«Chiunque, sotto la superficie, custodisce un segreto.» Il Caledon College Institute è il college privato più ambito e facoltoso di tutta la Pennsylvania. Entrarci, infatti, non è così semplice. Holly Williams, vent’anni, ha avuto il privilegio di farne parte. È un anno, difatti, che la ragazza, dopo aver superato un difficile test di ammissione, studia per diventare giornalista all’istituto. Regole ferree, disciplina esemplare, modi impeccabili e grande voglia di apprendere, questo è il clima che si respira al campus. Nulla di meglio per Holly, la quale, a causa del suo travagliato passato, non desidera altro che una vita tranquilla, al contrario della sua compagna di stanza, Elisabeth Townsend, ragazza dal carattere estroverso e con il sorriso perennemente stampato in faccia. Quando, però, il nuovo anno apre i suoi cancelli ai nuovi studenti, l’esistenza di Holly è destinata a sprofondare nell’abisso. La sua vita non sarà mai più la stessa. Cosa sono le voci che sente tutte le notti? A chi appartengono le ombre che scorge nei corridoi del dormitorio? E, soprattutto, perché quando perde il controllo accadono cose inspiegabili? Queste e molte altre sono le domande a cui Holly non riuscirà a dare una risposta. Di certo, non da sola. Tensione, paura, segreti da svelare, coincidenze inspiegabili. Legami del tutto inaspettati si formeranno, altri si rafforzeranno. Un gioco pericoloso che, lentamente, porterà Holly a scoprire che c’è qualcosa di sinistro nascosto tra le mura di quel college.
Samantha M. Swatt è nata nel lontano Maggio 1989 e vive in una piccola città della provincia di Milano. Scrive da quando è piccola; ha cominciato per gioco, per evadere un po’ dalla realtà, e poi non si è più fermata. Scrivere le consente di viaggiare con la fantasia, di creare un mondo nuovo, migliore anche, in cui perdersi e far perdere i suoi lettori. Lettrice vorace e blogger per diletto, oltre che grafica a tempo perso e per passione. Ha una vita tranquilla, scandida da un lavoro semplice e da simpatiche chiacchierate e divertenti uscite con la sua migliore amica. Adora il colore viola e quello blu, appassionarsi ad una serie televisiva o ad un film strappalacrime; le rose blu e le peonie bianche. Colleziona minerali, candele e va matta per i peluches. Non venderebbe uno dei suoi libri neanche per tutto l'oro del mondo. È una ragazza a cui piace sognare, ma ha i piedi ben piantati a terra. "Underworld", primo volume della serie Urban Fantasy "The Different Worlds", è il suo romanzo d'esordio, auto pubblicato sulla piattaforma di Amazon. Ad ottobre 2016 torna con un'avventura tutta nuova: "A causa tua" è il suo primo romanzo di genere New Adult.
3.5 stelline Notai questo libro per puro caso e subito la trama mi incuriosì, quindi eccomi qui ad inaugurare il mio 2015 libresco con questa piccola chicca made in Italy. Letto tutto d'un fiato, grazie allo stile scorrevole, alla storia alquanto originale e per certi versi un tantino bizzarra. Trama ben articolata, ricca di suspance rivelazioni piazzate ad hoc, personaggi delineati con estrema attenzione, presenza massiccia di esemplare maschili molto interessanti. Mwahahah sorry ma vedere concentrati in un piccolo collegio dimenticato dal resto del mondo, una discreta quantità di manzi... mi fa ripensare alla carenza di tali soggetti nel mio vecchio liceo. Ok diciamo assoluta mancanza! Uhm dicevamo, sono proprio tutti questi soggetti, diversi per aspetto e carattere a rendere la storia misteriosa e intrigante. Inseriamo pure una discreta dose di incognite, e bizzarrie varie, ed voila Undrworld è servito! Ammetto di aver avuto qualche ritrosia nei confronti della protagonista femminile, Holly, per via delle sue chilometriche descrizioni di questo o quel personaggio maschile. Il suo continuo paragonare occhi, capelli, labbra etc a quel mare, quel cielo, quellochetepare, mi ha un po' scocciata. Ma a parte questo la storia si lascia leggere che è una meraviglia, trascinando il lettore dentro le vicende dei protagonisti e cercando con loro, la risoluzione dei vari misteri. Mi sa che ne leggeremo delle belle! Adesso con il prequel conosceremo meglio tutti i personaggi, gnocchi del Caldon college ecchimiiiii!! Leggetelo!
