non è lei ad essere sbagliata, ma il mondo che fino a quel momento l’ha circondata. Ha sempre cercato di descriverla attraverso il modo in cui la vedono i suoi occhi: perfetta. Non riesce a smettere di pensarla, come se fosse tatuata dentro di lui e questo amore lo divora, lo consuma, eppure non può (e non vuole) liberarsene. "Ti scrivo perché ho scoperto che c’è ancora un domani. Uno di quelli che non ti aspetti. Uno di quelli che hai sempre odiato.” Maika gli dà la forza di vedere la vita da una nuova prospettiva: dove prima c’era solo oscurità e rabbia, ora esiste la possibilità di un domani diverso, di una speranza che prima sembrava inesistente. Grazie all’amore di Maika, Bulut impara ad accogliere anche gli aspetti difficili della vita: non cerca più di fuggire dalla tempesta, ma la accetta e la vive. "Vedi, questo domani non è poi così male. È solo che guardiamo le cose nella maniera sbagliata e, a volte, basta solo fare di quel colore grigio, il tuo colore preferito.” L’amore gli ha insegnato a trovare bellezza anche nel dolore, a vedere il grigio non come un limite, ma come una sfumatura in cui perdersi. L’amore è una tempesta da cui non si può fuggire, ma, se si ha il coraggio di attraversarla, può diventare la chiave per la libertà.
♠️
Accanto alla bussola, troviamo un 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐜𝐡𝐢𝐚𝐯𝐢, un oggetto che indica il tema della famiglia e dell’amicizia: un portachiavi tiene insieme le chiavi e ciascuna di loro può rappresentare le persone che consideriamo fondamentali nella nostra vita, che costituiscono la nostra famiglia, che non deve essere necessariamente fondata su legami di sangue.
La famiglia e l’amicizia sono i due pilastri fondamentali nella vita dei protagonisti.
La famiglia è un rifugio, un porto sicuro per Bulut, che prova questo profondo senso di protezione per il fratello, segnato nel corpo e nell’anima dalle ferite della vita. Il suo Abi è un uomo segnato dalla vita, e Bulut prova una rabbia viscerale nel vederlo così provato. Non si tratta solo di un senso di giustizia, ma di un amore profondo che si esprime attraverso il desiderio di vendetta verso coloro che gli hanno inflitto così tanto dolore. Questo desiderio di vendetta non è solo una conseguenza della sofferenza, ma anche di un legame indissolubile che li ha sempre spinti a resistere e a non cedere al dolore. Lo stesso vale per il rapporto con la madre, un genitore presente, che dà sicurezza e sostegno ad Aras e Bulut, che li comprende senza che abbiano bisogno di parlarle. È una donna forte, ma ferita, il cui dolore non viene ignorato dai figli, ma riconosciuto e, infatti, lottano per restituirle la giusta dignità. L’amore di Bulut per sua madre è una promessa silenziosa: non avrà pace finché non la vedrà “fiorire di nuovo”. Dall’altra parte, invece, abbiamo il padre di Maika e Nick, un padre che è sia un amico che una guida: “Nostro padre, per me e per Nick, è stato sempre come un amico. Ci ha cresciuto e la nostra complicità si è fatta più solida man mano che gli anni passavano. Non che io gli abbia mai raccontato le mie cose intime, sia chiaro. Ma per tutto il resto è il padre che ogni ragazza vorrebbe. Certo, un po’ forsennato riguardo al tifo, ma quello è un altro paio di maniche.” È un uomo che ha costruito con i figli un rapporto basato sulla fiducia e sulla complicità, è riuscito a diventare un punto di riferimento senza essere opprimente. L’amicizia, per i personaggi, è un legame tanto potente quanto quello familiare. Si sostengono tutti a vicenda con silenzi e comprensione, dimostrando che l’amicizia non ha bisogno di continue dichiarazioni, ma si manifesta nella costante presenza. “«Hai il mio stesso sangue, Maika. E anche quando pensavamo di essere solo amiche, siamo sempre state in sintonia. Mi sei stata vicino con i tuoi silenzi pur sapendo cosa stavo passando mentre mi raccontavi i tuoi segreti. Siamo state la spalla l’una dell’altra e questa cosa non cambierà mai.»", perché il vero legame non è necessariamente quello biologico, ma quello che si è costruito nel tempo, con la fiducia e la lealtà.
