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در محفل شاعران مرده

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در این کتاب از مزار بیش از ۸۰ نویسنده و شاعر مطرح جهان عکسهایی به چاپ رسیده و در کنار عکس نوشته‌هایی مرتبط با آن شخصیت آورده شده است. این نوشته‌ها در قالبهای مختلف انتخاب، نوشته یا ترجمه شده اند بدین شکل که گاهی بخشی از اثر آن نویسنده یا شاعر، گاه مطلبی که دیگران درباره او نوشته‌اند و در مواردی هم نوشته خود نوته بام آورده شده است.... چاپ ۱۳۸۹

336 pages, Hardcover

First published January 1, 2007

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About the author

Cees Nooteboom

249 books423 followers
Cees Nooteboom (born Cornelis Johannes Jacobus Maria Nooteboom, 31 July 1933, in the Hague) is a Dutch author. He has won the Prijs der Nederlandse Letteren, the P.C. Hooft Award, the Pegasus Prize, the Ferdinand Bordewijk Prijs for Rituelen, the Austrian State Prize for European Literature and the Constantijn Huygens Prize, and has frequently been mentioned as a candidate for the Nobel Prize in literature.

His works include Rituelen (Rituals, 1980); Een lied van schijn en wezen (A Song of Truth and Semblance, 1981); Berlijnse notities (Berlin Notes, 1990); Het volgende verhaal (The Following Story, 1991); Allerzielen (All Souls' Day, 1998) and Paradijs verloren (Paradise Lost, 2004). (Het volgende verhaal won him the Aristeion Prize in 1993.) In 2005 he published "De slapende goden | Sueños y otras mentiras", with lithographs by Jürgen Partenheimer.

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Displaying 1 - 27 of 27 reviews
Profile Image for Emilio Berra.
307 reviews291 followers
October 10, 2018
" ... per vecchi cimiteri "
Foscolo, nel carme "Dei Sepolcri", rievoca la figura di Vittorio Alfieri che si recava alle tombe dei Grandi, presso la chiesa di Santa Croce a Firenze, per trovarvi conforto.
Certo non ha tale intensità la spinta emotiva che ha condotto lo scrittore olandese C. Nooteboom in giro per il mondo, accompagnato da una valente fotografa, a cercare nei cimiteri le tombe di poeti e pensatori. Sicuramente però alla base c'è una suggestiva motivazione : "mentre stiamo lì in piedi davanti alle loro tombe siamo circondati dalle loro parole".
Gli scrittori visitati sono davvero molti, posti in ordine alfabetico, ognuno con la fotografia del proprio monumento funebre. E per ciascuno c'è un commento, un'impressione, un brano estrapolato da un'opera. Ma come lettore mi aspettavo di più.

Ci sono particolari, evidentemente lasciati da altri ben diversi visitatori, che lasciano parecchio sorpresi : "sulla tomba di Oscar Wilde al Père-Lachaise di Parigi "hanno coperto il suo nome sulla lapide di ardenti baci al rossetto" ; oppure, a Berlino sulla tomba di Brecht, "ci sono scritti degli insulti (...), un segnale che la fonte dell'orrore non si dissecca mai".

Non tutti hanno voluto un monumento a loro memoria. Virginia Woolf ha predisposto che le proprie ceneri venissero sparse in una parte del giardino di casa, a Monk's Hause. Paradossalmente, però, con la voluttuosa fioritura lussureggiante di colori e profumi che caratterizza questo luogo nella stagione propizia, "non ci si può immaginare una tomba più bella".
Profile Image for Cosimo.
443 reviews
January 5, 2016
Scritto nell'acqua

