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Il carnevale di Nizza e altri racconti

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Come fa una giovane donna di appena trent’anni, qual era all’epoca Irène Némirovsky, a scavare così profondamente nel­l’animo umano? si chiese Bernard Gras­set, il suo primo editore, leggendo questi racconti. Come fa a capire, e a descrivere in modo così empatico e al tempo stesso spietato, non solo le lusinghe e le illusioni della giovinezza, ma anche la nostalgia de­gli amori perduti, il rimpianto delle vite non vissute, l’acredine delle esistenze sba­gliate, le ferite dell’ambizione frustrata, l’angoscia della solitudine, lo sgomento per i segni che lascia sul corpo il passare degli anni, la ferocia che si annida nel cuore de­gli uomini? Le prove giovanili di Némi­rovsky continuano a riempirci di stupo­re non meno di quelle della maturità: le quattro «scenette», per cominciare, di sa­pore quasi lubitschiano, dove due aspiran­ti attricette di incantevole amoralità met­tono in opera comici e insieme patetici tentativi di trovare un uomo molto ricco che le mantenga; i tre «film parlati» – in realtà vere e proprie narrazioni, condotte con la mano sapiente di uno sceneggiato­re navigato, in grado di dare indicazioni su inquadrature, stacchi, dissolvenze, mon­taggio; gli struggenti «Una colazione in settembre» e «Le rive felici»; il truculento affresco finlandese dei «Fumi del vino»... Fino al sor­prendente «I giardini di Tauride», che appa­re qui in volume per la prima volta, e che, costellato di appunti in cui Némirovsky ri­flette sulla forma stessa del racconto, ci consente di gettare un’occhiata indiscreta nel suo laboratorio.

310 pages, Kindle Edition

Published January 21, 2025

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About the author

Irène Némirovsky

152 books1,816 followers
Irène Némirovsky was born in Kyiv in 1903 into a successful banking family. Trapped in Moscow by the Russian Revolution, she and her family fled first to a village in Finland, and eventually to France, where she attended the Sorbonne.

Irène Némirovsky achieved early success as a writer: her first novel, David Golder, published when she was twenty-six, was a sensation. By 1937 she had published nine further books and David Golder had been made into a film; she and her husband Michel Epstein, a bank executive, moved in fashionable social circles.

When the Germans occupied France in 1940, she moved with her husband and two small daughters, aged 5 and 13, from Paris to the comparative safety of Issy-L’Evêque. It was there that she secretly began writing Suite Française. Though her family had converted to Catholicism, she was arrested on 13 July, 1942, and interned in the concentration camp at Pithiviers. She died in Auschwitz in August of that year. --Penguin Random House

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Profile Image for LaCiociara.
53 reviews
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August 19, 2025
«[…] Di nuovo il leggero sciabordio della pioggia e il trillo impaziente di un campanello. Mario aspetta davanti al portone chiuso del palazzo assieme a una giovane donna che rientra come lui. Fanno conoscenza. La ragazza dice il suo nome, Gilda; studia pittura; sono sei mesi che abita in quella pensione. Dietro la porta, un rumore di ciabatte strascinate: la portinaia viene ad aprire. Il corridoio buio; le camere di Mario e Gilda sono vicine. Si stringono la mano. Mario entra nella sua stanza, vede il piccolo pianoforte appena portato su; si precipita verso lo strumento, lo apre, comincia a suonare adagio le prime battute del preludio. Nella stanza accanto, Gilda si scioglie i capelli canticchiando davanti allo specchio; ha un viso grazioso, un po’ duro. Una sala da concerto. Molto in alto, agli ultimi posti, Mario e Gilda ascoltano e si sfiorano la mano al buio.»

Molti conoscono Irène Némirovsky per le opere più famose quali, ad esempio, “Suite francese”. Tuttavia, la Némirovsky, è ben oltre. Che la si ami o la si odi, la scrittrice prematuramente scomparsa nei campi di concentramento di Auschwitz nel 1942, sa sempre offrire al suo pubblico scritti che sanno far riflettere.

“Il Carnevale di Nizza e altri racconti” altro non è che una raccolta di scritti giovanili della narratrice a cui si aggiunge un inedito curato da Teresa Lussone. Seppur si tratti di testi giovanili, già sono presenti tutte quelle tematiche che di poi affronterà nuovamente in età adulta.

In questo componimento cimenta nello sperimentalismo, è affascinata dal cinema, ammaliata dalle scoperte che una diciottenne giorno giorno scopre, e mai si sottrae al fermare su carta con una penna che verga parole rapide e sequenze velocissime, ciò che prova. Son proprio i momenti ciò che più contano. Che siano momenti d’amore, che sia la giovinezza, che sia la vita che scorre e che va, l’autrice è consapevole che il tempo non torna indietro, che l’esistenza scorre rapida non concedendo seconde possibilità, che spesso è necessario vivere nel carpe diem. Questo soprattutto se si parla e vive d’amore, un sentimento che in giovane età viene vissuto con la libertà e la spensieratezza dell’apertura al nuovo e con quelle farfalle nello stomaco che sanno riempire di energia e che invece nell’età adulta si raffredda, si vive con una consapevolezza influenzata dall’esperienza ed anche dal dolore vissuto negli anni con relazioni andate male, ferite etc etc.

