"La speculazione indiana, salvo poche correnti che stanno quasi a sé, non ha avuto fine in se stessa, non propone una spiegazione scientifica del mondo, non ha preso le mosse da un disinteressato desiderio di conoscere il mistero dell'Essere e della vita, non è stata guidata da puri motivi teoretici; ha cercato di conoscere che cosa sia l'io o di chiarire il rapporto fra quell'io e il supremo principio delle cose, di accertare se i due non siano la medesima cosa, e di preparare il terreno perché l'uomo, conoscendo, si salvi. In altre parole la speculazione si è data ad indagare come è causata e come si svolge la limitazione del tempo e dello spazio in cui siamo decaduti e a determinare quindi il modo o i modi di uscirne". La migliore introduzione al pensiero indiano, insuperata per chiarezza e per rigore, ma anche per una lingua colta ed elegante, a opera del più grande orientalista italiano.
Giuseppe Tucci was a scholar of oriental cultures, specializing in Tibet and the history of Buddhism. He taught at the University of Rome La Sapienza until his death, though he remained a visiting scholar at institutions throughout Europe and Asia, and served as the first Chair of Chinese Language and Literature at the University of Naples from 1931. He is considered one of the founders of the academic field of Buddhist Studies.
Il libro è molto corposo e denso di informazioni. Ho apprezzato la divisione dei capitoli per tematica, anche se avrei apprezzato più riferimenti storici e temporali.
È tutto molto interessante e affascinante, anche perché il libro si sforza di evidenziare la stretta connessione fra religioni indiane e la base filosofica. Tuttavia, molte parti sono decisamente confuse e si fa fatica a comprenderle. In generale il tema del saggio è complesso e l'autore fa poco o nulla per agevolare la lettura, anche a livello stilistico e sintattico. Spesso le citazioni vengono aperte e mai chiuse.
Sicuramente merita una seconda lettura (ma anche terza) per comprendere appieno tutto, magari dopo aver letto altro di specifico sul contesto storico e più propriamente religioso (es. per il Carma e le Caste).