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Hamartía

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Questa è la storia di Lucas e Cristiano, che hanno fatto di tutto per non innamorarsi. In questa storia, Roma ha fatto di tutto "pe faje di' de sì".

Roma, 1967. In un caldo pomeriggio di giugno Lucas, giovane americano in cerca di un alloggio provvisorio, suona all'appartamento di via del Pellegrino trovato tramite un annuncio. Dentro sente qualcuno che canta un pezzo dei Beatles con una pronuncia terribile. Quella canzone è Lucy in the Sky with Diamonds. Subito gli è chiaro che in quella casa, inscritta nella cornice perfetta dell'Arco degli Acetari, non parlerà mai la sua Cristiano, l'esuberante proprietario, ha un accento marcatamente romanesco, ma questa non è la sua unica caratteristica. Cristiano vive liberamente la sua omosessualità ed è maledettamente attraente. Nonostante appartengano a due mondi lontanissimi, i due iniziano una relazione molto intima che investe in pieno le loro vite. Entrambi infatti hanno alle spalle un passato col quale devono fare i conti ogni Cristiano è alle prese con una famiglia che non appoggia le sue scelte; Lucas, invece, con una scelta che contrasta col suo desiderio. In una Roma all'alba di profondi cambiamenti culturali e sociali, segnata dagli episodi di Valle Giulia, tra personaggi eccentrici, Lucas scoprirà cosa significa avere degli amici e una famiglia, e dovrà decidere a quale amore restare fedele.

371 pages, Kindle Edition

Published February 11, 2025

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Rossana Soldano

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30 (8%)
1 star
10 (2%)
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Profile Image for Frenchy✨.
13 reviews
February 23, 2025
Ho finito questo libro in poco meno di due giorni e ho deciso di darmi una nottata di tempo per riuscire ad elaborare una recensione quanto più coerente possibile perché, vi posso dire, c’è tanto di cui parlare.

Iniziamo dal principio: io ho audioletto questo secondo libro di Soldano, quindi posso affermare che la mia esperienza di lettura può differire da chi invece lo ha fruito nella versione cartacea o ebook.
Vorrei cominciare con l’unico vero pregio di questa opera: è altamente scorrevole. Non so se il merito sia unicamente della scrittura di Soldano, di chi abbia editato o, molto più semplicemente del lettore Federico Vellani.
Da qui in avanti vi racconterò quelle che ho riscontrato essere le tantissime problematiche di questa lettura.
Innanzitutto la decisione stilistica di interpretare i dialoghi dei personaggi romani con una spiccata cadenza dialettale. La lettura di Vellani è stata molto coinvolgente, ma da romana è stato impossibile non notare come la parlata romana non gli fosse effettivamente propria. Per di più non ho minimamente compreso la scelta di non rendere la voce del protagonista, che ricordo essere americano, con un altrettanto accento inglese.

Passando invece alla trama, non starò qui a riportare la sinossi e mi concentrerò solamente su tutti quegli aspetti che non solo non mi hanno convinta, ma che ho trovato sbagliati.

In primo luogo, la scelta di ambientare la storia alla fine degli anni ‘60 a Roma. Vi posso confermare che gli accenni che vengono fatti ai luoghi e ai tempi, sono inconsistenti ed estremamente vaghi. Della serie che non solo hanno avuto un minimo di risalto, ma in aggiunta i pochi accenni che vengono fatti sembrano essere stati il frutto di uno studio sommario e superficiale dei luoghi e della storia. Per capirci, una qualsiasi persona che abbia visitato Roma almeno 72 ore avrebbe saputo descrivere meglio le ambientazioni e gli aneddoti di quegli anni.
Ho letto che l’autrice abbia affermato di voler scrivere un libro apolitico, per cui la scelta di ambientarlo durante i moti politici del Sessantotto credo sia stato dunque una scelta banalmente inutile.

A livello puramente di trama non mi dilungherò eccessivamente, perché in generale non accade effettivamente niente. Il primo dei “plot twist” è intuibile dal secondo capitolo, perché ad una certa i discorsi sulla fede sono diventati un attimo ingombranti, ma alla fine è uno degli argomenti centrali del romanzo quindi ci stava.

Uno degli elementi più problematici è stata sicuramente la costruzione del protagonista, Lucas. Al di là infatti dei discorsi riguardo la fede, che in ogni caso non rappresentano mai una vera e propria riflessione del protagonista e un momento di crescita, quanto più una scusante per giustificare continuamente le sue azioni insensate, Lucas è un personaggio bidimensionale e, soprattutto, sbagliato. Il secondo e il terzo “plot-twist” della vicenda, quello dell’abuso e della menzogna riguardo lo stesso, ai fini della trama sono sostanzialmente inutili e soprattuto, vorrei capire come sia venuto in mente all’autrice di tirare in ballo un argomento simile per poi svilirlo nell’arco di tre capitoli.

Il finale è completamente inutile.
I protagonisti non coronano subito la loro storia per un pretesto inconcludente, insensato e stupido.

Ma sapete cosa mi ha effettivamente fatto tremare l’occhio visibilmente? Ad un certo punto della storia il personaggio di Zio Gino, racconta la sua tragica storia d’amore e fin qui, niente di strano. Innamorato di una donna ebrea, con la quale non potrà stare insieme per tutto il discorso legato alla diffusione delle leggi razziali, l’elemento che mi ha fortemente disturbato è il modo in cui i due si conoscono, ovvero di fronte ad un forno dolciario aperto, nel quartiere del ghetto ebraico. Di sabato.

Penso che questo riassuma in maniera completa il livello di superficialità di questo libro.
Bello il trash, se fatto bene. Se si intende vendere un libro pubblicizzandolo come storico con queste premesse invece, non ci trovo niente di bello.
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Profile Image for Allie ◟̽◞̽.
61 reviews
March 6, 2025
Unica parte rilevante è stata Isabella che dice a Lucas di non sentenziare sull’utero degli altri.
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77 reviews
February 28, 2025
DNF al 30% circa.
Se fosse stato con il doppio POV o narrato da Cristiano forse lo avrei anche finito o letto un po' di più.
Ho avuto problemi con Lucas in narratore da subito. È snob, baciapile, borderline omofobo con l'attitudine di un vittoriano per il sesso e il linguaggio scurrile, molto peggiore è l'abitudine di mentire per "proteggersi" dall'essere "vulnerabile" ed l'accondiscendenza assurda nei confronti di Cristiano, che nella sua mente all'inizio era un barbaro ignorante e la sua opinione non è cambiata di molto visto che verso il punto in cui mi sono fermata si mezzo offende quando lui vuole mostrargli un posto di Roma e Cristiano ha l'ardire di conoscerlo già!!!! Che poi mi sono irritata anche quando prima ha detto la sua sul rapporto fra Cristiano e i genitori, lui conosce Cristiano da due mesi, non ha mai visto i genitori e non era lì quando è successo tutto, come fa a dare opinioni al riguardo.