Prima di iniziare questa recensione ci tengo a precisare una cosa: se la lettura è andata a rilento non è assolutamente colpa della storia. A Novembre ho accettato una proposta il cui progetto mi entusiasma tuttora, quindi mi sto impegnando molto a discapito del tempo che prima dedicavo alla lettura. Detto questo, la storia mi è piaciuta parecchio. Sono una grandissima amante del fantasy e non ne sono rimasta affatto delusa. ➽ Il world building mi piace da impazzire. In un paio di occasioni ho pensato che le regole del Caledon College Institute fossero fin troppo rigide e un paio persino bizzarre, ma non ho mai messo in dubbio la loro utilità ai fini della trama. La storia si snoda tra accurate descrizioni (anche se a volte avrei preferito fossero più stringate, tanta era la curiosità di sapere quel che sarebbe successo), una buona dose di mistero e un intreccio davvero niente male, anzi. La mia curiosità è alle stelle, complici anche tutte le rivelazioni e i colpi di scena nei capitoli finali. Nulla è stato lasciato al caso, anche le cose più strane hanno una spiegazione e tutto è collegato, di conseguenza non vedo l'ora di scoprire cosa mi riserverà il prossimo romanzo. Samantha è stata brava a descrivere le ambientazioni, sia all'interno che all'esterno del Caledon, oltre ad alcune scene particolarmente riuscite ai fini delle stranezze che avvengono all'interno del campus. ➽ I personaggi sono caratterialmente ben strutturati, almeno per quel poco che l'autrice ci lascia vedere da questo primo volume introduttivo: ★ Holly è una protagonista forte, ha le sue fragilità certo, ma nonostante quello che è successo non si è spezzata, anzi, continua a combattere per quello in cui crede. È molto sensibile e altruista, non si tira indietro quando bisogna difendere qualcuno. Certo, deve ancora crescere, ma è normale. Questo è solo l'inizio e mi aspetto grandi cose da lei. In un paio di occasioni avrei voluto prenderla a sberle per la sua ingenuità e l'irascibilità ma, riflettendoci meglio, mi sono resa conto di rispecchiarmi molto in lei. Tra l'altro non sono più nemmeno sicura della mia ship, ma a questo ci arriverò tra poco. ★ Elisabeth è un personaggio frizzante con il sorriso (quasi) perennemente sulle labbra. Insomma, l'ho adorata perché cerca sempre un modo per sdrammatizzare senza però perdere di vista l'obiettivo. Allo stesso tempo, diventa una iena quando qualcuno tocca la sua migliore amica e questa è una cosa che ho apprezzato parecchio. La shippo un sacco con Jules, quindi spero che Samantha mi accontenti con loro due (ho una mia personale teoria al riguardo, ma staremo a vedere). ★ Adrian e Samuel sono rimasti dei personaggi piuttosto marginali, nonostante siano grandi amici di Holly e Beth. Proprio per questo motivo al momento mi stanno abbastanza indifferenti. Confido di cambiare idea in Otherworld comunque, sperando di riuscire ad inquadrarli meglio. Lo stesso discorso vale per Alyssa e Trevor in quanto sono stati anche loro poco presenti, soprattutto quest'ultimo. Alyssa si è rivelata un po' più importante all'interno della prima parte del romanzo, ma purtroppo tutti e quattro sono rimasti nelle retrovie, per così dire. Devo ammettere però di shippare Alyssa e Trevor nonostante la poca importanza di entrambi (almeno per ora). ★ Julian e David al contrario li ho trovati davvero molto interessanti. Fanno parte dei quattro studenti soprannominati "Cavalieri dell'Apocalisse" in quanto si isolano parecchio dal resto del corpo studentesco, cosa che ha aumentato a dismisura il mio interesse nei loro confronti. Sono parecchio enigmatici e misteriosi, tuttavia sono tra i personaggi che m'intrigano di più, soprattutto vista la rivelazione finale. Jules tra i due è quello che al momento mi piace di più, ma in realtà non so spiegare il motivo. Come ho scritto sopra, lo shippo con Beth. ★ Michael è il primo ragazzo con cui ho shippato Holly, ma nel corso della lettura ho cambiato idea. Diciamo che non penso sia cattivo, però a differenza di Jules e Dave che trovo intriganti per i loro segreti, con Michael mi è successo tutto il contrario: benché sia spesso anche lui misterioso nei modi di fare, quasi freddo e distaccato, pian piano il mio interesse per lui è scemato. Tra l'altro i suoi continui cambi di atteggiamento nei confronti di Holly mi hanno lasciata un attimo