«Aquilo que nunca morre» é o emocionante relato autobiográfico que Takashi Paolo Nagai nos oferece sobre sua vida, desde a infância até a explosão da bomba atômica em Nagasaki. A nota dominante de sua jornada como homem é a incessante busca por verdade e significado, que não lhe dá descanso até o encontro com a comunidade cristã de Urakami e com a mulher que se tornará sua esposa, Midori Marina. Quando seu coração se abre para a fé, surge nele o desejo de se dedicar totalmente ao serviço da humanidade através da profissão de médico e cientista, mas algo definitivo parece sempre faltar. No dia em que a bomba atômica reduz a cinzas o fruto de seu trabalho, Nagai compreende o valor do testemunho de sua esposa Midori, que sempre viveu com humildade e em silêncio seu «sim» a «Aquilo que nunca morre», Cristo, a única Presença capaz de dar eternidade à história. A jornada de um verdadeiro homem, uma existência vivida incansavelmente, onde cada acontecimento se torna uma oportunidade de encantamento e conversão. Não se ouvia som algum nem sinal de vida na terra devastada pela bomba atômica. O céu a leste ficava mais claro. Parecia que a luz da esperança começava a iluminar as trevas do desespero. Ele ficou esperando enquanto seu coração se iluminava.
al principio se hace un poco pesada con todo el tema de la religión y entiendo que si no sabes de medicina habrá pasajes que también. Muy interesante como explica todo el desarrollo de la radiología en japón y sus tremendas ganas por conseguir que fuese un gran departamento. El modo en que este hombre se apoya en la religión a lo largo de una vida llena de tragedias (guerras y bomba atómica) es impresionante y llena el corazón.
Autobiografia dell'autore, anche se narrata in terza persona e con nomi fittizi. Molto interessante, sia se si vuole approfondire la conoscenza della Chiesa cattolica in Giappone, sia se si desidera stupirsi della bellezza della fede di Nagai. Commovente sin dall'inizio, quando racconta dei Cristiani Nascosti perché perseguitati nella zona di Urakami e Nagasaki. A seguire, la conversione di Ryukichi che riceve il Battesimo ("un passo per l'eternità da cui non si torna indietro", pag. 148), la sua fede ("La fede è una vita in cui sperimentiamo con tutto noi stessi la compagnia di Dio......e che Lui ci ama senza alcun limite" pag 180); la presenza silenziosa e devota della moglie Haruno che, anche da lontano, lo sostiene pregando ("E intanto a Nagasaki una ragazza pregava incessantemente Dio per lui"pag 138; "E sempre più chiaramente sentiva le preghiere di Haruno che arrivavano fino a lui" pag 141). Spettacolare la grande compassione di Ryukichi - medico radiologo non per scelta sua ma per un problema all'udito presentatosi dopo la laurea in medicina - per le persone malate, per i feriti di guerra, che lo porta a cercare di fare sempre tutto quanto gli è possibile, come medico, per alleviare le sofferenze, anche quando è egli stesso a soffrire, a causa dell'asma e della leucemia sviluppatasi proprio per il suo zelo nel lavorare per tempi molto lunghi in radiologia. Quando l'esplosione della bomba atomica riduce tutto, ma proprio tutto, in cenere ("Tutti i suoi sforzi, la sua vita, le sue speranze, divorati in una sola vampata di fuoco" pag 348) - compresa Haruno, che ha accanto a sé il rosario- , Ryukichi comprende di "dover trovare ciò che non perisce, ciò che non muore mai; e che ciò che oltrepassa il tempo e lo spazio e rimane per sempre è la Parola di Gesù Cristo che è Dio" pag. 357; e dopo aver perso tutto, inizia una nuova vita.
Libro che più che smuovere da una botta al petto. Aldilà delle proprie credenze religiose l’autore ti porta, come minimo, a riflettere sull’importanza che attribuisci a ogni cosa. La quinta stella di questo libro? Takashi Paolo Nagai non da lezioni!!! Egli narra la sua vita, ciò che raggiunge, ma soprattutto ciò che perde. Si mostra vulnerabile, vero e umano. Non evita il dolore e la sua secca descrizione, stando sempre attento a non trasformare la violenza truculenta di certi episodi in un mezzo per catturare l’attenzione . Naturalmente la fede è centrale, ma non è mai presentata come la panacea di tutti i mali, non è venduta o elevata ad antidoto. Takashi soffre molto e gioisce anche. La sua fede è qualcosa di molto più profondo: qualcosa di molto più terreno. Non è un fanatico e non la tratta sempre: è silenziosa. Insomma non essendo io nessuno, ve lo consiglio davvero!!!!!!
