Amare è una delle esperienze più profonde e trasformative. Ma perché, dunque, anziché darci benessere e arricchirci, a volte l’amore ci svilisce e ci soffoca? Come accade che da caldo rifugio diventi una trappola?
Al di là degli aspetti psicologici delle singole persone coinvolte, agiscono nella nostra cultura credenze errate e fuorvianti su cosa sia l’amore e come debba funzionare un rapporto di coppia. Sono idee che subdolamente costruiscono la nostra mentalità. È essenziale imparare a riconoscerle al più presto e rimuoverle senza indugi, prima che nutrano relazioni tossiche, quando non pericolose.
Gianfranco Damico con intuizione illuminante traccia la matrice di queste macrocredenze e, col suo consueto stile affilato, le smaschera a una a una, disegnando le tappe di un percorso che disinnesca la loro carica distruttiva.
Il libro diventa così un vero e proprio manuale di formazione e autodifesa sentimentale per chi – donne e ragazze in primis – si sente ingabbiato, sminuito, inappagato o addirittura snaturato in amore, ma anche per chi sta muovendo i primi passi in una nuova relazione affettiva e vuole liberare questo sentimento così vitale e meraviglioso dalle zavorre che si porta dietro, restituendogli le cose che, sole, dovrebbero cura e rispetto. Per se stessi, senza compromessi, e per l’altro, mai incondizionatamente.
In un viaggio coraggioso e illuminante, Gianfranco Damico corregge le visioni distorte delle relazioni e smaschera le false credenze che ci inducono a fare scelte amorose sbagliate.
Un libro per chi in amore non si vuole accontentare, ma decide di rispettarsi.
Su un tema così importante mi sarei aspettato una trattazione più dettagliata magari fatta da uno psicologo o da un terapeuta che tratta quotidianamente questo tema. L’ autore invece è un coach e seppur abbia catturato la mia attenzione in alcuni punti, in molti mi è sembrato un po’ superficiale.
Avendo letto "Le emozioni sono intelligenti" di Gianfranco Damico, libro ben fatto, interessante ed utile, nutrivo alte aspettative per "Ciò che amore non è" che invece si è rivelato una delusione. Nell'introduzione al lettore viene rivolta la domanda "Come fa un uomo ad uccidere la donna che ama? Come fa una donna a non accorgersi di eventuali segnali?", ma queste domande non trovano risposta nel libro. A difesa dell'autore sta il fatto che lui non è uno psicologo, ma solo un coach, però l'intero libro basa la sua disamina su questioni culturali e valoriali, tra l'altro trattati in modo superficiale e allo stesso tempo prolisso.