perplessa. Non metto in dubbio il suo interesse nei confronti della protagonista, ma più di una volta mi ha fatto storcere il naso. Anche questa è una sensazione che non so spiegare. Sì, lo so, questo romanzo è pieno zeppo di sensazioni che non so spiegare (e questa cosa non mi capitava da anni). ★ Brian è l'opposto di Michael: se prima mi stava sulle balle e volevo prenderlo a ceffoni una pagina sì e l'altra pure, verso metà romanzo ho radicalmente cambiato idea su di lui. A dire il vero il cambio di opinione su Brian è coinciso con quello su Michael, solo che non riesco a ricordare in quale scena specifica. Se del primo non riesco a decifrarne il comportamento, con Brian invece risulta palese il suo interesse nei confronti di Holly. Il fatto che sia il tipico bad boy per me non fa alcuna differenza, perché sono piuttosto convinta che in Otherworld scopriremo cosa si cela sotto la sua corazza. Ora, per tornare al discorso ship, non so se shippare Holly con Brian o con Dave. Ormai Michael da quel punto di vista l'ho praticamente depennato. Sorry. 😂 ★ Scarlett è una bitch, in senso piuttosto letterale direi. Non l'ho mai sopportata nonostante anche lei sia sempre rimasta un personaggio piuttosto marginale. Devo ammettere però che alla fine l'ho rivalutata, nonostante continui a non piacermi. Lo so che dalle mie parole tanti personaggi potrebbero risultare inutili, ma in realtà non è così. Semplicemente alcuni hanno avuto più spazio per ovvie ragioni, ma si sono rivelati tutti importanti alla fine, soprattutto perché le cose da scoprire erano, e sono tuttora, tante. ★ Melinda è una bitch al pari di Scarlett, ma a differenza di quest'ultima, per lei il termine va inteso in senso più metaforico. E non aggiungo altro per non fare spoiler, soprattutto perché dovrei proprio auto-censurarmi. Fingete che di seguito ci siano una serie di insulti, okay? ★ Adam e Josh sono l'altra metà dei famosi quattro "Cavalieri dell'Apocalisse" e con loro direi che il termine è più che appropriato. Sono indecisa su chi si merita il primato di "stronzo" tra loro due e Melinda, tant'è che ad un certo punto ho iniziato a chiamarli Pirla n° 1 e n° 2, solo che non ho ancora deciso chi si merita il podio. Poco dopo Melinda ovviamente è diventata la Pirla n° 3 (sta con Adam, quindi non c'erano dubbi in proposito). ★ Il Pirla Supremo merita una menzione speciale in quanto è talmente idiota che mi lascia senza parole. Sul serio, credo che sia il più cretino di tutti i Pirla e credetemi, a quanto pare non sono pochi. E no, non ho intenzione di rivelarne l'identità, questa chicca è troppo succosa per poterla rovinare. Però ammetto che ad un certo punto il dubbio che tramasse qualcosa mi era venuto, solo che ora devo capire chi sono tutti gli altri Pirla. Io cambierei il nome all'interno del romanzo e fonderei... che so... il Gruppo di Sostegno dei Pirlscemi oppure il Partito "Noi Siamo I Pirla Del Domani". 😂 Si accettano suggerimenti sul nome, ma NON si accettano nuovi adepti, per carità! 😂 ➽ La trama mi ha incuriosita fin da subito ed è sviluppata molto bene. I primi capitoli possono sembrare un po' lenti, ma in realtà sono necessari per poter presentare la maggior parte dei personaggi e l'interno del Caledon. In realtà le prime stranezze non tardano ad arrivare, quindi è solo questione di avere un attimo di pazienza. Personalmente non mi sono mai annoiata e ho cercato di prestare attenzione a tutto ciò che mi sembrava strano o anche solo vagamente misterioso e, lasciatemelo dire, ho fatto bene. Come dicevo all'inizio della recensione, nulla è lasciato al caso ed è una cosa che solitamente apprezzo molto nei romanzi. Le parti tranquille sono ben strutturate e ben alternate a quelle con un po' più di mistero. Di azione ce n'è relativamente poca ma, da come si sono messe le cose nei capitoli finali, confido che ce ne sarà molta di più nel prossimo. Non aggiungo altro per non fare spoiler perché questo libro merita di essere letto e merita di essere scoperto una pagina alla volta. ➽ In conclusione non posso far altro che consigliare la lettura a tutti gli amanti dell'urban fantasy. Il fatto che Samantha sia italianissima per me è un incentivo in più per proseguire nella lettura. Ora mi butto sul prequel Undercover. Nascosto nella notte, sperando di conoscere meglio alcuni personaggi e di trovare qualche risposta.
