Selene, giunta a New York dopo essere stata contattata dall’editore Logan Reacher, è decisa a scoprire ogni cosa sul Cerchio, l’organizzazione responsabile delle tragedie che l’hanno segnata. Qui si troverà costretta ad affrontare pericoli più grandi di lei e sentimenti irrisolti tramite un’alleanza pericolosa con Alaric Fell, l’uomo che l’ha ingannata. Nel frattempo, Aidan Stiglitz, ora figura chiave del Cerchio, lotta con il peso delle sue azioni e il conflitto tra due rami della sua famiglia, entrambi pronti a tutto per mantenere il potere. Nel secondo capitolo della dilogia ANONIMO intrighi, vendetta e sacrifici porteranno i protagonisti a confrontarsi con una domanda la verità sarà la loro rovina o la chiave per riscrivere il proprio destino?
La prima cosa che notò era che il suo cuore non aveva certo smesso di faceva solo meno male nel farlo. La seconda cosa, ancora più incredibile, era che provava una sorta di perversa allegria pensando a quello che di lì a poco sarebbe successo.
Castigo è il secondo romanzo della dilogia mistery romance scritta da Julia Writes.
Avevo amato "Anonimo" ma con "Castigo" l'autrice si è superata. Mi è piaciuto tutto di questo romanzo! Il suo punto forte sicuramente sono i personaggi, è stato fatto un lavoro esemplare, sono scavati a 360° e sono molto reali. Avevo delle paure riguardo ad Aidan, nel primo libro è il personaggio che più ha fatto cambiamenti, il più problematico e caratterizzato alla perfezione, quindi il mio timore era che l'autrice non sarebbe riuscita ad essere all'altezza del primo volume, ma mi sbagliavo alla grande. Ho amato ancora di più Aidan, ma la mia preferita qui è stata Selene, molto più tosta e matura rispetto al primo volume. La storia rispetto ad "Anonimo" l'ho trovata più dinamica e gli ultimi capitoli sono stati da cardiopalma, ricchi di azione e colpi di scena. Ho adorato gli intrighi, i misteri e i tradimenti, non riuscivo a smettere di leggere, sono stata rapita dalla storia e ho tifato per Selene fino alla fine chiedendomi di chi potesse veramente fidarsi. Un libro curatissimo con una trama inquietante e sorprendente. Una dilogia pazzesca da non perdere!
🐦⬛"La vita a volte è assurda, non è vero?[...] Ti impedisce di procedere. Uno cerca di lasciarsi alle spalle certe cose, ma la vita… Non te lo lascia fare"
🖤Un viaggio dove si parla d'amore, ma non come potete immaginare, si parla dei tanti volti dell'amore, nelle sfaccettature e nelle sfumature. Come sempre andiamo per gradi e proverò a spiegarvi che viaggio è stato per me. Mettetevi comodi e preparatevi ad atterrare a New York dove vi aspettano: vendetta, verità nascoste, inganni, complotti, sacrificio e CASTIGO.
🖤Avvertenze: Due piccolissime informazioni prima della recensione. Trattandosi del secondo volume la recensione conterrà spoiler riguardanti il volume precedente, quindi se non lo avete ancora letto vi consiglio di non continuare (e andate a leggere Anonimo, cosa ci state aspettando?🤣)Per il secondo volume proverò a fare meno spoiler possibili, ma sono presenti estratti quindi a voi la scelta🤭
🖤 All'inizio di questo secondo volume riprenderemo un po' da dove tutto si è fermato. Tutto inizierà con Selene che contattata dall'editore Reacher si recherà a New York per fare luce sulla morte della sua migliore amica, scoprire quante più informazioni riguardanti il Cerchio e trovare vendetta. Arrivata a New York però le cose saranno più complesse e intricate di quanto pensasse; distruggere l'organizzazione e con questa l'uomo al quale ha promesso vendetta non è così semplice. Selene dovrà fare delle scelte difficili, scelte che la metteranno ad un bivio dal quale non si torna più indietro e per ottenere ciò che vuole dovrà chiedere aiuto a lui. Lui che l'ha ingannata, lui che è entrato nel suo cuore per poi spezzarlo. Lui che ha preso la sua fiducia e l'ha fatta a brandelli. Alaric Fell.
🐦⬛"Era stata la persona più ingenua e allegra di questo mondo, prima che lui prorompesse nella sua vita, e con lui il dolore. Il lutto, il non potersi fidare di nessuno. La sensazione di essere sempre in fuga."
🖤Alaric Fell figura già incontrata in precedenza nel primo volume, rimasto però sempre avvolto nell'ombra e nel mistero. Qui impareremo a conoscere Alaric quello vero; quello che si nasconde sotto la maschera. Impareremo a conoscere l'uomo cresciuto nelle menzogna, nascosto. Fratello invisibile, ma sempre presente. Un bambino cresciuto solo con briciole di quello che si può definire lontanamente amore e diventato uomo con una corazza inespugnabile. Ha imparato a gestire le emozioni, attento calcolatore. Solo lei però è riuscita ad arrivare lì dove non ha mai permesso a nessuno di avvicinarsi. Al suo cuore. Lei che ha ingannato, lei a cui ha mentito, lei che forse non lo perdonerà mai.
🐦⬛"Eccolo lì: uno spiraglio appena socchiuso sul suo cuore, e Selene ci aveva messo il piede dentro. Diciamo pure che aveva anche già fatto due passi, in quello spazio chiuso al pubblico. Doveva ricomporsi, tornare a essere il freddo stratega di sempre. Niente emozioni, niente debolezze."
🖤Ritroveremmo Aidan, adesso figura importante all'interno del cerchio. Ma spezzato. Un uomo che si trascina in quella che adesso è la sua vita, che vive in una costante lotta con se stesso, con la voglia di sprofondare e lasciarsi andare negli stessi vizi e con le colpe e i fantasmi del passato che lo divorano giorno dopo giorno, pezzo dopo pezzo. Un uomo di cui è rimasto solo un guscio pieno di sensi di colpa, rabbia, tristezza e tormento.
🐦⬛"Camminava avanti e indietro; più il tempo passava, più aveva la sensazione che le pareti del suo studio gli si stringessero addosso. [...] Sapeva che si trattava solo di una visione, un fantasma delle sue colpe e della sua malinconia, eppure la cercava. In ogni donna dai capelli scuri, tra le pagine di un libro, nel fumo che usciva dalla metropolitana… Soprattutto sul fondo dell’ennesimo bicchiere. Ma lei continuava a negarsi."
🖤Alaric, Aidan, Selene. Insieme. L'obbiettivo comune e scoperte sconvolgenti porteranno Selena a dover lavorare e accettare l'aiuto dell'assassino della sua amata amica e dell'uomo che le ha spezzato il cuore. Scendendo a patti con se stessa e soprattutto affrontando scelte che la cambieranno per sempre.
