Nel tentativo di aiutare una ragazza a uscire da un giro di sfruttamento, l’ispettore Ramingo si ritrova scaraventato al centro di un giro malavitoso molto più grande e pericoloso di quello che mai avrebbe potuto immaginare. Scavando più a fondo nelle vicende che riguardano la ragazza, incappa in un’organizzazione criminale ramificata e molto potente, sulla quale sta già indagando Andrea Negri con il suo seguito di improbabili compari. Da questo momento prende vita un sodalizio tra Andrea e Ramingo, che li porterà a doversi immergere una volta ancora nel substrato criminale di Brescia, per mettere definitivamente la parola fine al regno di terrore della malavita russa, decisa più che mai a liberarsi della Negri e rimettere le mani sul mercato della droga, delle armi e del sesso, rappresentato dal nord-Italia.
Nel precedente romanzo di Mattia Cuelli “La cagna” avevamo lasciato Andrea Negri, la nostra protagonista tutta d’un pezzo, alla fine di una storia fatta di violenza ma anche di resurrezione, dove nessuno si poteva fidare di nessuno e dove le donne e la loro voglia di riscatto erano il centro focale attorno a cui ruotava tutto il mondo.
Nel secondo capitolo di questa avvincente storia, “Cani sciolti” (edito sempre da BookTribu, 2025), l’autore non solo riporta in vita la protagonista e alcuni dei personaggi conosciuti durante le pagine precedenti, ma mette anche e nuovamente al centro della vicenda le donne, la loro sofferenza e il mondo squallido che, a volte, ruota attorno a loro. Attorno a noi.