Un romanzo affascinante, bellissimo e commovente. La storia di un uomo che ha vissuto uno dei sacrifici più grandi e terribili che siano mai capitati: sopravvivere, da medico, alla bomba atomica su Nagasaki. Una storia d'amore grande, quella con Haruno, sua moglie.
Una storia intrisa di sofferenza sin dalle prime pagine capace di portare il lettore a interrogare il profondo dell’anima con una domanda tanto semplice quanto fondamentale per l’uomo: che senso ha vivere? Ed è proprio dopo la perdita della moglie, dopo che la bomba atomica ha reso cenere i risultati della ricerca scientifica ottenuti con dedizione e amore che Tagashi Paolo Nagai trova una risposta a questa domanda, svelando al lettore una verità che non può essere compresa se non con l’esperienza diretta di Dio, i cui insegnamenti e le cui parole rappresentano proprio “Ciò che non muore mai”, resistendo così al male, principe di questo mondo terreno. Non si può leggere questo libro senza notare quanto in ogni evento l’autore abbia riconosciuto l’agire di Dio, dimostrando una fede salda anche nei momenti più bui. Tuttavia, credo che questa lettura possa essere di insegnamento e ispirazione non solo per i cattolici ma per chiunque si senta disposto a riconoscere nella propria vita cosa conta davvero.
Con este libro que me han regalado mis primeros Reyes casada con Javi, pienso en mi prima Belén. Cuando estábamos de luna de miel en Argentina, concretamente en El Calafate, me mandó las dos primeras partes del prefacio. Nos gustaron mucho a los dos. Aunque quizás para mí era todo: Javi, cena en MaKo (aquel atún), Belén, Argentina, el comienzo… El libro se comprende mucho mejor con el Prefacio, es como si lo entonase. Todo se resume en la fe, en la vida de quien con fe y con memoria constante sobre su propia historia, reconoce que hay Alguien que sostiene toda su vida, todo cuando le acontece. La vida de Takashi Nagai no es particularmente fácil, está llena de dramas, de reveses… y es precisamente ahí donde uno necesita más saber, ver, reconocer que hay Alguien que sostiene, al que no se le escapa nada.
Il libro è di una delicatezza e di una forza impressionanti, che potrebbero essere in contraddizione, ma in realtà si completano in una modo tale da far pensare a una persona estremamente sensibile e onesta con sè stessa. Tante scelte che fa, tanti modi di descrivere le cose, tanti gesti che racconta di aver compiuto durante la guerra sono emozionanti perchè sono commoventi. Non compie nulla di straordinario, ma semplicemente cerca di far fronte con umiltà a tutto quello che di brutto si ritrova davanti. Il bello della narrazione è che si sente proprio la spinta di uno che riconosce la propria debolezza e cerca di mettere una pezza come può, con la convinzione che la fede salva e crea speranza.
Movida por la presentación de un misionero sobre la historia de Takashi y Midori, quise leer este libro, más que una biografía un testimonio impresionante sobre la fidelidad y el amor a Dios y su Providencia. Personalmente como católica y científica me sentí muy inspirada e identificada con mucho sobre lo que habla Takashi sobre la trascendencia de nuestro trabajo. Pero todavía más profunda es la inspiración que brinda para llevar una vida de fe en las pruebas y desafíos que la vida nos presenta, y que ante todo lo único que permanece es Jesucristo y que solo junto a Él nuestra vida encuentra un sentido pleno.
Autobiografia in terza persona di uno dei pionieri della radiologia in Giappone, convertito al Cattolicesimo grazie alla moglie, testimone della bomba atomica su Nagasaki. Molto bello come testimonianza personale, molto interessante per la storia della radiologia. L'unico aspetto un po' povero mi è parso il modo in cui parla del suo rapporto con moglie e figli che pure doveva amare molto ma che forse, dopo l'esperienza dell'atomica, non riesce a raccontare adegiatamente.
Takashi Pablo Nagai, médico que sobrevivió a la bomba atómica de Nagasaki. Confinado en una cama por leucemia, continuó su vida dando testimonio de fe.
Lo abandoné después de leer el prefacio y la introducción. Aunque quisiera leer la historia, creo que no voy a poder con el catolicismo rezumando en cada frase...