“Non so più quando sono morto. Ho sempre pensato di essere morto da vecchio, verso i novant'anni, e che anni, e che il mio corpo stesse a provarlo, dalla testa ai piedi. Ma questa sera, solo nel mio letto gelato, sento che diventerò ancora più vecchio di quel giorno, quella notte, che il cielo con tutte le sue luci mi cadde addosso, lo stesso cielo che avevo guardato tanto, da quando erravo sulla terra lontana. Perché questa sera ho troppo paura per ascoltarmi imputridire, per aspettare le grandi cascate rosse del cuore, le torsioni dell'intestino cieco senza sbocco, per aspettare che si adempiano nella mia testa i lunghi assassini, l'assalto ai pilastri incrollabili, l'amore con i cadaveri. Mi racconterò dunque una storia, proverò a raccontarmi un'altra storia ancora, per cercare di calmarmi, e in questa storia sento che sarò vecchio, vecchio, più vecchio ancora del giorno che caddi, gridando aiuto, e che l'aiuto venne”. Samuel Beckett

Il legame tra il lavoro letterario di Nooteboom e la fotografia è storico e profondo. Questo testo nasce insieme alle fotografie di Simone Sassen e ne è semplice e sublime testimonianza, da mettere i brividi. E' un libro che contiene un'eredità e la custodisce, che parla il linguaggio di emozioni e sensazioni, che illumina le parole in ombra e dimenticate. Un dialogo senza risposte con qualcuno che esiste nella memoria e nel pensiero, con irrazionalità e segretezza. Come non lo siamo noi, la poesia non è mai uguale a se stessa: amalgama passato e presente, finzione e realtà, universale e individuale. Una lettura amara e commovente, sempre pensierosa e misurata, in equilibrio tra eternità e caso. Nell'omaggio di Nooteboom alla letteratura con i suoi autori, poeti e pensatori, ci sono messaggi che sopravvivono e si spingono oltre l'inaccessibile e l'ignoto; il mondo non può fare a meno della poesia, anche se i grandi sentimenti non bastano, e la vera poesia si riconosce per autenticità e logica interna. Ci sono offerte voci e immagini di luoghi che appartengono al lettore, raccolte con viaggi, pellegrinaggi e incontri: forme che indicano un'assenza, avvicinando nel tempo e nello spazio nostalgia e complessità, sacro e rituale. Esseri umani viandanti che leggono e sepolture in umile condivisione, fiumi che non temono di diventare mare: attraverso il tempo continuano a parlare,“e non avessero paura”.
Profile Image for Alessia Scurati.
350 reviews120 followers
August 28, 2018
Avevo grandissime aspettative su questo libro (anche perché io adoro i cimiteri…).
Un po’ sono rimasta delusa. E mi sono chiesta se, in fondo, non sia qualcosa di connaturato alla storia di Tumbas questa delusione. Il pellegrinaggio sui sepolcri è un racconto molto intimo, quanto mai personale e arbitrario.
Chi decide su quali tombe sostare? Chi decide come evocare lo spirito delle spoglie mortali di colui/colei che ivi riposa? Sempre lo scrittore. E c’è quella volta che dedica due righe a qualcuno a cui tu dedicheresti 4 pagine, c’è la volta in cui non è per niente empatico e tu avresti voluto una storia diversa e c’è quella volta che ti racconta qualcosa che a te non interessa, la volta in cui 4 pagine a uno sconosciuto e per questo genio solo 2 righe? Sì.
Così, nella pur bellissima e apprezzabile raccolta, quello di cui ho forse più sentito la mancanza è di uno schema rigido, un senso di unità, qualcosa che fosse molto più personale delle pur coltissime evocazioni (altrui) e autocitazioni poetiche o appunti. A volte non ho trovato né lo spirito del trapassato, né il tuo, Cees.
I miti sono gli agenti della stabilità, la letteratura del cambiamento.
Ho sottolineato questa frase di Frank Kermode citata a proposito della tomba di Virgilio. Ho avuto l’impressione che mi siano passate davanti tombe di miti, troppa poca letteratura ho palpato. Personalissima delusione, però va migliorando mano a mano che si va avanti. Due e mezzo.
Profile Image for Dimitri.
176 reviews72 followers
November 28, 2017
