Jungle Rudy moves between biography, history, anthropology and travel. Rudy Truffino was a legendary figure who established a civilization in the heart of the jungle, performed opera, and became one of the natives. When in 1956 he became lost in the rainforest of the Orinocco in Venezuela, the Pemon Indians saved him from death by starvation and he became immersed in their culture. He helped establish a National Park in the area and led many expeditions to the Auyan Tepi. Jan Brokken follows in his footsteps to discover the real Rudy Truffino.
Jan Brokken is one of Holland’s most highly regarded writers with a passion for travel. He has published novels as well as travel narratives and literary journalism.
A well-known journalist, Jan Brokken made his debut as a writer in 1984 with the largely autobiographical novel De provincie (The Province), the story of a youth spent in the countryside, which was made into a successful film. He has published gripping travel books about, among others, Africa, Indonesia and Curaçao, and is the author of the acclaimed and bestselling novels De blinde passagiers (The Blind Passengers, 1996), De droevige kampioen (The Sad Champion, 1998) and Jungle Rudy (2006). His work, which has been translated into several languages, has been compared in the international press to that of Graham Greene and Bruce Chatwin.
L’Auyán-tepui. Al centro è visibile il Salto Angel. L’immagine è scattata alla fine della stagione asciutta.
Interessante il personaggio che da il titolo al libro. Interessante e bellissimo il luogo dove si svolge la maggior parte dell’azione, uno dei posti più belli che io abbia mai visto (l’intero Venezuela è magnifico, con una varietà di paesaggi estremamente differenti). Sapientemente costruito, con l’entrata in scena del protagonista posticipata ad arte, facendo crescere l’attesa, quindi la suspense…
…Per poi scoprire che il protagonista non entra mai in scena, non almeno come lo aspettavamo: perché quando Brokken arriva nella Gran Sabana per la prima volta, Rudolf J. M. Truffino van der Lugt (detestava sua madre per la sua anaffettività, ma aggiunse il suo cognome perché faceva chic e meno italico del semplice Truffino), meglio conosciuto come Rudy Truffino, soprattutto noto come Jungle Rudy, era già morto da un anno. Per un cancro devastante (polmone, ginocchio, altrove, poi in testa). Proprio come era successo a sua moglie Gerti (l’austriaca Gertrud) anni prima, un altro cancro: lei portata via poco più che cinquantenne, lui quasi sessantaseienne. E allora, forse, questa natura selvaggia non è poi così rimedio e soluzione e panacea come si crede. E la foresta che richiama è soprattutto giungla. Jungle, come il nick del protagonista Rudolph Truffino, Jungle Rudy appunto.
Il fascino di un personaggio come Jungle Rudy è facile da percepire: olandese, di famiglia abbiente (padre banchiere, nonno gioielliere di corte), spirito irrequieto, difficile costringerlo nei banchi di scuola, da adolescente rimane stravolto dalla violenza e dall’orrore dei bombardamenti alleati. Alla prima occasione prova l’Africa (Tunisia), ma in pochi mesi rimedia la malaria e il tifo. Il Venezuela negli anni Cinquanta stava esplodendo economicamente grazie al petrolio: Truffino riesce a spacciarsi come veterinario, approda a Santo Domingo, alla corte dell’orrido dittatore Trujillo, da lì conquista in Sudamerica e presto sceglie la Gran Sabana, territorio a tutt’oggi non completamente esplorato.
