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Under

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Italia, 2025. Il Paese è sopravvissuto alla Grande Crisi del 2008, ma è allo sbando, al default economico, ed è percorso da ondate di violenza fuori controllo. La politica ha perso ogni potere, la gente non ha più né casa né lavoro; l’ordine pubblico è nelle mani di un’Autorità Provvisoria militarizzata con a capo un Presidente che vive a Città 06, la capitale.
Le strade sono il regno incontrastato di bande armate e movimenti eversivi, così, per educare le nuove leve all’obbedienza nei confronti del regime, i ragazzi sono costretti a frequentare delle scuole-caserme. Qualsiasi atto di ribellione verso l’Autorità Provvisoria e i suoi metodi didattici è punito con la privazione della libertà personale.
L’Autorità Provvisoria sta mettendo a punto un reality show, Under, per spettacolarizzare l’esecuzione di soggetti antisociali e rivoluzionari di ogni sorta. 13 ragazzi sono rinchiusi in un bunker tra le Alpi e costretti a una convivenza forzata in cui alla fine solo uno di loro si salverà. L’unica legge, lì dentro, è quella della violenza: solo il più forte sopravvivrà. Tra i 13 c’è anche Alice, rinchiusa nel bunker perché, sembrerebbe, si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato. E non può certo immaginare come lì dentro la sua vita cambierà per sempre.

307 pages, Hardcover

First published June 25, 2014

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About the author

Giulia Gubellini

10 books34 followers
ULTIMO ROMANZO: Il Sigillo dell'Oltrenuvola, romanzo seguito de Il segreto di Avium (Magazzini Salani, 2020 - vincitore del Premio Selezione Bancarellino 2021).

Dopo il successo de L’Orco Meccanico, racconto gratuito cyberpunk, nel 2014 pubblico con Rizzoli il mio primo romanzo, Under. Il libro vince il prestigioso Premio Brancati, categoria Giovani Esordienti. A settembre 2016 pubblico Frammenti di una vita virtuale, romanzo seguito de L’Orco Meccanico. Nel 2017 partecipo all'antologia al femminile Materia Oscura, con alcune fra le migliori autrici italiane di science fiction.
Nel 2017 Under viene tradotto in Turchia. A febbraio 2018 partecipo all'Ankara Book Fair.
Collaboro con Stef&Phere alla saga di Timeport (2019) e Il Guardiano dei Mondi (2020)
Scopri di più sui miei libri su giuliagubellini.it
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Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for Aredhel.
161 reviews47 followers
July 9, 2014
Se un pochino mi conoscete sapete quanto mi piacciano i libri distopici, perciò quando ho visto questo libro, scritto da un'autrice italiana e ambientato in Italia, mi si sono illuminati gli occhi.
A fine lettura ero in conflitto con me stessa: ci sono degli elementi che mi hanno colpita e che mi sono piaciuti tantissimo, ma ce ne sono altrettanti che mi hanno fatto storcere il naso. Premetto però che questi ultimi credo dipendano molto dal gusto personale.
Sarà una recensione un pochino impegnativa, ma voglio comunque cercare di dirvi tutto quello che penso di "Under", sperando di non dimenticare nulla per strada!

L'Italia di questo romanzo è un paese dominato dal Regime dell'Autorità Provvisoria, salito al potere nel 2015 a causa del degenerare della crisi. Da allora a nessuno è permesso di esprimere i propri pensieri o di dissociarsi dal pensiero dell'Autorità Provvisoria, e i pochi che lo fanno diventano degli Scomparsi, sottratti alle proprie famiglie e portati chissà dove (oppure uccisi).
Di certo non mancano i moti di ribellione ed è proprio partecipando ad un corteo di protesta (anche se le sue motivazioni non sono esattamente legate ad esso) che Alice viene catturata insieme ad Andrea.

Alice è un'adolescente che mai si sarebbe sognata di fare una cosa del genere e si ritrova a darsi della stupida per aver seguito Andrea solo perchè le piaceva. Ora si ritrova in una situazione a dir poco pericolosa: rinchiusa in un bunker sulle Alpi dovrà prendere parte al reality Under e dovrà lottare per sopravvivere in compagnia di altri ragazzi, prelevati dai Centri in cui venivano detenuti insieme ad altri criminali. Che cosa ci fa lì Alice? Possibile abbiamo voluto punirla così duramente per aver partecipato ad un corteo? Oppure c'è un altro motivo dietro alla sua cattura?
Certo è che il Regime è disposto a tutto pur di dimostrare ciò che accade a chi osa ribellarsi, anche far uccidere tra di loro dei ragazzini e mostrare il loro lato più selvaggio alle telecamere, dipingendoli come dei mostri.

