La vocazione personale non si trova a livello di un fare ne di una funzione, ma a livello dell'essere. Tante persone interpretano la parola vocazione in termini di puro agire o di puro fare. Il livello dell'agire o del fare, prima o poi, e destinato ad entrare in crisi. Se mi trovo in crisi e non possiedo alcuna risorsa dell'essere per sostenermi, allora mi trovero in una crisi totale. Se in una crisi del genere posso trovare sostegno nelle mie risorse dell'essere - cosi unicamente date a me, in dono, con la mia vocazione personale - allora non ho da temere: posso non solo superare la crisi ma integrarla grazie al senso profondamente personale a livello dell'essere che posso trovare nella crisi stessa. Perche tutto l'agire sgorga dall'essere. Faremo bene dunque a ricordarci che la vocazione personale e il modo irrepetibilmente unico per un individuo di donarsi e arrendersi - e non di chiudersi in se stesso. In altre parole la vocazione personale e precisamente il modo unico e irripetibile di aprirsi alla comunita - aprirsi alle realta sociali, alle responsabilita sociali, agli impegni sociali.
“There is a world of difference between “individualism” and “personalism” (…). Person and community are not mutually exclusive terms, they are intimately correlative (…). The personal vocation is precisely a person’s unrepeatably unique way of giving and surrendering self - not closing in one self.”
“It is just my way of putting it when I say: Spirituality is the highest or the deepest level of psychology, whichever way one wants to look at it.”