Qui diventa una celebrità e una leggenda. Riesce a far istituire un parco nazionale che protegga quella parte di mondo, riesce a farsi nominare direttore del parco, vive come un esploratore, diventa amico degli indios, impara la loro lingua, fonda un villaggio, accoglie esploratori, geografi, scienziati, biologi, cineasti, infine turisti, li guida e scorta, si fa pagare. Impara a conoscere quella parte di mondo come nessun altro (o quasi). Tra le persone che gli fanno visita e si fanno scorrazzare in piroga o Cessna (ma anche tanto a piedi) c’è l’attuale re del Regno Unito, Carlo, all’epoca ancora principe, c’è l’astronauta Neil Armstrong (che pesava il doppio rispetto a quando posò il primo piede umano sulla luna), Audrey Hepburn, reali d’Olanda, un’altra reale d’Inghilterra di cui ora mi sfugge il nome, l’allora presidente del Canada Trudeau, l’imperatrice Farah Dibah.
Ma, per me, sopra tutti, Werner Herzog: perché Truffino sembra l’incarnazione del suo Fitzcarraldo (girato nella giungla peruviana come Aguirre), lo stesso amore per il luogo, stessi sogni, stessa passione musicale (nella giungla Truffino ascolta jazz, ma soprattutto Mozart). Nella giungla Rudy leggeva con coinvolgimento “matto e disperatissimo”: si era circondato di migliaia di libri, ha lasciato una biblioteca, che fa parte dell’archivio Truffino.
Non è difficile comprendere quanto un personaggio come Truffino sia fuori dagli schemi, più unico che raro, come abbia potuto catturare l’interesse di Brokken, che a questo libro ha dedicato anni di viaggi, ricerche, documentazione, incontri e interviste. Anche perché, oltre il personaggio, è facile intuire il fascino del luogo, all’epoca pressoché vergine, anche adesso ancora da esplorare a fondo. C’è il secondo fiume del continente, l’Orinoco, uno dei più lunghi del mondo; ci sono le cascate più alte del pianeta – che Brooken racconta così: Il Salto Angel non produce né rimbombo né fragore. Il dislivello è troppo (mille metri): prima di arrivare in fondo l’acqua si è già vaporizzata in enormi nubi. Il rumore della cascata è quello di una costante pioggerella primaverile. Ci sono quegli strani monti capitozzati - manco fossero passati i giardinieri del Comune di Roma – i tepui, sorta di alti pianori sulla cui cima un bravo - e spavaldo – pilota d’aereo può tentare l’atterraggio. E tra queste ‘montagne’, gole profonde, caverne chilometriche, giungla fitta. Inutile dire che si susseguono avvistamenti di esseri animali, o presunti umani, che rasentano il mitologico – perfino un Lochness numero due. Impossibile che gli alberi crescano sulle rocce, eppure lì lo facevano. Grazie al vapore che arrivava dall’alto.
Tranne la prima, le altre immagini sono prese dal possente film del regista colombiano Ciro Guerra del 2015 “El abrazo de la serpiente” ambientato nella foresta amazzonica nella prima metà del Novecento. Jungle Rudy approdò in Venezuela all’inizio degli anni Cinquanta.
Een boek van Jan Brokken gaat gegarandeerd over buitengewone mensen, en dat is ook hier het geval. Brokken reconstrueert het wonderbaarlijke leven van de Nederlander Rudolph Truffino. Die verlaat het comfort van de beschaafde wereld om in nauw contact te gaan leven met de natuur en inheemse junglebevolking in Venezuela, tussen de gevaren van de Grote Sabana en de waterval van Auyan Tepui. Prachtig is het daar! De natuurbeschrijvingen en begeleidende foto’s zijn een echte meerwaarde. 'Jungle Rudy' heeft een open en rusteloos karakter en is een dromer die zich laat leiden door emoties. Zijn hut in de jungle staat vol boeken en muziek, aangeleverd per vliegtuig, de enige manier van transport. Je moet al piloot zijn om daar te kunnen leven. Voortdurend voel je de aanwezigheid van dieren waarvan slechts één beet een pijnlijke dood kan betekenen. IJzersterke biografie. Alleen het laatste deel waarin Brokken zelf op tocht gaat, vind ik er te veel aan.