🐦⬛"Non poteva più permettersi di rifugiarsi dietro alla maschera di ingenua artista con la testa fuori dal mondo. Doveva prendere le redini, e in effetti aveva già cominciato a farlo. Si sentiva più forte, nonostante tutto sembrasse sostenere il contrario[...] "
🖤Julia attraverso descrizioni accurate dell'ambientazione, ma mai esagerate o eccessive, ci porterà nelle strade di New York trasportando il lettore all'interno del libro. Anche questa volta è riuscita ad amalgamare alla perfezione gli elementi mystery della storia senza tralasciare la componente romance avvolgendoci in una trama piena di segreti, complotti e colpi di scena che vi lasceranno a bocca aperta (inizieranno con piccoli colpi di scena inaspettati, per poi arrivare a quelli che vi faranno urlare 🤭). Ogni capitolo, ogni pagina era la scoperta di qualcosa, non potevo staccarmi dalle pagine perché volevo sapere e allo stesso tempo avevo paura(capirete leggendo🤭🤣) Penso di aver passato gli ultimi capitoli con il cuore dai battiti mai registrati nella storia e l'adrenalina fuori dal normale. Passavo dagli occhi lucidi, al sorriso ad urlare. Dall'ansia al riprendere fiato. Un viaggio veramente unico.
🐦⬛"Il magnetismo provocato dalla furia: entrambi avevano subito cose orribili da parte del Cerchio, la loro stessa famiglia, ed entrambi stavano cercando di alzare la testa e rompere gli schemi. E Selene sapeva bene che quel tipo di rancore può passare sopra a qualsiasi cosa, rendere bugiarda la persona più onesta del mondo e dotarla di una forza d’animo che né Garrett, né il resto del Cerchio potevano comprendere. E lo sapeva perché… Perché ormai sei così anche tu, sorellona."
🖤 Come anche nel volume precedente ho amato tantissimo le intro ad ogni capitolo, sempre studiate e su misura, una cosa che a me fa impazzire e quando le leggo mi porta sempre a chiedermi cosa accadrà: perché avrà scelto proprio quello? (In alcune pensavo "oddio succede la tragedia" paura Julia paurissima🤣🤭) Le ho veramente amate tutte e le ho trovate un contorno perfetto.
🐦⬛"Comprendimi. Io non sono come un mondo ordinario. Ho la mia follia, vivo un'altra dimensione e non ho tempo per le cose che non hanno anima." Charles Bukowsky (Una delle mie preferite, ma le ho sottolineate TUTTE🤭)
🖤Come sempre Julia anche in questa narrazione è riuscita a stupirmi per la sua originalità e genialità. Se nel primo volume abbiamo il manoscritto a fare da filo conduttore tra inizio e fine; in questo secondo volume Julia attraverso un diario, mooolto importante (vorrei ma non posso dire di più 🤐) porterà il lettore alla scoperta, tassello dopo tasselo, di segreti fondamentali e introdurrà il pov di un'altro personaggio (ok il nome ve lo dico) Erin. Io penso di essermi davvero innamorata della sua storia e soprattutto il parallelismo che si crea tra il suo vissuto nel passato con quello che affronta Selene nel presente. Mescolando le due fasce temporali in modo originale e soprattutto permettendo al lettore di conoscere anche le emozioni, le sensazioni, le paure e le difficoltà affrontate da Erin attraverso le pagine del suo diario, portando il lettore ad empatizzare con lei a pieno. Selene durante la lettura delle pagine avrà la curiosità di scoprire, ma allo stesso tempo ne avrà paura. Sentirà il dolore di Erin come suo e si ritroverà a comprenderla e voler essere lì per poterla confortare. Ed io, ho provato lo stesso per entrambe, mi ritrovavo a pensare che avrei voluto essere lì per rassicurarle, così come Selene avrebbe voluto essere lì con Erin.
🐦⬛"[...]così giovane aveva vissuto un incubo, e lo aveva affrontato completamente sola. Emarginata per mano della sua stessa famiglia, vessata dal padre e dal fratello, ignorata dalla madre, troppo debole per opporsi al marito. E, a operare dietro le quinte, sottovoce e all’ombra come i peggiori tra gli assassini [...]."
🖤La narrazione in terza persona non è tra le mie preferite perché ho sempre paura di non riuscire ad empatizzare totalmente con tutti i protagonisti. Ho sempre il timore di non riuscire ad esplorare a pieno le emozioni, be' con Julia questo timore non c'è. Come in Anonimo anche in questo volume le emozioni e le sensazioni dei protagonisti e dei personaggi mi sono arrivate al cuore come una tempesta, travolgendomi e lasciandomi estasiata. Con i loro pensieri andremo ad affrontare anche il lato più profondo e introspettivo di ognuno di loro. Attraverso Aidan sentiremo la costante lotta giorno dopo giorno per una dipendenza che purtroppo non si cancella solo per volontà. Il processo di disintossicazione è lungo, tortuoso, pieno di ricadute che si nascondono dietro l'angolo e dover affrontare il tutto da soli, con una famiglia assente se non per comandarlo e che ignora il problema come se non fosse mai esistito è devastante. L'unica cosa che lo ferma è il ricordo di Ginevra, lei che ha lottato fino alla fine per portarlo fuori da quel circolo oscuro e autodistruttivo.
🐦⬛"Non hai fallito con me, Nev. Oh, ma lui aveva fallito con lei."
🖤Aidan è distrutto per le scelte compiute e sentiremo il senso di colpa logorante e lacerante che non lo lascia neanche per un momento. Vive nella colpa di aver spento la vita all'unica persona che per lui stesso era vita. Attraverso il suo dolore e i suoi ricordi ci sarà la presenza invisibile, ma costante di Ginevra, lei a cui ha portato via la vita. Lei che amava anche se nel modo sbagliato. Lei che era il suo "pezzo mancante".
🐦⬛"Sono con te, sono sempre stata con te. Sono il tuo pezzo mancante, ricordi?"
🐦⬛"No, lui si odiava: odiava i capelli che ricadevano in ciuffi neri sulla fronte, le sopracciglia scure e le labbra sottili. Odiava i lineamenti dritti del mento e le iridi così scure che in quel momento sembravano nere. Ed era anche disgustato da se stesso, ecco la verità. Ma cosa avevi pensato? Di guarire senza di lei?" (non vi dico i pianti ogni volta che rievocava lei, i loro momenti, il loro amore🥹)
🖤Attraverso Alaric affronteremo dolori del passato che non l'hanno mai abbandonato e sentiremo la costante lotta nel tenere chiuse le emozioni. La sofferenza nel crescere con la costante speranza di essere accettati. L'accontentarsi delle briciole e stare in disparte, in silenzio, accettando e ubbidendo. Senza mai chiedere di più anche se con la costante pesantezza nel petto. Il dover amare la propria madre solo nell'ombra, il proprio fratello da lontano e fare di tutto per essere comunque sempre presente. Invisibile sì, ma presente. Lottando con le emozioni e tenendole ben chiuse e nescoste, lì dove non possono far male.
