In copertina, “Lire” lo definisce come il libro più bello di Mélissa da Costa. Per me, assolutamente il contrario. Uno scivolone, una delusione. Quasi 500 pagine di agonia, che mi sono risolta a leggiucchiare pur di arrivare alla fine…Ambre, la giovane protagonista, non ha fatto che irritarmi. Una ragazza ventenne, che si annulla completamente per il suo amante, un uomo sposato e molto più grande di lei, il quale, quando lei entra in crisi, le trova un lavoretto come stagionale in uno chalet delle Alpi Francesi, e la lascia lì..salvo poi ricomparire e piantarla del tutto quando scopre che la moglie aspetta il terzo figlio. Lei, Ambre, pare non avere nulla nella vita a parte questo idiota il cui nome, tuttavia, nonostante le pagine avanzino e avanzino, compare fino alla fine, quando lei avrà “l’intelligenza” di mandargli una mail per comunicargli di aver ritrovato se stessa, il proprio equilibrio e blablabla. In mezzo, tutto quello che non succede…ovvero la stagione di Ambre in questo chalet, tra altri personaggi che nascondono anch’essi delle ferite, alcuni, come Tim, giovane gay rifiutato dai genitori, in primo piano, altri, come il cuoco Wilson o la giovane sfrontata Jenny, relegati senza motivo sullo sfondo.
Insomma, irritante e noioso. La storia non evolve, e con essa non evolve la sua protagonista, che si barcamena tra reazioni emotive opposte e finisce per scrivere mail a sé stessa, scivolando su melense frasi fatte. Niente a che vedere con lo scavo psicologico dei protagonisti di “Tutto il blu del cielo” e “I quaderni botanici di Madame Lucie” che, nonostante i trascorsi personali, dimostrano di crescere attraverso nuove, illuminanti e arricchenti esperienze ritrovando la luce nel mondo circostante, attraverso il viaggio, la natura e soprattutto la passione. Ecco, è la passione che è mancata in questa storia, e che ha reso tutto tristemente grigio e insopportabile, compresi quelli che si vorrebbero far passare per nuovi e sani rapporti interpersonali.
E poi, posso dirlo con sincerità? Basta con le storie di queste ragazze e donne che si annullano del tutto per uomini idioti, superficiali, approfittatori! Se purtroppo è già così molto spesso nella vita reale, almeno in quella romanzata sarebbe bello proporre esempi femminili di forza e autonomia, capaci di stare sole e di splendere grazie alla loro stessa luce!