Nel corso della sua vita, lo scrittore olandese – grande viaggiatore - ha visitato decine di tombe di poeti, alla ricerca di “quell’istante meraviglioso in cui ci si rende conto che dall’altra parte del muro del tempo c’è qualcuno che ci parla”. Ci sono tutte le premesse per un bel libro sulla poesia, su quella “gigantesca minoranza” che sono i lettori di poesie, e sul potere dello scrivere, che alla fine non è altro che “mortalità rinviata”.
Davanti alla tomba di Proust, Nooteboom riflette sull’ultima frase della Recherche che “parla del tempo e dello spazio, del posto così ristretto che occupiamo nello spazio e del posto tanto più ampio che ci è riservato nel tempo”. Belle le pagine sulla tomba di Joyce, con le impronte sulla neve probabilmente di altre persone che hanno letto l’”Ulisse”; sulla tomba di T.S. Eliot; su quella di Melville, “semplice, quasi povera, la sepoltura di un autore dimenticato al momento della morte. Lontanissimo, il rumore della città dove, in ogni biblioteca e in ogni libreria, si trovano i suoi libri”. Emozionante seguire assieme a Nooteboom “la stessa strada che ha percorso Virginia Woolf per l’ultima volta, e che è ancora una strada di sabbia. Sull’acqua dell’Ouse tre cigni si lasciano trasportare e, grazie a loro, mi rendo conto di quanto sia veloce la corrente. Il margine fangoso del fiume è ingombro di sassi”.
Ma, per la maggioranza dei brevi capitoli, l’autore si limita a citare un passo da uno dei libri del poeta visitato oppure cita se stesso, riportando brani di sue opere precedenti, oppure compone per l’occasione una poesia in onore del defunto. Kafka, Mann, Neruda, Schnitzler, Stevenson, Yeats, Balzac, Baudelaire ... Solo un paio di pagine a testa, lasciandomi spesso con l’amaro in bocca.
Aggiungo che nel mio ebook le fotografie a corredo di ogni capitolo sono grandi poco più di un francobollo. E non sono riuscito a trovare il modo di ingrandirle. Così sono inutili.
Insomma, una mezza delusione.
Profile Image for lorinbocol.
266 reviews436 followers
September 1, 2017
potenzialmente era uno dei libri per la mia hit. sezione ossian, spoon river & dintorni. di più: un volume che avrei potuto tenere tra gli stanziali impilati di fianco al letto, da prendere e rileggere come e quando mi va.
e questo in virtù del fatto che la scrivente è una che nel caldo dello scorso agosto fantasticava sui nomi delle lapidi settecentesche del cimitero di wethersfield in connecticut (eunice il più bello ivi rinvenuto, su pietra erosa dalla storia). che nel minuscolo granary burying ground, nel centro di boston, computava uno per uno i pellegrini del mayflower, e 'round 20 partì in moto per un giro in bretagna con tappa finale alla tomba di merlino nella foresta di paimpont (mai arrivati a destinazione, va detto: distolti da troppa pioggia e ottimi chioschi di moules frites dalle parti di la rochelle). e insomma le premesse per questo libro ci sarebbero state tutte, e già ero nel mood «sogno un cimitero di campagna e io là...».
epperò non è andata così. nooteboom ha macinato un sacco di chilometri (porello, alla sua età spiace pure) per mettere insieme testi abbastanza stanchi e quasi senza afflato. tant'è che invece di leggerlo col trasporto che pensavo, l'ho piluccato tirandola in lungo per quasi due mesi. ci sono parecchie curiosità, è vero, ma non è per il dietro le quinte delle serate a casa di tizio o caio che ti rivolgi a una silloge sui trapassi letterari. a nooteboom ho chiesto l'emozione che mi era stata promessa, e mi ha lasciato tutt'al più il rammarico di non aver cercato la tomba di melville a new york: sono per lui alcune delle riflessioni e parole più sentite del libro. mi resta però anche la delusione notevole per il capitoletto su calvino: c'era bisogno di arrivare a castiglion della pescaia per due pensierini banali banali messi in croce? (la domanda vale come il «tutto qui» che nella vita vera ho pensato a ravenna, davanti alle spoglie del sommo poeta). due poi, all'ombra de' cipressi e dentro l'urne, gli assenti che non avrei voluto. ernest hemingway che non mi aspettavo - mi sa che ketchum, idaho, era troppo fuori mano - e pier paolo pasolini che invece comprendo, ma me ne dolgo.