Non è un libro da cinque stelle, ma solo per una questione di pignoleria. Lessi per la prima volta questo romanzo parecchi anni fa, quando ero più piccola, e me ne innamorai. Il sequel non era ancora stato pubblicato e così non l’ho mai letto, quindi eccomi qui con una rilettura che me lo ha fatto amare tanto quanto la prima volta. Mi si sono sbloccati tanti ricordi, ho percepito una nostalgia unica, dovuta al fatto che ai tempi aveva proprio lasciato il segno. A questo libro non manca niente. L’autrice è stata bravissima a bilanciare mistero, ambientazione e trama, in un modo così intricato e magnetico che tiene incollati finché la lettura non finisce. Eppure qualche pecca c’è e ora, a distanza di anni, con più maturità riesco a vederle. È normale, è un romanzo di esordio e credo sia del tutto normale trovarci qualche errore come ad esempio i tempi verbali che avrebbero dovuto essere al trapassato sono invece al passato. Ma niente che rovini la storia in sé in ogni caso. Una cosa che avrebbe potuto essere un po’ più curata sono le descrizioni dei personaggi. Mentre l’intero romanzo è caratterizzato da uno stile che sa padroneggiare ambienti e situazioni, con le presentazioni dei personaggi non è così. All’inizio abbiamo qualche “lista della spesa”, che poi con l’andare avanti del romanzo scompare. Credo sia dovuto a una questione di crescita dell’autrice. Sono certa che non troverò cose simili nel secondo volume, che leggerò appena possibile. Sono stata felice di rileggere Underworld, di sentirmi di nuovo vicina a Holly, una protagonista ben riuscita, ma anche a tutti gli altri personaggi, ognuno a modo suo davvero ben fatto e intrigante. E pra finalmente posso sapere come crescerà ulteriormente ognuno di loro, perché comunque una parte della loro crescita la vediamo già in questo volume. Se cercate una lettura interessante, misteriosa e originale, questa fa al caso vostro!
Il mio rigraziamento più sentito va, come sempre, a Loretta ottima BookFriend nonchè consigliatrice ufficiale, che senza troppi giri di parole mi ha persuaso ad iniziare questa serie. Come sempre Lory c'avevi visto giusto! Questa storia tratta di argomenti utilizzati dalla stragrande maggioranza degli autori Urban Fantasy, ma ciò che la rende godibile è proprio come questi elementi non proprio innovativi, siano stati rimescolati per creare qualcosa di molto allettane. Il pregio di questo romanzo è saper coinvolgere dalla prima riga. All'inizio la presenza di molti personaggi può confondere un pò le idee, ma devo ammette che l'aurtice è riuscita a donare ad ogni personaggio quel tanto di spazio che necessita per farcelo ricordare. Ho amato anche l'atmosfera di angoscia, mistero e curiosità che si respira ad ogni pagina e poi... è impossibile non amare i personaggi! Beth e Brain in primis! La prima mi augoro di vederla avvinghiata presto a Julian, mentre il secondo...*sospiro* spero che per tutta la durata di questa serie sia sempre così brillante/marpione/stronzo, tifo solo per te Brain sappilo! Poi c'è lei, Holly, la protagonista che si ritrova ad affrontare durante il secondo anno nel prestigioso College sperduto tra i boschi (e questo avrebbe dovuto farti riflettere subito cara...) situazioni sempre più particolari, fino ad arrivare ad una sconcertante verità! Allora diciamo che Holly non mi è dispiaciuta, è una ragazza nella norma, si a volte un pò ingenua ma... è scusabile. Certo, Hol posso dirti che sei stata una gran fortunella a frequentare un'università misteriosa e che ospita solo figaccioni fatti e finiti! Certo, se invece di andare dietro al Bietolone-Michael taaanto affascinate ma dalla sensibilità di un'ameba, tu cominciassi a guardarti intorno... forsi troveresti ciò che cerchi!(ogni riferimento a Brian è puramente casuale, ovviamente...) Beh, che dire? Lettura che merita un'occasione! Ora non mi resta che iniziare il secondo capitolo! XD
Il motivo delle tre stelle è semplice. La storia è veramente carina, quel po' di mistero la rende molto interessante ma, ecco, i personaggi proprio non li compatisco, li trovo un tantino assurdi e anche esagerati nell'aspetto. In poche parole: al Caledon College sono ammessi solo fighi e fighe..
