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E’ un libro dì filosofia, ricco dì concetti e suggestioni da approfondire. Entri in una stanza in cui trovi moltissime porte da aprire, alcune socchiuse, altre aperte.Si parte dal concetto che la filosofia nacque quando gli esseri umani iniziarono a cercare il senso delle cose e gli Dei fuggirono.
Come Socrate e Platone hanno visto la scrittura soppiantare l'oralità, così noi oggi ci troviamo di fronte ad una rivoluzione della comunicazione grazie ai social e all'avanzata del digitale. E’ possibile quindi trovare un parallelismo fra l'introduzione degli hypomnemata, i taccuini che sconvolsero la vita dei Greci al tempo di Platone, e l'avvento dello smartphone. I social non rappresentano quindi solo meri luoghi di intrattenimento, ma incarnano il tentativo dell'essere umano di superare il sé atomistico e creare un nuovo tipo di coscienza collettiva. Una società si educa attraverso le grandi storie, le cui narrazioni hanno un potere trasformativo e curativo. Il web ci offre un privilegio unico di confronto, ed e’ potenzialmente una
straordinaria palestra del sapere che frequentiamo senza consapevolezza.
Le « echo chambers, come le polis, creano “ grande interattività, coinvolgimento e senso di apparenza, ma questo allontana dalla ricerca della verità’ perché spinge a difendere le proprie convinzioni e i confini della camera”.Cerchiamo la “medesimezza” sostiene Byung-Chul Han.
« Quella in cui viviamo potrebbe essere l’alba dei nuovi dei intesi come punti dì riferimenti capaci dì dare senso alle vite che viviamo,antidoti al cinismo e al senso dì abbandono »