Scritto nell'acqua
“Non so più quando sono morto. Ho sempre pensato di essere morto da vecchio, verso i novant'anni, e che anni, e che il mio corpo stesse a provarlo, dalla testa ai piedi. Ma questa sera, solo nel mio letto gelato, sento che diventerò ancora più vecchio di quel giorno, quella notte, che il cielo con tutte le sue luci mi cadde addosso, lo stesso cielo che avevo guardato tanto, da quando erravo sulla terra lontana. Perché questa sera ho troppo paura per ascoltarmi imputridire, per aspettare le grandi cascate rosse del cuore, le torsioni dell'intestino cieco senza sbocco, per aspettare che si adempiano nella mia testa i lunghi assassini, l'assalto ai pilastri incrollabili, l'amore con i cadaveri. Mi racconterò dunque una storia, proverò a raccontarmi un'altra storia ancora, per cercare di calmarmi, e in questa storia sento che sarò vecchio, vecchio, più vecchio ancora del giorno che caddi, gridando aiuto, e che l'aiuto venne”. Samuel Beckett
Il legame tra il lavoro letterario di Nooteboom e la fotografia è storico e profondo. Questo testo nasce insieme alle fotografie di Simone Sassen e ne è semplice e sublime testimonianza, da mettere i brividi. E' un libro che contiene un'eredità e la custodisce, che parla il linguaggio di emozioni e sensazioni, che illumina le parole in ombra e dimenticate. Un dialogo senza risposte con qualcuno che esiste nella memoria e nel pensiero, con irrazionalità e segretezza. Come non lo siamo noi, la poesia non è mai uguale a se stessa: amalgama passato e presente, finzione e realtà, universale e individuale. Una lettura amara e commovente, sempre pensierosa e misurata, in equilibrio tra eternità e caso. Nell'omaggio di Nooteboom alla letteratura con i suoi autori, poeti e pensatori, ci sono messaggi che sopravvivono e si spingono oltre l'inaccessibile e l'ignoto; il mondo non può fare a meno della poesia, anche se i grandi sentimenti non bastano, e la vera poesia si riconosce per autenticità e logica interna. Ci sono offerte voci e immagini di luoghi che appartengono al lettore, raccolte con viaggi, pellegrinaggi e incontri: forme che indicano un'assenza, avvicinando nel tempo e nello spazio nostalgia e complessità, sacro e rituale. Esseri umani viandanti che leggono e sepolture in umile condivisione, fiumi che non temono di diventare mare: attraverso il tempo continuano a parlare,“e non avessero paura”.