Un altro problema l'ho avuto con il narratore dell'audiolibro. Mi ha dato così tanto sui nervi l'accento romano marcato di Cristiano e dei suoi amici e l'italiano perfetto senza inflessione, con una conoscenza di vocaboli molto estesa, di Lucas, quasi fosse lui l'italiano dei due. Se dai degli accenti ai personaggi lo fai per tutti.

Detto questo ho scelto di DNF il libro dopo che Lucas se ne và dall'appartamento senza parlare con Cristiano, mentre lui dorme ancora!, dopo che fanno sesso. Dopo due mesi che si rifiuta fa sesso con lui e per "proteggersi" (?) se ne và. Odio questa trope, credo sia la più alta forma di vigliaccheria e posso scusarla solo se ci sono motivi seri dietro, qui motivi non sono stati dati oltre alla sua scusa di volersi proteggere dall'essere "vulnerabile" e quindi gli ho dato un'ultima possibilità come faccio di solito leggendo l'ultimo capitolo. Dopo aver scoperto che lui se ne va per un accordo fatto con il padre di Cristiano immagino per farlo riaccettare in famiglia il figlio ho deciso no! Non mi sottopongo a questa tortura fatta di trope e cliché che a me non piacciono narrate da un tizio che cambia voce per quando lui ha settant'anni.
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Profile Image for libriconfragole.
159 reviews384 followers
May 28, 2025
Un romanzo che ha il sapore di un film di Ozpetek, una storia che scivola nel cuore dipanando le sue pagine e i suoi sentimenti parola dopo parola nelle vene di chi legge, ricordandoci che la vita, spesso, è l’emozione che scegliamo di vivere, è la fede incrollabile nell’amore che abbiamo verso il prossimo e noi stessi, e che la famiglia è quella che ci scegliamo, al netto di radici che possiamo estirpare. Me lo son bevuto in pochissimi giorni, coinvolto nella storia di questa Roma che, come sempre, sa farsi amare e odiare, sa farsi perdonare e cedere il passo, un po’ come Lucas e Cristiano.
Profile Image for ca__libri.
122 reviews5 followers
February 15, 2025
Dopo aver amato Come anima mai ho atteso con enorme impazienza l’uscita di questo nuovo libro, purtroppo però la mia esperienza di lettura è stata quasi interamente negativa. Inizio parlando dei pochi aspetti positivi che ho riscontrato durante la lettura: ho apprezzato moltissimo l’ambientazione, il voler far emergere la natura artistica di Roma, nonché le vibes italiane (in termini di stile di vita) che sono IMMENSE. Ho ritrovato anche la capacità dell’autrice di tenerti incollato alle pagine, seppur si tratti di due libri completamente differenti e scritti in modo diverso. A parte ciò, purtroppo, ho riscontrato soltanto aspetti negativi. Non essendo credente, ho davvero faticato a sopportare alcuni discorsi religiosi presenti all’interno di questo libro, soprattutto trattandosi del protagonista stesso. Capisco perfettamente le intenzioni dell’autrice, proprio perché ho ascoltato tutte le sue recenti dichiarazioni/interviste, tuttavia credo che la scelta di introdurre un personaggio seminarista sia stata troppo azzardata. Tralasciando il pensiero religioso, sul quale potrei trovarmi in disaccordo con molte persone, ci tengo a sottolineare che, a mio avviso, il difetto principale di questo libro è la profonda incoerenza degli eventi e dei personaggi. I personaggi non sono sufficientemente delineati, e di conseguenza i loro rapporti sono instabili e poco credibili. Dov’è la crescita dei personaggi? In che modo spicca la personalità dei singoli? Per quale motivo non c’è reazione?
Quando Lucas scopre che Cristiano continua ad avere rapporti fisici con altri uomini non batte ciglio, com’è possibile una cosa simile? Il loro rapporto non ha quindi nessun significato? Non c’è crescita o maturità a quanto pare, soltanto la raffigurazione malsana di una relazione indefinita. Anche nel finale, quando Cristiano sceglie di tornare a vivere con il padre, sono rimasta a bocca aperta… un genitore che definisce il figlio “un abominio” difficilmente riuscirà a convincerlo a ritornare con sé, eppure è ciò che è successo in questo libro. In linea generale si può dire che nel finale è presente una dose eccessiva di drammaticità, che si sarebbe potuta evitare tranquillamente.
Credo che le premesse della storia fossero buone, seppur a priori la presenza della religione non mi avrebbe permesso di affezionarmi al libro, ma la scarsa delineazione dei personaggi e la conseguente incoerenza nelle azioni mi ha reso impossibile apprezzare la lettura.
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Profile Image for Liberi  Leggendo.
909 reviews26 followers
March 22, 2025
Il nuovo romanzo di Rossana Soldano, ci trasporta nella Roma del 1967, raccontando una storia d'amore intensa e proibita tra due uomini, Lucas e Cristiano.

Lucas, un giovane americano in cerca di alloggio, si imbatte in Cristiano, l'esuberante proprietario di un appartamento in via del Pellegrino. Fin dal loro primo incontro tra i due scatta una scintilla. La Roma degli anni '60, con la sua bellezza e le sue contraddizioni, fa da sfondo a una relazione che sfida le convenzioni sociali dell'epoca.

Cristiano è un personaggio carismatico, che vive apertamente la sua omosessualità in un periodo storico in cui ciò era tutt'altro che accettato. Lucas, al contrario, è più riservato e si trova a confrontarsi con sentimenti nuovi e travolgenti. La loro relazione evolve tra alti e bassi, passioni e paure, offrendo uno spaccato realistico delle difficoltà e delle gioie di un amore non convenzionale. ​

Lucas e Cristiano devono trovare un equilibrio tra il desiderio di viversi pienamente e la paura delle conseguenze. Ogni gesto affettuoso può diventare un rischio, ogni parola detta troppo forte può attirare sguardi di disapprovazione. Eppure, nonostante tutto, non possono fare a meno l’uno dell’altro.