🐦⬛"[...]Le emozioni erano tornate ad alloggiare dove dovevano: in fondo al suo stomaco, rinchiuse, controllate e innocue. Alaric era una persona metodica fino all’estremo, ligia alle regole, ma che a volte si affannava troppo nel dimostrare di fare parte di quella famiglia.
🖤Attraverso Selene esploreremo l'amore di un'amicizia che va oltre la vita terrena. L'amicizia tra Selene e Ginevra mi ha commossa ed emozionata già in Anonimo. Il loro volersi bene, l'esserci anche nei momenti più buii, ascoltare e farsi sentire quando un'amica sta sbagliando, ma esserci, SEMPRE. E in Castigo Ginevra ci sarà sempre e comunque, fino alla fine per Selene, la sua presenza invisibile sarà costante e le darà la forza per andare avanti e per portare a termine le scelte difficili prese. Fa riflettere su quanto l'amore di un'amica, acconpagnato da un sentimento puro e vero, è immutabile e indissolubile. La morte porta via il corpo, lo spirito, ma l'amore? No, quello no, quello resta, per sempre, custodito nel cuore come il bene più prezioso. L'amore non muore mai, muore solo se smettiamo di crederci.
🐦⬛"La notte precedente era stata orribile: Nev le era mancata tantissimo. Aveva ripensato a quando irrompevano l’una nella camera dell’altra per confortarsi a vicenda, nel loro appartamento ad Arsenal. Incubi, litigate con amiche e fidanzati, lutti. Ne avevano passate di ogni, ed erano sempre rimaste insieme, come sorelle. Se Ginevra fosse stata viva, si sarebbe infilata con lei sotto alle coperte e le avrebbe detto che non era colpa sua[...]L’avrebbe confortata, e insieme avrebbero capito cosa fare."
🖤Attraverso Selene vivremo un viaggio di crescita interiore, di consapevolezza e forza. Selene che inizialmente ci viene presentata come una ragazza piena di entusiasmo, allegra, solare, ma allo stesso tempo ingenua e un po' irresponsabile, affronterà nell'arco della narrazione decisioni che la faranno crescere, la cambieranno e la trasformeranno in donna forte, tenace, ma soprattutto padrona di se stessa. Consapevole delle decisioni che prenderà anche se difficili e poi madre disposta a tutto per salvare la vita che sta crescendo in lei. L'amore materno trattato attraverso Selene l'ho trovato toccante, dolce e profondo. Selene si ritroverà incinta e confusa inizialmente. Ma piano piano si renderà conto di come inconsciamente l'amore per quella vita che ancora deve nascere, cresce senza controllo, insieme all'istinto di protezione. Piano piano si renderà conto che è disposta a tutto, sì per avere la sua vendetta, ma soprattutto per regalare un futuro migliore alla vita che cresce in lei.
🐦⬛"Non sarebbe mai più stata tanto cieca. Non voleva più essere debole o impreparata, mai più."
🖤Ma vedremo anche l'altra faccia dell'amore materno. Attraverso la madre di Aidan vedremo anche il volto di una madre che nella paura non è riuscita a fare abbastanza. Che per il figlio non ha mai lottato, ma si è arresa lasciando prendere le decisioni ad altri. Una madre presente come figura, ma assente nella cura e nelle attenzioni. Una madre che non ascolta neanche le urla più assordanti di un figlio che chiede aiuto.
🐦⬛"Non bastava volere fortemente che qualcosa non fosse successo, per farlo sparire. Non era sufficiente considerare la depressione e la sua dipendenza come mostri da rispedire sotto al letto. Lui decideva di sopravvivere ogni giorno, anche se non ne aveva motivo: si alzava, si lavava, mangiava, e lo faceva a fatica. In verità, il suo motivo l’aveva ucciso in quella dannata grotta. Per quella dannata famiglia."
🖤Anche il rapporto tra Alaric e Selene avrà tante sfaccettature. È un sentimento tormento, nato su bugie e segreti che ancora li tengono distanti. Selene è ferita per le bugie e tutte le non verità dette da Alaric, ma non riesce ad allontanarsi del tutto da lui, vivendo una costante lotta tra mente e cuore. Paura di ferirsi nuovamente e voglia di lasciarsi andare. E Alaric imparerà ad ascoltare quelle emozioni che per tanto tempo ha tenuto rinchiuse. Piano piano imparerà a lasciarsi andare e deciderà di lottare a qualsiasi costo per donare la libertà che lui non ha mai avuto a chi ama.
🐦⬛"Tutto ciò che avrebbe potuto fare era continuare a sceglierla ogni giorno, cercare di essere migliore e sperare nel suo perdono. Finché anche lei, forse, avrebbe deciso di sceglierlo. E la cosa più incredibile era che invece la prospettiva di aspettarla non lo demotivava: gli sembrava di non essere mai stato più vivo, più vicino a un vero scopo per la prima volta."
🖤Castigo per me è stata la conclusione perfetta per un viaggio che ho amato ed iniziato con Anonimo. Un viaggio che mi ha fatta, commuovere, piangere, scalpitare, urlare, trattenere il fiato e poi commuovere di nuovo. È stato doloroso lasciarli, perché quando si ci innamora dei personaggi, quando li si sente così vicini e reali è difficile lasciarli andare, ma è stato anche un meraviglioso e dolcissimo addio. (Certo qualche capitolo in più su qualcuno in particolare mi sarebbe piaciuto tanto🤭🤣)Per tutto questo Julia ti ringrazio. Grazie per il meraviglioso viaggio e per avermi voluta insieme a te anche questa volta.
🐦⬛"Eri come la luce che colpisce un quadro, sei riuscita a risaltare i miei colori. Li sentivo vivi… Io ero vivo."
