LE LADRE PIÙ FAMOSE DI SEMPRE TORNANO IN UNA NUOVA EDIZIONE. Di giorno gestiscono un bar; di notte si trasformano in formidabili ladre. Rui, Hitomi e Ai avvisano sempre prima di colpire e sulla scena del crimine lasciano una firma: Cat’s Eye. Toshio Utsumi ha giurato di fermare chi si nasconde dietro quel nome…
Tsukasa Hojo (北条司) is a Japanese manga artist. He studied technical design while still at Kyushu Sangyo University, where he began to draw manga. He worked on several one-shot stories before releasing his serialized works: Cat's Eye, City Hunter and Angel Heart.
Hojo claims that he really did not have any inspiration for these works other than having to meet a deadline. He says he wrote down a few things, he thought about a few things, and one day the ideas just came to him, out of thin air. In reality, the process was a lot more complicated, with editors involved, but fans got the benefit of Hojo's sense of adventure and humor.
After the success of Cat's Eye and City Hunter, Hojo went on to work on other series such as Family Compo. His current ongoing series is Angel Heart, a spinoff of City Hunter set in an alternate universe. It has been serialized in the Weekly Comic Bunch since 2001 and 30 collected volumes has been published so far.
Tsukasa Hojo is Takehiko Inoue's mentor. Inoue worked as an assistant to Hojo during the production of City Hunter. Hojo is also a long-time acquaintance of Fist of the North Star illustrator Tetsuo Hara, who was also one of the founders of Coamix. Hojo contributed to the production Fist of the North Star: The Legends of the True Savior film series by designing the character of Reina.
He was honor guest of the eleventh French Japan Expo which was held in July 2010.
La parfaite dose de nostalgie et de redécouverte ! Grande fan de l'anime dans mon enfance, je me replonge dans l'univers de ses voleuses d'exception avec délice. C'est fun de retrouver les mêmes casses que dans l'anime, mais aussi de découvrir de nouvelles aventures et de voir des personnages prendre plus d'espace. Je ne me souviens plus très bien du mystère de leur mère, donc je suis curieuse de voir où le tout nous mène. Et big up à Aï (ou Alex) parce que sur la fin de ce premier volume (énorme, btw, 18 chaps) elle sort vraiment du lot. J'adore aussi comment elles tiennent tête au sexisme de tous les machos qui les entourent, ça fait plaisir (contrairement à quelques remarques totalement superflus de l'auteur qui flirtent avec l'homophobie). Petit bonus : les quelques chapitres en couleurs sont de vrais bonbons.
La primissima opera del maestro! Devo dire che l’ho trovata particolarmente interessante e avvincente: la storia scorre bene e si lascia seguire con piacere. Come sempre, Hojo riesce a creare situazioni tanto assurde quanto divertenti, con quella leggerezza che lo contraddistingue. Alcuni capitoli sembrano avere una funzione più riempitiva, ma riescono comunque a mantenere viva la curiosità, soprattutto riguardo allo scopo finale delle sorelle e al modo in cui si evolverà il rapporto tra Hitomi e Toshio. Certo, non mancano episodi un po’ noiosi o snervanti, ma nel complesso non pesano troppo sulla lettura. I personaggi sono un altro punto di forza: le tre sorelle, in particolare, sono davvero ben caratterizzate. Altri, invece, risultano meno riusciti o addirittura fastidiosi, almeno finché l’autore non riesce a "domarli" nel corso della narrazione.
Lo stile di disegno iniziale di Hojo, che sulle prime non mi aveva convinto del tutto, ha cominciato a piacermi già dopo qualche capitolo. È più grezzo rispetto alle sue opere successive, ma proprio per questo ha un’identità forte e distintiva. È stato bello vederlo evolvere gradualmente: con ogni capitolo il tratto migliora e si affina, fino a raggiungere quel livello che poi conosciamo bene nei suoi lavori più maturi.
