Un amore proibito. Un mondo in rovina. Una scelta che cambierà tutto.
Nella città d’Ombra, dove il sangue è l’unico nutrimento e la speranza è un ricordo lontano, Blake, deciso a mantenere la propria umanità anche a dispetto della sua natura, conduce una vita solitaria e rischiosa. Ma quando una scoperta inaspettata lo porta a salvare Dafne, addormentata in un sonno glaciale, il suo destino si intreccia con quello della ragazza che potrebbe essere la chiave per salvare o distruggere l’intera razza umana.
Dafne non si fida di Blake, un essere che incarna tutto ciò che teme. Eppure, dietro i suoi occhi ardenti e la sua forza sovrumana, scopre un’anima tormentata che lotta per rimanere integra in un mondo popolato da chi ormai l'anima l'ha persa. L'attrazione tra loro è intensa e pericolosa, forte quanto il richiamo del sangue. Quello che provano l'uno per l'altra, però, potrebbe non i due dovranno sfidare regole e nemici, affrontando minacce che metteranno a rischio non solo il loro legame, ma anche l’equilibrio precario tra i vivi e i non morti.
In un mondo in cui il sangue è più importante della tua anima, cosa sei disposto a perdere per chi ami?
Perfetto per le lettrici di romance fantasy che amano storie intense, oscure e irresistibilmente appassionanti, dove ogni battito del cuore è un atto di ribellione.
Dicono del libro.
"Biancaneve incontra la Bestia. Un romantasy al cardiopalma, tra desiderio sfrenato e oscurità, tra segreti e speranze".
RECENSIONE A CURA DEL BLOG LIBRI RIFLESSI IN UNO SPECCHIO
Potevo forse farmi sfuggire un libro sui vampiri? Ovviamente no. E sono contenta di non averlo fatto perché “Blood Selection” non è per nulla il classico libro sui vampiri. È più un “Twilight incontra Io sono leggenda”. La vicenda, infatti, è ambientata in un imprecisato futuro in cui le mutazioni genetiche hanno portato alla nascita di una nuova razza, i vampiri appunto, che si è lentamente affermata come razza dominante sul pianeta. Il protagonista della storia è Blake Collins. Blake è un vampiro. È nato così, come diversi suoi simili, e sin dall’infanzia ha dovuto fare i conti con la consapevolezza di dover rifuggire la luce del sole, di doversi nutrire di sangue umano e, soprattutto, di dover fare i conti con l’odio degli esseri umani. Blake, però, non è come gli altri. Non è come Beverly che si circonda di donatori per potersi nutrire a suo piacimento quando e come le pare. Blake limita il consumo di sangue a quel che gli basta per non morire. Blake combatte costantemente contro gli impulsi della sua stessa natura. Blake, in fondo, è più umano di quegli stessi umani che hanno attaccato la sua famiglia, infliggendo alla sua anima delle ferite più profonde e dolorose di quelle della carne. Blake è il classico esempio di come le apparenze possano ingannare, di come non sia la razza a definire il carattere. Perché il suo cuore che batte ancora è carico d’amore. Amore per Derek, il fratello che ha adottato quando si è trovato solo al mondo. Amore per Dafne, l’umana che, non sa neanche lui bene per quale motivo, ha salvato. Amore come quello che prova per la sua comunità, che cerca in ogni modo di proteggere nonostante, ammettiamolo, non tutti se lo meritino. Contrapposta a Blake c’è Dafne, un’umana che, ovviamente, odia i vampiri e che non è di certo disposta a fidarsi di Blake, almeno all’inizio. Ho adorato questa contrapposizione, il fatto che tra i due, appartenenti a due razze diverse, sembra l’essere umano quello con il carattere peggiore, a tratti quasi str***o, quasi a sottolineare l’importanza ad andare oltre le apparenze e alle etichette imposte dalla società. Un altro elemento che mi ha colpito è stato la natura di questi vampiri, parecchio diversi dai