Cloves è letteralmente un insieme di profumi, colori e sensazioni.
Ragazze, pensavo di trovarmi davanti soprattutto a un historical romance e invece Cloves si è rivelato molto più ampio di così.
La storia d’amore c’è, ovviamente, ma quello che mi è rimasto di più è il percorso di Alma. Una ragazza giovane, già segnata da una vita che ha deciso troppo presto al posto suo cosa dovesse essere, cosa dovesse accettare e perfino quale spazio le fosse concesso occupare. Eppure dentro di lei c’è sempre qualcosa che scalpita: curiosità, orgoglio, desiderio di capire, di creare, di scegliere.
Poi arriva Maurice, ed è impossibile non notare quanto siano diversi e simili allo stesso tempo. Lui è impulsivo, irrequieto, pieno di convinzioni che durante la storia verranno messe seriamente alla prova. Alma, invece, è molto più trattenuta, ma dentro ha un fuoco che si sente continuamente.
La loro relazione mi è piaciuta proprio perché non vive soltanto di attrazione, ma anche di confronto, scontro e crescita reciproca.
Maurice, però, ogni tanto mi ha fatto alzare gli occhi al cielo. 😂 Ha questo modo molto suo di voler proteggere Alma che a volte diventa un po’ troppo “ci penso io”, e considerando il percorso di lei capite bene perché questa cosa mi abbia fatto storcere il naso in qualche momento. Nulla che mi abbia rovinato la lettura, ma l’ho notato.
Una delle cose che ho amato di più è Napoli. Qui non è un semplice sfondo: è presenza. È mare, Vesuvio, mercati, palazzi, caffè, superstizioni, odori, rumore, eleganza e caos. E soprattutto è sapore.
Arancia, miele, pistacchio, caffè, erbe, infusi, spezie… e naturalmente chiodi di garofano. E no, non vi spiego perché siano così importanti. 😏 Vi dico solo che all’inizio li avevo letti come uno dei tanti elementi legati al mondo di Alma, mentre andando avanti ho capito che hanno un significato molto più profondo. Arrivata alla fine, il titolo Cloves mi è sembrato perfetto.
Mi è piaciuta tantissimo anche tutta la parte legata alle erbe, ai rimedi, alle ricette e alla conoscenza tramandata. Il cibo qui non serve semplicemente a rendere l’atmosfera più bella: diventa memoria, linguaggio emotivo, cura, qualcosa che passa da una donna all’altra e continua a vivere.
E poi c’è la parte storica. Il romanzo apre anche una finestra sull’India coloniale, sulle differenze sociali, sugli interessi economici europei e sulle contraddizioni di chi comincia a interrogarsi sul sistema dal quale proviene. Questa parte mi ha dato molto più di quanto pensassi all’inizio.
L’unica debolezza (e qui ovviamente è personale) è che forse da lettrice avrei apprezzato un pochino di più di fiducia nel lettore. Certi concetti vengono ribaditi molte volte e alcuni simbolismi, secondo me funzionavano già benissimo così, senza bisogno di essere spiegati troppo. Questo ha rallentato un pochino la mia lettura.
Detto questo, la storia è meravigliosa. E Alma, per me, resta il vero punto di forza. Perché dietro l’amore, le spezie, Napoli e tutta quell’atmosfera di fine Ottocento, io ho letto soprattutto la storia di una donna che deve imparare una cosa fondamentale: essere libera non significa soltanto non appartenere a qualcuno. Significa poter scegliere per sé stessa.
E forse è proprio per questo che, dopo aver chiuso il libro, un semplice chiodo di garofano, per me, non sembra più così semplice.
Lo consiglio a chi, ovviamente, ama gli historical romance, a chi ama i libri ricchi di atmosfera, le protagoniste femminili che cercano il proprio posto nel mondo e le storie in cui amore, storia, tradizioni e cultura si intrecciano.