L’amore tra Lucas e Cristiano non è solo un sentimento: è una lotta. Una battaglia contro i pregiudizi, contro la paura, contro i limiti imposti da una società che non è ancora pronta ad accettarli.

La scrittura dell'autrice è evocativa e coinvolgente, capace di trasportare il lettore nelle strade di Roma e nei cuori dei protagonisti. Rossana Soldano dipinge con maestria le emozioni dei personaggi, rendendo palpabile la tensione tra desiderio e timore, passione e razionalità.

Lucas e Cristiano resteranno nel cuore dei lettori come due uomini che hanno osato sfidare il destino, che hanno scelto l’amore nonostante tutto. Perché, in fondo, l’hamartía più grande non è il peccato o l’errore, ma la paura di non vivere appieno ciò che si sente nel profondo dell’anima.​
Profile Image for Come Musica.
2,080 reviews636 followers
March 9, 2025
“Hamartía è la parola che nella Bibbia indica il Peccato, e uno dei suoi significati più specifici è riferito proprio alla debolezza della carne.”

Rossana Soldano in Hamartía racconta la storia di Cristiano e Lucas (che è la voce narrante) che da coinquilini prima diventano amanti, nella Roma del 1967.
Lucas è un seminarista.

Tanti sono i temi trattati da Rossana Soldano.

“E a cosa può servire una chiesa quando già il corpo è un tempio in cui si celebra l’amore di Dio?
La domanda è sempre la stessa e ritorna di continuo: se Dio è Amore, il vero peccato è rinunciare all’amore o accoglierlo anche quando non è benedetto da Dio?”

Lucas alla fine troverà la sua strada.
La strada del ritorno a “casa”, attraverso l’amore

“Mi hanno insegnato ad amare.
E a non peccare.
E io ho amato.
E, per questo, ho peccato.
Non posso pentirmi di aver amato.
E sarò maledetto perché ho amato.
Ma non chiederò perdono.
Neanche a te, Jacks.
Stanotte sognerò strade che conosco.
Stanotte non mi perderò.
Stanotte tornerò a casa.”

Tra 3 e 4 stelle.

Leggi l’approfondimento
🧑‍💻 https://www.oscarmondadori.it/approfo...
Profile Image for Love Is All Around.
2,332 reviews68 followers
February 21, 2025
RECENSIONE A CURA DI SLANIF
“Hamartía” è il nuovo romanzo di Rosanna Soldano, in uscita per Oscarvault Mondadori, dopo circa sei anni dall’uscita del suo romanzo d’esordio, “Come anima mai”, che è stato amatissimo da una miriade di lettori e che deve la sua fama soprattutto alla scrittura poetica e alla travagliata storia d’amore dei due protagonisti.
In questo nuovo romanzo, ambientato nella Roma degli anni ‘60, la Soldano ci racconta la storia di Cristiano e Lucas.
Cristiano, Romano doc, vive nel cortile degli Acetari con suo zio Gino. Durante l’assenza di quest’ultimo, Cristiano affitta la camera vuota dello zio e, in quella calda estate, a bussare alla sua porta per affittarla c’è lo studente americano Lucas.
Da questa convivenza all’inizio quasi labile, in quanto i due sembrano non incontrarsi mai, si fa via via sempre più stretta man mano che i ragazzi si conoscono ed entrano in confidenza, scoprendo cose l’uno dell’altro totalmente inaspettate…
Continua sul nostro blog!
Profile Image for Yuki.
5 reviews
April 9, 2025
*QUESTA RECENSIONE CONTIENE SPOILER*

La mia sarà un'opinione impopolare, ma io ho davvero faticato a finire questo libro. Scontato, noioso e una brutta copia del libro precedente dell'autrice e già quello non è un granché.
La cosa più assurda è che i temi trattati, che sono di un certo spessore, sono resi in modo assolutamente banale. Si parla di aborto e, ad un certo punto, i due litigano perché ovviamente Lucas è contrario. Il tutto si risolve con loro due che fanno sesso (o l'amore) e poi non se ne parla più. Tutto perché l'amica ha deciso di tenere il bambino e quindi "tutto a posto". La diatriba tra il padre di Cristiano e Cristiano stesso finisce nell'epilogo con un banalissimo "ci arrendiamo all'evidenza che lui è omosessuale". Così, senza un minimo di raziocinio. Ad un certo punto un'amica di Lucas muore in un campo di concentramento e lui ne parla come se stesse parlando del tempo. L'epilogo... Messo lì solo perché tutto deve avere un lieto fine. Banale.
Non parliamo poi dei voli pindarici che ci sono a ogni inizio capitolo... Nonostante so che sono una caratteristica dell'autrice, se esagerati diventano davvero fastidiosi. Il punto è che sembra siano scritti con l'intento di dare una sorta di "magia" o un senso di poesia alla storia...ma in questo libro sembrano messi lì solo perché DEVONO esserci, altrimenti non sarebbe Rossana Soldano.
L'unica cosa che si salva, a mio modestissimo parere, è la sua scrittura fluida e piacevole da leggere.
Forse sono io che non riesco a capire la sensibilità dell'autrice, ma questa storia avrebbe potuto essere tanta roba ed invece è stata a tratti troppo e a tratti troppo poco. Peccato.
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Profile Image for c. ✶.
113 reviews
May 15, 2025
rispetto alla sua prima opera, con questa, rossella rossano, fa decisamente meno male che bene. certo, di bene non ne fa, ma è di una semplicità tale che comunque non può arrecare più danno di quello che ci si aspetta prima della lettura. ovviamente anche in questo caso ti viene praticamente chiesto di far finta che certe cose che ti vengono presentate siano possibili (anche quando chiaramente non lo sono), così come devi far finta di aver capito perché i protagonisti si amino alla follia. il difetto maggiore di questo libro è comunque però la sua incapacità di andare a fondo: la problematicità della relazione tra la fede e certe questioni morali è profondissima e soprattutto non può essere ridotta a pensieri semplicissimi. non mi aspettavo assolutamente di trovare chissà quale risposta in questo libro, ma a ventiquattro anni e da persona con una relazione - altrettanto - problematica con la fede, sono andata avanti rispetto alla basicità di alcuni ragionamenti. sarebbe stato bello andare oltre, ma ovviamente con questo romanzo non sarebbe mai stato possibile.