Se fosse possibile aggiudicare sei stelline ad "Underworld", romanzo d'esordio di Samantha M. Swatt, lo farei subito, non solo perché mi sono resa conto che ne vale sicuramente di più, ma anche e soprattutto perché, pur avendolo letto già la prima volta come originale sul sito amatoriale EFP, è stato come resettare tutto e rivivere ciò che già sapevo con occhi diversi, con occhi più consapevoli, forse, ancor più calata in una vicenda che - state certi - non ti lascia respirare neanche per un attimo. Quindi, di seguito, elencherò le ragioni per cui dovete assolutamente leggerlo. Iniziamo dalla protagonista. Sembrerebbe strano, eppure io mi sono innamorata di Holly sin dal primo istante. Non è il solito cliché che ormai incontriamo nei libri, no, poiché anche quando ti sembra di averla già inquadrata, di averla già capita e compresa, "etichettata", per farla breve, capisci che c'è di più, molto di più. Holly Williams nasconde un passato che, anche a distanza di anni, la turba ancora, le "smuove" ancora qualcosa dentro. Non starò qui a spoilerarvi, però vi basti sapere che ogni emozione, ogni pensiero e ogni azione di Holly è tanto potente, è tanto "sentita" che, nonostante sia raccontato dal suo unico punto di vista, ti prende, ti cattura, non ti lascia scampo ed, inevitabilmente, ti fa capire anche che cosa l'ha portata ad essere l'impulsiva e, al tempo stesso, riflessiva ragazza del Caledon College. L'unica cosa che, in questo entusiasmante romanzo, sembra l'unico porto sicuro e l'unica base solida dopo tutto le certezze che le sono crollate addosso è la sua amicizia con Elisabeth Townsend: Beth, per gli amici, non è l'amica che credi di conoscere già dalle prime pagine, poiché anche lei ha degli scheletri nell'armadio, un passato che, come quello di Holly, la rende così diversa dall'estroversa e sempre ottimista compagna di stanza e d'avventure che ci viene presentata all'inizio. E ti innamori anche di Scarlett, quella che solo apparentemente è l'ochetta di turno, ma che rivela di avere anche qualcos'altro, oltre al suo corpo: un cuore, un cervello e... uno scopo, uno scopo che la rende tanto nobile quanto tenace. Poi c'è Brian. Brian - per cui spenderei mille e mille pagine, di cui parlerei ore e ore -, l'unico capace di a) farti innamorare istantaneamente di lui; b) venir voglia di schiaffeggiarlo ad ogni cosa che dice; e c) commuovere non appena ti accorgi che hai sbagliato completamente idea sul suo conto. Insomma, ci sono tutti, tanti personaggi che, pur "visti" attraverso gli unici occhi di Holly, hanno quella giusta parte che gli spetta, quel giusto posto in quel grande puzzle che è "Underworld": Alyssa, David, Adrian, Samuel, Michael - Micheal che ti fa dannare, Michael che è più intricato di mille segreti messi insieme e che ti fa venir voglia di conoscere ancora - fino ad arrivare a Josh, Adam, etc... Eppure non ti confondi mai, ognuno di loro è diverso, ognuno di loro è protagonista e antagonista di ciò che gli accade intorno. L'ambientazione è curata nei minimi dettagli, né troppo esasperata né troppo blanda, in quel giusto mezzo che va facilmente ad equilibrarsi sia ai dialoghi sia ai pensieri di Holly, grazie ad uno stile sempre fresco, sempre "d'impatto emotivo", sempre accattivante ed emozionante: e non importa se Samantha M. Swatt deve mettere in atto una scena "comica" (per ricordare tutte quelle con Beth), una scena d'orrore, d'azione o una scena sentimentale - per quel poco eppure giusto spazio che ha il romance. In ogni caso, sa sempre come renderla al meglio, come trasmetterci la sua passione per ciò che scrive e per i suoi personaggi. E per citare la sua frase: «Chiunque, sotto la superficie, custodisce un segreto.» Dovete soltanto leggere "Underworld" per capire quanto in vero gli calzi a pennello.