riandando a PPP, mi viene in mente una bellissima foto che lo ritrae al cimitero acattolico al testaccio, davanti alla tomba che gli ispirò versi tra i suoi più riusciti. sono dedicati a qualcuno che avendo scritto fondamentalmente quaderni e lettere, tra gli scrittori di nooteboom sarebbe stato effettivamente fuori tema. ma le parole di pasolini sono talmente misurate che affido a loro i titoli di coda.
uno straccetto rosso, come quello
arrotolato al collo ai partigiani
e, presso l'urna, sul terreno cereo,
diversamente rossi, due gerani.
lì tu stai, bandito e con dura eleganza
non cattolica, elencato tra estranei
morti: le ceneri di gramsci
.
http://www.centrostudipierpaolopasoli...
Profile Image for metempsicoso.
447 reviews493 followers
May 25, 2025
Viaggio personale di Cees Nooteboom tra le lapidi dei suoi scrittori preferiti - più qualche altro nome. Ha tutti i pregi e i difetti di questa spiccata soggettività: di alcune delle persone citate non ti interessa nulla, di altre vorresti sapere di più, dei tuoi preferiti non si parla mai abbastanza.
È un percorso letterario, dove a una foto della lapide si accompagna una breve riflessione, o un ricordo, o un componimento poetico (di Nooteboom, dell'autore, di altri). L'ho apprezzato di più quando il legame che lo scrittore andava a ricercare tra le tombe era personale e affettivo.
Ovviamente, si parla tanto di morte e alla fine ci si trova ad averne letta una piccola antologia.
Mi sono appuntato diversi nomi e mi ha messo voglia di andar per cimiteri - che, ecco, diciamo che non lo scriverei nella mia bio su tinder.
Profile Image for Tittirossa.
1,062 reviews341 followers
November 24, 2017
Commento 1 - in itinere Un commento in divenire, non riesco a leggere questo libro in modo sequenziale. Sono sempre stata appassionata di cimiteri (forse influenzata da un'infanzia romagnola nella quale andare ai funerali era un momento di socialità. Mio nonno prima, babbo poi chiedevano "Vado a un funerale/camera ardente. Chi viene a farmi compagnia?" e di solito ero io la volontaria) ma in un modo che definirei didascalico o enciclopedico - il Père Lachaise, il Verano, il Monumentale, San Michele – poi una trentina di anni fa mi sono imbattuta (cioè, in realtà l'ho cercata ma perché ero lì in zona) nella tomba di Yeats a Sligo con il suo folgorante "Cast a cold Eye / On Life, on Death / Horseman pass by". E da lì è nata una ricerca più specifica ma sempre serendipica. Vado a portare un saluto. Così leggo questo libro, con la stessa serendipità. John Yeats, Sligo. Per la quarta volta, questa estate. Adesso ci arrivano i torpedoni, non per Keats, ma perché l'ente di promozione turistica sta facendo un gran lavoro a Sligo. Il coffee shop è eccellente. Italo Calvino, Castiglione della Pescaia. Ci vado in vacanza da 15 anni, e solamente qualche anno fa, ascoltando una trasmissione radiofonico ho scoperto che era sepolto lì. Non da solo, nello stesso cimitero c'è anche Carlo Fruttero. Il cimitero ha una vista bellissima. Sulla lapide erbe odorose, ho preso un rametto di rosmarino e l'ho ripiantato. Miguel de Cervantes Saavedra, Madrid. Leggendo Una famiglia decaduta di Leskov, una delle tante figurine di contorno è soprannominato Don Chisciotte. In effetti ricorda il vecchio combattente. Ma in un modo tutto russo, un po' indolente, molto affidato al Fato. Gregory Corso, Roma (Cimitero Acattolico, una miniera di poeti  ). La biografia di Philip Dick fa scattare sinergie lisergiche. "Io vi sono amico / ciò che eravate un tempo, in me / sarete ancora". Baruch de Spinoza, l'Aja. In giro per la Ferrara ebraica. Un libro in una vetrina specializzata in testi ebraici. Mai letto Spinoza, devo averlo studiato per l'esame di filosofia, ne sono certa. Bertold Brecht, Berlino. I, Daniel Blake di Ken Loach. Il racconto degli ultimi diventa arte. Pablo Neruda, Santiago. Più delle sue opere (la poesia che riporta Noteboom mi risulta incomprensibile) mi sembra interessante la sua vita. Frastagliata, variegata, curiosa. Il film di Lorrain gli rende un pessimo servizio, con una fotografia fluata e dialoghi che – a voler essere generosi – si potrebbero definire dadaisti. La curiosità nasce e muore su una pagina di wikipedia.

