Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti? Non è un romanzo vero è proprio. Un insieme di racconti di vite vissute, di sagome normali finite per errore in una società che non le accoglie. La storia di Linda e di Antonio due ragazzi innamorati che non possono stare insieme a causa della madre . " Quando tua madre mi disse " Voi due siete troppo diversi per stare insieme " pensai " Diversi da te"
Born in Busto Arsizio (VA), in nothern Italy, from angolan parents, he grew up in Ravenna. Since teenaging became a hip-hop fan, writing songs and being part of a duo. In 2010 took part in a photographic project “Generazioni in movimento” dedicated to second generation of immigrants children. In 2015 published for Mondadori the romance "Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti?". This romance had a great success by self publishing.
Ecco cosa penso di questo libro: non è un libro. è un insieme di pensieri buttati a caso. Ci sono state parecchie cose che non mi sono piaciute, e la prima e più ovvia è che non esiste una storia. Non si capisce dove voglia andare a parare. Dopo 30 pagine ancora non sapevo nulla, se non che la ragazza - Linda - l'aveva lasciato - Antonio - e che tutte le persone in pratica si confidavano con lui. E le trova davvero tutte lui le persone problematiche: dall'anoressica all'autolesionista, ad arrivare alla ragazza picchiata dal padre per poi passare a quella il cui fidanzato è stato malmenato per motivi razzisti. Quando succede tutto al protagonista, la storia perde di credibilità. A un certo punto ti rendi conto della costruzione e questa è una cosa che non deve mai accadere mentre leggi. In più non ci sono capitoli, capisci che sta cambiando discorso solo perché mette il nome di un cantante, la canzone poi play; il che non ha molto senso perché lo pseudo capitolo non è mai lungo abbastanza da poterlo leggere mentre ascolti quella determinata canzone che peraltro non ha il minimo legame con lo pseudo capitolo. La cosa che mi è piaciuta di meno è stato lo stile. Il libro è un insieme di tante frasi belle, scritte proprio con lo scopo di colpire la gente ma in realtà non danno emozione perché sai che sono frasi fatte. Sono stile bacio perugina. Inoltre ho letto la versione auto-pubblicata e ci sono parecchi errori grammaticali. Ho imparato una cosa: delle volte bisogna andare oltre la forma, lo stile e gli errori perché se un libro emoziona, non c'è nulla che regga il confronto. Ma qui il problema è che non emoziona affatto perché io non so nulla dei protagonisti, solo degli sprazzi di vita che non mi hanno permesso di legarmi e affezionarmi e quindi far scattare quel legame empatico importantissimo per farti amare la storia. Quindi in questo caso gli errori (qualcuno dovrebbe insegnargli la differenza tra li e gli) hanno avuto il loro peso. E comunque credo che più che lo scrittore, Antonio voglia fare il cantante perché lo stile è disconnesso come nelle canzoni, ed è pieno di punti e di frasi che davvero sembrano appartenere a un testo di una canzone. Anche il finale è poco chiaro. In pratica avrei dovuto leggere una storia d'amore finita male per poi arrivare alla fine e scoprire che forse i due si rimetteranno insieme. Sarà pure autobiografico e quindi magari non poteva mettere un punto finale alla storia, ma un po' più di chiarezza non sarebbe guastata. Salvo solo alcuni pensieri del libro perché, per quanto costruiti, sono assolutamente veri. Non so se Antonio pubblicherà qualcos'altro, ma prima gli consiglierei di rivedere lo stile e di avere un'idea più precisa di ciò che vuole scrivere.
Es una pena que no haya llegado a gustarme esta novela, quizás me esperaba mucho más de ella. Me he encontrado una historia contada sin ningún tipo de orden ni concierto. Bien en momentos nos comentaba de sus familia, bien de la chica que lo dejo, bien de el racismo... Pero aún así la prosa del autor me ha gustado, he puesto muchos post its, pero a mitad de novela ya se me hacía pesada y no sabía por donde me iba a encontrar. Un libro con citas y enseñanzas preciosas, pero con una historia sin orden y en algunos momentos pesada. Es mi opinión, así que no quiere decir que el estilo del autor guste a más personas.