Il romanzo inizia con una ragazza, Holly, alle prese col suo secondo anno presso il Caledon College Institute. Tutto sembra andare come sempre tuttavia l'arrivo delle boh e matricole porta con sé aria di cambiamento nell'istituto. Strane presenza, ombre tormentano Holly e nemmeno la sua migliore amica, Beth, riesce a capire cosa possa causare questo tormento, o almeno così credono inizialmente. Grazie all'aiuto della matricola Alyssa, Holly capisce che può vedere i fantasmi. Ma non è tutto perché questa è solo una parte dei poteri che può avere. E non solo. Altri studenti, i suoi migliori amici, Michael di cui Holly è segretamente invaghita, David, il suo ex ragazzo, Brian, Scarlett, con cui non scorre buon sangue, sono dotati di abilità sovrannaturali che li rendono speciali. Unici. Perché l'istituto ha alcune cartelle inerenti le loro capacità? Che cosa nasconde il direttore dell'istituto? Sono davvero al sicuro oppure il college è proprio il luogo dal quale devono scappare? Tutte queste domande troveranno risposta nell'arco della lettura, durante la quale conoscerete i discendenti di figure mitologiche che ho apprezzato tantissimo. L'autrice è riuscita a dare a ciascun personaggio un carattere diverso anche in base alle loro abilità: Michael, viaggiatore nel tempo, è in un certo senso il leader del gruppo, appare sempre calmo e controllato in contrapposizione a Brian, Dominatore, in grado di controllare gli elemento, è impulsivo e agisce d'istinto, apparendo il più delle volte odioso tuttavia nel corso della lettura sono riuscita a rivalutarlo. Scarlett, Vendicatrice, discende direttamente dalle Furie e nonostante l'antipatia nei confronti di Holly, più volte è riuscita ad aiutarla. E adesso veniamo a parlare della protagonista del libro, un'evocatrice, in grado di richiamare a sé ogni tipo di potere presente e di usarlo a suo vantaggio. Quanto più la storia prosegue, il personaggio di Holly si può dire che subisce una sorta di cambiamento, matura e comprende a pieno ciò che può essere in grado di fare. Ovviamente l'autrice lascia volutamente dei punti interrogativi, essendo il libro partendo una saga. Ciononostante posso dire che in questo primo romanzo della serie l'autrice è riuscita a renderlo completo, fluido, scorrevole e per niente noioso!
“Underworld” è il primo volume della “The Differents World Trilogy”, una serie urban fantasy di Samantha M. Swatt. La protagonista di questa serie è Holly. Holly è una ragazza normale, studiosa, semplice che studia in un rigido e noto college della Pennsylvania. Il Caledon College, è un collegio particolare. Tra le sue mura, nasconde segreti impensabili. Al secondo anno di scuole, Holly, inizia a vedere, sentire, cose strane che la portano a una sconvolgente rivelazione: può vedere i fantasmi.
Beth, Alyssa, Scarlett e Michael di cui Holly è innamorata, e tanti altri compagni, scopriranno arcani misteriosi che avvolgono istituti. Scopriranno i propri incredibili poteri e il segreto che nasconde uno dei membri del college.
Discendenza, scoperte, mitologia, tutto incastonato in una lettura fantasy particolare, originale e piacevole. I poteri che sono stati dati ai vari personaggi, mostrano una fantasia particolarmente attiva della nostra autrice che mi ha piacevolmente stupita per la originalità, la freschezza e i tanti misteri che avvolgono il suo racconto senza esagerare o strafare.
Scorrevole, piacevole e misterioso al punto giusto. Ho apprezzato l'insolita e imprevedibile lotta, ma non la solita storia tra il bene e il male, ma tra due gruppi di antagonisti. Ogni personaggio ha una loro vita, una loro storia e viene raccontata con un buon talento. Le storie sentimentali sono presenti, ma non sono al centro della storia. Molti misteri saranno risolti, ma molti saranno ancora da scoprire. Un buon urban da leggere per chi ama il genere e vuole leggere un libro originale fuori dai soliti canoni di urban fantasy. Finale aperto al secondo capitolo.