La cosa che più mi è piaciuta dell'intero libro è stata la cura con cui l'autrice ha costruito e descritto la nuova realtà dell'Italia, non lasciando nulla al caso ed esponendo tutto con chiarezza. Ho letto libri la cui ambiantazione era a dir poco vaga, una cosa che a me da molto fastidio, perciò ho apprezzato tantissimo il lavoro fatto dall'autrice. Tra l'altro ho trovato lo scenario politico-sociale molto verosimile, non ho fatto alcuna fatica ad immergermi nell'atmosfera.
Altro punto a favore di "Under" è stato il pizzico di paranormale che alla fine del libro si capisce essere decisamente molto più importante di quanto si possa pensare all'inizio! Ammetto che mi ha ricordato un po' la serie Shatter Me, ma non posso dirvi altro perchè dovrete scoprire da soli a cosa mi riferisco.

Passiamo ora a quello che non mi è tanto piaciuto.
Prima di tutto le scene di violenza spesso troppo cruente e fin troppo ben descritte. Ora, sono cerca che ad alcuni questa cosa possa piacere, per carità, ma io mi sentivo male ogni volta! L'autrice in questo caso è stata fin troppo brava. Come dicevo all'inizio, qui è una questione puramente di gusti, perciò magari a qualcuno di voi non da fastidio.
Secondo, ho trovato troppo forzato il fatto che i personaggi pensassero all'amore piuttosto che a come uscire dal bunker un capitolo sì e l'altro pure. Caspisco che si sia voluto inserire anche una componente romance, ma non l'ho trovata assolutamente "spontanea" e ho trovato il più delle volte che i personaggi ne fossero decisamente ossessionati. Io adoro il romanticismo, l'amore, i cuoricini, gli arcobaleni e gli unicorni, però in questo libro l'eccesso mi ha proprio infastidita.
Parlando di personaggi, piccola nota dolente: sapete che mi sono chiesta più volte se soffrissero di bipolarismo? Non fanno in tempo a prendere una decisione o ad affermare qualcosa che puntalmente tornano sui propri passi e ribaltano tutto. Passi una volta, due, tre, ma poi mi vengono decisamente dei dubbi! Voglio precisare però che non riguarda tutti i personaggi, ma solo alcuni.
Inoltre ho trovato un personaggio tra tutti, Andrea, davvero insopportabile, il classico tipo che prenderesti a sberle!

Per fortuna però poi ci sono personaggi veramente interessanti come Sara e Simone! Trovo che siano quelli meglio riusciti di tutta la storia.

Per chiudere voglio segnare però altri due punti a favore del libro e dell'autrice.
In primis le storie di ciascuno dei ragazzi rinchiusi nel bunker. Sono tutte diversissime e interessanti a modo loro, per alcuni ragazzi ho compreso e condiviso le ragioni delle loro azioni, per altri invece no e non posso che definirli psicopatici, mi dispiace.
In secondo luogo l'ultima parte del libro, ricca di colpi di scena,sorprendente e carica di azione! Non ho ancora capito se il libro sia autoconclusivo e se il finale aperto (che mi è piaciuto molto) serva per poi sviluppare ancora la storia.

In conclusione, "Under" è un romanzo tutto italiano molto interessante, purtroppo ci sono alcune cose che non mi sono piaciute e che hanno fatto abbassare il voto, però ce ne sono altrettante che ho apprezzato e che mi hanno fatto desiderare di dargli più stelline.