canoni tradizionali, pur mantenendone le caratteristiche ben riconoscibili, come i canini, la sete di sangue e l’avversione per la luce solare. Mariarosaria, però, dà ad ognuna di queste caratteristiche una valenza scientifica. Nessuna maledizione, nessun demone infernale, solo un’evoluzione, una selezione naturale basata sul sangue (e ahimè è stato un duro colpo scoprire che in questo mondo il mio sangue mi condannerebbe tra le vittime). “Blood Selection” è sicuramente un romanzo adrenalinico… forse anche troppo. Dopo alcuni capitoli iniziali che ho trovato un po’ lenti ma necessari per spiegare il funzionamento di questa società post apocalittica, l’azione entra nel vivo con l’arrivo di Dafne e da lì in poi il lettore non ha quasi più respiro. Le vicende si susseguono, una dopo l’altra, uno scontro dopo l’altro, con il nostro povero protagonista che si ritrova, suo malgrado, a collezionare ferite. Forse troppo, dicevo, perché l’intera vicenda si svolge nell’arco di pochi giorni e a volte si ha quasi la sensazione di correre troppo. Avrei preferito soffermarmi un po’ di più sui singoli scontri per assaporarne meglio l’azione. Di contro, ho apprezzato il fatto di non avere un singolo nemico. I protagonisti, al contrario, si ritrovano sotto attacco da più parti e devono guardarsi le spalle da più persone. (Non aggiungo altro per non fare spoiler). Il finale lascia aperta la porta al secondo volume e presumo che abbia già gettato le basi su quello che potrebbe succedere, perciò sono parecchio curiosa di leggerlo (anche perché ho bisogno di leggere altro su Blake. Si è capito che ho un debole per lui?)
Trama: Blake è un vampiro, ma odia profondamente ciò in cui la sua razza si sta trasformando. I vampiri, ormai, usano la loro natura come giustificazione per nutrirsi degli esseri umani in modo atroce; Blake, invece, si rifiuta di farlo e sceglie di assumere dosi giornaliere di sangue. Amante della scienza e dello studio, insieme a Derek – il suo migliore amico, ormai considerato un vero e proprio fratello – decide di esplorare l’unica casa abbandonata della zona che non avevano ancora perlustrato, alla ricerca di nuove teorie e racconti sull’origine dei vampiri. Quello che emerge è una visione completamente diversa da quella classica: i vampiri non sono come ce li immaginiamo, ma fanno parte di una vera e propria “selezione di sangue” sviluppatasi nel tempo. Tuttavia, ciò che Blake e Derek troveranno non saranno libri o appunti polverosi, bensì qualcosa di molto più grande e pericoloso: un esperimento che coinvolge una donna umana, Dafne. Dafne ha trascorso dieci anni della sua vita aiutando il padre in un esperimento nel tentativo di salvare il fratello Charles. Il suo incontro con Blake darà il via a una serie di eventi carichi di tensione: un amore impossibile tra vampiro e umana, rivelazioni sconvolgenti e, soprattutto, la scoperta di una nuova razza, completamente diversa sia dagli esseri umani che dai vampiri. Per non parlare di tutti i plot twist che ci saranno nel resto della storia🤫. Ho trovato la storia molto originale, non leggo spesso di vampiri o comunque fantasy di questo genere, ma l’idea di vampiro espressa nel libro è qualcosa di completamente diverso rispetto a quello a cui siamo abituati. Mi è piaciuto veramente molto questo modo di vedere la “Città d’Ombra”. Mi dispiace solo di averlo finito subito, ma è stato davvero troppo travolgente🫠