Aras, Sena, Nick, Burk, Maika e Bulut non considerano le loro vulnerabilità come una debolezza, ma si ritengono fortunati di possedere questa loro piccola famiglia, perché significa avere qualcuno disposto a lottare per loro, qualcuno che non li giudica, ma li sostiene incondizionatamente. È questa la vera essenza della famiglia e dell’amicizia: essere pronti a camminare a piedi nudi sui cocci di vetro per chi amiamo.
L’amicizia è anche sacrificio e questo è rappresentato perfettamente da Bulut e Alì, ma anche da Melek. Bulut credeva che i suoi amici lo avessero tradito, che lo avessero pugnalato alle spalle, tradendolo, ma in realtà aveva solo sottovalutato il loro affetto. Ha ignorato il loro grande sacrificio, ovvero salvargli la vita, e questa consapevolezza lo colpisce nel momento in cui realizza la verità dietro i loro gesti e le loro parole. Un vero amico, quando è sincero e ci vuole davvero bene, non smette mai di esserlo, e Alì e Melek, anche se hanno sofferto nella loro scelta, hanno solo cercato di esserlo fino alla fine.
♠️
Eppure, tra la bussola e il portachiavi, emerge una 𝐯𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐚 𝐬𝐜𝐚𝐭𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐭𝐭𝐚, ed è il tema del dolore e del senso di colpa. La scatola contiene un passato che non può essere dimenticato, fatto di ricordi sepolti e di emozioni rinchiuse e sopite, ma mai veramente superate.
Bulut è schiacciato dal peso del passato, intrappolato nei suoi rimpianti e nel desiderio di autodistruzione. Ogni parola esprime il suo desiderio di tornare indietro nel tempo, di riscrivere la propria storia e di liberarsi da un tormento che non gli dà tregua."Rivoglio la mia vita, rivoglio la mia migliore amica d’infanzia e le nostre corse sfrenate lungo la riva del mare. Rivoglio la mia mamma, il suo sorriso e la sua voglia di vivere. Rivoglio mio fratello e soprattutto voglio cancellare quel maledetto giorno di un anno fa dalla mia testa” desidera disperatamente di riavere indietro ciò che gli è stato strappato via. Bulut non soffre solo per le perdite che ha subito, per i momenti spensierati che ormai sono solo un vecchio ricordo, ma anche perché il passato è un tormento costante, un macigno che lo schiaccia."Ci penso spesso a quello che sono diventato. E mi odio. Eppure, non posso fare a meno di continuare a condurre una doppia vita, è come se ormai facesse parte di me.” Bulut non si riconosce più, si guarda allo specchio e vede qualcuno che detesta.
"Vivo in hotel perché una casa mi ricorderebbe il mio sbaglio. Non me la merito quando ho tolto la possibilità di averne una a così tante persone.” Bulut si sta punendo volontariamente, si è autoimposto questa condanna, come se dovesse espiare una colpa che non riesce a perdonarsi.
Anche Maika soffre,”Come ci si può annullare per una persona che invece di amarti, ti tratta come se fossi una marionetta? Quando qualcuno riesce a farlo con te, ti frigge il cervello. Quelle persone non si fanno il minimo scrupolo a usarti.”
Maika è stata vittima di un abuso, non solo fisico, ma soprattutto psicologico, che l’ha svuotata fino a renderla un involucro vuoto. La sua anima è stata schiacciata da qualcuno che non ha alcuna intenzione di lasciarla andare, nemmeno dopo averla distrutta. La consapevolezza di essere stata usata la fa cadere in un profondo senso di colpa: il dolore non è solo per ciò che ha subito, ma anche per aver permesso che accadesse.