se qua metto una stella (perché non mi è piaciuto, e secondo me è anche abbastanza noioso, visto che le dinamiche sono le solite e difatto succede veramente pochissimo), penso anche che questo libro, tra i suoi simili, sia però interessante per tematica e innocentemente colpevole per stile e struttura. massì, dai.
Profile Image for sgfalo.
31 reviews
April 14, 2025
questo libro mi ha fatto pentire di saper leggere
Profile Image for Giosué Lalibreriadijosh Pagano.
104 reviews33 followers
February 8, 2025
Non avevo mai letto nulla dell'autrice, ma la Soldano mi ha stupito con questo romanzo. Ho avuto il piacere di leggerlo in anteprima, prima della sua pubblicazione grazie a Mondadori.

La storia di Lucas e Cristiano è intensa, sentita, rinforzata in un contesto storico dove l'omosessualità non conosceva libertà, ancora ad oggi l'Italia sembra ristretta. Ma mai come nel 1967, arco narrativo della storia.
Cristiano vive la sua omosessualità liberamente, allontanato dalla sua famiglia perché considerato un abominio. Ma al dir il vero, la sua famiglia ama suo figlio, ma non accetta la sua realtà, per questo decide di allontanarsi dalla sua famiglia per vivere a casa di suo zio Gino.
Lucas invece è un giovane trasferito a Roma, capisce poco l'accento romano, ma un giorno in un annuncio trova proprio quello di Cristiano, ed è proprio in quel frangente che i due sì conoscono. Per condividere casa e diventare coinquilini.

In hamartìa si parla molto di fede, non capivo perché all'inizio, ma poi mi è diventato tutto più chiaro, dando un pizzico in più nella lettura e nella mia curiosità a leggere.
Tutti i personaggi al loro modo mi son entrati dentro, ma una piccola del mio cuore urla Cristiano, ma non per il suo modo attraente, ma perché nella sua consapevolezza e accettazione di se, la sua sicurezza nell'affrontare determinate situazioni. Il suo modo di allontanarsi dalla sua famiglia che voleva cambiarlo, il suo rifiuto. Ma anche l'amore profondo capace di provare per Lucas.

Lucas, come ho detto prima deve porsi una scelta: amare Cristiano o continuare la sua vita, una vita che non posso raccontarvi.
Ma ce stato un evento riguardante la vita di Lucas. Questo evento non credo che riuscirò facilmente a dimenticarlo, è stato forte, ma allo stesso tempo mi ha commosso.
L'intera storia mi ha commosso ed entrata dentro, per questo stato felice di leggere come primo romanzo della Soldano, proprio questo. Per non aver paragoni con "come anima mai" sempre della stessa autrice, molto virale sul booktok. Ma se queste son le premesse cercherò di recuperarlo quanto prima.

Hamartìa vi farà innamorare di tutto, ambientazioni (Di una Roma che io già amo alla follia), ma anche dei personaggi non principali come Gino. (La sua storia mi ha lacerato il cuore).

Spero di avervi fatto capire quanto io sia entrato in questo libro che sarà disponibile dal 11 febbraio.
Profile Image for Maryam.
95 reviews
April 6, 2025
4 ⭐
Inizio col dire che l'ho divorato. È stato stupendo e ho anche pianto. Tuttavia, ad un certo punto c'è stato un aspetto della loro relazione che mi è un po' dispiaciuto e me l'ha fatta sembrare quasi una relazione un po' " " tossica " "; sto parlando del fatto che quando Cris e Lucas litigavano, Cris lo cacciava e poi dopo un po' gli chiedeva di perdonarlo e subito Lucas correva da lui. Quello che mi è un po' dispiaciuto è il fatto che dopo circa la quinta litigata, Lucas lo abbia subito perdonato senza nemmeno dare un peso alle cose diciamo orribili che Cris gli aveva detto. È stato questo il motivo per cui non ho dato le 5 stelle se si sarebbe potuto meritare il libro.
Oltre a ciò, non ho altro da dire se non che le storie lgbt sono troppi dolci.
Profile Image for ★ Mikael ★.
69 reviews
April 1, 2025
Semplicemente, l'ho amato. Non m'importa niente di quello che certe persone dicono. Bellissimo.
Profile Image for sagheinfinite.
162 reviews2 followers
March 14, 2025
“A voj vedé ‘na cosa bella?”
Lucas è uno studente americano che studia a Roma e decide per il periodo estivo di trasferirsi in un appartamento a Trastevere, precisamente all’Arco degli Acetari. Amici e famiglia per lui sono concetti estranei e il suo passato burrascoso è un fardello pesante.

Cristiano è esuberante, attraente e vive la sua omosessualità senza nascondersi, cosa che lo ha portato a scontrarsi con la sua famiglia. Ha un accento marcatamente romanesco e vive con lo zio Gino; l’estate affitta la stanza dello zio per guadagnare qualche soldo.

Quando Lucas si presenta all’appartamento degli Acetari rimane colpito da Cristiano e ben presto tra i due si instaura un rapporto profondo che li porterà ad affrontare passato e presente e a fare scelte a volte dolorose.

Lo stile di scrittura dell’autrice ci accompagna e ci fa vivere i contrasti interiori (soprattutto di Lucas) e gli alti e bassi del loro rapporto, spesso legati al dialogo interiore di Lucas, il quale non riesce ad abbandonarsi alla nuova vita che ha di fronte ponendosi domande anche di natura teologica.
7 reviews
March 3, 2025
noioso, pieno di clichè, 1 stella e mezzo solo perchè mi piace il personaggio di cristiano. da quando ho letto poi la scelta dell'autrice di chiamare questo libro "apolitico" mi è sceso anche di più. se vuoi scrivere un romanzo "apolitico" (nonostante sia impossibile visto che tutto è politica ma quello è a libera interpretazione) non scegli quest'ambientazione. tuttavia letto in pochissimo, molto scorrevole
Profile Image for carlis.
2 reviews
April 11, 2025
Due stelle solo per il personaggio di Cristiano, unica cosa lontanamente interessante e piacevole di questo libro, per il resto, tutto così odioso che non so da dove partire.

