Nemesi - per RFS
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Nel romanzo La ricerca di Kathryn Le Veque ci troviamo in Scozia nel 1298 d.C..
Iniziamo il nostro viaggio a Falkirk, dove partecipiamo a una battaglia tra inglesi e scozzesi.
Durante lo scontro Sir Robert Edlington, marito di quella che sarà la nostra protagonista, viene ucciso; a testimoniare l’accaduto c’è il suo più caro amico Sir Cortez de Bretagne, comandante di guarnigione di Re Edward.
Edlington in punto di morte gli fa promettere di prendersi cura, sposandola, di sua moglie Diamantha e di sua figlia Sophie. Cortez accetta per l’affetto fraterno che prova per Robert e lascia il corpo dell’amico in fin di vita per concludere il combattimento, ma al ritorno il compagno è sparito.
Dopo tre mesi dalla scomparsa del marito, l’arrivo alla tenuta di Sir Cortez con una proposta di matrimonio, rende Lady Diamantha arrabbiata per l’oltraggio che pensa di subire.
La signora viene messa nella condizione di non poter rifiutare, sia per il veto di suo padre, che ha dato già la sua benedizione, sia per le ultime volontà del coniuge defunto.
Con non poca riluttanza Diamantha decide di dare una possibilità al nobile cavaliere, ma a una condizione, lei si arrenderà alla sua sorte, se lui riporterà indietro le spoglie di Sir Robert, così da poter iniziare la sua nuova vita con cuore sereno.
De Bretagne accetta capendo i sentimenti che muovono la giovane, perché anche lui come lei ha perduto la moglie di parto, anni addietro, e vuole tentare perché vede in Diamantha e Sophie la possibilità di avere un nuovo futuro, una nuova famiglia.
Il viaggio però si prospetta lungo e insidioso e la giovane vedova prova dei sentimenti di colpevolezza nei confronti del cavaliere, che intraprenderebbe questo viaggio solo per renderla felice, decide perciò di accompagnarlo con sua figlia in questa avventura.
La spedizione inizia. Si addentreranno in luoghi sconosciuti,incontreranno pericoli, faranno conoscenze, ma soprattutto scopriranno la complicità, la tenerezza, la fiducia l’uno nell’altra che susciteranno nei loro cuori feriti un nuovo tipo di amore: quello che nasce dalla morte e culmina nella rinascita come una fenice.
«Il giovane uomo che aveva fatto fare questo anello doveva aver inseguito la sua giovane donna abbastanza tenacemente,un po’ come io ho inseguito te. La mia ricerca sei tu. Ma in più, io e te abbiamo la missione di trovare Robert. Può anche voler dire che la tua ricerca è Robert. Ma mi piace guardarlo dalla mia prospettiva.
La mia ricerca sei tu, Lady Diamantha.»
Le Veque ci proietta in queste ambientazioni medievali con descrizioni approfondite di luoghi, costumi e tradizioni che aiutano il lettore a immedesimarsi nel periodo storico.
I personaggi sono ben delineati e l’autrice riesce a trasmettere accuratamente i sentimenti di perdita delle persone amate. Nonostante ciò la storia in sé risulta tediosa senza particolari colpi di scena e con un finale prevedibile fin dal principio. Il romanzo ha il pregio di una trama lineare, ma i molteplici errori sia di traduzione che di editing, al punto di eludere le principali regole grammaticali della lingua italiana, purtroppo rendono la lettura poco scorrevole.