Devo confessare qualche momento di distrazione e noia, tipo "di che parlava, ieri sera?". Mi sono piaciuti molto, invece, i capitoli narrati in prima persona, i giorni trascorsi con gli indigeni e le peripezie (serpenti, "tigri", zanzare a sciami, incendi) lungo il tragitto verso le pitture rupestri.
Truffino è riuscito a far istituire il parco nazionale che salvaguardi quei posti: il turismo, però, le barche strapiene di gente che vanno verso il salto Angel, han portato benessere o han fatto solo danni a un ambiente così fragile e assediato? Le immagini della plastica lungo il fiume non sono rassicuranti e nemmeno il su e giù con frotte di persone sui "Tepui [che] sono quel che resta dello Scudo della Guyana, la più antica formazione di arenaria al mondo, risalente al tempo in cui Africa e Sudamerica erano ancora uniti. [...] Essendo perfettamente isolate, il novantotto percento delle piante che vi crescono non si trovano in nessun’altra parte del mondo; sono piante antidiluviane, piante – e magari perfino animali e insetti – che altrove, in seguito alla separazione di America e Africa, si sono estinte o evolute in maniera completamente diversa.».
GIà 30 anni fa Rudy Truffino si faceva domande e si sentiva responsabile dell'evoluzione turistica di Campamento Ucaima e di Canaima: "nel 1992 [...] dall’altra parte del fiume arrivò un gruppo di circa trenta turisti; lungo tutto il Río Churún erano sparsi pezzi di plastica, lattine e bottiglie. [...] Il turismo, disse [Rudy] a Han con aria cupa, stava mandando tutto in malora, la natura ne soffriva, i pemón voltavano le spalle alla savana per accalcarsi nei tuguri attorno all’hotel Avensa a Canaima, le ragazze cercavano di sedurre gli ospiti mentre gli uomini si attaccavano alla bottiglia. La colpa era sua, in un certo senso, e per non essere costretto a ricordarsene in continuazione rimaneva sempre più spesso rintanato a casa e passava le giornate a leggere"
Adesso un viaggio a Campamento Ucaima si può prenotare con Trip Advisor, ci si va in viaggio di nozze o a fare corsi di yoga. Insomma, se si scopre un posto bello, su questo pianeta, poco tempo dopo viene "valorizzato" e ciao autenticità, ciao natura, ciao ecologia.
Sono nel bel mezzo di un crisi di letture incredibile... Sono un paio di mesi che faccio fatica perfino a leggere un manga. Pensavo che Jan Brokken sarebbe riuscito a risollevarmi il morale, cosa che di solito riesce a fare egregiamente.
Invece questo suo Jungle Rudy non mi ha preso più di tanto. Il libro si divide in tre parti: la vita di Rudy Truffino, il primo viaggio di Brokken in Venezuela, il secondo viaggio di Brokken. La prima parte l'ho trovata un po' confusa: si parlava di Truffino ma poi l'autore apriva parentesi su altri personaggi e poi tornava sui suoi passi.
C'è stata poi la ricerca di Truffino da parte di Jan Brokken e il suo diario di viaggio, che si ricollega a un secondo viaggio che l'autore fa qualche anno dopo. Bello sì, ma non emozionante come gli altri suo libri che ho letto.
A vedere le foto dei posti su Wiki, mi prende una voglia di partire... Ma a leggere di zecche, pulci e parassiti vari, mi rendo conto di non credo andrò mai in vacanza da quelle parti.
"Later begreep hij dat het hele denken van de Pemón om de cainama draait. Niet toevallig worden in hun taak 'wraak' en 'kwaad' met hetzelfde woord aangeduid; de geest van het kwaad manifesteert zich in de gedaante van de persoon die wraak wil nemen. De Pemón geloven echter dat ze de canaima kunnen afwenden door de vreemdeling cachiri aan te bieden, door hem mals vlees voor de schotelen, door hem te verzadigen. Als ze er ook nog eens in slagen de vreemdeling in de kring op te nemen, schakelen ze de canaima volledig uit. Een pragmatisch geloof dus, wantrouwig en monter tegelijk; enerzijds brengt de vreemdeling ongeluk, anderzijds kan dat door een gastvrij onthaal voorkomen worden."