Questo autore è un bugiardo e secondo me la storia è tutta una cavolata per vendere e farsi compatire. Ho questa idea perché un certo punto scrive "mia madre vendeva il sangue in clinica per comprare la carne". Da che so io il sangue non si vende, si DONA. In Italia non pagano per donare il sangue non è oggetto di compravendita quindi secondo me in questo libro la maggior parte delle esperienze strappalacrime sono pura fantasia e non autobiografia.
Ma cos'è questo libro? Una serie di pensierini, quelli che i ragazzini scrivono sul diario prima di andare a dormire, riflessioni sulla vita che lasciano il tempo che trovano. Uno stream of consciousness che ti lascia un grandissimo BAH sulla punta delle labbra. L'autore oltre ad essere bugiardo è un gran paraculo, ha scritto tutte frasine che possono diventare meme su Facebook per far girare il nome, frasette volte a far andare in brodo di giuggiole ragazzine che aspettano il grande amore e che vorrebbero un ragazzo romantico. Tra l'altro interroghiamoci sul fatto che 'sto qua si autoproclama "Balotelli della letteratura" e quello che vuole rappresentare i ragazzi di colore in Italia. MA VADE RETRO SACRILEGA CREATURA!
Mondadori altra casa editrice paracula ha permesso che questi sproloqui venissero pubblicati solo in virtù del fatto che il tipo ha un buon seguito su FB. Da ciò si evince la serietà di una casa editrice. Il ragazzo è senza basi, senza talento l'unica cosa che gli riesce è farsi un selfie e raccogliere proseliti tra is uoi fratelli di colore che, non per colpa loro, avranno letto al massimo in vita loro solo gli hashtag su instagram.
Se questa è la nuova generazione di scrittori italiana che tra l'altro dovrà anche rappresentarci all'estero, foderiamo le nostre stanze con Ungaretti Montale Pascoli, spranghiamo le nostre finestre con Pirandello Sciascia e Silone e Morante e non accostiamoci più alle librerie. Il nostro cervello deve rimanere funzionale e funzionante e non essere annichilito da queste pagine turpi.
Antonio, 21 anni, nato a Busto Arsizio, studente e amante del Milan, unico dfetto essere un "sporco negro" innamorato della ragazza sbagliata, perchè bianca. Questa è la sintesi di questo piccolo libro di Distefano, figlio del tempo degli smartphone e dei social network. Anche se a una lettura superficiale non può parere, a me questo libro è sembrato scritto troppo di getto, carico di una rabbia nascosta pure a sè stesso. I discorsi vanno e vengono, non seguono sempre il filo logico, ed essendo il primo libro di questo autore sarebbe stato meglio se qualcuno lo avesse indirizzato meglio almeno nell'impostazione del testo. Infatti, questo sarebbe pure un libro dai contenuti interessanti, ma sono intervallati da citazioni e frasi buttate là, quelle frasi che si scrivono solo per fare effetto. Questo ragazzo ha del potenziale e se la sua passione è la scrittura allora che ci si dedichi più seriamente. Nota positiva: mi è piaciuto l'inserimenti delle canzoni ascoltate durante la stesura del testo.
RIASSUNTO PORACCIO DELLA TRAMA: Antó, imbottito di favole Disney, si innamora di una che in breve tempo lo lascia. A quel punto lui scarica Spotify, attacca la playlist "Tre metri sotto un treno" e si mette a scrivere un pippone emo.
A seguito le migliori frasi di questa perla: - Ti amo perché quando sono sbronzo sei la prima persona a cui penso - Sei un posto di blocco per me, come quando mi dicesti: "Noi ci siamo conosciuti a maggio, che in inglese si scrive may, un motivo ci sarà, no?" ~ è il NO SENSE - Ho indossato i tuoi orgasmi, facendo l'amore con i vestiti, a rinunciare alle maschere della vita di tutti i giorni ~ mi sa che sei ancora sbronzo... - Ci sono notti bellissime che dormono da sole - Eri la guerra fredda in piena estate - Quanto mi ami da uno a dieci? Sei ~ lei comunque è l'eroe del libro hahah! - Non hai mai risposto ai miei messaggi ~ ... ma va?