Non mi resta che dirvi buon viaggio alla ricerca della libertà e del castigo, e buona lettura
🐦⬛– Non sai che cosa cerco. – – Oh, ma io lo so, e so che lo otterrai – – Castigo. –
“Castigo” è un viaggio intenso e tormentato, che ti trascina in un vortice di intrighi, vendette e alleanze pericolose, dove il confine tra verità e menzogna diventa sempre più labile. Intrighi, vendette e sacrifici si fondono tra loro e i protagonisti si trovano di fronte a una domanda cruciale: scoprire la verità li porterà alla rovina o sarà l’unica possibilità per riscrivere il proprio destino? Il grande punto di forza di “Anonimo” prima e di “Castigo” poi sono proprio i personaggi. Ognuno di loro è un tassello fondamentale della storia: sono tutti custodi di segreti e verità, sono delle personalità geniali che emergono soprattutto attraverso i loro pregi, vizi e difetti. Sono delle figure reali, umane e ogni loro azione o pensiero non è mai banale, ti conquistano ed è inevitabile restarne affascinati. In “Castigo”, i personaggi sono ancora più immersi in questo intreccio sempre più fitto di inganni, vendette e verità nascoste. Sono ancora più complessi e ci regalano frammenti di loro attraverso le loro scelte difficili e dolorose, oppure tramite i loro piani diabolici. Qui non esistono eroi o antagonisti, ma solo persone reali, guidate dalle proprie paure, ambizioni e desideri, spesso costretti a percorrere strade oscure pur di sopravvivere. 🧣Selene: è il personaggio che si evolve maggiormente nel corso di “Castigo”, distinguendosi soprattutto per la sua determinazione e astuzia. Se in passato è apparsa fragile, in realtà è una donna forte, una perfetta stratega, stanca di indossare i panni della vittima e pronta a vendicarsi contro l’organizzazione che le ha distrutto la vita. È un personaggio sfaccettato e meraviglioso ed è impossibile non lasciarsi conquistare dalla sua forza e dalla sua intelligenza, tanto da desiderare di condividere le sue battaglie e di aver voglia di sedersi a un tavolo in sua compagnia per aiutarla a scoprire tutti i segreti e a ricollegare tutti gli oscuri intrecci della realtà in cui è costretta a vivere. 🏍️Alaric: è un uomo affascinante e intrigante, il perfetto ingannatore che si muove nell’ombra, che ti sorprende con i suoi colpi mirati, studiati e strategici. Alaric non lascia mai nulla al caso, è spesso sottovalutato, ma la sua intelligenza è sopraffina: è un abile adulatore e uno spietato stratega. Il suo rapporto con Selene è sporcato dai suoi tradimenti e dalle sue bugie, ma è segnato anche da una complicità inaspettata che sfida ogni logica e da un’attrazione così potente che è impossibile resistervi. 🥃Aidan: è il personaggio più tormentato. Se siete rimasti stupiti e affascinati dalla sua personalità in “Anonimo”, con “Castigo” l’emozione sarà raddoppiata. Intrappolato nel peso del potere e nelle scelte altrui, ogni suo pensiero, sentimento, pentimento e dolore diventerà il vostro: lo proverete sulla vostra pelle, vi coinvolgerà e stravolgerà, costringendovi a fermarvi, a prendere un bel respiro profondo e, forse, persino a biasimarlo. Perché Aidan soffre… tanto. Il conflitto tra la lealtà a una famiglia che non sente sua e il senso di colpa per gli errori commessi, e da cui si è fatto sottomettere senza lottare fino in fondo per trovare una via d’uscita o una soluzione, lo rende un personaggio profondamente umano, in bilico tra il desiderio di cambiare e il bisogno di soccombere al proprio destino. Accanto ai protagonisti si muovono figure secondarie altrettanto importanti, ognuna con un ruolo chiave nell’equilibrio della narrazione. Un’ incredibile scoperta è stata Erin: una donna tanto forte quanto fragile, capace di sacrificare la propria vita in nome di un bene superiore, di una giusta causa. Erin ha lottato, ha sofferto, è caduta e si è rialzata più forte di prima, cercando di ingannare un destino beffardo. Si rivela un personaggio di fondamentale importanza, soprattutto perché è il filo conduttore che avvicina Selene alla verità. Ritroviamo anche i Bain e gli Stiglitz che rappresentano invece il lato oscuro della narrazione. All’interno del Cerchio, troviamo personaggi mossi dal desiderio di controllo o dalla paura di perdere potere, come nel caso di Garrett Stiglitz, e anche loro non risultano mai banali, ma incarnano il lato più spietato dell’umanità, mostrando come il potere possa corrompere e rendere ogni legame un tradimento nascosto e doloroso.
✍🏻La scrittura di Giulia è ormai una certezza. So già che ogni volta che leggerò qualcosa di suo, proverò emozioni così forti e potenti da lasciarmi con il fiato sospeso e con un peso nel cuore quando arriverà il momento di girare l’ultima pagina e chiudere il libro. Perché Giulia è così: delicata, ma incisiva. Con “Castigo”, ci guida, ci prende per mano e ci racconta le vicende di Selene, Alaric e Aidan attraverso il dolore, il tradimento e la sete disperata di verità. Ogni parola è scelta con cura, perché nulla è scontato: anche il più piccolo particolare ha la sua rilevanza e non deve essere trascurato. Giulia si sofferma sui dettagli non solo per raccontare una storia, ma soprattutto per trasmettere emozioni che si annidano nell’anima. È abile nel creare e mantenere questa tensione costante, un filo sottile ma resistente che tiene insieme le vite di Selene, Alaric e Aidan, avvolgendole in un’ombra fatta di segreti e pericoli imminenti. Le descrizioni dettagliate sono piccole finestre su un mondo in cui ogni sguardo, ogni battito di ciglia può nascondere una minaccia o una rivelazione pericolosa. Giulia scava nei pensieri più intimi di Selene, nei rimpianti soffocati di Alaric e nelle ferite di Aidan, che continuano a sanguinare anche quando sembrano cicatrizzate. C’è una malinconia sottile che attraversa ogni pagina, quel senso di perdita e di redenzione che si intreccia con il destino di questi tre protagonisti che, nonostante tutto, nonostante il dolore, continuano a lottare. La verità, in questa storia, non è un semplice obiettivo da raggiungere, ma un peso da sopportare, qualcosa che può tanto distruggere quanto liberare. I dialoghi sono taglienti, le citazioni all’inizio di ogni capitolo sono indicative e ti trasmettono fin da subito le emozioni che l’intero capitolo ti farà provare. Ogni azione compiuta delinea sempre di più le anime tormentate dei protagonisti, che cercano di resistere in questo mondo che non concede tregua. Giulia è straordinaria nel farci provare questo senso di oppressione: a volte, ho avuto la sensazione di essere totalmente priva di aria, boccheggiavo e mi interrogavo su come alcuni esseri