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I rintocchi sommersi. Gli omicidi di Alleghe

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Il 9 maggio 1933, il corpo senza vita di una giovane cameriera viene ritrovato nella stanza numero 6 dell'albergo Centrale di Alleghe, pittoresco paesino incastonato tra le Dolomiti e affacciato sulle acque scure dell'omonimo lago. Emma De Ventura ha la gola recisa da un rasoio, e non lontano da sé una boccetta di tintura di iodio. Il caso viene archiviato come ma qualcosa non torna. Passano pochi mesi e il 4 dicembre il lago restituisce il corpo della giovane moglie di Aldo Da Tos, figlio del proprietario del Centrale, tornata solo il giorno prima dal viaggio di nozze. Secondo le autorità, un altro suicidio. L'annegata però non ha bevuto neanche una goccia d'acqua. E infatti, c'è chi non si rassegna alla versione Sergio Saviane, animoso e caustico giornalista, frequentatore di Alleghe sin dagli anni dell' adolescenza, è determinato a risolvere il caso. Soprattutto perché, la notte del 18 novembre del 1946, sono due suoi cari amici a venire misteriosamente freddati a colpi di rivoltella. Con una prosa fluida e appassionata, Mattia Majerna ci guida tra i misteri di un paese che nelle acque del lago ha seppellito i suoi segreti più lo specchio d'acqua, formatosi a seguito di un'antica frana, nasconde infatti i resti del primo campanile. E le leggende del luogo vogliono che, se si presta attenzione, si possano sentire le campane sommerse rintoccare a ogni nuovo, misterioso omicidio…

208 pages, Kindle Edition

Published January 22, 2025

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Martina Sartor.
1,232 reviews41 followers
February 13, 2025
Come spiega Majerna nel prologo del suo libro, non si possono raccontare gli omicidi di Alleghe tralasciando il giornalista veneto Sergio Saviane, perché anche lui fu in un certo modo protagonista degli eventi. Sergio era un ragazzo di Castelfranco Veneto che negli anni ‘40 andava in vacanza con gli amici nel paesino dolomitico, adagiato in riva al suo lago, e nel ‘43 per la prima volta sentì accenni di quanto era successo dieci anni prima. Majerna parte da questo episodio per raccontare soprattutto la vicenda di Saviane, come egli negli anni successivi sia diventato giornalista e infine il suo sia stato uno dei primi casi di giornalismo investigativo in Italia.
I fatti delittuosi di Alleghe sono presto detti. Nel 1933 muoiono due giovani donne: prima Emma De Ventura, giovane cameriera che lavorava all’Albergo Centrale per la famiglia Da Tos, facoltosi abitanti del luogo; poi Carolina Finazzer, appena sposata con Aldo Da Tos, morta subito dopo il viaggio di nozze. Siamo in piena epoca fascista e le morti vengono presto archiviate come suicidi, anche se alcuni indizi non tornano affatto. Tutto viene messo a tacere, ma nel ‘46 vengono uccisi i coniugi Gigio e Luigia Del Monego (detta la Balena), amici di Saviane. Fra l’altro ad Alleghe si dice che ogni tanto il vecchio campanile sommerso nel lago torni a suonare:
Tornavano ad affollarsi nella mente di Sergio voci superstiziose che circolavano ad Alleghe. La mano mozzata in un secchio, tra ossa bovine, che era stata avvistata nel fondaco della macelleria, i rintocchi del vecchio campanile nelle acque del lago…
E che i rintocchi siano degli ammonimenti:
“I morti chiedono giustizia”. Sergio ripensò alle superstizioni del paese, alle presenze spettrali, al campanile inghiottito dalle acque del lago che tornava a suonare di notte per coloro che non l’avevano avuta, giustizia.
Così, diventato giornalista a Roma, nel ‘52 Saviane pubblica una serie di articoli che mettono in discussione i fatti di Alleghe e per questi articoli verrà pure condannato. Ma nel frattempo anche i carabinieri tornano ad interessarsi al caso che nel ‘58 verrà finalmente risolto. E nel 1964 Sergio Saviane pubblicherà il suo libro I misteri di Alleghe, dove racconta tutta la vicenda.
Majerna, in un abile gioco di stile alternando capitoli in corsivo ai capitoli normali, racconta sia le vicende di Saviane sia i delitti e la loro genesi. Racconta soprattutto la paura e l’omertà di un paese intero che arrivò a prendersela col giornalista per aver osato scoperchiare il vaso di Pandora. Saviane, questo lo dice nel suo libro, non tornò mai volentieri ad Alleghe perché anche dopo decenni veniva guardato con sospetto ed astio come “un giornalista ciarlatano che aveva tirato fuori dal profondo gelido lago i poveri morti ammazzati”.
1 review
March 27, 2025
"I Rintocchi sommersi" di Mattia Majerna è un capolavoro che cattura l'essenza del mistero e dell'intrigo in un pittoresco paesino incastonato tra le Dolomiti. L'autore, con una prosa fluida e appassionata, ci guida tra i misteri di Alleghe, un paese che ha seppellito i suoi segreti nelle acque scure del lago. Lo specchio d'acqua, formatosi a seguito di un'antica frana, nasconde i resti del primo campanile, e le leggende del luogo vogliono che, se si presta attenzione, si possano sentire le campane sommerse rintoccare a ogni nuovo, misterioso omicidio.

Ciò che rende "I Rintocchi sommersi" davvero eccezionale è l'abilità di Majerna nel trasmettere emozioni e sensazioni tramite un linguaggio elegante e ricercato, che non è comune trovare in questo genere letterario. La sua prosa raffinata e coinvolgente riesce a immergere il lettore in un'atmosfera unica, rendendo ogni pagina un'esperienza indimenticabile.

"I Rintocchi sommersi" è un libro che tiene il lettore incollato alle pagine, con colpi di scena e rivelazioni che si susseguono fino all'ultima pagina. Un'opera imperdibile per gli amanti del genere giallo e per chiunque voglia immergersi nei segreti di un piccolo paese tra le montagne.
Profile Image for Veronica.
6 reviews
March 6, 2025
La trama di questo libro mi aveva colpita perché mi sembrava parlasse di fantasmi, misteri, segreti e di cose un po' non convenzionali.
In realtà parla di vera cronaca italiana, in particolare di alcuni delitti avvenuti in un paese vicino Belluno, all'inizio degli anni '30 fino alla fine degli anni '40. Per molto tempo rimasero insabbiati nonostante un giornalista del posto avesse cercato di dare giustizia alle vittime.
Purtroppo non mi ha colpito positivamente questo libro sia per il modo di narrare i fatti, sia perché, nonostante è un romanzo, mi è parso più come un lungo racconto di cronaca nera.
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