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Le infradito di Buddha. Guida orientale per disorientati

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Grazie per aver aperto questo libro. Che c'è dentro? Non lo saprete mai, se non lo leggete. Ma vi daremo qualche piccola indicazione. Giusto per disorientarvi un po'. Se non siete disposti a deragliare di un millimetro dalle vostre rassicuranti abitudini, dal primo caffè mattutino all'ultimo film prima di andare a letto, questo libro non vi serve. Se non vi solletica l'idea di incontrare sui sentieri meno battuti dell'Himalaya filosofi orientali demolitori dell'Io, architetti della Supermente, maestri della deprogrammazione razionale, virtuosi dello zen e pensatori straordinariamente originali e spiazzanti, questo non è il vostro libro. Se non sentite il richiamo delle leggende indiane, dei punti di vista radicalmente opposti e non siete attratti dall'inatteso, rimettete pure il libro sullo scaffale. In giro troverete qualcosa di più interessante. Se invece siete curiosi, amate gli sguardi inediti e vi attira l'idea che una cultura agli antipodi della nostra possa condurci per mano in un'eccitante ricerca di prospettive nuove, allora questo libro fa al caso vostro. Date fiducia alla vostra mente, se volete che essa ricambi.

340 pages, Paperback

First published May 15, 2014

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Zap Mangusta

8 books2 followers

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for stefania gloss.
Author 2 books10 followers
February 24, 2015
La sua foto mi sorride in terza di copertina. Sorniona e sicura di sé. Tutti gli autori sornioni e sicuri di sé la mettono in terza. Anch'io l'ho fatto.

Nonostante sia molto noto, - pare che il suo programma radiofonico Così parlò Zap Mangusta pare abbia superato il milione di contatti -, non ero mai venuta a contatto con la sua verve filosofica esplicitata presso numerosi istituti di istruzione, con l'arguzia da Le Iene che lo ha contraddistinto nell'omonimo programma TV, con le sue produzioni letterario-filosofiche pluripremiate, forse persino nemmeno con quegli Scherzi a parte di cui fu l'autore.

E me ne pento. Sono infatti rimasta folgorata dalla immensa sapienza di questo giovane filosofo. Ma anche dalla sua autorironia.

Penso che recupererò il gap almeno sul piano cartaceo, mentre con la tv no, non ce la posso fare. Leggerò tutto lo Zap Mangusta che troverò a disposizione nella biblioteca del mio quartiere milanese. So che mi verrà voglia di scrivergli, come ho già fatto in precedenza con altri autori, come con Stefano Amato.

Il plot prende spunto da un viaggio sul tetto del mondo, realizzato in Himalaya durante quindici giorni con un tour di trekkers da tutto il mondo non orientale e due sherpa, ognuno animato da una sua ricerca interiore. E nelle sue imperfette elucubrazioni mentali, nelle sue imperfette evoluzioni fisiche, il romanzo/documentario/saggio realizza in perfezione il sincretismo tra mente e corpo, tra soma e spirito che le religioni indiane auspicano, come attraverso lo yoga. O, più precisamente, l'ashtanga yoga, che pratico da quasi una decina di anni. Meditazione in movimento.

Zap si muove con agilità tra i pensieri e le teorie di decine di pensatori indiani e orientali in generale, dimostrando grande abilità e conoscenza, non solo di natura teorica. Da Buddha ad Osho, difficile e inelegante riassumerli qui. Ne tesse e ne individua anche gli intrecci coi colleghi occidentali. Zap è fondamentalmente buddista, pur tra i dubbi e le remore di noi europei.

Ma tra tutte le affermazioni che leggo, ce n'è una sola che mi parla: “Non vivere mai circondati dalle preoccupazioni e soprattutto non lasciare che diventino la norma. E, in quegli istanti, non permettere al passato di disturbarci. E al futuro di distrarci. Perché il passato non esiste più e il futuro non esiste ancora. Al contrario, vivere nei ricordi, così come nella immaginazione, significa vivere al di fuori della vita, andandosi a procurare una sicura dose di infelicità.”

E' la dottrina del qui e ora, che cerco da sempre di applicare nella mia vita, con grande insuccesso.
Come tutti i libri che mi piacciono, leggo subito l'ultima frase dell'ultimo capitolo. E amo riportarla, perché in essa è racchiusa l'essenza di questo novello Buddha europeo.
“ (Un paio di infradito di legno, regalata a Zap) ora si muove lungo le strade di Delhi senza clamore e quasi sottotraccia. E deve ancora conoscere un sacco di cose. Insieme al suo proprietario maldestro trafficante di reliquie. Che si è liberato delle sue scarpe.”

Consigliato ai disorientati del sottotitolo. Nel vero senso della parola.
Profile Image for Fabio.
41 reviews
July 29, 2016
Ho letto questo libro con piacere, le riflessioni di Zap sono coinvolgenti, riesce a fornire una descrizione seppur superficiale delle maggiori religioni orientali ed il tutto mentre racconta la sua avventura.
Profile Image for annalisamll.
28 reviews
September 14, 2025
Un viaggio di lavoro sulle cime dell’Himalaya diventa per l’autore occasione per approfondire e riflettere sui principi fondamentali delle religioni e delle filosofie orientali, oltre che su sé stesso.

Adatto per chi è curioso di addentrarsi nella conoscenza di un mondo lontano e diametralmente opposto al nostro.
Il modo di introdurre pensieri e concetti dei grandi pensatori orientali è leggero ed essenziale, e non richiede grandi conoscenze di base (le tematiche, però, sono molte: se si è completamente neofiti credo ci sia il rischio di “perdersi” un po’).
Non è di certo esaustivo - ovviamente non ne ha la pretesa - ma può essere sicuramente un buon punto di partenza.

Piacevolissimo il contesto narrativo: la scalata, fisica e spirituale, diventa metafora del lento e faticoso percorso necessario a raggiungere gli stadi più alti della conoscenza.

Consigliato ai tanti disorientati occidentali là fuori, stanchi di correre qua e là con ai piedi le sneakers più performanti sul mercato.
Profile Image for Patty  •Le Pagine che verranno•.
159 reviews14 followers
April 10, 2019
🄿🄷🄸🄻🄾🅂🄾🄿🄷🅈 🄴🅇🄿🅁🄴🅂🅂
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“Siamo composti di tanti piccoli frammenti ed ognuno di questi desidera qualcosa di diverso, tuttavia il giusto ordine è necessario”.
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🧿Se siete curiosi, amate gli sguardi inediti e vi attira l’idea che una cultura agli antipodi della nostra possa condurci per mano in un’eccitante ricerca di prospettive nuove, allora questo libro fa al caso vostro.
- Zap Mangusta -
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🌈 Ci vogliono almeno 20 pagine per scrollarvi di dosso l’immagine ironica e scherzosa del Personaggio Zap Mangusta, ma ad un certo punto l’ironia diventa vellutata, lo scherzo si tinge di consapevolezza.....
E vi trovate catapultati in un mondo indo-filosofico tinto d’italianità, tanto coinvolgente quanto profondo.
Una lettura inaspettata che spinge il Lettore oltre la sua Comfort Zone, con tanta delicata Ironia.
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Profile Image for Mafalda .
151 reviews
April 10, 2017
Un viaggio attraverso la cultura orientale adatto anche a chi vuole approcciarla per la prima volta. L'autore sa bene di cosa parla e sa come riassumere con leggerezza concetti filosofici non sempre facili. Consiglio sicuramente la lettura.
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