Una giovane prostituta, un impiegato delle pompe funebri, una bella sciampista venuta dalla campagna, uno strano pittore-businessman, giovani alla ricerca del senso della vita: attraverso vivide e rapide pennellate di colore, Xi Yang lascia sfilare davanti ai nostri occhi i personaggi di una Cina profonda e vera in cui gli eroi, stanchi di aver occupato la scena durante decenni di realismo più o meno socialista, hanno lasciato il posto agli antieroi. La vita e la morte dei protagonisti si giocano in ambienti chiusi, ristretti, una camera da letto, un bar, un salone di bellezza, in una città che non viene mai nominata ma che facilmente possiamo riconoscere come la Shangai di oggi, falsa perla dell'estremo oriente. Tutto è trucco, facciata, niente è ciò che sembra.
mmmmhhh ok un peu zarbi mais sympa la première de couverture n’a rien à voir avec l’histoire par contre je m’attendais à truc psychédélique ou maléfique….
Sinceramente non mi ha convinto per niente. I due racconti mi sono sembrati sconclusionati e raffazzonati, ma forse è solo lo stile cinese che non mi si addice. Anche in passato infatti non ho avuto grande simpatia/amore per altri libri cinesi.
Uno stile un po' spiazzante: sembra sempre che si sia sul punto di una grande rivelazione e l'attesa viene in qualche modo frustrata. Bello il racconto che da il titolo al libro.