Innanzitutto, l’ambientazione.
Sarà che vivo a Roma, ma le descrizioni dei posti che fanno da sfondo agli avvenimenti del libro sembrano prese da Wikipedia e incollate direttamente sul file Word su cui l’autrice ha scritto la storia. Un continuo elenco di vie e posti e numeri civici senza un minimo di descrizione.
Soprattutto, questo benedetto Arco degli Acetari (luogo bellissimo tra l’altro) viene nominato per 3/4 di libro, ma MAI descritto.
Persino una persona che è stata a Roma 24 ore l’avrebbe saputa descrivere meglio, con più pathos. Perché Roma di sentimenti te ne fa suscitare eccome, in questo libro la sua descrizione sembra la ricerca di storia dell’arte che mi imponevo di scopiazzare da qualcuno la sera prima della verifica.

Passando poi ai personaggi, come dicevo Cristiano è forse l’unico che si salva, anche se i suoi amici non sono nemmeno troppo male.
Il problema più grande è Lucas, la voce narrante della storia.
Un insopportabile seminarista bigotto senza personalità o interessi, che per 300 pagine ci delizia con le sue riflessioni su Dio e con informazioni su episodi biblici (anche in questo caso, prese e incollate da Wikipedia).
Non capisco la scelta dell’autrice di rendere lui , il personaggio meno interessante nella storia dei personaggi , voce narrante del libro , quando un POV di Cristiano probabilmente avrebbe potuto salvare il salvabile.
Veramente, di libri ne ho letti tanti, ma non ho mai detestato un personaggio a tal punto dal rendermi faticosa la lettura.
C’è una prima volta per tutto.

Tornando a noi, un’altra questione del libro che non ha proprio senso è l’aborto.
La sorella di Cristiano rimane incinta e informa il fratello, davanti AI SUOI AMICI, di non sapere se voler abortire.
Stiamo parlando di una storia ambientata negli anni ‘60/70, e tu mi vuoi far credere che una ragazza si senta a suo agio a parlare di aborto davanti anche a degli sconosciuti? Ma la dc ce la siamo immaginata tutti?

Sempre rimanendo in tema di “abomini” storici, menzione d’onore per la ragazza ebrea che di sabato, al ghetto ebraico, andava in pasticceria. Di sabato.

Mi chiedo veramente come sia possibile che questa cosa sia stata pubblicata così, senza nessuno che si accorgesse dell’enorme errore.

Ultima cosa e poi ho finito.

Ho letto che l’autrice ha definito il romanzo come “apolitico”, perché gli avvenimenti storici del periodo non toccano direttamente i personaggi. Ma scusa, se vuoi fare un romanzo apolitico, perché diamine lo ambienti nel ‘68, in un periodo storico così tanto importante, tra gli anni di piombo e le rivolte studentesche?

Tra l’altro, i due protagonisti sono entrambi universitari.

Vabbè.
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Profile Image for Cecilia_s.
1 review
December 14, 2025
È un libro fantastico. Non solo per il modo in cui è scritto – scorrevole, curato, completo – ma soprattutto per le emozioni che riesce a trasmettere, pagina dopo pagina, respiro dopo respiro.

Ho comprato “Hamartía” senza conoscere bene la trama. L’ho fatto perché conoscevo Rossana Soldano e mi ero innamorata della sua penna in “Come Anima Mai”. Mi ero fidata, completamente, del suo modo profondo e rispettoso di affrontare temi complessi, capaci di farti commuovere, ridere, poi ancora piangere e riflettere. Una scrittura che non ti accompagna soltanto, ma ti coinvolge, ti abbraccia e ti lascia con la sensazione di aver vissuto, non solo letto. Anche questa volta, ad ogni pagina, ne volevo ancora.

Vorrei rileggerlo come fosse la prima volta, ma poiché non posso farlo, lo consiglio a chiunque voglia perdersi in un amore che non è solo romantico, ma umano, reale, e potente. Una storia che non ti lascia. Una storia che resta.

Mi sono lasciata trasportare nella Roma descritta con delicatezza e realismo, cornice perfetta per la storia di Cristiano e Lucas: due anime complesse, ferite, diverse eppure destinate a incrociarsi con una potenza che ti lascia senza fiato. La loro relazione non esplode, cresce. Si insinua piano. E mentre loro si cercano, si rifiutano, si scoprono, il lettore si ritrova parte integrante del loro viaggio.

Ogni emozione è raccontata con una verità disarmante: il dolore, il senso di colpa, la paura, ma anche la tenerezza, il desiderio, la fiducia. E poi quel momento — chi ha letto il libro lo sa — in cui Cristiano si concede davvero, in cui lascia andare il controllo… mi ha spezzato. E mi ha guarito.
Un altro passaggio che mi ha colpita nel profondo è quello in cui Lucas si mostra vulnerabile, quando la sua forza crolla e restano solo le sue fragilità, messe a nudo senza difese. Lì ho sentito tutto il peso della sua storia, il bisogno di essere amato senza doversi proteggere. Quel momento mi ha stretto il cuore.

Alla fine, ho pianto. Ho pianto perché era tutto così vero che mi sono sentita esposta. Ho pianto per la dolcezza e il coraggio che emergono anche nei momenti più duri. Mi sono commossa profondamente.

“Hamartia” è uno di quei libri che non si chiudono mai davvero. Rimangono con te, in quella parte del cuore dove custodisci le storie che ti hanno cambiata, anche solo un po’. E proprio come “Come Anima Mai”, anche questo lo porterò con me. Perché Rossana non scrive solo storie, scrive esperienze.
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Profile Image for Adele Lostinaclassicworld.
508 reviews20 followers
March 9, 2025
La storia iniza nel 1967 con Lucas, un giovane americano, che studia a Roma e ha bisogno di una stanza in cui vivere. Cristiano ha una stanza libera e Lucas si trasferisce da lui. Da quel momento prende il via un’altalena di emozioni che coinvolge non solo loro, ma anche noi lettori.

