1945. Livia Grandi è la giovane erede di una famiglia di mastri vetrai di Murano. Sul letto di morte, il nonno le affida la formula segreta del celebre "chiaroscuro", eleggendola così a vera continuatrice dell'arte famigliare. Nel difficile periodo dopo il conflitto Livia si strugge per le sorti dell'azienda e per i sentimenti contrastanti che la legano a due uomini: l'affetto per il marito François e la passione segreta e divorante per Andreas, reduce di guerra. Hannah Wolf, discendente di una famiglia boema di industriali vetrai, a pochi mesi dalla fine del conflitto finisce in un campo di rifugiati. È incinta, vittima di uno stupro di gruppo, e partorisce una bambina che più che una speranza rappresenta un doloroso tormento: come si può amare il frutto di una violenza? Sarà proprio il "chiaroscuro" veneziano, e il comune amore per la millenaria arte della lavorazione del vetro, a unire i destini di queste due donne forti e appassionate.
4stelle e 1/2! Manca qualcosa nella trama per arrivare alle 5 delle luci bianche di Parigi, ma ha la stessa meravigliosa capacità di descrivere i personaggi non solo fisicamente ma anche interiormente. Sembra di averli conosciuti, capiti, rimproverati ed ammirati. Una scrittrice perfetta per scenografie cinematografiche e serie televisive. Mi piace!
Un po' troppo lento nella parte iniziale e in generale un po' per tutto il libro..alternava tratti in cui mi prendeva a momenti in cui invece facevo fatica ad andare avanti..peccato, la storia in sé poteva anche essere bella..