Commento 2 - post lettura Finito d'imperio, ma senza gusto. Idea brillante ma onanistica. Scrive delle tombe/cimiteri per parlare di se (che è quel che fanno tutti gli scrittori, ma c'è un limite all'esposizione della vanagloria). La scelta dell'ordine alfabetico è rivelatrice di questa mancanza di rispetto per le tombe, e per i lettori. Non l'ho colto subito questo aspetto. Prima ho letto le tombe che ho visitato (di cui alcune molto care e ripetutamente visitate come Yeats e Calvino), poi seguendo un filo logico di letture e pensieri. Poi i buchi nella tela erano tanti e così ho iniziato da capo seguendo il filo di Cercas. Per scoprire che il filo non c'era, perché l'abecedario non può essere la traccia per questa scorribanda nei cimiteri di mezzo mondo. Alla fine infatti questo è il percepito. Ha avuto un'idea, e l'ha riempita alla meno peggio. Peccato.

Profile Image for Padmin.
991 reviews57 followers
February 24, 2021
Il libro che sognavo

Proprio così. Il libro che avrei voluto scrivere io.
Noialtri veterofoscoliani, e dunque amanti –oltre che della letteratura- della res cimiteriale, siamo ben strani, lo so. Ma il richiamo delle urne dei Grandi è più forte di noi.
Potrei narrare aneddoti spassosissimi di certe mie visite (anche casuali) ai cimiteri dove riposano alti ingegni e ti posso assicurare che la voglia di girare il mondo alla loro ricerca è sempre stata un’idea costante. Purtroppo ho potuto realizzarla solo in minimissima parte.
Dev'esser per questo che il libro di Nooteboom non mi ha soddisfatto appieno. Personalmente l'avrei strutturato in modo diverso. Rispettando, ad esempio, quello che è il punto nodale della morte: l'uguaglianza. In morte tutti diventiamo uguali. Tutti. Il principe (principe!|) Antonio De Curtis definì alla perfezione l'umana dipartita: 'a livella.
In Tumbas ci sono personaggi su cui l'autore si sofferma a lungo, citando aneddoti, resoconti, frasi. Ad altri, invece, riserva solo un breve scritto (una poesia, un passo...) e via.
Questo non mi è piaciuto.
Infine, un’omissione imperdonabile: Pirandello, la cui tomba e le sue vicende, -come sappiamo- costituiscono davvero una sorta di romanzo pirandelliano. Io l'avrei messo all'inizio del libro, a premessa e monito.
Memento mori, no?
Profile Image for Pino Sabatelli.
596 reviews68 followers
December 20, 2020
Si tratta dell'itinerario, invero piuttosto disordinato, di un viaggio sentimentale di cui non sempre si riesce a cogliere il senso. Alcuni omaggi sono profondi e toccanti, altri sono di notarile secchezza, altri ancora mera riproposizione di citazioni dell’autore commemorato. Una maggiore sintesi e, soprattutto, una più efficace connessione fra i diversi capitoli, avrebbe decisamente giovato all'equilibrio complessivo. Un’ultima considerazione riguarda la qualità del materiale fotografico che, in un libro del genere, dovrebbe essere molto migliore.

