Un misterioso delitto tra collezionisti di libri e una nuova indagine per il commissario Aldani
Aprile 2015. Venezia si appresta a celebrare il cinquecentenario della morte di uno dei suoi «figli adottivi» più Aldo Manuzio, uno dei fondatori dell’editoria moderna. Tra le varie manifestazioni, nelle sale dell’ex monastero di San Giorgio Maggiore si sta aprendo un convegno internazionale di studi sull’arte di Manuzio, il cui momento più atteso dovrebbe essere il disvelamento di un raro esemplare del suo capolavoro tipografico, l’Hypnerotomachia Poliphili, stampato a Venezia nel 1499 e comparso misteriosamente sul mercato librario. A rovinare la festa, proprio il commissario Aldani, che impone la temporanea interruzione dei lavori per annunciare l’avvio di un’indagine di Polizia della massima urgenza. Uno dei maggiori esperti di edizioni aldine, un professore tedesco che si trovava in città allo scopo di intervenire al convegno, è stato infatti ritrovato cadavere. Si tratta di omicidio premeditato? Di una rapina finita male? O di una pura, e tragica, fatalità? Aldani e la sua squadra faticano nella ricerca di informazioni utili e piste valide, in un’indagine che li vede addentrarsi in un ambiente a loro molto estraneo e ostico. Tra accademici, antiquari, collezionisti e bibliofili, sarà necessario l’aiuto di nuovi e inaspettati collaboratori, perché Aldani possa districarsi tra mille sospetti e bugie e, non tralasciando alcun particolare, dare un senso a ogni cosa…
Sono nato a Venezia nel 1960. Ho vissuto a lungo nel Veneto, dove mi sono occupato di editoria e giornalismo. Per venticinque anni sono stato il direttore responsabile della rivista Auto d’Epoca. Da molti anni vivo a Pesaro (dove mi occupo di informatica) con la mia compagna e i nostri tre figli. Ho scritto molti racconti di generi diversi, e tre romanzi: il noir storico Il mistero dell'isola di Candia (pubblicato in ebook da GeMS), il technothriller Netcrash (sotto pseudonimo) e i gialli Acqua morta (TEA 2015), Laguna nera (TEA 2017) e Marea tossica (TEA 2019).
Lo devo ammettere, è la prima indagine che leggo del commissario Aldani ma già dalle prime pagine sono stata risucchiata all'interno. Ovviamente la città di Venezia ha avuto un grande contributo, abitandoci, ho potuto capire tutti i riferimenti e mi sono sentita come se effettivamente stesse succedendo tutto anche nell realtà e non solo nel libro.
Un altro fattore che mi ha preso è stato il tema dei bibliofili, i collezionisti di libri e i libri di per sè. Cosa non si farebbe per avere un'edizione speciale? (basta vedere anche tutte queste nuove uscite con spray edges rivendute poi il doppio se non il triplo).
Qui ad essere ucciso è un professore tedesco che doveva intervenire ad un convegno su Aldo Manunzio, uno dei fondtori della stampa moderna, stesso convegno in cui si dovrebbe svelare un raro esemplare del Hypnerotomachia Poliphili.
La penna di Catozzi è riuscita a tenermi incollata alle pagine, incuriosendomi sempre di più sul tema delle collezioni di libri e sulle stampe antiche, infatti si è notato anche un grande studio da parte sua. Inoltre questo è stata un'indagine che ho trovato molto veritiera, senza cadere nella fantasia o argigoloni, facendo credere che possa essere effettivamente accaduto.
Anche i personaggi sono importanti, oltre Venezia, Aldani, bevitore assiduo di caffè, ha i piedi per terra ed è una guida fidata al lettore all'interno del libro, in cu iqualche volta mi sono potuta immedesimare (si, per quel sentimento contro i turisti a Venezia 🤣), ma anche Borella ha avuto un ruolo importante nella storia, con una conoscenza sui libri antichi che ha sorpreso un po' tutti, per non parlare della bibliotecaria, il cui aiuto è stato indispensabile.
“Il fondaco dei libri” è il sesto romanzo di Michele Catozzi con protagonista il commissario Aldani. La morte di un celebre professore, noto a livello mondiale, sconvolge i partecipanti di un convegno internazionale dedicato ad Aldo Manuzio, uno dei padri fondatori della stampa moderna, di cui ricorre il cinquecentenario della morte. Il commissario Aldani si trova a dover indagare in un mondo a lui estraneo, popolato da accademici, antiquari, bibliofili e collezionisti di libri rari. Riuscirà a risolvere il misterioso caso grazie all'aiuto di una bibliotecaria e di un antiquario. Anche in questa storia Venezia fa da splendido scenario. Lettura gradevole per un paio d’ore di relax.
Un ottimo poliziesco su un tema interesante: i libri antichi, in particolare quelli stampati da Aldo Manuzio. Interessante la descrizione di come vnegono falsificati i libri di maggior valore. Buoni riferimenti alla cucina veneziana.