In un mondo in cui umani e vampiri devono imparare a convivere, dove il buio prevale sulla luce, c’é Blake. Un ragazzo con idee ben precise, che va contro la massa distinguendosi dai suoi simili (i vampiri) e che vuole avvicinarsi il più possibile agli umani. Un ragazzo che ha perso tutto, che ha conosciuto la solitudine e il dolore. Con l’appoggio di Derek, suo fratello acquisito, si ritroverà immischiato in una faccenda più grande di lui. Si ritroverà non solo a proteggere gli umani, ma anche i vampiri. Soprattutto la sua nuova famiglia, compresa Dafne. Cosa nasconde quella ragazza? Dimenticate i vampiri di Twilight, dimenticate Dracula, dimenticate The vampire diaries. Qui i vampiri sono totalmente diversi. ~ Ammetto che sono un po’ in difficoltà: la storia mi é piaciuta, così come il world building e i colpi di scena. Ma i personaggi, soprattutto i loro rapporti, li ho trovati… fiacchi. La storia parte bene, con un’importante introduzione e presentazione del mondo e delle creature presenti nel racconto. Si vede che dietro vi é tanto impegno e ricerca da parte dell’autrice. L’introduzione dei personaggi principali, soprattutto di Blake, é ben fatta, delineata, ma il tutto inizia a traballare con l’arrivo di Dafne. La storia sembra accelerare così come le relazioni tra i pg. Soprattutto tra Dafne e Blake. ~ Altro punto a favore sono le scene d’azione: ben descritte, scorrevoli e per nulla noiose. I colpi di scena, come già detto, non mancano e il finale lascia intuire un possibile continuo. ~ La copertina mi piace molto, delicata e visivamente attira. ~ ❔e voi piacciono le storie sui vampiri?
Blood Selection è un romanzo distopico che mescola il fantasy con la storia d'amore, in uno scenario apocalittico. Blake è un personaggio complesso e affascinante, a tratti oscuro, che lotta per mantenere intatta la propria umanità nonostante la sua natura sia mutata. Ho amato la sua determinazione a non diventare un mostro e a proteggere chi ama, rappresenta un senso di speranza in un mondo che sembra averla persa. Dafne, con la sua forza e il suo coraggio, è un'eroina straordinaria che subisce un'evoluzione nel corso della storia. Il legame che si crea tra lei e Blake è intenso, costruito su una fiducia e un'attrazione reciproca che cresce in maniera naturale, esplodendo nella passione. La loro relazione è un viaggio che esplora il sacrificio, la speranza e l'amore. La dinamica tra i due è il vero punto di forza del romanzo. Da sconosciuti, presto diventano partner in una missione disperata. Mariarosaria ha saputo intrecciare emozioni forti e palpabili in un contesto di suspense continua, arricchito da colpi di scena che mantengono alta la tensione. Le descrizioni dettagliate e vivide delle battaglie all'ultimo sangue rendono il racconto ancora più immersivo e avvincente. La scrittura è fluida e coinvolgente, capace di trasportare il lettore in un'avventura senza mai perdere il ritmo. Una storia di amore, coraggio e redenzione in un mondo in rovina, che fa riflettere sul valore dell'umanità e sul potere della speranza. Assolutamente imperdibile per gli amanti del genere!
Punto di forza della storia è tutto il discorso della mutazione genetica. Bene costruito, coerente e abbastanza insolito. Mi sono piaciuti l'ambientazione e i personaggi principali. Il ritmo è abbastanza serrato, la trama si sviluppa velocemente e questo, se da un lato da movimento e ti tiene sul chi va là, dall'altro perde un po' di consolidamento nei rapporti. Infatti la pecca più grande, secondo me, è proprio la costruzione dei rapporti tra i tre personaggi principali. Blake, Derek e Dafne sono ben costruiti caratterialmente, ma i loro rapporti mi sono sembrati troppo frettolosi. Ok l'istantlove e il Found Family, ma nel giro di pochi giorni e con poche interazioni diventano subito subito legati, e vista la situazione di Dafne l'ho trovato un po' poco realistico, avrei voluto un po' più di consolidamento tra di loro, soprattutto tra Dafne e Derek. È comunque una bella lettura, scorrevole e interessante!