In estrema sintesi: idea interessante, sviluppo non all’altezza.
Profile Image for Emmapeel.
131 reviews
August 11, 2017
Uno che si propone di girare sistematicamente per tombe di scrittori e pensatori amati per poi divagarci su e stilarne un catalogo, mi sta già simpatico di suo (è sempre bello trovare sodali nelle proprie bizzarrie, anche se non ho mai praticato la cosa con accanimento, giusto il solito Père Lachaise, l'altrettanto solito cimitero di Praga, Montparnasse e quello della Recoleta). Figuriamoci poi se il tizio in questione è Cees Nooteboom, che mi aveva letteralmente fulminato con Hotel nomade. Tuttavia qualcosa non girava con questo libro, non so se per lontananza spirituale con molti degli autori proposti o per una certa freddezza - si può dire mondana? - che aleggiava fra le pagine. Insomma, da uno come lui mi aspettavo molto di più (detto battendo con impazienza il piedino sulla lapide). Per non parlare della grave assenza di Dorothy Parker, con il suo epitaffio bellissimo: Scusate la polvere. Stavo già rassegnandomi alle tre stelle di prammatica, intelligente ma non si impegna, quando mi imbatto in un commosso, partecipe ricordo della grande Mary McCarthy, che conobbe quando lui era un esordiente e lei all'apice della fama e di cui rimase amico fino alla fine. E, sulla tomba di Murasaki Shikibu, in uno straordinario commento su Genij, il principe splendente, un libro meraviglioso scritto quando ancora l'Occidente non sapeva leggere, praticamente. E poi due poesie molto belle di Gregory Corso, di cui conosco poco e ignoravo del tutto fosse sepolto a Roma, nel cimitero degli acattolici che fra parentesi non ho inspiegabilmente mai visitato, shame on me. E dunque quattro stelle, caro Cees, e la prossima volta ci vengo io in giro con te a far le foto (se mi riporti al cimitero protestante della Capitale in cambio ti guido alle tombe Ming, vicino alla Grande Muraglia, o al mausoleo di HoChi Min a Vientiane, ci stai?).
Profile Image for Mohammad Ali Shamekhi.
1,096 reviews312 followers
January 17, 2015
کتاب مجموعه است از تصاویر مقبره ها و گورهای اشعار و بزرگان برگزیده ی نوته بام که او طی مسافرت های خود همراه با یک عکاس گردآوری کرده است. ذیل هر عنوان نوشتار کوتاهی که بین یک تا حوالی ده صفحه متغیر است، عکس را همراهی می کند. نویسنده هلندی است و از همین رو افراد و مکاتب و جریان های هلندی که من در عمرم اسمشون رو هم نشنیدم بعضا در اون حضور دارن. برخی مدخل ها عملا برای من تهی اند و برخی دیگر جالب. مدخل فوق العاده فعلا چیزی به یاد ندارم.

کتاب یادنوشته های گردآوری شده است. از همین رو بحث هایی بدون مقدمه و مؤخره در ذیل عنوان هر کس مطرح می شن که برای منی که بی اطلاعم انبوهی از ابهام دارن. افزون بر اینکه ترجمه ترجمه ی خوبی نیست و به طور خاص ترجمه ی اشعار در حدی است که عملا باید از فهم اکثرش رویگردان شد.

مترجم در انبوه مواردی که نیاز به توضیح بود هیچ توضیحی نداده و در مواردی که نیاز به توضیحی نیست توضیح داده مثلا جایی نوته بام می گوید من در مجله ی اونیو مطلبی نوشتم و مترجم پاورقی می زن که اونو به معنای خیابان است!!!

در مشخصات کتاب خبری از عنوان اصلی کتاب نیست و معلوم نیست که نویسنده این کتاب را از چه زبانی ترجمه کرده است. من در جستجوی سریعی که کردم ترجمه ی انگلیسی از این کتاب نیافتم پس احتمال دادم از هلندی ترجمه شده باشد!