Ora... Il mio viaggio nei meandri dei libri orrendi si fa sempre più impervio! MLOL gentilmente mi presta il romanzo, così inizio a leggerlo e mi rendo conto che (indovinate un po') NON è un romanzo! Se questa fosse una recensione seria dovrei dire che questo è un testo di non fiction... O, se proprio proprio, una biografia. Dovrebbe essere una specie di testimonianza di elaborazione della perdita di un amore, vissuta con gli occhi di un ragazzino del 2000, insieme a Facebook, le spunte blu e tutte le altre tecnologie che ci allontanano sempre più dal costruire un rapporto autentico. Tuttavia, secondo me, alla lettura di queste 150 pagine si leva un sincero e unanime grido: "Antó, lei ti avrà anche spezzato il cuore... ma tu le hai anche ben rotto i coj..." COMUNQUE!! Questo libro è un ottimo manuale che ti insegna come non scrivere ad una donna e come non scrivere un libro: provare per credere.
È un libro che mi ha colpito molto, non sarà perfetto e non sarà il nuovo premio Nobel, ma è un libro che ha saputo emozionarmi in poche pagine. Scritto in modo così diretto, è quasi come se fosse un diario su cui sono stati riversati mille frasi, pensieri e riflessioni, sentimenti ed emozioni. E questo mi ha colpito molto. Mi ha fatto riflettere sulla vita e sull'amore e ha riacceso una fiammella di speranza che non guasta mai.
Este libro trata del amor y el racismo. El problema del amor, el desamor y el racismo.
El autor tiene una forma algo diferente de contar todo esto. No es una historia como tal. Quizá por esto me ha resultado un poco difícil, algunas veces, seguir la historia.
Deja algunas reflexiones y frases preciosas. Corto y autoconclusivo.
Questa recensione non sará come le altre. Poiché è un libro minuscolo (il tempo di superare l’indice - infinito - e la dedica ed sono giá al 6% del libro. SEI PERCENTO!!) faró una recensione in tempo reale. Perché? Perché in questo momento mi sento la Yotobi dei libri, una Victorlazlo88 che ha deciso di farsi del male leggendo un libro trashissimo. Questa recensione non contiene spoiler rilevanti per il semplice fatto che questo libro NON ha una trama. E', essenzialmente, una raccolta di frasi ad effetto ridicole e senza senso.
“Avevo chiesto la tua mail”: spiegatemi chi diavolo usa le mail. Chi. Fossimo in America, FORSE, avrebbe un po’ piú senso, ma in Italia chi ca@@o rimorchia chiedendo la mail? SANTO DIO.
Un ammasso, letteralmente, di frasi che vorrebbero essere poetiche ma che non hanno alcun nesso logico. Lui giá lo trovo deprimente e lei giá si è capito che è una stro**a. D’altra parte lei ascolta i Tokyo Hotel, quindi che vi devo dire...partiamo malissimo.
Sono al 19% e giá non ne posso piú, è di una noia terrificante. Ma mai nella vita mi è capitata una cosa del genere, lo giuro. Ho continuato a scorrere lo sguardo sul kindle solo perché sono testarda e voglio arrivare alla fine.
Ho appena scoperto che il protagonista non è altro che lo scrittore stesso, cosa che in teoria dovrebbe accendere l’interesse…what about no?! Ma davvero crede che queste frasi ad effetto rappresentino la realtá? Come quando all'improvviso, mentre parla delle sue pene d'amore, sbucano personaggi a caso - pare siano persone reali che gli hanno scritto messaggi su Facebook - che senza nemmeno conoscerlo (dopo aver detto che non si fidano di nessuno) cominciano a raccontargli tutti i loro problemi. Chi ha la mucopolisaccaridosi, chi soffre di autolesionismo, chi di anoressia. E queste persone non provano la minima reticenza a raccontare i come quando e perché di quello di cui soffrono, come se questo Antonio fosse, non so, un padre spirituale. La mia migliore amica soffriva di anoressia e son dovuta stare lí al suo fianco due anni ogni santissimo giorno prima che riuscissi a farmi dire mezza cosa. Mezza. Forse dovrebbe darmi lezioni, allora, 'sto Antonio.