«Thérèse bevve ancora e, a poco a poco, il nodo che le serrava la gola si allentò impercettibilmente; si sentì di nuovo invasa da un oscuro e selvaggio benessere, misto a una malinconica rassegnazione. Lui ripeté: «Sì, mia cara, non c’è niente di meglio di un piatto ricercato, una buona bottiglia, il bicchiere di alcol invecchiato e pregiato che si riscalda nel palmo della mano, l’odore di un sigaro.»

Amore, rimpianto ma anche nostalgia. Una nostalgia per la madrepatria russa, una nostalgia canaglia che si scontra con la censura, con l’abbandono (la Njanja, in uno dei racconti, è stata costretta a fuggire, a seguire la famiglia ma mai dimentica, tra i tanti lustrini di Parigi, quelle che sono le sue origini).

Tanti i racconti, tante le riflessioni, tante gli argomenti che la scrittrice tocca e che conosciamo in questa raccolta. Ultima considerazione, ma non per questo meno importante, è anche la sua inquietudine. È noto che ella era solita ritornare sulle sue parole, su suoi testi, tante e ancora tante volte. Ne “I giardini di Tauride”, in appendice, scopriamo un racconto inedito che ne è prova e conferma.

“Il carnevale di Nizza e altri racconti” è un buon testo con cui avvicinarsi Némirovsky se non la si conosce, ma è anche un ottimo modo per approfondire la sua produzione se al contrario si è già avvezzi, amandola o meno, a questa.
Profile Image for Abc.
1,120 reviews108 followers
May 10, 2025
Una raccolta di racconti un po' particolare perché raccoglie storie di differenti stili.
Mi spiego meglio. I primi 4 racconti sono praticamente dei testi teatrali aventi come protagonista sempre lo stesso personaggio, Nonoche. Si tratta di una ventenne furbetta, che però conosce poco delle cose del mondo e col suo modo di fare e di parlare risulta involontariamente divertente.
Questi primi racconti quindi sono piuttosto leggeri e spensierati.
Poi si passa a storie narrate in modo cinematografico, come se le vicende fossero riprese da una videocamera. Sinceramente questi racconti non mi hanno fatta impazzire perché questa modalità di narrazione mi ha fatta sentire una semplice spettatrice, impedendondomi un coinvolgimento più profondo nelle vicende narrate.
E poi ci sono racconti classicamente intesi, scritti con uno stile semplice, ma allo stesso tempo profondo.
I personaggi di queste storie spesso si trovano a riflettere sulla loro vita, su ciò che è stato, sulle scelte compiute, con qualche rammarico e tanta nostalgia.
I dubbi, le incertezze dei protagonisti risuonano anche dentro il lettore perché certe domande esistenziali appartengono un po' a tutti.
Nemirovsky si conferma una grande scrittrice, nonostante questi racconti siano stati scritti ai suoi esordi. Personalmente mi è sembrato che mi mancasse qualcosa per apprezzarli completamente e per questo assegno solo tre stelline.
Profile Image for Emanuela.
942 reviews2 followers
August 24, 2025
17 racconti riuniti in questa raccolta di fresca data, lavori giovanili della Nemirovsky, che comprendono anche un inedito ritrovato recentemente, ancora sotto forma di bozza, con correzioni ed appunti della stessa autrice, prova che doveva ancora arrivare ad una stesura definitiva.
Sento che c'è qui qualcosa di prezioso che non riesco a esprimere... E' la stanchezza? Oppure ho lavorato troppo? O troppo poco?
I primi racconti sono scritti come adattamenti teatrali, altri come sceneggiature di un film, gli ultimi con un classico testo narrativo. Tutti testi che riescono in pochissime pagine ad analizzare profondamente l'animo umano con illusioni, nostalgie, rimpianti, desiderio di evasione, paura della solitudine, paura della vecchiaia.
Non tutti i racconti mi sono piaciuti, alcuni li ho trovati lenti e monotoni, soprattutto quelli scritti come sceneggiatura, ho letto sicuramente di meglio della Nemirovsky. Deliziosi e un po' burleschi i racconti scritti come testo teatrale, ma quello che ho apprezzato più di tutti è stato La Njanja che immagino sia il progetto di quello poi uscito con il nome Come le mosche d'autunno.
Penso che il messaggio dell'autrice sia di vivere sempre appieno il proprio momento, il tempo non torna indietro.
La felicità assomiglia a una vacanza in riva al mare durante un’estate piovosa, per rimpiangerla basta che l'ultimo giorno sia stato bello.
Profile Image for Nicholas Protano.
75 reviews4 followers
March 8, 2025
I primi racconti di Irène Némirovsky, con un inedito, che appare nella sua forma più pura, con tutte le correzioni, come chicca.

Dalla struggente storia della Njanja, con cui è impossibile non emozionarsi, alla poetica sinfonia di Parigi al cinematico Carnevale di Nizza, che dà il titolo al libro, ogni storia crea un microcosmo a sè stante, dove al centro ci sono dei personaggi coi loro sentimenti, estremamente messi alla luce in una lirica poetica che caratterizzerà quella che è la grande carriera letteraria della Nemirovsky.

Un'esperienza di lettura gratificante tutto sommato.
Profile Image for Lucia.
52 reviews2 followers
May 6, 2025
Racconti di raffinata eleganza
12 reviews
August 3, 2025
Il suo stile per me ha qualcosa di straordinaria per la sua profonda capacità di analizzare le sfumature del sentire umano ma qui non tutti i racconti mi hanno convinta
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