"Il dolore non passa mai, è sempre lì a ricordarti quanto male sei disposto a sopportare per sopravvivere.”
♠️
Infine, sotto la vecchia scatola arrugginita, c’è un 𝐨𝐫𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐨 𝐫𝐨𝐭𝐭𝐨, che rappresenta il tema dell’abuso. L’orologio ci mostra un tempo fermo a quel momento lì, a quel momento terribile. Federica affronta questo tema con una sensibilità e una profondità straordinaria, scavando nei pensieri di Maika e portando alla luce le cicatrici invisibili che il passato le ha lasciato.L’abuso può causare ferite che il tempo da solo non può guarire, anche quando la realtà cambia, quando la vittima è ormai lontana dal suo carnefice, la mente continua a essere prigioniera del passato e a riflettere su ciò che ha subito. Federica ci mostra come una relazione tossica non inizia mai con la violenza, ma con le attenzioni, con un amore che sembra puro e perfetto. Il racconto dell’inizio della sua storia con William è quasi dolce, il sogno di una ragazza che spera nel grande amore: “Will divenne il mio compagno di banco, amava le mie lentiggini e la mia timidezza, e con il suo modo di fare mi fece uscire dal guscio.” La manipolazione di Will è subdola, si è insinuato nella mente di Maika a piccoli passi, facendo sì che arrivasse a perdere se stessa: ha giocato con le sue insicurezze, i suoi no sono diventati le sue colpe, i suoi desideri sono stati schiacciati sotto il peso della gelosia e del controllo. “Faceva l’offeso e aspettava che gli chiedessi scusa per riprendere con le attenzioni nei miei riguardi.”“Eppure mi sono sempre sentita in colpa. È arrivato così in fondo alla mia testa che a volte ancora penso con il suo cervello. Come se lui riuscisse a comandarmi anche durante il sonno.”, Will non è più nella vita di Maika, ma è ancora dentro di lei, nei suoi pensieri, nel senso di colpa che la soffoca.
Maika non racconta a Bulut quello che ha vissuto non solo per paura, ma anche perché teme il suo giudizio: “Pensavo che non mi avresti più guardata allo stesso modo e non potevo sopportarlo” e questo riflette il senso di colpa ingiusto e ingiustificato che molte vittime di abuso portano dentro di sé. La storia di Maika è la storia di una donna che cerca di riappropriarsi della sua libertà, della sua voce, della sua capacità di amare senza temere di essere ingabbiata, sfruttata, screditata e mortificata. Maika non si sente solo ferita, si sente sporca e sbagliata. Ha paura che, se raccontasse la sua storia, gli altri la vedrebbero con occhi diversi, la considererebbero meno degna d’amore. Questo è un messaggio potente, perché l’abuso non solo distrugge la fiducia in se stessi, ma anche il desiderio di ricostruirsi, di riappropriarsi del proprio corpo e dei propri pensieri. E Federica racconta questa lotta di Maika, che in realtà diventa la lotta di tutte le vittime di abusi, con una delicatezza che lascia il segno.
♠️
“Red Lights" è una lettura che non lascia indifferenti, soprattutto perché la realtà che Federica ci dipinge esiste, esiste davvero! Grazie Federica, per averci fatto riflettere sul peso e sull’importanza delle nostre scelte!
Profile Image for sylviabooxs .
101 reviews1 follower
July 16, 2025
"Red Lights" di Federica D. è il secondo volume della serie Blue, un dark romance che approfondisce le vicende di Bulut e Maika, personaggi già introdotti nel primo libro, Blue Ice. Il romanzo esplora temi complessi come il trauma, la colpa e la possibilità di redenzione, mantenendo un tono intenso e coinvolgente. Bulut, giovane avvocato di successo, nasconde un passato oscuro che lo tormenta. Per proteggersi, ha imposto a sé stesso due regole: cercare vendetta e evitare ogni contatto con occhi verdi, simbolo dei suoi incubi. E freddo, controllato, con una corazza emotiva costruita per sopravvivere a un trauma profondo. Tuttavia, l'incontro con Maika, donna dal passato doloroso e occhi smeraldo, sconvolge le sue certezze.