Una storia che profuma di spezie, antichi sapori, amori e mistero in una Napoli di fine Ottocento. Alma dopo un matrimonio di convenienza, resta vedova giovanissima,ha solo 21 anni e decide di tornare a Napoli da zia Violante. Insieme si dedicano all'attività nel caffè Demetra,anche se tutti la vedono come "la vedova", un' etichetta che forse solo un nuovo matrimonio di convenienza può cancellare. Ma l'incontro con Maurice Arnaud porterà una nuova vibrazione nel cuore di Alma. Un sentimento nuovo che non ha mai provato. Quel matrimonio prematuro le ha rubato l'innocenza, un' unione senza amore, senza attenzioni. Maurice con le sue premure, le sue parole tocca la sensibilità di Alma e piano piano la nebbia si dissolve guardando dentro il cuore. Ma in agguato c'è sempre qualcuno e qualcosa pronto a compromettere la serenità. Una società fatta di vincoli, titoli nobiliari, intrighi politici ed economici, complotti che mettono in pericolo un amore sincero, forte e intenso. Ho amato il personaggio di Alma, elegante e sensuale nei modi e proprio come i suoi chiodi di garofano, che lasciano un profumo intenso, lei è piccola forte e resistente, non si piega alla volontà di uomini crudeli e di una società patriarcale. Maurice così determinato, protettivo, direi anche passionale e pronto a tutto per proteggere la sua amata. Un amore travolgente, così dolce, toccante che mi ha emozionata. Non mancano attimi di suspense e di tensione. L' amore e la dolcezza di Maurice sciolgono il cuore tormentato di Alma. Una storia che ti attraversa l'anima, ti fa vibrare e ti travolgente. Un sentimento oltre ogni convenzione, pregiudizio. Coraggio e determinazione sono le caratteristiche che contraddistinguono due protagonisti meravigliosi, esprimendo la libertà di amare senza vincoli e senza etichetta. La scrittura è intrigante, affascinante, che coinvolge dall'inizio alla fine. Un romanzo intenso che evoca atmosfere di una Napoli che racconta storia e magia, abbracciando sapori esotici e speziati dell'India; due ambientazioni così diverse, ma che affascinano e ti scaldano il cuore, proprio come l'unione di Alma e Maurice. ⭐⭐⭐⭐⭐
Torniamo a Napoli, una Napoli di fine 1800. Una Napoli aristocratica, capace di ammaliare e stordire. Un po’ proprio come Alma, come la sua bellezza e la sua cucina. Perché nella cucina di Alma non ci sono solo ingredienti ma c’é anche romanticismo e poesia. Un po’ come la storia d’amore, anche se tormentata - da terzi - che si ritroverà a vivere. Maurice é caotico e stravolgerà la vita di Alma, rendendola ancora più forte e coraggiosa di prima. Due caratteri forti e determinati che insieme faranno scintille. Ma ogni storia d’amore come la loro, purtroppo, avrà sempre un’antagonista. Ma la giustizia, spesso, sa farsi valere. ~ Lo stile dell’autrice a tratti può apparire un po’ acerbo, ma vedere questi personaggi prendere vita e trascinarci nelle loro vicende fa dimenticare tutto il resto. Le descrizioni, sia dei luoghi (ci sono molti aneddoti storici e tanti riferimenti attuali, che invogliano anche la lettura, alcune cose lo ho scoperte anche io adesso leggendo!) che degli stati emotivi dei personaggi li ho trovato ben fatti. I fatti si svolgono velocemente, sì, ma é anche abbastanza vero simile visto il periodo storico in cui é ambientata. Ma la cosa che maggiormente mi é piaciuta é proprio Alma: forte, indipendente, pronta a tutto per far valere se stessa e le sue idee. C’é pochissima oggettificazione della donna da parte dei personaggi principali. Cosa per niente scontata vedendo il periodo storico e il ceto sociale. ~ La copertina mi piace tantissimo, soprattutto per i colori così poco appariscenti. ~