Uno dei punti di forza di questa storia sono i due protagonisti, così diversi tra loro da riuscire a mostrarci il mondo nelle sue mille sfumature.
Cristiano è un ragazzo che ama la libertà e la sincerità: vuole frequentare chi desidera e, per questo, non ha mai nascosto la sua omosessualità né ai genitori né agli amici più stretti. È determinato e affronta con coraggio le conseguenze delle sue scelte.
Lucas, al contrario, si è costruito una corazza fatta di bugie e segreti.
La loro relazione cresce lentamente, partendo da una tazzina di caffè e una passeggiata per arrivare a un sentimento profondo che li porta a mettere in discussione tutta la loro vita. Ho letto gli ultimi capitoli con il cuore in gola: la storia è narrata dal punto di vista di Lucas, e seguire i suoi dubbi e il suo percorso di crescita mi ha davvero commossa.

Lucas e Cristiano ci permettono di entrare completamente nel loro mondo. Le loro scelte sono sempre guidate dal cuore e dai principí
che li caratterizzano. Conosciamo anche molti dettagli del loro passato, che ci aiutano a capire cosa li ha portati a diventare ciò che sono.

Oltre all'amore tra due persone, si parla anche di amore per la famiglia e per gli amici, della gioia di avere finalmente una famiglia, una che si è scelta e che è sempre al tuo fianco.

Un tema fondamentale è anche quello della religione, e ho molto apprezzato come l’autrice riesca a presentare situazioni complesse da punti di vista diversi, stimolando continuamente nuovi spunti di riflessione.

Già dalle prime pagine, ho ritrovato la penna di Rossana, un'autrice capace di creare una storia d'amore emozionante e coinvolgente. Ogni pagina può diventare un momento di gioia o una pugnalata allo stomaco, come ho detto all'inizio, è un'altalena di emozioni.
In questo libro poi ho trovato la mia bellissima Roma, quanto ho amato passeggiare con Lucas e Cristiano e scoprire insieme a loro tante nuove bellezze.
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922 reviews22 followers
March 31, 2025
Ho trovato Hamartia un romanzo intenso, intimo e coraggioso.

Coraggioso perché affronta la narrazione da una prospettiva, quella di Lucas, non facile, soprattutto di questi tempi, dando una visione del mondo che passa attraverso un filtro potente e che, se è vero che a volte distorce, è altrettanto vero che sa anche  illuminare. 

È un romanzo che, deliberatamente, si prende i suoi tempi. Le vicende e gli eventi sono tanti, ma si susseguono con un incedere calmo e placido, dando il tempo ad ogni personaggio di esprimere la sua personalità e i suoi pensieri, dando il tempo a Lucas e Cristiano di conoscersi e di conoscere se stessi, di capirsi e di mettersi in discussione.

Affronta tanti temi spinosi, e lo fa con uno sguardo che ho trovato estremamente interessante, in più, nonostante  passione e sensualità siano due correnti potenti che corrono fra queste pagine, non sono mai (o quasi) espresse esplicitamente. 

Attraverso questa storia affrontiamo  riflessioni e pensieri scomodi, sicuramente legati al mondo della fine degli anni 60 e che, quindi, per certi versi sono ora  superati, ma che per altri, invece, continuano ad essere estremamente attuali, rappresentanti  l'altra faccia di una realtà e di una verità che, troppo spesso, non si vuole neanche sentire nominare.

Tutti i personaggi di questo romanzo, principali o secondari che siano, sono tratteggiati con linee precise e definite, che li rendono sfacciatamente tridimensionali e reali. Quasi tutti li ho amati follemente, pur con i loro difetti.

Il punto di vista è solo quello di Lucas: malinconico, conflittuale, intenso, intimo, doloroso, contraddittorio, ma così dannatamente vivido.
Avrei voluto sentire anche quello di Cristiano? Vi dirò, no, perché lui, comunque, nella sua schiettezza e nella sua libertà di vivere e esprimersi, emerge sempre dalle pagine in maniera unica e definita.

C'è poi un personaggio silenzioso, che occhieggia mille volte tra le pagine di Hamartía, è la Roma di quegli anni: maestosa, superba, bellissima, nascosta, ancora non ingolfata da traffico e turisti, tutta da scoprire.

Il romanzo è scritto in modo divino, poetico ed emozionante.

Riassumendo: coraggioso, bellissimo, indimenticabile. 

Hugs&kisses 

 

 
Profile Image for Minaro.
209 reviews4 followers
March 2, 2025
4.5⭐
"Non lo sai mai quando inizi a innamorarti. Si tratta di pezzettini di emozioni e sensazioni che metti insieme nel tempo, ma ti accorgi della loro totalità solo alla fine."


Sono legata in modo particolare a questa autrice perché Come anima mai è stato uno dei primissimi MM. Quando ancora non avevo lo spirito critico che ho sviluppato nel tempo leggendo sempre di più. Quindi mi sono lasciata trascinare completamente dalla storia e dai personaggi, senza riflettere troppo su determinate cose.

Per questo motivo mi rendo conto di essere poco affidabile quando si tratta di parlare dei suoi libri 🫠 ma cercherò di essere oggettiva.

Una cosa certa è che è diverso rispetto a CAM anche se i continui "tira e molla" ci sono sempre. In questo caso, però, sono più "seri", se così vogliamo dire, per le varie situazioni che si sono create e perché Lewis era Lewis 🤣💖

Mi rendo conto che questa dinamica può stancare a lungo andare (non è il mio caso) ma è il punto focale del suo stile di scrittura, se non vi piace non leggetelo per niente. Perché è un qualcosa che la caratterizza e che, personalmente ho adorato.

Ho amato l'inizio di ogni capitolo e ho pianto in qualche momento. Lucas è molto legato alla religione perciò spesso vengono fuori alcuni argomenti, appunto, religiosi, o convinzioni che possono urtare la sensibilità di qualcuno (ad esempio l'argomento dell'ab0rto) quindi attenzione. La sua storia è molto triste e mi si è stretto il cuore 🥲

Cristiano con il suo dialetto romano mi ha fatto impazzire 🫠 come anche Gino, suo zio, che è un po' quel punto di riferimento che ognuno di noi dovrebbe avere quando ci sentiamo persi. Non ho sopportato il padre, sua madre, invece, mi ha fatto tanta tenerezza.