umani potessero sopportare tanto dolore, superare tradimenti insanabili e lenire ferite così profonde. Eppure, anche nei momenti più oscuri, Giulia riesce a mostrarci quella scintilla di umanità, quel piccolo frammento che dimostra come niente sia del tutto perduto e che riscrivere il proprio destino, forse, è ancora possibile. Ho apprezzato soprattutto come abbia inserito la presenza di Nev, ed è stato, per me, uno degli aspetti più toccanti e intensi di “Castigo”. Ginevra non è un semplice ricordo, né un semplice nome che aleggia tra le pagine, ma è qualcosa di molto più profondo: la sua essenza continua a percepirsi nelle azioni di Selene, nei pensieri di Aidan e nelle paure di entrambi. La sua assenza non è sinonimo di vuoto, ma di una presenza silenziosa, quasi tangibile, che ci accompagna in ogni momento cruciale, senza mai farci sentire realmente la sua mancanza. Giulia è riuscita a farci sentire Nev viva, non è un fantasma, ma una voce che riecheggia nelle coscienze di Aidan e Selene: di chi l’ha davvero amata. Nev è un’assenza che si trasforma in un’ombra che illumina, che rivela, anziché oscurare. Giulia ci fa sentire il peso della perdita che provano i protagonisti, ma allo stesso tempo ci regala la consolazione di sapere che, anche nella solitudine, non sono mai veramente soli. 🧳Ogni tema che incontro in un romanzo è un oggetto che aggiungo alla mia valigia, carica di storie, emozioni e riflessioni che porterò sempre con me. Ora, apriamola insieme e vediamo cosa c'è di nuovo da scoprire. Il primo oggetto che troviamo è un 𝐟𝐢𝐥𝐨 𝐝𝐢 una 𝐦𝐚𝐫𝐢𝐨𝐧𝐞𝐭𝐭𝐚, simbolo della corruzione e della manipolazione . Come una marionetta, chi è vittima di corruzione perde la propria autonomia, diventando schiavo di complotti. Il tema della corruzione è rappresentato dal sistema marcio del Cerchio, dove il potere non risiede nella giustizia, ma nella capacità di manipolare i suoi stessi membri e di soffocare la verità."Solo tu, tra tutte le persone a cui Reacher ha scritto, hai risposto al suo appello.” Il silenzio imposto dal Cerchio è onnipresente: il fatto che nessuno, tranne Selene, abbia risposto alla richiesta di aiuto di Reacher conferma che la paura e l'opportunismo prevalgono sempre. Questo silenzio non è casuale: è il risultato di un sistema corrotto, in cui chi prova a ribellarsi viene emarginato o distrutto. "Nessuno si è fatto vivo. Polizia, giudici, altri giornalisti. Ho provato a contattarli, ma mi hanno tutti eluso. Sono stato completamente tagliato fuori dal settore in cui ho lavorato per dieci anni, e nessuno ha il coraggio di dirmi davvero il perché." Il Cerchio opera con brutalità, non si limita a minacciare, ma adotta una forma più subdola di corruzione: isolare e silenziare chi tenta di opporsi. Non serve compiere azioni violente o concrete per indurre qualcuno a tacere, basta tagliarlo fuori, farlo scomparire lentamente dalla scena, fino a renderlo irrilevante e inesistente. L’influenza e il potere degli Stiglitz si manifestano soprattutto nell’illusione di appartenere a qualcosa di reale, di concreto e di sentirsi parte di una famiglia. Ed è attraverso questo senso di appartenenza che si controlla chi fa parte del Cerchio: le persone vengono ridotte a semplici strumenti e vengono viste come pedine in una scacchiera più grande. Inoltre, il Cerchio si nutre di lealtà, ma sorge spontaneo chiedersi: che tipo di lealtà è questa? Non si tratta di una devozione libera e consapevole, ma di una fedeltà imposta che si fonda su legami di sangue, su promesse e credenze tossiche, secondo le quali tradire la famiglia significhi tradire anche se stessi. Infatti, all’interno del Cerchio “non importa cosa fai, se lo fai a beneficio della famiglia”. Selene cerca di scardinare questo sistema malsano, ma è consapevole che la giustizia è una maschera dietro cui nascondersi per compiere le azioni più riprovevoli e che, in un sistema dominato dal potere e dalla paura, la verità non conta più nulla se non c’è nessuno pronto a difenderla. Il passato dei Bain e degli Stiglitz è il simbolo della trasformazione di questo potere e di questa paura: i Bain erano una famiglia rispettata, parte di un sistema fondato su affari e regole precise, ma l’arrivo degli Stiglitz ha cambiato totalmente i Bain, sottomettendoli al terrore e il rispetto è stato sostituito dall’obbedienza, perché non c’è più possibilità di scelta. Non si tratta più di collaborare, ma di sottomettersi. 🐦⬛ Accanto al filo di una marionetta, troviamo un 𝐩𝐞𝐧𝐝𝐨𝐥𝐨, simbolo dell’angoscia e del senso di colpa. L’angoscia si manifesta attraverso un senso di oppressione, smarrimento e perdita di controllo e tutti questi sentimenti li proveremo con Aidan: la sua stanchezza ci travolgerà e sopporteremo insieme a lui il peso che grava sul suo petto. Il senso di colpa è una condanna che non si attenua nel tempo, una sofferenza incessante che non concede né conosce tregua. Per Selene, il senso di colpa nasce dalla sua impotenza, per essere rimasta inerme di fronte al dolore della sua migliore amica e per non aver potuto impedire una fine inevitabile. Per Aidan, è la conseguenza delle sue scelte e azioni sbagliate, della consapevolezza di aver tradito ciò che avrebbe dovuto proteggere. Per Alaric, è il rimorso per un errore che ha cambiato tutto e per non aver amato nel modo giusto. E allora cosa bisogna fare? Si cerca semplicemente di soffocarlo, di rifugiarsi nel disperato bisogno di dimenticare e di autodistruggersi. Eppure, il senso di colpa è comunque un’espressione della nostra umanità: è la prova che abbiamo amato, che ci siamo legati a qualcuno e ci siamo illusi di poterlo salvare o proteggere. Si può trovare la propria pace interiore? Forse non esiste una risposta semplice, forse il senso di colpa si affievolisce con il tempo oppure necessita di un cambiamento dentro di noi. Possiamo redimerci, ma solo se accettiamo di convivere con il nostro passato senza permettergli di divorare il nostro presente. Possiamo imparare dalle nostre colpe, che potrebbe sembrare una frase banale, ma in realtà si limita a mostrarci come il senso di colpa possa diventare un’ombra costante che ci accompagna per l’intera vita oppure una lezione, un monito per evitare di commettere gli stessi errori. Siamo noi i veri padroni del nostro destino e spetta solo a noi decidere se soccombere al peso delle nostre scelte o se imparare a camminare sopportando tale peso, per ciò che abbiamo fatto o non siamo riusciti a fare. 