Nel complesso, è un’opera divertente e interessante, anche se a tratti un po’ ridondante. I capitoli incentrati sui furti sono sicuramente tra i più riusciti, peccato che negli ultimi volumi diventino sempre più rari, sostituiti da filler che non sempre riescono a intrattenere allo stesso modo. Quanto al finale, mi è piaciuto, anche se la forzatura legata ai ricordi mi è sembrata poco sensata rispetto a come si erano evolute le cose. Insomma, non era davvero necessaria. Detto ciò, resta un’opera decisamente valida: si vede che il maestro la sapeva lunga già agli inizi! Non mi addentrerò nella trama, è arcinota, ma vorrei spiegare perché amo oltre ogni ragione questa storia, cosa significa per me, che sentimenti e insegnamenti ho conosciuto grazie soprattutto a Hitomi e Toshio che sono protagonisti indiscussi e perno di questa narrazione. Cat’s Eye non è solo un manga d’azione o una storia di ladre affascinanti. È un viaggio silenzioso e struggente nei cuori dei personaggi, dove il vero bottino da conquistare non sono opere d’arte, ma la serenità, la verità, l’amore possibile.
Hitomi, il volto della contraddizione. Hitomi spesso appare impulsiva, a tratti isterica, soprattutto nei confronti di Toshio. Ma quello che sembra un tratto comico o da “fidanzata nevrotica” è, in realtà, il sintomo di una tensione interiore costante. Lei vive due vite che non riesce a far convivere: - quella della ragazza che ama sinceramente Toshio, - e quella della ladra che non può smettere di esserlo, per amore del padre e delle sorelle.
Ogni volta che discute con lui, che lo deride o lo aggredisce verbalmente, in realtà è una ferita che si riapre. È la voce di un senso di colpa irrisolto, di una frustrazione che nasce dall’impossibilità di amarlo completamente, alla luce del giorno. Segreti e amore non sono in conflitto. Il manga ci insegna che nascondere qualcosa non significa amare di meno. A volte, si tace per proteggere, per non travolgere l’altro con verità troppo grandi. Ma quel silenzio logora, lascia crepe. Eppure, in Cat’s Eye, l’amore resta. Resiste sotto i travestimenti, le bugie, i mancati baci. Perché l’amore vero — ci dice Hōjō — vede oltre, intuisce anche ciò che non è detto. E Toshio, nel suo modo ingenuo ma profondo, ama Hitomi in entrambe le sue forme, anche se non lo sa ancora.
Nel finale la malattia: il corpo come riscatto dello spirito Nel finale, l’improvvisa malattia di Hitomi è carica di ambiguità. È reale? È un inganno? È una trovata narrativa? Ma forse è qualcosa di più profondo: una manifestazione fisica del conflitto interiore. Come se il suo corpo avesse detto: "Basta mentire, basta combattere. È tempo di arrendersi all’amore." In quel gesto — nell’accettare la propria fragilità, nel mostrarsi malata, vulnerabile, umana — Hitomi smette di essere Cat’s Eye, e torna a essere solo sé stessa. Ma proprio in quel gesto, riesce finalmente ad amare Toshio con tutta sé stessa. Il sacrificio della “gatta” non è una fuga, ma una rinascita. Un atto d’amore estremo.
Conclusione: il furto più grande. Cat’s Eye è il racconto di un furto impossibile: rubare un po’ di felicità a una vita fatta di segreti, tensioni e amore trattenuto. Ed è un racconto che va vissuto con il cuore, perché solo così si può cogliere il silenzio che scorre sotto le azioni, i veri sentimenti che danno forma al mistero. Alla fine, non è Toshio a catturare Cat’s Eye. È Hitomi a catturare l’amore, con tutta la fragilità, la verità e la forza che questo richiede.
Cat’s Eye è una pietra miliare del manga degli anni ’80. Tsukasa Hojo ci regala un mix irresistibile di azione, umorismo e romanticismo, incorniciato da un concept brillante: “tre ragazze bellissime tre sorelle furbissime son tre ladre abilissime molto sveglie agilissime”. Ciò che rende Cat’s Eye non solo un grande intrattenimento ma anche un’opera di grande valore artistico è la sua stupefacente evoluzione grafica e narrativa. Dai primi volumi, dal tratto acerbo, si arriva a un tratto sempre più preciso e raffinato. La crescita di Hojo come artista è evidente e appassionante: il suo stile si affina, i personaggi acquistano profondità, e il ritmo narrativo si fa sempre più coinvolgente.