Per me che non ho mai visitato Roma (🫣) è stato bellissimo passeggiare per le sue strade con Lucas e Cristiano è stato molto bello e suggestivo ed ora ho ancora più voglia di visitarla 🥲

Poi vabbè il finale è stato un mini colpo al cuore ❤️‍🩹

Recensione e citazioni sul blog Minaro Books 💜
Profile Image for Raphæl Leroux.
107 reviews6 followers
October 23, 2025
"Ciò che non ti aspetti...."

Dovrò essere sincero e coerente nel scrivere questa mia modesta recensione e così sarà.

Ho comprato "Hamartía" in una libreria di un aeroporto durante uno scalo, senza pensarci, con il ricordo che mi lasciò al tempo con il suo precedente romanzo "Come anima mai", le emozioni, la voglia di tornare a casa per continuare la lettura o trovare anche solo mezz'ora per "avere un altro po' dei protagonisti".

In questo libro la storia - giustamente - cambia. I personaggi non sono nati per essere amati, l'intento non è entrare in empatia con loro. Il libro gira attorno a Roma e si insinua nelle sue strade, i suoi vicoli, le spaccature dei suoi scorci come metafora del viaggio non solo pratico del protagonista, Lucas. Lui è in viaggio alla ricerca di una via che neanche lui sa bene dove trovare ma riesce a farlo grazie a colora che incontra. Lui non vuole piacere. Il libro non vuole essere romantico, vuole essere scevro da ciò che abbiamo già letto in passato. L'amore c'è ma non quello che ci si aspetta prendendo in mano una nuova opera dell'autrice.

Tre stelle non vogliono dire che sia deluso, anzi. Il suo stile di scrittura è impeccabile, fluido e avvolgente. Riesce così bene a descrivere le luci della giornata e gli scenari da catapultarci dentro e viverli insieme ai protagonisti... ma non era ciò che volevo leggere.

Ammiro chi non si adagia su un successo e lo ripropone cambiando nomi e luoghi ma libera la sua fantasia e la fa scorrere attraverso le pagine. Sì, volevo leggere un'altra storia di passione e amore, trasporto e sensualità ma non con l'ombra del disprezzo dietro gli occhi di chi li guarda, tanto meno in un cammino in cui la religione, le sue dottrine e i suoi limiti possono mettere. La ri-nascita del nuovo Lucas passa attraverso il calvario del tormento ecclesiastico in un epilogo che (ahimè) , non ha niente di originale, proprio perché non lo vuole essere.

Continuerò a seguire l'autrice e leggere le sue future opere, sia chiaro: ciò che ho scritto è una mia interpretazione, genuinamente schietta.

A presto Rossana.
Profile Image for Jewel Book Lover.
226 reviews25 followers
August 2, 2025
'A voj vedé 'na cosa bella?

Non avevo letto la trama, né cercato recensioni prima di iniziarlo. L’ho fatto quasi per caso, e forse anche per questo Hamartía è stato una scoperta sorprendente. Per una volta sono stata felice di essere un lettrice "lumaca" perché ho assaporato ogni pagina, ogni parola.

L’ambientazione è una delle cose che mi ha conquistata subito: la Roma del 1967, viva, contraddittoria, pulsante di fermento e cambiamento, fa da sfondo perfetto alla storia d'amore, tanto delicata quanto potente, tra Lucas e Cristiano. La casa in via del Pellegrino, incastonata tra le meraviglie dell’Arco degli Acetari, diventa un piccolo mondo a parte, sospeso tra sogni, dolori e possibilità. E quel dettaglio iniziale — la voce stonata che canta Lucy in the Sky with Diamonds — è una di quelle piccole magie narrative che ti fanno subito capire che stai per entrare in una storia speciale.

Ma Hamartía è molto più di una semplice storia d’amore. È un romanzo profondamente umano, che affronta temi complessi con sensibilità e consapevolezza: fede, religione, identità, famiglia, amicizia, pregiudizio. Ogni argomento viene trattato con il giusto rispetto, senza mai cadere nel moralismo, lasciando spazio al lettore per riflettere.

L'autrice riesce a dare profondità ai suoi personaggi senza forzarli, lasciandoli vivere nelle contraddizioni del loro tempo e delle loro scelte. Lucas e Cristiano provengono da mondi opposti, parlano lingue diverse – nel senso più ampio e simbolico del termine – ma trovano un punto di contatto che non è solo passione, è anche intimità, conflitto, crescita, riflessione.

Rossana Soldano scrive con uno stile elegante, evocativo. Ho amato perdermi tra le strade di Roma con Lucas, ascoltare le voci dei personaggi secondari, molti dei quali a loro modo indimenticabili.

Un libro che lascia il segno, che non si dimentica una volta chiusa l’ultima pagina.

Consiglio questo libro a chi ama le storie profonde, che parlano di scelte difficili, di legami veri e di coraggio.
Profile Image for Edvige C..
19 reviews3 followers
March 4, 2025

Ammetto che mi è sempre molto difficile scrivere delle recensioni positive piuttosto che negative, perché quando ti imbatti in una storia che ti parla è complesso trovare un modo per descrivere quanto ti è rimasto dentro, eppure trovo che sia doveroso provare quantomeno a spiegare cosa mi ha dato questo romanzo.
Lo stile di Hamartía porta la firma inconfondibile dell’autrice che ci ha già accompagnati in un altro viaggio nel tempo, questa volta però ci porta tra le strade di una Roma nuova, la Roma degli anni 60, una Roma che non ha bisogno di essere descritta perché è una città che si svela nei nomi dei posti, che quasi ci invita a percorrerne le strade e a sentire le voci dei protagonisti, quasi ingiallita come una vecchia fotografia.
Vivendo nella capitale da quasi cinque anni, sono rimasta sorpresa nello scoprire dei posti che ho sempre vissuto ma che non ho mai conosciuto davvero, e mi sono trovata a passeggiare per i vicoli con occhi nuovi, cercando Lucas e Cristiano.
Questi due ragazzi, così diversi, così magistralmente abbozzati per marcarne l’universalità del sentimento, della storia, dei dubbi, delle carezze e dei dolori.
Ho amato il modo in cui non ci sia necessità di descriverne le fattezze, è come se il lettore venisse finalmente invitato a immaginare, a costruirsi la sua parte di storia, a renderla unica e diversa da quella che leggono tutti gli altri.
L’amore di questi due ragazzi è meno sfacciato, si nasconde nei dettagli: tazzine di caffè, marmitte bollenti, prospettive e ritorni.
La coralità del romanzo, l’umorismo romano e i personaggi coriacei fanno da cornice a tematiche importanti come la scoperta della propria identità, l’aborto, i conflitti con i genitori, l’amicizia, il rapporto con Dio, tematiche queste ben intessute in una trama che va ben oltre l’amore romantico, che ci parla di amore fraterno, genitoriale, di amicizia e nostalgia.
“A volete vedè na cosa bella?” Allora, leggetelo.
E poi venite a Roma, per leggerlo meglio.
Profile Image for L'amicadeilibri♥.
188 reviews5 followers
April 14, 2025