🐦⬛ Eppure, tra il filo e il pendolo, emerge una 𝐫𝐨𝐬𝐚 𝐫𝐞𝐜𝐢𝐬𝐚 ed è il tema dell’amore. In “Castigo”, l’amore viene presentato nelle sue forme più intense: vulnerabile, tossico e sacrificato. La rosa è il simbolo perfetto: segno della passione e della bellezza, ma una volta recisa non ha possibilità di crescere e sopravvivere a lungo. L’amore in “Castigo” può distruggere e curare, salvare e condannare, ma resta sempre quel filo invisibile che tiene uniti i protagonisti, anche quando tutto intorno a loro è sul punto di crollare. L’amore che lega Selene e Alaric è un amore travagliato, che si è sporcato per troppo tempo di inganni e bugie, però è un amore reale. Entrambi scelgono di mentirsi, di nascondersi segreti, ma le menzogne si intrecciano con la verità più profonda: si amano. Alaric ama Selene nei suoi silenzi, nelle sue paure, nella luce che gli ha portato in un mondo che era da sempre stato dominato dalle ombre. Selene è in grado di sentirsi viva solo con Alaric, si sente alleggerita del peso costante che grava sulle sue spalle e che è sinonimo della distruzione della sua vita, dopo la perdita di Ginevra. L’amore di Selene e Alaric è un amore distruttivo e devastante, che li spezza e li mette alla prova, ma è anche un bisogno forte di proteggere l’altro il più possibile, arrivando a mentire o addirittura rinunciando a se stessi. Alaric e Selene si cercano, si trovano, si respingono, ma il loro amore è contaminato da tutto ciò che li circonda. Nonostante tutto, però, sono l’uno il punto cardinale dell’altro, sono la dimostrazione di come l’amore sia sbagliato, pericoloso e imperfetto, ma è anche l’unica cosa che rende la vita degna di essere vissuta. L’amore di Aidan, invece, è sempre vivo e presente. È il risultato di una mano che avrebbe dovuto proteggere e non distruggere. L’amore di Aidan per Ginevra è un tormento che lo consuma dall’interno, un dolore che lo seguirà per sempre, ma che inevitabilmente lo salverà. Ginevra c’è, in ogni momento di smarrimento di Aidan, in ogni momento in cui crederà di non farcela o di star soffocando per via del peso delle sue responsabilità non richieste. Ginevra si palesa, lo calma, gli infonde quella speranza che ha perso: la speranza che tutto, prima o poi, cesserà di fare male e inizierà a diventare migliore. Un’altra forma di amore è quella dell’amicizia, il legame profondo e indissolubile che lega Ginevra e Selene: Ginevra non c’è più, ma la sua assenza è una presenza costante nell’anima di Selene. Ginevra e Selene sono più che migliori amiche, quasi sorelle, non di sangue ma per scelta. Selene aveva trovato in Ginevra la sua metà, la sua persona. Il loro legame è molto di più di una semplice amicizia: è eterno, perché resiste al male, al dolore, alla morte. Quando si ha la fortuna di incontrare qualcuno che ti completa, che ti somiglia, si scopre un’amicizia che non chiede nulla in cambio, che non ha bisogno di grandi parole per esistere, perché vive nei piccoli gesti: in uno sguardo complice, in una mano tesa nel momento del bisogno, nella certezza incrollabile di avere sempre qualcuno al proprio fianco che resta lì, stabile e forte, mentre tutto il resto va in pezzi. Selene e Ginevra sono alleate in un mondo che non ha mai fatto nulla per proteggerle, ma hanno sempre saputo proteggersi a vicenda. E, nonostante la perdita, la loro amicizia esiste e resiste. 🐦⬛ Poco più in là, in fondo alla valigia, troviamo una 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐡𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚. È il tema della maternità. La conchiglia è un simbolo di protezione, proprio come una madre, la conchiglia al suo interno custodisce qualcosa di fragile e prezioso. Una madre custodisce e accoglie una nuova vita dentro di sé. Selene si trova di fronte a una gravidanza non pianificata: questa scoperta la spiazza, la disorienta, ma soprattutto la costringe a confrontarsi con le sue emozioni contrastanti e a mettersi a confronto con se stessa e con i suoi desideri. Grazie a Selene, il tema della maternità viene spiegato perfettamente: percepiamo tutti i suoi dubbi, la paura per questa responsabilità per cui non si sente ancora pronta, il sacrificio, ma anche l’amore incondizionato che prova senza quasi rendersene conto. L’aspetto più emozionante è sicuramente la sua presa di coscienza: inizialmente è quasi certa di non volerlo, ma tutto cambia quando si sorprende a preoccuparsi per il bambino. In un primo momento, Selene si sente invisibile come “se non esistessi: non ho una voce e nemmeno scelta sul mio corpo” e allora sceglie di rifiutare questa sua nuova condizione, distaccandosi da ciò che sta accadendo nel suo corpo. Ed è allora che realizza di essere combattuta tra la paura di diventare madre e il desiderio di proteggere quel legame che, sebbene sia ancora troppo debole, esiste già. Accanto a lei, un’altra donna ha vissuto la medesima situazione. È un personaggio che ha vissuto la maternità come un grido di indipendenza e questo è l’esempio di Erin Bain. Le scelte compiute da Erin sono un segno di volontà di tagliare definitivamente con il passato e ricostruire tutto, sacrificandosi sì, ma solo per il bene della sua bambina. Erin ha scelto di proteggerla in silenzio, da lontano, senza voltarsi indietro. 🐦⬛ “Castigo” è un romanzo che non lascia spazio a certezze fino all’ultima pagina e ti trascina così tanto nel suo mondo che ti sembrerà di vivere accanto ai protagonisti e di affrontare insieme le loro lotte. Quindi, grazie Giulia per averci guidato in questo viaggio intenso, ma bellissimo, capace di emozionarci e di farci riflettere. Grazie per averci mostrato l’importanza di confrontarci con le nostra paure e di inseguire la nostra sete di verità. Ma sopratutto, grazie per averci ricordato che non bisogna arrendersi mai di fronte al desiderio di chiedere e pretendere giustizia! ❤️
~Avviso: mini spoiler presente nel testo. Lettura a vostro rischio e castagne amare.~
Dopo il finale scioccante di Anonimo l'autrice non ha voluto abbassare l'asticella delle aspettative con questo secondo e ultimo capitolo. Infatti la narrazione non lascia niente al caso e ci porta, in compagnia di una vendicativa Selene, a bussare alla porta della pazza famiglia di Aidan con le dovute conseguenze al seguito. Conseguenze che si prospettano essere giustamente deleterie e meritate soprattutto dopo quel dolore straziante che le azioni di Aidan hanno portato nel cuore della protagonista. La mancanza di Ginevra e di Christopher fa sospirare tristamente anche il lettore ma questa lettura , sia ringraziato l'animo buono dell'autrice, ci ha regalato momenti piú che soddisfacenti con una non tanto ingenua Selene, pronta a sfruttare la sua pericolosa connessione con Alaric per distruggere quei degenerati del Cerchio.