Ho scoperto il libro per puro caso,girovagando sui blog trovavo sempre anteprime sul libro e quando mi decisi a leggere la trama mi ha subito catturata. Holly,la protagonista,frequenta il Caledon College Institute,uno dei college più ambiti in cui è difficile entrare,per riuscire a diventare una giornalista. Quello di cui è ignara Holly è che il Caledon Institute non è un normale college,nasconde più segreti di quanto lei si sarebbe aspettata. Quando inizia il nuovo anno e arrivano le nuove matricole, niente è più come prima. Holly comincia a sentire delle voci,a vedere strane ombre e quando si arrabbia accadono cose strane e inspiegabili. Ciò la porta a farsi molte domande,e con l'aiuto dei suoi amici cercherà di scoprire la verità. Inizia così un gioco,un avventura pericolosa ma affascinante,in cui Holly cercherà di trovare le risposte ai suoi dubbi...e al suo passato. Andando avanti con la storia,i personaggi sono ben delineati,ognuno diverso dall'altro e con caratteristiche diverse. Ho sopratutto apprezzato(dopo quei fusti di ragazzi del College xD) Elisabeth,la migliore amica di Holly. Chi non vorrebbe avere un amica come lei? Che ti sta sempre accanto,e che non ti crede pazza se le dici di avere visto un fantasma? Mi è piaciuto molto il suo personaggio. Per essere solo un'esordio sono rimasta molto colpita dall'autrice. Samantha usa uno stile scorrevole,che mischiati a colpi di scena,misteri ed intrighi non ti lasciano più staccare dal romanzo. Un vero talento. Non vedo l'ora di avere tra le mani il prossimo romanzo!
bellooooo, un libro che possiede tutti gli elementi che mi piacciono, suspance, mistero, paranormal e sentimenti contrastanti che spero nel seguito avranno una crescita maggiore. mi piacciono tutti i personaggi anche quelli che non mi piacciono ahahah, perche' ti fa desiderare di conoscerli meglio e capirli nella loro diversita'. la quinta stellina me la sono conservata per il prossimo.
é affascinante questa storia,sono riuscita a conoscerla,perché l'autrice l'ha pubblicata prima su efp,non nella stessa versione con cui sarà al pubblico in fmora cartacea o con gli ebbok,ma é entusiasmante. Riesce a trascinarti nel mndo che i personaggi della storia vivono.
Preso quasi per caso, attirata più dalla copertina che da altro, mi sono ritrovata piacevolmente coinvolta in una storia piena di mistero, ben strutturata e che riesce sempre a far rimanere il lettore preso nella lettura. La storia viene narrata da un unico punto di vista, quello di Holly. Holly è una ragazza adottata che fa ritorno al Caledon College(a quanto pare i college, dopo Liv forever,stanno diventando la mia ossessione),per accingersi ad iniziare il suo secondo anno di studi. Assieme alla sua compagna di stanza, nonchè migliore amica Beth, Holly cerca di riprendere la sua vita da studentessa ma guardandosi attorno, complice anche la sua prima esperienza come tutor, si accorge che un'aria quasi sinistra aleggia attorno a quel luogo ricco di fascino ma che, per tutta la durata dell'anno scolastico, si trasforma in una sorta di gabbia dorata. A questo si accompagnano delle strane sensazioni che cominciano a impossessarsi del suo corpo, della sua mente, e che le fanno avvertire qualcosa di potente nascere in lei, una forza del tutto nuova e sconosciuta che preme per uscire, da troppo tempo imprigionata nel suo essere. Ma chi è veramente Holly, e chi sono le persone che la circondano. La verità verrà pian piano a galla, svelando un gioco più grande di Holly e che sovvertirà ogni sua certezza di essere umano razionale. Questo romanzo è il primo di una trilogia urban fantasy dal titolo "Differents Worlds”. L'autrice,Samantha M. Swatt sa bene come tenere il lettore sulle spine, emozionarlo, spaventarlo e incuriosirlo. Leggendolo si ha la sensazione quasi visiva di ciò che si legge, sa come raccontare le emozioni e ogni sua descrizione non è mai troppo prolissa. Se proprio devo trovarle un difetto, direi che una delle poche pecche è quella di ritrovarsi sempre, soprattutto quando si ha a che fare con i personaggi maschili, con dei protagonisti quasi fumettistici, tutti fin troppo belli e perfetti. Detto questo, sicuramente continuerò la mia lettura, perchè il volume si chiude con un'apertura totale a diversi scenari, tutti sicuramente coinvolgenti.
Ero molto indecisa su quale voto dare al libro. Non volevo bocciarlo completamente perchè la base è molto buona. Un college privato, fantasmi, omicidi e poteri paranormali. Un buon mix di elementi che rendono la storia molto accattivante. E solo per questo alla fine ho deciso di assegnarli tre stelline. Il problema è che è tutto molto acerbo. Storia acerba, personaggi acerbi, stile acerbo. Ci sono quaranta studenti in questo Collenge, e l'autrice sembra intenzionata a farceli conoscere TUTTI. Il libro è troppo breve per raccontare una storia che ha una base così complessa, perciò il tutto risulta fin troppo affrettato per non dire superficiale. Ci sono fin troppi elementi che si cerca di affrontare tutti insieme. Per non parlare del fatto che la protagonista sembra prendere tutta la storia dei poteri fin troppo positivamente (o almeno a me è sembrato così).