اما همه چیز به یک طرف همان عکس مقابر بزرگان و وصیت هایشان و نقش قبرها و جای قبرهایشان خود داستانی جالب و دیدنی و خواندنی است...
Profile Image for Sandra.
659 reviews41 followers
June 15, 2014
Dice Nooteboom en el prólogo:

(…) Sé que hay dos clases de tumbas: unas, a las que se acude de manera más o menos fortuita, porque, por la razón que sea, nos encontramos precisamente en el país o en la ciudad que alberga la tumba; otras, que para visitarlas se hace expresamente el viaje.


Libro resumido en pocas palabras. Muchas tumbas, muchos poetas, algunos pensadores. Les dedica poemas, relatos, anécdotas, descripciones o simples comentarios. La de Robert Louis Stevenson le gusta. Está en Samoa. En una colina rodeada de selva virgen y tiene la siguiente inscripción:

Aquí yace, donde anhelaba estar; en su hogar está el marinero de vuelta de la mar, y en su hogar el cazador de vuelta de las montañas.


Cuando empieza a hablar de Murasaki Shikibu, la autora del Genji monogatari (que pienso releer gracias a Nooteboom) dice así: Mi Japón es un Japón de libros. Vaya, pensé, así que Japón es algo así como una posesión universal de la que cada uno escogemos lo que nos atrae y lo llamamos “mi Japón”.

Nooteboom es un erudito. Ochenta tumbas lo demuestran.
Profile Image for Sephreadstoo.
667 reviews37 followers
October 29, 2021
"DEI SEPOLCRI" OLANDESE

Il viaggio di Cees Nooteboom tra le tombe di scrittori, scrittrici, pensatori è un viaggio molto personale nei luoghi della memoria, che lo ha portato per tutta la vita a cercare la tomba di chi lo ha formato ed entusiasmato.

Dico un viaggio personale perché la scelta delle tombe a cui sostare è dettata da chi ha suscitato emozioni, ricordi, o verso cui Nooteboom ha sentito una sorta di affinità. E così vaga per tutto il mondo, in Giappone visita Kawabata, in Italia Calvino, Dante, Leopardi, in Olanda incontra i suoi predecessori che lo hanno spinto a scegliere di scrivere, e poi viaggia per isole lontane, in centri cittadini, in giardini maestosi, spinto da una sorta di spirito vagante alla ricerca dei Grandi della letteratura.

Con una certa circolarità, poesie e frammenti di corrispondenza si intrecciano. Autori scrivono di altri autori, scrittori citano poeti, scrittrici rimandano a pensatori, epitaffi di pietra, certo, ma anche di carta, che vergano l'importanza dell'uno, dell'altro, e delle loro opere.
Per alcune tombe, Nooteboom quindi cita altri, per altre descrive la sua esperienza personale, vi dedica una poesia, un ricordo, per altre una foto e una scarna descrizione.
Bella idea, ma, come tutti i viaggi personali, avrei voluto fare un viaggio più personalmente vicino al "mio" pantheon di scrittori e scrittrici. Un giorno, chissà.
Profile Image for Vito.
51 reviews1 follower
January 25, 2022
Questo libro non è per tutti. Credo che sia innanzitutto un libro per coloro che credono che la morte sia una componente determinante della vita di un poeta. Una sorta di prologo che racchiude il senso dell'arte di ognuno.
Leggere questo libro mi ha portato ricchezze. Ho conosciuto autori interessantissimi. Grazie ad alcuni richiami riportati nella narrazione da Cees Nooteboom, sono andato a ricercare pensiero, particolarità, aneddoti, anche sulla morte di ognuno degli autori nel libro riportati e devo ammettere di esserne stato colpito. Sono rimasto colpito specie della mia limitata conoscenza, io che amo la poesia, di poeti fuori dal comune.
Le descrizioni delle tombe in questo libro non sono una narrazione, sono preghiera, un sentimento. Pensieri soffici che riportano in vita venti dissolti di passioni e amore.
Molte volte, prima di leggere questo libro, mi sono immaginato di poter descrivere le tombe dei grandi scrittori in giro per il mondo. Ho 39 anni, e nonostante abbia avuto possibilità di visitare qualche tomba "importante" non l'ho fatto preso da altro che ritenessi in quel momento più interessante e importante. Ma mi sono sbagliato. Questo è un libro che avrei voluto scrivere io, magari possedendo l'autorevolezza di Cees Nooteboom, ma lasciandomi trasportare spiritualmente in un esperienza tra l'epico e il mistico.
106 reviews1 follower
August 24, 2021
Comprato su consiglio di una amica. Ma il testo mi ha fortemente deluso, non vedevo l'ora che finisse.... Ci si aspetta di ripercorrere aneddoti o citazioni della vita dei poeti, ma il più delle volte, se non si è fortemente appassionati e conoscitori del tema, i testi risultano elenchi infiniti di cose sconosciute. Bocciato
Profile Image for Anna.
206 reviews
December 31, 2024
Voto reale: 4.5 stelle