“Credetemi è per pigrizia che la maggior parte delle persone non trova il paradiso, per paura, per meschinità, per svogliatezza o perché si accontenta subito di ciò che ottiene”.
Dite un po’ la verità...avete mai sentito parlare di Jungle Rudy?
Quando si prende tra le mani un qualsiasi libro dell’olandese Jan Brokken, il lettore può esser certo che arricchirà il proprio bagaglio culturale apprendendo di vite straordinarie e ricorderà con piacere quelle pagine scritte con uno stile piano, ma che infonde alle biografie la magia narrativa tipica del romanzo. Mi aveva profondamente toccata “Nella casa del pianista “ dedicata al giovane Youri Egorov, al punto da andare a cercare le foto e soprattutto i video delle sue esibizioni così ho deciso di continuare la conoscenza di Brokken leggendo Jungle Rudy e sono rimasta soddisfatta della lettura. Lo scrittore olandese è un grande viaggiatore e per la stesura di questo libro è andato in Venezuela, per conoscere di persona un un uomo leggendario, Rudolph Truffino, che ha abbandonato l’Olanda, le comodità della vita civilizzata , per vivere a stretto contatto con la natura, tra i pericoli della Gran Sabana e le acque della stratosferica (andate a vedere le foto! ) cascata di Auyan Tepui. Jungle Rudy, è così che questo pioniere viene ricordato. Ma Brokken incontra proprio Rudy? Diciamolo subito. No. Per quasi metà del libro sentiamo parlare di Rudy, di come è arrivato in Venezuela e delle sue peripezie , da un indio, Joseph, che accoglie lo scrittore a Canaima e che per giorni non gli rivela che il leggendario Jungle Rudy in realtà è morto già da un anno. Così anche il lettore comincia ad affascinarsi alla storia e spera quasi di “vedere” l’incontro tra lo scrittore e Rudy, perché le prime pagine caricano il lettore di attesa e di trepidazione. Ma la delusione comunque dura poco. Tutto il libro è una ricostruzione interessante della vita mirabolante e quasi picaresca di un uomo che, figlio di un facoltoso banchiere, sente sin da subito che la vita comoda della città, anzi di tutto il vecchio continente gli sta stretta, avverte il richiamo di qualcosa di fuori dal comune, di una vita fatta di scoperte, di esperienze mozzafiato a contatto con la natura. Dotato di un carattere aperto e forte, sicuro di sé e innegabilmente coraggioso, Rudy Truffino approda in Venezuela negli anni Cinquanta, quando “la Gran Sabana era un territorio pressoché ignoto; dal punto di vista scientifico era ancora inesplorato quanto la luna”. Da pioniere Rudy diventerà guida esperta di esploratori, reporter, scienziati, celebrità, tutti alla scoperta del Venezuela selvaggio e sconosciuto “arrivavano da tutta Europa e dagli Stati Uniti. Tra i primi avventurieri accademici ci furono Galfrid Dunsterville, l’esperto di orchidee, il biologo Otto Huber e Julian Steyermark, un botanico del Missouri (...) alla ricerca degli ingredienti natura del chinino, le cui scorte erano agli sgoccioli in Asia”. Brokken arricchisce il libro di fotografie tratte dall’archivio di famiglia di Truffino, ovviamente quelle che si sono salvate dai morsi del tapiro “domestico” : Rudy con la moglie Gerti, le tre figlie e tante foto scattate durante le escursioni con troupe televisive e scienziati. Un carattere aperto quanto inquieto che si mostra in più occasioni, anche nelle vicende amorose, Rudy ha l’indole del dongiovanni, per metà olandese per metà italiano, è un sognatore, si lascia condurre dalle emozioni, si lascia commuovere dalla musica e dalle belle letture (negli accampamenti ha tanti libri e tantissimi dischi di musica classica). Tra i suoi libri Brokken trova sottolineate queste righe tratte dal diario di H. D.Thoreau (1856) “Vano è il sogno di terre selvagge distanti da noi stessi. Non v’è nulla di simile. È la palude nel nostro cervello e nelle nostre viscere, il primitivo vigore della Natura dentro di noi, che ispira quel sogno. (...) I. I nostri arti hanno spazio a sufficienza, sono le nostre anime che arrugginiscono dimenticate in un angolo”.