L’unica parte che ho trovato fino ad ora leggermente piú interessante è stato in un “capitolo” in cui ha parlato della situazione attuale dei giovani immigrati in Italia. L'ho trovato un po' piú """vero""" del resto, che trovo imbarazzante. Sto facendo io dell’autolesionismo a me stessa per continuare. Ma chi me lo ha fatto fare.
“Le storie d’amore di oggi si conservano come la batteria dell’I-phone”: ora, io non ho un I-phone, quindi chi dovesse averlo puó per favore spiegarmi il senso di questa frase? Ma poi ‘sto Antonio si crede davvero di aver fatto un’allegoria geniale? Mio Dio…sembra Francesco Sole!!!!! Virgole buttate a gratis, pochi punti, frasi che vorrebbero essere intelligenti ma solo stupide e finte, poco realistiche.
E niente, ragazzi, sono arrivata al 34% ma non ne posso piú. Devo mollare, prima che mi parta un embolo. È troppo per me. Qualcuno potrebbe dire che ho giudicato troppo in fretta e che lasciando il libro a meno di metá non ho il diritto di giudicare. Se questo qualcuno ha abbastanza coraggio puó provare a leggerlo, peró, e dirmi fin dove è riuscito a spingersi. Ci vuole molto coraggio, ma confido in voi che sarete molto piú determinati di me.
Ho letto alcune recensioni negative su questo libro, e prima di sottopormi alla reading challenge mi ero ripetuta più volte che non l'avrei mai letto. Sentivo che avrebbe potuto non piacermi, e le recensioni lette di sfuggita mi avevano spinta ancor di più a fidarmi del mio istinto. Ma, come ho già detto, sto portando avanti una reading challenge e mi serviva un libro ambientato in Italia, quindi ecco qua. Ho letto Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti? in pochissimo. Non tanto perché di base è un libricino corto corto, ma anche perché smaniavo nell'attesa di arrivare alla parte "saliente", al punto che mi avrebbe rivelato il perché della storia. Quello che mi avrebbe fatto dire "ecco. Ora è tutto più chiaro". Ahimè, tale punto non è arrivato. E il libro a me ha lasciato poco e niente. Per essere un romanzo d'esordio capisco di non potermi aspettare chissà cosa, fatto sta che mi trovo ad essere quasi d'accordo con le recensioni negative lette in giro. Non mi va di denigrare più di tanto la cosa: in giro ci sono libri peggiori e Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti? non è tra questi. Solo che comunque non mi ha convinta. Lo stile mi mette l'ansia: troppo veloce, troppo frammentario, troppe poche virgole - e lo dice una che coi segni d'interpunzione ha un bel rapporto di odi et amo - troppi errori d'ortografia - che io spero non siano presenti anche nel cartaceo. Troppi concetti scontati. Insomma, non mi ha convinta granché. Ma c'è da dire che qualcosa di buono, di tanto in tanto, l'ho trovata. Per citarne una: il passaggio sui matrimoni gay. Ecco, quello l'ho adorato, per quanto fosse fuori tema - ma poi, qual era il tema principale del libro? È tutto così confuso.
Apprezzo lo sforzo, davvero, ma è stato uno sforzo eccessivo.
Ho preparato la playlist e ho iniziato la lettura, Bellissima idea questa di inserire come titolo ad ogni capitolo una canzone e di permettere al lettore di assaporare meglio un determinato momento, o meglio, così dovrebbe essere. Perchè spesso le canzoni esprimevano un sentimento diametralmente opposto alle parole riportate e confondevano nella lettura. Ammetto, senza giri di parole, che il rap non è assolutamente il mio stile, e di canzoni di questo genere ce ne sono davvero molte all'interno del romanzo, ma ci sono anche altri generi. Ad ogni modo ho ascoltato e letto tutto e solo a fine lettura ho espresso un giudizio.