Iconica ma piccola l’edizione 1999 (Star Comics) Da collezione l’edizione 2012 (Panini Comics) Niente di nuovo per l’edizione 2025 (Panini Comics) *** Cat’s Eye stands as a landmark in 1980s manga history. Tsukasa Hojo offers readers an irresistible blend of action, humor, and romance, all wrapped in a brilliant premise: Three art-thieving sisters who strike with elegance and cunning, always one step ahead of the law. What elevates Cat’s Eye beyond mere entertainment and secures its place as a work of significant artistic value is its astonishing visual and narrative evolution. From the early volumes, marked by a somewhat unpolished style, Hojo’s artistry steadily matures into something far more precise and elegant. His growth as an artist is both evident and captivating: his linework becomes more refined, his characters gain emotional depth, and the storytelling flows with increasing sophistication and engagement.
The 1999 edition by Star Comics remains iconic, though modest in format. The 2012 Panini Comics edition is a true collector’s item. The 2025 reissue by Panini Comics, however, brings little new to the table.
Excellente qualité que cette édition perfect avec une couverture dépouillée certes, mais des pages intérieures de qualité, où le papier n'est pas transparent, et contenant des pages couleur, quand les magazines de prépublication les avaient imprimées! Le format est généreux, le tome 1 contient 16 chapitres, on a le temps de vivre plusieurs aventures des trois soeurs voleuses, et d'apprendre à connaître la trame centrale qui portera le récit sur ces huit tomes (avec la perfect).
L'histoire, je la connaissais bien: c'est une série que je suivais à la télé quand j'étais petite (ça ne me rajeunit pas!) C'est toujours aussi divertissant, les trois soeurs sont des modèles féminins forts, qui vivent dans un monde loin d'être égalitaire, où les femmes ont l'habitude que les hommes veulent toucher leurs fesses au Café, mais qui ne se gênent pas pour répliquer. Les situations et les solutions sont parfois invraisemblables, mais on s'amuse à les suivre dans leurs péripéties de "bonnes voleuses".
Le dessin de HOJO Tsukasa Hojo est très efficace, son découpage et la sortie des cadres de certains personnages à des moments-clés est une leçon de maître pour tous les apprentis mangakas! Une superbe série, qui mérite cette réédition de qualité.
La nostalgia mi ha portata qui, ma ammetto di non ricordare molto dell'anime. L'ho visto tipo a 5 anni, abbiate pietà. In ogni caso, è da anni che vorrei ri-scoprire la storia di O-o-o-occhi di gaaaatto tre sorelle che hanno fatto un patto! Le premesse non sono proprio solidissisme (perché, diciamocelo, se non hanno catturato Cat's Eye è solo per ottusità e maschilismo...La polizia ha davanti mille indizi), però è sicuramente un manga godibile e simpatico. I primi capitoli sono quasi singoli episodi: si introduce qualche personaggio, ma non c'è un grande avanzamento della storia. Al contrario, verso la fine del volume vengono aggiunti nuovi elementi, che vivacizzano un po' l'esperienza di lettura e invogliano a proseguire. Lo stile di disegno è senz'altro bello e i commenti dell'autore sparsi fra le vignette sono molto divertenti e aggiungono una nota di colore. In generale, spero di vedere una buona evoluzione della trama nei prossimi volumi!
Absolument magique! Dès les premières pages, je me suis replongée directement dans l'animé de mon enfance. Je pense que j'ai chantonné le générique durant toute la lecture. Un vrai bonheur de retrouver les trois soeurs mettant tout en oeuvre pour retrouver les oeuvres réalisées par leur père disparu. Quiproquos, stratagèmes et humour agrémentent l'histoire et lui donnent un rythme endiablé. Difficile de lâcher le livre! Il me tarde de lire la suite!
Un 1er tome qui donne envie de découvrir leur aventures. Les sœurs Kisugi sont aussi impressionnantes qu drôles. Pretent a tous pour renprendre ce qui appartenait a leur père, les événements s'enchaînent et donne un rythmique a ce tome 🐾
Très sympa à lire. Au moment où les chapitres se succèdent et sont un peu redondants, une histoire fil rouge commence à se mettre en place. Curieuse de savoir ce que les autres tomes vont pour raconter.
nostalgia percepita 1000 ma come fa il fidanzato a non capire che la sua ragazza è una ladra? 🤣 comunque è stato bellissimo fare un salto nel passato, si respira proprio aria da millenial 😍