For lovers of Venezuela's Lost World this is a fascinating account of the founding of Canaima and Ucaima Camps near Auyan Tepuy by Jungle Rudy (Rudy Truffino), and includes close encounters with the fauna and flora of the area, and the world's highest waterfall, Angel Falls. I read all the books I can find about this breathtakingly beautiful wilderness, with its otherworldly tabletop plateaus, but this one gave me new insights.
ungle Rudy è l'ultimo romanzo di Jan Brokken, autore olandese che io apprezzo moltissimo e di cui finora ho letto quasi tutto quello che è stato pubblicato. Questo romanzo racconta la storia di Rudy Truffino, un uomo divenuto leggenda per essere stato uno dei primi ad esplorare il mondo nascosto della Gran Sabana del Venezuela. Truffino inizia la sua avventura quasi per caso, mentre cerca in tutti i modi di scappare dalla piatta vita in Olanda che gli sta stretta. Quando per la prima volta mette piede in Venezuela, scopre un mondo intero inesplorato.
Nel corso degli anni Rudy diventerà un simbolo di quel luogo. Esplorerà ogni angolo di quella zona, entrerà in contatto con i Pemòn e scalerà quasi ogni Tepui del Venezuela. Insieme ad altri piloti scoprirà il famoso Salto Angel e diventerà una guida per chi per la prima volta deciderà di avventurarsi alla cascata. Truffino sarà un pioniere di quello stile di vita; lui stesso, dopo aver costruito due accampamenti, continuerà a vivere nella Gran Sabana insieme alla moglie Gerti e alle tre figlie. Consacrerà la sua vita alla Sabana e non la abbandonerà più.
Leggere un libro di Jan Brokken significa intraprendere un viaggio. Brokken ha la straordinaria capacità di narrare di persone e di eventi reali in modo da renderli talmente vicini che al lettore sembra quasi di conoscerli intimamente. Anche in questa biografia succede lo stesso. Brokken parte alla scoperta di questa figura così particolare, di un esploratore un o' olandese e un po' italiano che ha scelto di vivere tra gli indios in un luogo che non si può certo definire ospitale.
Truffino è un personaggio davvero interessante e avvolto fino alla fine in un'aura di mistero particolare. Brokken ci racconta di quest'uomo attraverso articoli, esplorando il suo accampamento, parlandoci dei libri e della musica che ascolta e infine ci racconta di Rudy attraverso gli occhi di familiari e amici. Il ritratto che esce fuori da questa biografia è quello di un uomo irrequieto, forte, coraggioso e visionario, ma anche egoista e spesso solo.
Ho letto questa biografia in un paio di giorni catturata dallo stile di Brokken che personalmente adoro, e anche dalla storia di quest'uomo che riesce a costruirsi una vita e anche una sorta di impero nel mezzo della Sabana venezuelana. Rudy Truffino passò la vita a esplorare quella zona, a mappare il territorio e a farlo conoscere a chi non sapeva neanche dell'esistenza di quei posti. E' vero che guadagnò molto da questa esperienza, ma perse anche molto. Fu un uomo molto solo, probabilmente fu la solitudine la sua vera compagna.