Non metto in dubbio che l'esperienza vissuta dallo scrittore si sia svolta davvero, ma è stata accuratamente "infiocchettata" e farcita di momenti commoventi talmente eccessivi da non far scorrere nemmeno una lacrima. Ad esempio la madre che vende il sangue per poter comprare da mangiare non è possibile in Italia (nemmeno in passato) e quindi questo fatto è stato probabilmente aggiunto per far impietosire il lettore, espediente che trovo abbastanza disdicevole.
Tutto sommato la lettura è scorrevole ed è stata un buon passatempo per un paio d'ore.
El libro no me ha gustado y si no fuese por lo corto que es probablemente lo hubiese terminado abandonando. He tenido la impresión de que no me contaba nada, que no tiene una dirección, que no hay historia y que no es más que un refrito de reflexiones supuestamente profundas del protagonistas. Mientras lo leía no podía evitar acordarme de "El bolígrafo de gel verde" que es más de lo mismo, aunque las reflexiones supuestamente profundas de este son sobre otras cosas pero es igual de tedioso. Todo lleno de tópicos y con un tufillo a superioridad moral que espanta. Además está estructurado de una forma muy extraña y ya en los primeros capítulos me dieron ganas de dejarlo y pasar a otra cosa. Lo único que diferencia un capítulo de otro es que empieza con una canción, pero no tiene pies ni cabeza, no tiene sentido que tenga capítulos, no hay orden, es como si estuvieran porque si y por las ganas de poner la canción. Mal, muy mal... desde luego el nombre del autor pasa a mi lista de "nunca volveré a leer nada tuyo".
A book probably written for people belonging to generation-Facebook, or Twitter, or Whatsapp, in short, for those people who are comfortable communicating superficially, wanting to look better than they are, even at the cost of lying. A book made of many sentences, put together to compose a page, not a thought. There is therefore no plot, but it is only a piece of a story, without a beginning and without an end. Everything is intended to be kept together by a play list, which, however, has nothing to do with it and, moreover, is not at all nice. A book that made me think about how easy it is for someone nowadays to convince a publishing house to get a book published; that's not what I hear elsewhere, but apparently there is someone who can, even with very few arrows in his bow ... In short, perhaps teenagers will find it an interesting book and suited to their way of being: those looking for a book with a story, a plot and maybe a message, should look elsewhere.
L'idea della playlist che "scorre" durante la lettura è molto bella. Purtroppo nel complesso risulta un'accozzaglia di pensieri scritti su carta attraverso l'utilizzo di metafore e similitudini...atte a colpire nel cuore ragazzine under 14.
https://labibliotecadellibraio.blogsp... Finalmente sono riuscita a terminare un libro, è da circa due settimane che ci provo ma niente, la sera crollo e via parto direttamente per la tangenziale, solo che la mia partenza è per il mondo dei sogni. Tranquilli non ho il blocco del lettore ma i nuovi impegni con la scuola non mi hanno permesso di organizzarmi al meglio, ma ce la faremo!!! E ora eccomi qui a parlarvi di un nuovo libro, intanto il tema scelto questa volta è la pioggia, una parola che mi ha mandato letteralmente in crisi, perché non avevo nulla che potesse aiutarmi, però come spesso accade, basta cercare tra le migliaia di libri che sicuramente qualcosa esce, e così è stato. Ho trovato Fuori piove, dentro pure. Passo a prenderti? nascosto tra i file che avevo sul mio vecchio kobo e ho cominciato a leggerlo immediatamente...
Ora i miei puntini di sospensione intendono dirvi che anche questa volta il libro scelto non mi è piaciuto, in questo periodo non sono molto fortunata.
