La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
Leggendo questo libro ho avuto la sensazione di vedere un documentario in tv, è un libro che non è un romanzo e nemmeno un saggio, lo scrittore riscostruisce la storia di Nada Perri, questa donna "straordinaria e ribelle" che ha lasciato un segno nella storia della Resistenza, raccontando e riscostruendo tramite testimonianze, cercando negli archivi, leggendo lettere e soprattutto aiutandosi con le memorie scritte dalla protigonista stessa (Vita amara), commentando, analizzando e sviscerando accuratamente la vita di questa donna forte, caparbia, ostinata che credeva nelle sue idee politiche, che lottava e combatteva per la speranza di un mondo migliore: più libero, senza dittatura, egualitario.
Una donna capace di combattere tra i partigiani e di innamorarsi di un tedesco Hermann anche lui disertore e partigiano a sua volta, un amore difficile, ma che lei ha deciso di vivere, ha sperato in un futuro dopo la guerra con lui, ma purtroppo non è stato cosi...peccato!
Un libro che ci fa conoscere la Resistenza da un punto di vista tutto al femminile, interessante e istruttivo!