Nonostante abbia vissuto una vita avventurosa inseguendo le sue passioni e cercando di realizzare i suoi sogni, Rudy alla fine restò completamente solo. Ma sarò sempre ricordato come un pioniere, un avventuriero che contribuì alla scoperta di luoghi meravigliosi e incontaminati; la guida di molte spedizioni di ricerca. La storia di Truffino è sicuramente un racconto fuori da ogni schema. Ho trovato la storia, le ambientazioni e in effetti tutto il libro davvero bellissimo.
Neanche stavolta Brokken delude i lettori, ma piuttosto ci trascina nella selvaggia Gran Sabana insieme a Jungle Rudy in un'avventura che sembra la sceneggiatura di un film.
Citaat : Zijn wonderlijke levensloop en zijn gehavende oren, zijn rusteloze ogen en zijn rochelende lach waren me door enkele Curaçaose vrienden beschreven, tijdens de jaren dat ik op het eiland woonde. Zij hadden lange tochten met hem gemaakt in het gebied dat hij met hulp van de Pémon–indianen had opengelegd, een gebied dat zich onder de Orinoco uitstrekt en de omvang heeft van Nederland; zij hadden een begin van verbazing bij me gewekt door te vertellen dat hij de taal van de Pémon sprak, hun afkeer van bezit deelde en het beter met die halve nomaden leek te kunnen vinden dan met zijn vroegere landgenoten. Review : Je kan Jungle Rudy als een portret beschouwen van een soort avonturier waarvoor Nederland te klein geworden was en die zijn geluk in verre oorden wilde proberen. Afstammend uit een nobel Italiaans geslacht dat eeuwen geleden in Den Haag belandde, kende Rudy Truffino tot vlak voor de oorlog een onbekommerde jeugd vol luxe en weelde. Door het wispelturig seksueel gedrag van zijn oh zo katholieke vader raakte de hele familie aan lager wal. Na de oorlog werkte Rudy met enkele broers nog enige tijd op de bank van zijn vader. Maar een saai leventje leiden door middel van een kantoorbaantje dat was niets voor deze 'cappucino met Hollandse melk'. Hij volgde een cursus diergeneeskunde en vertrok naar de Dominicaanse Republiek waar hij opperstalmeester van de dictator generaal Trujillo werd. Toen er echter tegen Trujillo een staatsgreep plaatsvond werd hij als handlanger van de dictator ter executie weggevoerd. Hij kon ontsnappen en dank zij de Venezuelaanse ambassadeur op een schip naar Caràcas oversteken. Daar leefde hij een tijdje als landloper. Hij voedde zich met mieren en wormen en was nog slechts een levend lijk als hij door een indiaan naar de Pémonstam werd meegenomen. Daar tussen de Indianen voelde hij zich herboren worden. Samen met de Pemons en andere vrienden avonturiers legde hij een gebied van 30.000 kilometer open dat tot Nationaal Park werd verklaard, waarvan hij de leiding kreeg.
Omdat hij nogal avontuurlijk is aangelegd en een tochtje door de jungle best zag zitten besloot Jan Brokken Rudy een bezoekje te brengen en een safari mee te maken. Bij zijn aankomst in Canaima werd hij niet door Truffino zelf opgewacht maar wel door een van zijn medewerkers. Hij kreeg die dag meteen te horen dat die medewerker hem op de tochten zou begeleiden en dat de legendarische Rudy Truffino later zou komen opdagen. Er worden gevaarlijke tochten door de jungle ondernomen waar zelfs Amerikaanse mormonen aan deelnemen en nog steeds komt Rudy Truffino niet opdagen. En dan doet Jan Brokken een verbijsterende ontdekking.
Jungle Rudy is een heel knappe reisdocumentaire die leest als een thriller omdat de auteur dit boek ook in fictiestijl schreef.