Da qualche anno mi capita di trovarmi l'ultimo giorno dell'anno ad avere appena finito il libro, e cerco di finirne uno in un giorno.
Questo libro oggi, giorno della morte dell'anno vecchio, mi sembrava particolarmente appropriato.
Profile Image for Romeo Vernazza.
Author 5 books15 followers
October 4, 2016
Se hai malinconie di default, ami il nero e la brughiera, trovi che i vecchi cimiteri abbiano un fascino irresistibile, ebbene questo libro non può mancare dalle parti del tuo comodino.
Profile Image for Bahman Bahman.
Author 3 books242 followers
April 26, 2017
وقتی پای گور در میان است، تمام کارهایی که انجام می دهیم، نامعقول می شود
44 reviews
August 28, 2023
Interessanti soprattutto i capitoli dedicati a Borges – e alla sua perplejidad – e a Nabokov
17 reviews
August 1, 2021
وقت تلف کردن. همین. با ترجمه هم ارتباط برقرارنکردم.
248 reviews3 followers
September 11, 2025
Che se ne dica, la tomba non dice come avremmo
voluto essere ricordati,
ma come non avremmo voluto.
Profile Image for Anncleire.
1,345 reviews98 followers
June 1, 2025
Recensione anche sul mio blog:
https://pleaseanotherbook.tumblr.com/...

“Tumbas. Tombe di poeti e pensatori” è un libro che giace nei meandri della mia lista di libri da leggere dall'estate 2018, conservavo ancora lo scontrino del Libraccio di Bologna dove l'ho acquistato al suo interno e mi è tornato tra le mani mentre riordinavo i volumi di cui sono in possesso. L'idea di questo libro edito Iperborea mi affascinava molto: l'autore in giro per il mondo a visitare le tombe di una selezione di poeti. E se da un lato ci sono le fotografie e il Cimitero in cui il poeta riposa, non posso dire che le informazioni condivise da Nooteboom siano esaustive. Mi aspettavo un resoconto delle sue sensazioni davanti ai grandi che hanno fatto la storia e invece l'autore condivide a seconda di chi sta prendendo in considerazione versi riguardanti la morte, estratti da saggi scritti da lui o sue considerazioni sull'autore se lo ha conosciuto, estratti dalla corrispondenza dell'autore, insomma un guazzabuglio di input non sempre facilmente decifrabili che rendono la lettura difficoltosa. Mentre l'intento di documentare il monumento funebre con la sua collocazione nel mondo è pienamente riuscito e devo dire anche molto affascinante la condivisione sui poeti lo è molto meno, soprattutto per quelli meno conosciuti che restano molto in ombra, nonostante gli sforzi dell'autore.
Profile Image for Fabio Parisini.
58 reviews4 followers
January 21, 2017
Sono andato alla libreria Ulisse cercando un libro di Borges. Mi hanno consigliato questo libro, che è il viaggio di Cees Nooteboom attraverso le tombe di poeti e scrittori. Il punto di vista è quello di una persona che ha dedicato la sua vita alla conoscenza e alla scrittura. E' molto interessante il taglio trasversale che viene dato alle personalità le cui tombe sono state visitate, sicuramente produce tanti spunti per letture future e spunti di riflessione in sè. Un buon libro da leggere e tenere a portata di mano.
Displaying 1 - 27 of 27 reviews

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