Cosa non mi è piaciuto? Un po' tutto. Lo schema del libro, il racconto, la storia che non ha ne capo ne coda, eppure leggendo qua e là, sembra essere un libro bello, ben scritto. In effetti non è scritto male, il problema è il modo in cui è stato scrittto.
Antonio è il protagonista di questo romanzo, nonché l'autore stesso del libro. E' un racconto di esperienze vissute, e Antonio narra della sua vita, delle difficoltà di una famiglia che dall'Angola è fuggita rinunciando a una vita per cominciarne un'altra con moltissime difficoltà, in primis il non riconoscimento di quello che si era in un altro paese, l'adeguarsi a essere diversi.
Antonio è un ragazzo di colore, un ragazzo che sente il bisogno di raccontarsi e lo fa proprio attraverso questo romanzo, narrando le sue esperienze intervallate da inserimenti di titoli di canzoni, creando una playlist, parla del suo rapporto con una ragazza che ha sperato potesse essere l'amore della sua vita ma che le tante differenze li hanno allontanti, descrive anche esperienze di altre persone.
Il libro è uno sfogo, sembra scritto di getto, senza pause, un insieme di riflessioni del protagonista sulla sua vita, su quella di chi gli sta vicino e delle storie che gli vengono raccontate.
Non ho amato questo tipo di narrazione, anche se il romanzo per quello che narra è bello, per i racconti di vita che ci sono.
Είναι ένα βιβλίο ξεχωριστό. Ένα βιβλίο που συγκινεί κι ένας ήρωας με τον οποίο μπορείς να ταυτιστείς, είτε είσαι έφηβος είτε είσαι μεγάλος. Κι αυτό γιατί μιλάει για πράγματα που όλοι μας έχουμε σκεφτεί ή ζήσει. Μιλάει κυρίως για την αγάπη.
Ο Αντόνιο είναι 20 χρονών και διηγείται στιγμές από τη ζωή του. Για τον πατέρα του που κάνει μια δουλειά που δεν του αρέσει αλλά την κάνει μόνο για να μεγαλώσει τον γιο του. Και για τη μητέρα του που δεν ζει τη ζωή που επιθυμεί, τη ζωή που της αξίζει, αλλά δεν παραπονιέται.
Ο νεαρός μοιράζεται μαζί μας τις σκέψεις του και τα όνειρά του. Μας συστήνει τους φίλους του αλλά κυρίως μας μιλά για τα κορίτσια που αγάπησε. Κάθε κεφάλαιο κι ένα τραγούδι. Κάθε παράγραφος μας φέρνει πιο κοντά στον Αντόνιο. Γιατί όταν κάποιος σε αυτή την ηλικία αγαπά, αγαπά αληθινά.
Διαβάζοντας συνειδητοποιούμε πολλά πράγματα. Πολλές οι φράσεις που αξίζει να υπογραμμιστούν:
«Η αγάπη δεν τελειώνει αλλά μεταλλάσεται. Το σεξ σε αδειάζει, η αγάπη σε γεμίζει.»
«Αν είχα περισσότερο χρόνο για μένα, θα το αφιέρωνα σ’ εσένα»
«Η πρώτη αγάπη δεν ξεχνιέται ποτέ, γιατί είναι πάντα μια λάθος επιλογή» και τόσες άλλες.
Ο Αντόνιο ανασφαλής, όπως κάθε νέος άλλωστε, με μια καρδιά τρυφερή και αγνή, ανακαλύπτει τον εαυτό του αλλά και τον κόσμο γύρω του. Δεν ξέρει τα πάντα κι είναι μπερδεμένος. Θυμώνει, χαίρεται, γελά, κλαίει. Όπως όλοι οι νέοι, όπως όλοι οι άνθρωποι.
Ο συγγραφέας του βιβλίου λέγεται κι αυτός Αντόνιο κι είναι 23 χρονών. Κατάγεται από την Αγκόλα και μεγάλωσε στην Ιταλία. Είναι το πρώτο του μυθιστόρημα. Δεν είναι τυχαίο που ο ήρωας του βιβλίου έχει το ίδιο βιογραφικό με τον συγγραφέα. Ίσως όλα αυτά που διαβάζουμε να έχουν συμβεί στ’ αλήθεια. Γι΄αυτό και είναι τόσο ζωντανά. Όλες αυτές τις στιγμές τις ζούμε κι εμείς μαζί με τον Αντόνιο.