Quindi, abbiamo una buona base ma uno sviluppo non proprio brillante, è un libro che va letto con non troppe aspettative e un pizzico di speranza per i volumi successivi.
Credevo di aver letto talmente tanti urban fantasy da averne orami fin sopra ai capelli, poi però è comparso Underworld nel mio kindle e me ne sono innamorata.
"Misteri, fantasmi, poteri speciali… Il Caledon si rivela, mano a mano, un crogiulo di eventi paranormali, abitato da personalità del mondo magico, che ne siano essi consapevoli o meno. Piano piano non solo la vita di Holly verrà stravolta, ma anche di tutti coloro le ruotano attorno a mo’ di satelliti: Beth, Samuel, Adrian- i suoi migliori amici- Brian, David, Micheal- i suoi spasimanti- e anche tutti i suoi antagonisti. Fin qui, eccezion fatta per una pazzesca ship Brolly, tutto abbastanza bene. Ma, poi, improvvisamente, le cose cominciano a farsi un po’ ostiche… La narrazione perde di fluidità, diventando “cigolante” in più punti, compaiono refusi e voli pindarici abbastanza infruttuosi in relazione alla storia e continuare a tenere il filo diventa difficile, almeno per me. Le fasi descrittive si ampliano, facendo perdere quel ritmo incalzante e fitto che eravamo abituati a tenere nella prima metà. E anche il mio rapporto con la protagonista sul finire ha fatto un po’ uno scivolone, lasciandomi addosso un profondo senso di irrisolto. Mi piace o non mi piace Holly? Non saprei. La cosa che ho amato, invece, come sempre è la cover. In conclusione… “Underworld” è un romanzo con un grande, grandissimo potenziale-nel quale mitologia greca, celtica, latina e più ne ha più ne metta vengono mixate, creando una base avvincente, che però perde di forza strada facendo."
Il romanzo inizia con una ragazza, Holly, alle prese col suo secondo anno presso il Caledon College Institute. Tutto sembra andare come sempre tuttavia l’arrivo delle matricole porta con sé aria di cambiamento nell’istituto. Strane presenza, ombre tormentano Holly e nemmeno la sua migliore amica, Beth, riesce a capire cosa possa causare questo tormento, o almeno così credono inizialmente. Grazie all’aiuto della matricola Alyssa, Holly capisce che può vedere i fantasmi. Ma non è tutto perché questa è solo una parte dei poteri che può avere. E non solo. Altri studenti, i suoi migliori amici, Michael, di cui Holly è segretamente invaghita, David, il suo ex ragazzo, Brian, Scarlett, con cui non scorre buon sangue, sono dotati di abilità sovrannaturali che li rendono speciali. Unici. Perché l’istituto ha alcune cartelle inerenti le loro capacità? Che cosa nasconde il direttore dell’istituto? Sono davvero al sicuro oppure il college è proprio il luogo dal quale devono scappare? Tutte queste domande troveranno risposta nell’arco della lettura, durante la quale conoscerete i discendenti di figure mitologiche che ho apprezzato tantissimo. L’autrice è riuscita a dare a ciascun personaggio un carattere diverso anche in base alle loro abilità: Michael, viaggiatore nel tempo, è in un certo senso il leader del gruppo, appare sempre calmo e controllato in contrapposizione a Brian, Dominatore, in grado di controllare gli elemento, è impulsivo e agisce d’istinto, apparendo il più delle volte odioso tuttavia nel corso della lettura sono riuscita a rivalutarlo. Scarlett, Vendicatrice, discende direttamente dalle Furie, e nonostante l’antipatia nei confronti di Holly, più volte è riuscita ad aiutarla. E adesso parliamo della protagonista del libro, un’evocatrice, in grado di richiamare a sé ogni tipo di potere presente e di usarlo a suo vantaggio. Quanto più la storia prosegue, il personaggio di Holly si può dire che subisce una sorta di cambiamento, matura e comprende a pieno ciò che può essere in grado di fare. Ovviamente l’autrice lascia volutamente dei punti interrogativi, essendo il libro parte di una saga. Ciononostante posso dire che in questo primo romanzo della serie l’autrice è riuscita a renderlo completo, fluido, scorrevole e per niente noioso!