Ci sono romanzi che si leggono. Altri che si vivono. Hamartia di Rossana Soldano, invece, si subisce. Si attraversa come una ferita che non smette di sanguinare, ma che ti fa sentire vivo, intensamente vivo, per ogni parola, per ogni pagina. È una storia d’amore, sì. Ma non quella che scivola via come zucchero sciolto in acqua. È un amore che ti lacera. Che ti tiene sospeso tra il desiderio e la vergogna, tra l’istinto e la morale. Che ti obbliga a guardarti allo specchio senza veli, senza alibi, senza scuse. 
Cristiano è tutto ciò da cui Lucas fugge. E tutto ciò a cui non può resistere. È sorriso sghembo e fossetta disarmante, è corpo senza colpa, è lingua sfrontata e cuore nascosto sotto strati di libertà ostentata. Cristiano è Roma: spavaldo e decadente, tenero e contraddittorio. È una sfida incarnata. 
Il titolo stesso, Hamartia, è chiave di lettura e profezia. È la parola greca che indica l’errore tragico dell’eroe. Non un errore qualsiasi, ma quello che lo porta alla rovina. Ma qui Rossana Soldano lo ribalta: e se l’errore non fosse il peccato, ma la rinuncia all’amore? 
Roma è ovunque. Non è sfondo, è personaggio. È madre, è amante, è traditrice e rifugio. È l’anima del romanzo, specchio perfetto del tumulto interiore dei protagonisti. Roma non giudica. Roma accoglie. Ma sa anche nascondere. Come Cristiano, come Lucas. Come noi. 
Hamartía è un romanzo che parla dell’amore come atto di coraggio. Come resistenza. Come battesimo laico. È un libro per chi ha amato contro le regole, per chi si è sentito peccatore solo per aver desiderato, per chi ha tremato sotto il peso di uno sguardo, per chi ha cercato Dio e ha trovato il corpo di un altro essere umano. 
È un romanzo avvolgente come una carezza nel buio. Come una mano tesa verso chi ancora oggi si sente sbagliato. 
E allora forse Hamartía non è il nome di un errore.
Forse è il nome segreto dell’Amore. 
Quello vero. 
Quello che salva.

Recensione intera sul blog.
Profile Image for Silvia.
556 reviews105 followers
March 14, 2025
TW: omofobia tipica dell'epoca, violenza, rapporto quasi nullo tra padre e figlio

Questo è il secondo libro che leggo dell'autrice, e il secondo pubblicato, e devo dire che non sono mai delusa dalle storie che racconta. Anche questo libro mi è piaciuto molto, anche se devo dire che non lo ho trovato al livello del primo romanzo, Come Anima Mai.

La parte iniziale e la parte finale mi hanno molto emozionata, ma se devo essere onesta la parte centrale del romanzo è stata un pò ripetitiva ai miei occhi, e non sono riuscita a goderne al 100%. Le dinamiche tra i due protagonisti sono quasi sempre le stesse, e penso che molte cose si sarebbero potute risolvere molto prima. Ma nel complesso i personaggi sono interessanti, e sia Crisitano che Lucas hanno delle personalità molto distinte. La storia è completamente dal POV di Lucas che, essendo molto religioso, ha delle idee che spesso differiscono dal mio modo di pensare, quindi essere nella sua mente a volte poteva risultare molto pesante. Però nel complesso è stato interessante anche rapportarmi con una persona il cui modo di pensare è molto diverso dal mio.

La found family che si viene a formare in questo romanzo è stato onestamente il punto di forza secondo me di tutto il libro, ho adorato leggere dei diversi personaggi, e soprattutto come ognuno di essi si rapporti con Roma, città che è setting ma anche protagonista di questo libro. Se come me adorate questa città, vi assicuro che questo è il libro per voi. La città è protagonista tanto quanto le persone in questa storia.

Nel complesso è un romanzo che consiglio di un'autrice che trovo molto talentuosa.
Profile Image for Marika Schiavone.
591 reviews22 followers
June 7, 2025
Recensione di Domenico per Marika.bookblogger

Siamo di fronte a una Roma agli albori dei primi anni 60, dove il cambiamento bussa alla porta portandosi dietro ancora delle convenzioni sociali scomode. È in questo quadro che vedremmo nascere la storia d’amore tra Lucas e Cristiano. Opposti in tutto: per fattezze, ideologie di vita e carattere. Ma questo non impedirà che l’amore sbocci, piano, in una magnetica nostalgia che Lucas e Cristiano avranno nei loro occhi.
Lucas ha promesso amore a Dio, quel Dio che tutti noi conosciamo, tanto che a breve prenderà i voti. Ma se quell’amore ideologico viene messo in discussione da un’altra forma d’amore più viscerale, terrena e carnale, cosa può succedere? È questa la vera lotta che Lucas dovrà affrontare. Questo dualismo così contrastante e paradossalmente contraddittorio. Quindi cos’è davvero importante? L’amore universale o un amore etichettato da una tradizione che ci vuole semplicemente in un certo modo?
Un romanzo viscerale, terreno, imperfetto nei sentimenti ma dannatamente onesto, sincero. Quando l’ho finito di leggere, Lucas e Cristiano si sono radicati nel mio cuore. Attuale per le tematiche, forte nelle scelte, struggente quando Cristiano in sordina vorrebbe solo “pulirsi il cuore”. Personalmente ho amato la figura di Cristiano nonostante in Lucas ho ritrovato la stessa passione per la filosofia. È un romanzo di formazione sociale, che ti pone interrogativi di spessore morale molto elevato. Hamartía in latino significa “peccato” e, se amare è davvero peccato, a prescindere da come andrà, Lucas e Cristiano hanno peccato davvero bene.
Per me sono 5 stelle.
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