Inizialmente guidato dal dolore e dal desiderio di vendetta, Bulut si trova spiazzato dall'arrivo di Maika, che mette in discussione le sue certezze. E un personaggio complesso, diviso tra il bisogno di controllo e il desiderio inconscio di guarigione. Maika, segnata da esperienze traumatiche, lotta per fidarsi nuovamente e costruire legami. Donna fragile solo in apparenza, forte nel suo tentativo di ricostruirsi dopo un passato violento e doloroso. La loro relazione si sviluppa in un contesto di emozioni intense, segreti e desiderio di riscatto.
Rappresenta il suo opposto e il suo specchio. Maika mette Bulut di fronte a sé stesso, costringendolo a guardare in faccia il dolore e a cambiare.
Il romanzo affronta argomenti delicati, come l'infanzia negata e la violenza, offrendo uno sguardo profondo sulle cicatrici emotive dei protagonisti. Le scene di violenza fisica e psicologica sono presenti, così come elementi "spicy" espliciti, tipici del genere dark romance.
Tuttavia, l'autrice riesce a bilanciare questi aspetti con una narrazione sensibile e attenta. L'autrice crea un mondo emotivo intenso, dove la passione e la sofferenza convivono, rendendo i colpi di scena ancora più forti dal punto di vista emotivo.
"Red Lights" è un romanzo consigliato a chi ama le storie intense e profonde, che esplorano le sfumature dell'animo umano. La loro relazione si sviluppa in un contesto di emozioni intense, segreti e desiderio di riscatto. Rappresenta il suo opposto e il suo specchio. Maika mette Bulut di fronte a sé stesso, costringendolo a guardare in faccia il dolore e a cambiare.
Il romanzo affronta argomenti delicati, come l'infanzia negata e la violenza, offrendo uno sguardo profondo sulle cicatrici emotive dei protagonisti. Le scene di violenza fisica e psicologica sono presenti, così come elementi "spicy" espliciti, tipici del genere dark romance.
Tuttavia, l'autrice riesce a bilanciare questi aspetti con una narrazione sensibile e attenta. L'autrice crea un mondo emotivo intenso, dove la passione e la sofferenza convivono, rendendo i colpi di scena ancora più forti dal punto di vista emotivo.
"Red Lights" è un romanzo consigliato a chi ama le storie intense e profonde, che esplorano le sfumature dell'animo umano.
Con una scrittura coinvolgente e personaggi ben delineati, Federica D. offre ai lettori un'esperienza emotiva significativa, lasciando con la curiosità per il prossimo capitolo della serie. Lo stile di scrittura è diretto e crudo, soprattutto nelle scene più forti e drammatiche.
L'autrice cerca di trattare alcune tematiche con delicatezza narrativa, senza mai scadere nel gratuito. Le emozioni dei personaggi sono rese con realismo e forza, facendo sì che il lettore empatizzi facilmente, anche nei momenti più scomodi o dolorosi. Il il finale mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta perché sono convinta che ci sia un seguito e non vedo l'ora di sapere che cosa succede.
Voto 4,75/⭐️
3/.🌶️

Profile Image for Saras_books Sara la spesa.
231 reviews5 followers
February 25, 2025
“Red Lights” è un dark romance intenso, capace di trascinare il lettore in una storia fatta di segreti, dolore e passione.
Questo in particolare è il secondo volume di una serie autoconclusiva, però vi consiglio di leggerla in ordine perché altrimenti vi spoilerate tantissime cose, solamente la storia d’amore è assestante alla trama.
Il protagonista della nostra storia è Bulut Demiral, un giovane avvocato di successo, ma dietro la sua faccia d’angelo si cela un passato oscuro che lo ha segnato profondamente. La sua vita è guidata da due regole imprescindibili: vendicarsi e stare alla larga da quegli occhi verdi che gli ricordano ciò che ha perso. Ma quando incontra Maika, qualcosa cambia.