Ovvio l'interesse per la selvaggia natura del Venezuela mai così affascinante e remoto e per l'epopea della sua scoperta. Meno ovvio l'interesse per il carattere e le imprese degli uomini (e delle donne) che qui vengono raccontati con estrema finezza. La gente coltiva sogni che non sa la cambieranno: una giovane snob dell'élite mitteleuropea non troverà la felicità nella selva e le sue figlie avrebbero voluto crescere altrove. Ma il protagonista è tenace e industrioso, lui nella Gran Sabana va davvero incontro al suo destino. Giornalista Brokken, solo perché scrive storie vere? No, è un grande scrittore.
Een biografie. Of een antropologisch werk. Of een reisverslag. Of dat alles samen. Jan Brokken rijgt het leven van Rudy Truffino aaneen via rijke beschrijvingen over het diepe binnenland van Venezuela, diens familiale geschiedenis en zijn eigen tocht in Rudy’s voetsporen. Jungle Rudy gaat niet over de indianen, niet over de auteur, niet over geschiedenis of geografie, het gaat over de man Jungle Rudy. Voor de liefhebbers van academische brokken, biografieën en eens wat anders.
Potrebbe essere anche quattro e mezzo. La realtà è che delle romanzo-biografie di Brokken (Nella Casa del Pianista, Il Giardino dei Cosacchi, I Giusti) secondo me è il più debole. Molto bello e interessante il tema, scritto bene come al solito, però mi ha lasciato meno di altri libri di Brokken. Straconsigliato comunque
Non-fictie, biografie, antropologisch werk... normaal niet mijn ding. Ik kan er de vinger niet opleggen maar ik was helemaal mee met Jan Brokken, baande me een weg door de jungle en fascinatie voor Truffino.
«Più gli uomini sono soli, più diventano fantasiosi.»
Jungle Rudy di Jan Brokken, edito da Iperborea, è una biografia su Rudy Truffino, pioniere che ha esplorato e ha fatto scoprire i maggiori segreti della Gran Sabana. Uomini e donne molto famosi sono stati condotti da lui ad esplorare le meraviglie della zona e, la sua figura, rimarrà per sempre fortemente legata ad essa.
Si tratta del mio primo libro di quest'autore, famoso proprio per la sua capacità di riportare storie vere ed interessanti nelle sue opere, e sono rimasta piacevolmente sorpresa da questa sua capacità.
Jungle Rudy, infatti, si legge facilmente quanto un volume di narrativa, sebbene sia ricco di informazioni e date. Per riuscire ad immagazzinare tutto ciò che Brokken ci insegna bisognerebbe rileggerlo più e più volte, ma nonostante questo il ritmo di lettura è sempre scorrevole e veloce e, vista l'ambientazione, adatto anche alla letture sotto l'ombrellone.
Jan Brokken ripercorre la storia vera del pioniere Rudy Truffino alias Jungle Rudy, un ragazzo che lascerà l'Europa e la sua famiglia ed emigrerà in Venezuela per costruire, praticamente da solo, il suo piccolo impero.
Meno piacevole è stato scoprire, durante la lettura, il "come" tutto questo sia stato possibile, molto spesso a discapito di altri, e operando scelte e comportamenti non sempre gratidi
La narrazione è scorrevole e ricca di riferimenti ambientali e quindi interessante anche per chi abbia la voglia di approfondire questo ambito
Lascio un passi del libro che mi è piaciuto
《Chiunque può creare il proprio paradiso, bisogna solo essere determinati, non scoraggiarsi subito se qualcosa va storto. Credetemi è per pigrizia che la maggior parte delle persone non trova il paradiso, per paura, meschinità, svogliatezza o perché si accontenta subito di ciò che ottiene》
IJzersterke biografie over de Nederlandse avonturier Rudy Truffino. Een beetje jammer van het laatste deel - waarin Brokken zelf op tocht gaat - dat weinig toevoegt in mijn ogen. Je kan ook te veel in één boek willen stoppen.