Κι όπως άλλωστε γράφει και ο συγγραφέας «Τις ωραίες στιγμές δεν τις νιώθεις όταν τις ��εις, μα όταν τις νοσταλγείς». Κι αυτό το βιβλίο αυτό ακριβώς καταφέρνει. Να νοσταλγείς.
Fuera llueve, dentro también, ¿Paso a buscarte? es una historia diferente, con personajes únicos y una trama un poco dura y difícil de sobrellevar, ya que trata sobre el racismo y lo realmente duro que puede llegar a ser la vida de una persona de color en un país extranjero. 3,5/5
"Lá fora Chove, Cá Dentro Também, Passo aí a Apanhar-te?" é um livro que não é espetacular, reconheço. É um livro simples, mas poderoso nas sua mensagem. Fala sobre primeiros amores, amizades, racismo, sobre perdas e ganhos e como lidar com as adversidades que aparecem pelo caminho. Escrito numa prosa belíssima recheada de pequenas frases que nos fazem pensar.
Um livro melancólico e mesmo que não seja impactante, não quer dizer que não mereça um pouco do nosso tempo e da nossa atenção. É um livro credível, que aborda temas profundos, delicados e que traz uma boa mensagem no final de tudo. Mas o mais curioso de tudo é que em cada capitulo há uma musica para ouvir e saborear enquanto se lê.
Com ou sem chuva, será um livro que guardarei com muito carinho.
Questo libro è stato una montagna russa. Parte in maniera quasi trash, con frasi sull'amore che sembrano rubate dal diario di un adolescente qualsiasi. Queste frasi, però, hanno il pregio di risultare insensate nel momento in cui si riflette sulle parole, mentre se si legge senza soffermarsi troppo risultano quasi poetiche. Quindi, un diario scritto vagamente bene (ma non allarghiamoci troppo). Ciò che salva maggiormente il libro è la presenza delle riflessioni sull'essere italiani quando la propria pelle è nera e su come questa informazione venga ignorata dall'italiano medio. Però ritorna a deliri sull'amore che sembrano più sull'amore in sé che sulla rottura con la ragazza specifica. In generale, con un titolo del genere non potevo aspettarmi di più.
No tengo ni el más mínimo recuerdo de esta historia, fuera de uno que otro flashback super cortito, pero sí recuerdo que en su momento me pareció bonita y se quedó conmigo un par de días.
Não consegui empatizar com este livro 🥺. Viajamos pelos passado de Antôn, pelo presente, pelas dificuldades de ser um italiano negro e a luta pela aceitação pela família da namorada de raça branca. Tem uma ou outra frase engraçada mas no fundo não foi um livro que me acrescentasse nada de novo.
Di questo libro ho apprezzato la semplicità e la spontaneità con cui vengono raccontate le prime esperienze dell’amore. A volte non servono grandi parole: l’amore è un sentimento universale, e chiunque vi si riconosce, con la stessa immaturità e la stessa ingenuità che attraversano le pagine dell’autore. È proprio questo che mi colpisce, i sentimenti non vengono giudicati, ma soltanto esposti: semplici, nudi, puri, disarmati. È bello ritrovarsi nelle sue fragilità, ed è bello tornare a sentire l’amore come qualcosa di inesplorato e candido. Con la stessa sincerità, l’autore racconta anche la fatica di vivere la propria diversità: essere nato in Italia ma avere il colore della pelle “sbagliato”. Ho amato moltissimo anche la scelta dei titoli dei capitoli, presi da brani musicali: è come se quel periodo della sua vita avesse una playlist come colonna sonora. È un dettaglio che rivela quanto la musica abbia inciso sulla sua crescita e che ci permette di entrare nel suo mondo accompagnati da un linguaggio parallelo alla scrittura.
