Un delicato e talora ironico viaggio nel mondo della disabilità. Pagina dopo pagina si entra in contatto con la vera essenza di quello che i normodotati chiamano handicap. Gianluca Piattelli lo fa con garbo e intelligenza, a volte con crudezza, sovrapponendo momenti onirici a sequenze di suspense. Una storia che ha l’intento di far cambiare opinione su un pregiudizio duro a morire. Il lettore imparerà a conoscere e amare i ragazzi dell’Istituto, appassionandosi alla loro inconsapevole avventura.
Inizialmente ero dubbiosa, il protagonista non mi stava molto simpatico e non riuscivo a capire quale effetto volesse ottenere lo scrittore con le sue parole. Andando avanti con la lettura però tutto é diventato più chiaro ed ho iniziato ad adorarlo. Parte con insolenza ed ironia ma si conclude con delicatezza, rispetto e bellezza.
Attraverso Leopardo affrontiamo un viaggio misterioso e pericoloso alla scoperta di un'universo fatto di fragilità, rituali e silenzi emozionali.
Mi é piaciuta moltissimo la trasformazione avvenuta nel protagonista durante la storia (credo che a tutti farebbe bene una bella botta in testa😂) ed ho adorato la poesia finale, molto dolce e toccante.
Un libro che non si sofferma alle apparenze ma che scava nell'animo liberando luce e splendore. Un libro che aiuta ad essere più empatici e gentili, un libro che ci ricorda che la diversità é bellezza.