Lei è diversa da tutte le altre, lo fa stare bene, anche sei il loro incontro innesca una serie di eventi inaspettati che metteranno entrambi alla prova.

La storia affronta tematiche difficili e dolorose, rendendo la lettura un vero e proprio viaggio emotivo. Il capitolo 22 e gli ultimi in particolare colpiscono nel profondo, lasciando il lettore con il cuore stretto e gli occhi lucidi. Il passato tormentato di entrambi i protagonisti è il filo conduttore del romanzo: Bulut è segnato dal rapporto con il padre, mentre Maika porta con sé il peso di un’oppressione che ha lasciato cicatrici indelebili. Nonostante tutto, lui è disposto a tutto pur di aiutarla, dimostrando che l’amore può essere un’ancora di salvezza anche nelle tempeste più violente.

Le scene spicy sono intense e molto spinte, quindi potrebbero non essere adatte a tutti i lettori, ma si inseriscono perfettamente nel contesto della storia, enfatizzando il legame passionale tra i protagonisti. Inoltre, ritroveremo alcuni personaggi del primo volume, che avranno un ruolo chiave in determinate rivelazioni. I flashback sul passato di Bulut e i ricordi legati alla madre aggiungono ulteriore profondità alla narrazione, regalando momenti di struggente dolcezza.

Se cercate una storia capace di farvi piangere, emozionare e restare con il fiato sospeso fino all’ultima pagina, è il libro che fa per voi.
Profile Image for Stefi book .
93 reviews1 follower
April 11, 2025
Ho adorato il primo volume e amato ancora di più il secondo.
La parte dark è cruda e intensa, e alcuni argomenti forti sono trattati con delicatezza.
Confesso che il capitolo bonus mi ha emozionato, facendomi versare qualche lacrima inaspettata.
Bulut è un personaggio straordinario che ha creato la versione migliore di sé per Maika, e ho apprezzato ogni aspetto di lui, compreso le sue debolezze. Ora aspetto con ansia il terzo volume per scoprire cosa accadrà alla storia di Nick.
Il secondo capitolo della trilogia “Blue Ice” segue la storia di Bulut, fratello di Aras (protagonista del primo volume), e di Maika, cugina di Sena. È fondamentale aver letto il primo libro per comprendere appieno questo capitolo, poiché le storie sono intrecciate. Bulut, come il fratello, ha avuto un’infanzia segnata dalla sofferenza in Turchia, tra abusi e traumi legati al terrorismo. La sua vita cambia per sempre dopo aver assistito a un tragico evento che coinvolge due bambini, suoi unici amici durante l’infanzia.
Maika, invece, appare come una donna forte e sicura, ma nasconde un passato di dolore legato a una storia d’amore tossica che l’ha distrutta e ridotto la sua fiducia negli uomini. Nonostante la sua iniziale resistenza, l’attrazione per Bulut è inevitabile, ma la paura di soffrire di nuovo la fa dubitare di lasciarsi andare. Il romanzo esplora temi delicati come l’infanzia rubata dalla guerra e dalla violenza, ed è una storia che coinvolge profondamente.
Essendo un dark romance, non mancano scene violente e intense, ma anche momenti più piccanti, sebbene non siano il fulcro della trama.
Federica è una scrittrice dark che crea mondi intensi e inquietanti, dove le ombre dell’animo umano si intrecciano con il mistero e la suspense. Con maestria, esplora le profondità della psiche, affrontando temi oscuri e complessi, e regalando ai lettori un’esperienza coinvolgente che li lascia sempre in bilico tra il desiderio di sapere e il timore di ciò che verrà.
6 reviews1 follower
August 16, 2025
Amo la scrittura di questa autrice! Amo questa storia perchè diversa dalle altre! mi sono innamorata di entrambi i personaggi e avranno per sempre un pezzettino del mio cuore
Displaying 1 - 5 of 5 reviews

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