Tema principale di questo diciannovesimo volume è il futuro. La nostra banda di squinternati si sta avviando verso l'inizio dell'ultimo anno di scuole superiori. Ed è quindi giunto il tempo di pensare ai propri piani per il futuro. Incredibilmente, sarà ancora quel povero genio incompreso di Pin a regalare le perle di saggezza migliori - è un esagitato, non sai mai se sta per sparare una cretinata o un pensiero intelligente, però in questi volumi si capisce perché ha scelto la strada dell'insegnamento (a discapito della carriera sportiva). Ha sempre un occhio attento verso i suoi ragazzi, adora vederli crescere e cambiare, e vuole aiutarli a comprendere a fondo il loro potenziale. Shota sembra destinato ad ereditare il negozio di famiglia, Chizu vuole gestire un ristorante di ramen, Ayane punta a un'università di Sapporo; anche Ryu vuole andare al college e continuare a giocare a baseball. Sawako ha sempre pensato che si sarebbe cercata un lavoro dopo la fine della scuola per non gravare economicamente sulle spalle dei genitori. Ma per una persona come lei - in gamba, determinata, sempre pronta a metterci il massimo dell'impegno in tutto quello fa -, le strade disponibili sono tantissime. Perché mettersi dei paletti? Perché precludersi certe strade? Per Sawako è giunto il momento di pensare seriamente al futuro. Lo stesso dicasi per gli altri (più facile a dirsi che a farsi, perché è piuttosto comune ritrovarsi a brancolare nel buio, anche a 30 anni suonati...).
A livello sentimentale, le cose procedono serenamente per Sawako e Shota, dopo il momento angst; Kento sembra vomitare arcobaleni dall'entusiasmo, mentre Ayane mi sembra ancora incerta; Chizu e Ryu devono fare i conti con il loro imbarazzo, soprattutto la ragazza, anche se ormai pure i muri le hanno fatto capire che si devono mettere inseme. Vedremo come procederanno le cose nei prossimi volumi!