La narrazione si presenta coinvolgente fin dai primi capitoli grazie proprio alla voglia di carpire quante piú informazioni possibili da parte di Selene e grazie alla piccola percezione di paranoia che circonda quest'ultima. Di chi fidarsi? Di chi sospettare? Le piste ottenute porteranno a distruggere la tana dei lupi o finiranno con il farla divorare? Ho percepito un certo disagio all'inizio della lettura proprio per la mancanza di fiducia in alcuni personaggi, soprattutto con quel doppiogiochista di Alaric che non trasmette sicurezza e nutrisce ancora di piú gli assillanti dubbi. Anche se devo ammettere che Selene in certi momenti ha dato l'idea di volersi lasciare andare tra le sue braccia, a quell'idea di amore confortevole e rassicurante che cela le brutture di un personaggio assai grigio. D'altronde come possiamo biasimarla dopo quello che ha vissuto e nella condizione precaria in cui si trova...
Comunque la ragazza non solo dovrà affrontare i piccoli capricci del suo cuore traditore ma anche membri del Cerchio che minano la sua vita e mirano ad ampliare gli obiettivi macabri della setta pazzoide. Proprio per questo fatto é stato facile ammirare la caparbietà di Selene e il suo coraggio di affrontare delle verità che avrebbero dovuto rimanere celate. Inoltre ho trovato una Selene piú matura rispetto al primo capitolo e questo mi ha dato un certo tipo di soddisfazione poichè in alcuni capitoli sembrava che la ragazza stesse giocando con il gatto e non il contrario. Si percepiva chiaramente che qualcosa bolliva in pentola...E proprio per questo le sue azioni hanno reso giustizia a quei capitoli in cui è parsa un topolino sperduto, perso tra informazioni del passato e divorato da quella rabbia accecante per la perdita di chi ha avuto a cuore. A proposito del passato ho apprezzato moltissimo il tuffo che ci ha fatto fare l'autrice nella vita di Erin che aveva come unico conforto il suo diario in cui scrivere la brutale ascesa della famiglia Stiglitz e del male che ha messo radici nei cuori delle persone a lei care. Quei capitoli sono il fulcro della parte mistery di questo libro e infittiscono la trama al punto giusto per farla culminare con il botto. Ho adorato come ogni indizio si sia ricollegato a determinati personanaggi e di come quest'ultimi si siano mostrati sotto una luce diversa. Citiamo pure Selene, la signora Stiglitz, e i due personaggi grigi per eccellenza ovvero Aidan e Alaric. Questi personaggi hanno arricchito la trama di risvolti interessanti e avendoli potuti conoscere di più ammetto che alla fine è stato difficile giudicarli in malo modo. Ok, va bene, li ho giudicati comunque( soprattutto tu Aidan, pezzente) ma lasciatemi dire che mi sono leggermente ammorbidita nella mia ricerca di vendetta. Anche perché bastava giá Selene con la sua sete di sangue misto a giustizia. E che dire del finale? È stato la ciliegina sulla torta. A proposito del dolce: gustatevi questa torta, brutti st"""zi! Ahhh, molto meglio. Chi ha letto sa a cosa mi riferisco.
Concludo questo mio papiro facendo i complimenti all'autrice che ha saputo rifilarmi un mistery romance( condito da elementi thriller)degno del suo nome. Pensate che non ero del tutto convinta all'inizio del primo capitolo e ora eccomi qua a pensare ancora a mille modi per fare fuori quel povero cristo di Aidan. Se vi consiglio questa duologia? Assolutamente sí, ma come sempre vi consiglio una confezione di tisane a vostra portata. ☕
Rispetto al primo romanzo, lo stile di scrittura si distingue per una sensibilità unica, capace di toccare le corde più intime del lettore. È intriso di poesia e trasforma le parole in visioni che restano impresse nella mente di chi legge. L’intreccio tra presente e passato, attraverso il diario di Erin e la nascita del Cerchio, risulta molto originale e rende la storia ancora più intrigante. Anche l’ambientazione, pur non essendo eccessivamente descritta nei dettagli, riesce a trasmettere l’atmosfera di New York come un’evoluzione tanto dei personaggi quanto della stessa storia
L’amore, uno dei temi centrali del romanzo, non è trattato come siamo soliti vederlo, ma viene esplorato nelle sue mille sfaccettature: l'amore di un fratello costretto a restare in disparte ma disposto a fare qualsiasi cosa per proteggere l'altro, l'amore tra madre e figlio, che, pur essendo separati, si osservano da lontano, vivendo nell'ombra della verità; l'amore perduto, causato dalle proprie paure e dalle scelte sbagliate; l'amore non dichiarato e mai provato, che porta inevitabilmente a proteggere la persona accanto; e l'amore silenzioso, quello che rende libero, ma che al contempo dà più tormento, spingendoti a sacrificare i tuoi stessi sentimenti per il bene dell'altro.
Selene si riconferma essere il mio personaggio preferito. È un miscuglio di forza e fragilità, con una lotta interiore tra il desiderio di giustizia e il bisogno di essere finalmente libera. La sua evoluzione nel corso del romanzo è continua, portandola spesso a interrogarsi sulle proprie decisioni. Man mano che la storia si sviluppa, scopriamo la sua vera forza e le sue radici.Ciò che mi ha emozionata di più è la connessione con Nev, che riaffiora, sottoforma di risposte, nei momenti in cui ne ha più bisogno e facendo sentire anche noi lettori la sua mancanza
Alaric mi ha affascinato tantissimo. Se nelle prime pagine non è subito chiaro da che parte stia, in seguito si rivela essere il personaggio che subisce i cambiamenti più significativi. Nonostante le continue menzogne, il rispetto e la protezione che mostra verso Selene sono qualcosa di incomparabile. Sebbene siano legati da un passato condiviso, la loro connessione è complessa e non priva di conflitti. Alaric sfida Selene, spingendola a riflettere sulle sue decisioni, mentre lei, con la sua sensibilità, riesce a toccare le corde più profonde dell’animo di Alaric, permettendogli di confrontarsi con le sue fragilità.
Aidan rimarrà il personaggio più complesso e difficile da empatizzare, soprattutto dopo le sue azioni. Ma anche lui, a modo suo, riuscirà a farsi perdonare e a mettere a tacere i pensieri che invadono la sua mente.
