Dopo aver ricevuto questo libro come consiglio da un mio alunno – che lo ha definito “divertente ma istruttivo” – mi sono immersa nella lettura con curiosità e un pizzico di scetticismo. Mi aspettavo una lettura leggera e dissacrante, e in effetti lo è, ma con mia sorpresa ho trovato anche un’operazione culturale intelligente e ben costruita.
Francesco Muzzopappa prende per mano il lettore e lo trascina nell’Inferno dantesco con uno stile irriverente e contemporaneo. La Divina Commedia, spesso percepita dagli studenti come un monumento polveroso della letteratura italiana, viene qui trasformata in un viaggio esilarante, pieno di battute taglienti e riferimenti alla cultura pop. Eppure, dietro il tono scanzonato, si nasconde una conoscenza solida del testo originale, che l’autore dimostra abilmente, riuscendo a semplificare senza banalizzare.
Il libro è costruito come un vero e proprio manuale per affrontare la prima cantica senza paura: i canti vengono riassunti e spiegati con un linguaggio accessibile, le figure più celebri – da Caronte a Minosse, da Paolo e Francesca a Ulisse – vengono ritrattate con ironia, ma senza perdere la loro profondità. A tratti sembra quasi di assistere a una lezione di letteratura tenuta da un professore brillante e fuori dagli schemi, capace di catturare l’attenzione anche degli studenti più restii.
Uno degli aspetti che ho più apprezzato è la capacità del libro di stimolare la curiosità. Per quanto i toni siano volutamente sopra le righe, le spiegazioni restano accurate, e credo che per molti ragazzi questo possa rappresentare un primo passo per avvicinarsi alla Commedia con uno spirito più aperto e meno intimorito.
Come docente, consiglierei L’Inferno spiegato male? Assolutamente sì, soprattutto come lettura integrativa per chi fatica ad apprezzare Dante nelle sue forme più tradizionali. Non sostituisce lo studio del testo originale, ovviamente, ma lo affianca con intelligenza e umorismo, dimostrando che anche un’opera del Trecento può dialogare con il presente.
Un grazie al mio alunno per il suggerimento: è sempre stimolante scoprire nuovi modi per far amare i classici!