Non è un libro di quelli che acquisterei normalmente, anche perché sono decisamente fuori target. Mi ha spinto la curiosità, ne avevo sentito parlare un po’ in giro e letto un paio di interviste al giovane autore, in quanto fenomeno di moda del momento a Ravenna. Alla fine, tre stelle e mezzo è il mio voto se non altro perché, a parità di genere, in giro si trovano libercoli pubblicati da case editrici, vere e importanti, che sono molto peggio di questo (no, dei nomi non ne faccio). Il ragazzo non scrive male, anzi, e visti gli argomenti trattati non mi stupisce che abbia colpito così tanto i lettori più giovani. La scrittura é fresca e sincera, riesce a reggere il ritmo e si legge in un fiato, anche se dopo la prima metà il racconto diventa più scontato e ripetitivo. Una discreta opera prima, tutto sommato. Certo, un buon editor avrebbe giovato molto. Questo per dire che se da un lato oggi tutti possono diventare editori di se stessi, dall’altro mettere insieme un buon libro è molto difficile, pure se si ha qualche abilità nello scrivere. Nel caso specifico, un editor avrebbe corretto gli strafalcioni grammaticali (ce ne sono) e reso fluidi i periodi più contorti. Non mi meraviglierebbe se una casa editrice si facesse avanti per pubblicarlo come si deve o per richiedere uno nuovo.
"Tratas-me como a África, ficas com o melhor de mim e depois vais-te embora." É assim que começa a história, em fragmentos, de Antonio Distefano. A sua história. E porquê assim? Porque ele é italiano, mas os pais são angolanos e ele tem cor preta. Porque em criança sentiu na pele o que é o racismo e não entendia porque raio não havia de ser italiano, se foi ali que nasceu e nem nunca tinha visitado África. Mas sabia que os africanos eram todos vistos como irmãos. E isso não é bom? A África tiram-lhe tudo. Da terra. A ele também lhe partiram o coração. Não se enganem, é um livro lamechas com frases bonitas sobre o amor. Mas vai muito para além disso. É uma história sobre um desgosto de amor que esconde, nas entrelinhas, ou não esconde de todo, uma história sobre África, pobreza, família e racismo. O Antonio fala sobre as suas mazelas sem pudor. Foi isto que lhe aconteceu e é isso que conta, sem medo de cair no ridículo. É sensível e belo. Ainda partilha músicas, a banda sonora desses fragmentos que connosco partilha. O Antonio enviava mensagens de Whatsapp e eu faço listas de supermercado. Se me esqueço sempre da lista cada vez que vou às compras, como quereria eu que não te esquecesses das tuas? Lá fora chove, cá dentro também. Vens?
This book was a gift from a business party where my mom works at Christmas. I was about 13 years old when I got it, I did not have time to read it because I had to read about school. But in the summer I sat down and read it ... and I was overwhelmed by the history that existed! His first book, and it is the most beautiful I have read in teenage foreign language literature! A story without following the "beginning, middle, end" rule like all books. It is a diary of a young man who has gone through racism, poverty and a passionate love affair that ended very soon. Each chapter and a different song, which takes you to a different memory and moment in time. A torrent of emotions, love confessions and travels to other places! The book every teenager, young man / woman should read! To see what the real feeling of separation and real love is like! A book worth reading !!!
2,5* Un libro lleno de frases y reflexiones para marcar, guardar y volver a leer de vez en cuando. Pero como historia lineal que cuente algo se me ha quedado floja y ha sido un poco caos. Muchas veces no sabía por dónde iba la historia... Es más un libro de textos en prosa, pero con un ritmo casi poético, pero de textos sueltos, aunque al final si llegue a un punto concreto. Pronto más información en la reseña del blog. amorporloslibros7.blogspot.com.es
Diciamo che questo libro ha una buona base ma è scritto abbastanza male. Nel senso, a parte qualche errore ortografico qua e là, la vicenda non si capisce bene, o forse non l'ho capita io. Alla fine della lettura mi sono chiesta "cosa?"