Castigo esamina l’animo umano, la sua vulnerabilità e il desiderio di riscatto. È un romanzo che sfida, scuote e ci invita a guardare dentro di noi, capace di commuovere e far riflettere. È una fusione di luci e ombre che conferisce al racconto una qualità quasi mistica, dove ogni parola è ponderata e ogni frase risuona come un’eco di una verità scomoda ma necessaria. È una storia che non si dimentica facilmente e che accompagna chi l’ha letta a lungo dopo aver girato l’ultima pagina
This entire review has been hidden because of spoilers.
Secondo volume di questa dilogia semplicemente...TOP!!! Qui trovate tutto quello che potete desiderare in un mystery romance... Una New York misteriosa, complotti, misteri, sacrificio...uau!!! Iniziamo dallo stile di scrittura, che in questo secondo volume ha fatto un upgrade da urlo!! riuscendo ad unire sensibilità e poesia, che evoca immagini indimenticabili, con la parte di azione e mistero che resta uno dei punti di forza... Altro tema importante del romanzo è... l' amore!! In tutte le sue declinazioni e sfaccettature... Amore tormentato, amore filiale, amore perduto e per questo straziante, amore incompreso ...insomma un amore che vi lascerà senza fiato... Intrighi, misteri, tradimenti e colpi di scena non mancano certo e vi lasceranno stupefatti trasportandovi come sulle montagne russe dalle vette fino allo strapiombo più spaventoso... Grande abilità dell' autrice che rende tutto naturale e semplice, mentre le luci e le ombre che compongono la vicenda sono amalgamate benissimo... Ogni parola ha un suo peso e si inserisce nel romanzo in modo particolare per creare la giusta atmosfera attirando l' attenzione del lettore e dando spunti di riflessione non indifferente.... I personaggi , be' i personaggi sono creati per lasciare una traccia indelebile nei vostri cuori e nei vostri occhi... Aidan complesso e tormentato, intrigante e avvincente... Alaric, fascinoso e ambiguo, ha un comportamento indecifrabile che subirà un' evoluzione significativa... E poi lei.... Selene, la contraddizione personificata, forte e fragile , ostinata ma indecisa, chiara e limpida ma anche indecisa e misteriosa ... Semplicemente... donna!!! Fantastica! Questo è un romanzo che non potete non leggere perché vi scombussolerà nel profondo e darà una scossa indimenticabile ai vostri cuori....
5⭐️ Dark Romance II vol. di una Dilogia Trope: mistery romance, morally gray, enemies to allies, shadowy organization, blood ties, betrayal arc, revenge quest. Scrittura e linguaggio di Julia Writes: scorrevole e matura (un’evoluzione rispetto al vol. 1 !!) Ritmo: ottimo (molto molto meglio del vol. 1!!) Spicy 0 Romanticismo 🌸🌸🌸 Risate Lacrime 💧💧💧 Alaric-Al-Ric book boy-friend 4 ♥️♥️♥️♥️ Finale da 5🍿🍿🍿🍿🍿(e oserei dire…trama e sottotrama completate perfettamente!) Personaggio preferito: Selene e Alaric Personaggio odiato: Garret Note: devo dire la verità..non mi aspettavo che dal vol. 1 potesse uscire un vol. 2 così emozionante! Scrittura ottima (a parte diversi refusi..), ritmo ottimo (divorato in 2 giorni!), personaggi sviluppati benissimo, nulla della trama è stato lasciato al caso o non concluso. Devo dire che forse poteva essere tutto raccontato in un unico volume perché il vol. 1 fino al 65% è stato un po’ piatto e poi ha preso il volo..mentre il vol. 2 mi ha tenuta incollata alle pagine dall’inizio alla fine. E se avessi deciso di abbandonare la storia alla fine del vol. 1 come avevo pensato..? Non avrei mai conosciuto questa chicca!!! Ho amato tutto sul serio di questo libro quindi 🔝e non fermatevi al vol. 1..vi prego!
Assolutamente PAZZESCO! È difficile trovare parole per descrivere questo libro e il primo volume! Se volete leggere un Thriller con la T maiuscola allora iniziate subito questa dilogia! Tra intrighi, bugie, enigmi e segreti Castigo vi terrà incollati alle pagine! Julia ha curato ogni dettaglio creando una storia mistery romance davvero strepitosa! Ho amato particolarmente Selene, in questo libro la troverete molto maturata e davvero caz*uta! Premetto che ho iniziato questa dilogia per puro caso, nonostante io non sia solita a leggere questo genere e ringrazio Julia per avermi fatto uscire dalla confort zone e avermi fatto scoprire qualcosa x me del tutto nuova! Leggetelo!!
Seguito davvero molto apprezzabile, ben fatto e con un degno finale che mi ha colpita davvero tanto 👁️👄👁️. In generale questa dilogia per me stata un'uscita dalla mia comfort zone di genere davvero molto ben riuscita. È un mistery romance con un perfetto equilibrio fra le parti, che non stufa in alcun modo 🖤
Dopo Anonimo, Julia Writes torna con *Castigo*, un secondo volume che mantiene alta la tensione e arricchisce ancora di più il mondo che abbiamo iniziato a esplorare. Se nel primo libro ci eravamo fatti un'idea dei personaggi e delle loro dinamiche, qui tutto si complica, si approfondisce e, soprattutto, si fa ancora più intrigante.
Partiamo da Selene: è stata una vera rivelazione. Rispetto a Ginevra, ho apprezzato la sua cazzimma, quel mix di determinazione, furbizia e spirito combattivo che la rende un personaggio incredibilmente forte e affascinante. Ginevra, d’altro canto, c’è, ma non c’è perché attraverso il punto di vista di Aidan abbiamo modo di percepire la sua influenza e il peso della sua figura nella storia, ma chi ha letto Anonimo sa perché… okay sto zitta.
Alaric è forse il personaggio più difficile da inquadrare. È un personaggio che sfugge, che si lascia comprendere solo in parte, eppure proprio questa sua natura ambigua lo rende interessante. Nel corso della lettura si scoprono aspetti del suo passato – e di quello di Selene – che aggiungono profondità alla trama e rendono il loro rapporto ancora più coinvolgente. Sono dettagli che cambiano la percezione di entrambi e danno un nuovo significato alle loro scelte e alle loro azioni.
Lo stile di Julia è, come sempre, accattivante e incisivo. Se già nel primo volume aveva colpito per il ritmo e la capacità di tenere il lettore incollato alle pagine, qui riesce a fare lo stesso, con una narrazione che alterna tensione, rivelazioni e momenti emotivamente carichi.
E poi c’è il finale. Dolce e amaro allo stesso tempo, come è giusto che sia per una storia del genere. Senza forzature, senza strizzare l’occhio a soluzioni facili, ma con quel giusto equilibrio che mi ha lasciata soddisfatta e, al tempo stesso, con il cuore un po’ stretto.