P.s. non è un romanzo per stomaci deboli!
Profile Image for Sorairo.
896 reviews1 follower
October 30, 2016
Questa lettura si rifà vagamente agli Hunger Games per quanto ci siano delle differenze sostanziali, ma il succo grosso modo è lo stesso sia per evoluzione degli eventi che per tipologia di romanzo.
La protagonista è Alice che vive a città 051 (un pò bruttina la nomenclatura delle città col loro prefisso telefonico..Cosa che però non è evidente, almeno non a chi dei prefissi se ne frega quindi crede che nel libro siano solo dati numerici) sotto una dittatura agghiacciante che tocca tutti, perfino gli studenti che ogni volta che infrangono il regolamento scolastico vengono duramente puniti a livello corporale. Alice, pur essendo pavida e rispettosa delle regole, tre volte si è fatta beccare e punire e ne porta ancora i segni sulle mani. Sara, sua sorella ribelle, vorrebbe che sua sorella avesse più grinta e volontà di libertà, ma quando troverà questo coraggio si troverà rinchiusa con altri dodici ragazzi, criminali e debosciati sociali, in Under, nella sua versione beta prima che vada in onda come reality show per educare le masse e che al momento è in visione preferenziale degli organizzatori.
L'obiettivo: un solo sopravvissuto. Fa sia Hunger Games che Battle Royale.
La storia è scorrevole e scritta bene, la narrazione ha il ritmo giusto. Ho trovato un unico grande difetto: nonostante la situazione in cui i ragazzi vengono sbattuti e la drammaticità di tutti gli eventi, è troppo "buono". Sì, c'è violenza perchè sono costretti, fa male leggerlo, ma è tutto molto blando e fatalità, tutti i protagonisti hanno un buon motivo per essere diventati criminali. Alcuni è come non lo fossero ma gli altri mi convincono poco. E' bello che l'autrice non si fossilizzi sullo stereotipo di ragazzo cattivo, ma con simili vissuti non sono appunto violenti come mi sarei aspettata in una situazione simile. E' l'elemento che non ho trovato reale.
E' ambientato in un Italia molto vicina (preoccupante!) e questa è la caratteristica migliore.. Non voler strafare per scrivere un romanzo ambientato all'estero.
In buona sostanza un libro che vale la pena di leggere, anche se non ho notizie di seguiti che, è evidente, sono previsti ma che ancora non si vedono.
Profile Image for Chiara Pagliochini.
Author 5 books451 followers
July 5, 2015
«Aveva aperto il gas, il fischio del vento, la pressione dell’aria contro il corpo e la moto che si spingeva oltre ogni barriera. Alice si era stretta a lei, aveva staccato una mano, spalancato le braccia. Sara nello specchietto l’aveva vista ridere fino alle lacrime, e si era sentita felice. Aveva mostrato ad Alice cosa si prova a essere liberi».

Questo romanzo è stato per me una piacevole scoperta. Tanto più piacevole, se si pensa che per trovare una buona lettura YA, che coniuga l’elemento distopico col paranormale, non bisogna neanche uscire dai confini nazionali. Almeno per questa volta.
La vicenda è ambientata in Italia, nel 2025. Il paese immaginato dall’autrice sembra aver fatto un passo indietro di circa un secolo: di nuovo, per uscire da una crisi ha preferito affidarsi alle seducenti promesse di un’Autorità Provvisoria, che ha lasciato credere di saper risolvere tutti i problemi, ed è diventata essa stessa il problema. Uno scenario non così incredibile, quando si pensa al nostro carattere nazionale, in cui velleità di sottomissione al più forte e memoria corta hanno sempre scritto la storia.
In questa Italia è cresciuta la giovane Alice, che conosce la libertà solo attraverso le parole della sorella Sara, ribelle e anticonformista. Il suo esempio le ha insegnato a ragionare con la propria testa e a vedere nell’Autorità Provvisoria non una presenza inevitabile e quasi fatale, ma un’intrusione tirannica. Talmente tirannica che un giorno, per caso o forse no, Alice viene prelevata con la forza – fatta scomparire – e reclusa in un bunker sulle Alpi, insieme al ragazzo per cui ha una cotta e altri undici adolescenti. Non si tratta, però, di adolescenti comuni: la maggior parte di loro sono assassini, provenienti da Centri Rieducativi del paese; altri sono Ribelli, colpevoli di aver sfidato l’Autorità Provvisoria. Sono stati selezionati per partecipare alla prima edizione di Under, reality show ed esperimento sociale, congegnato per impartire al pubblico una sana dose di paura dell’Autorità, ma soprattutto il rispetto per il suo impegno contro la criminalità minorile. I concorrenti devono convivere in condizioni di privazione assoluta e scontrarsi quotidianamente su un ring per la propria sopravvivenza, in un crescendo di tensione, soprusi, strategie e assassinii a sangue freddo.
La bravura dell’autrice consiste nel non risparmiare sulla componente di violenza, sia essa verbale o fisica. In alcune scene il lettore è stretto in una morsa di tortura e disgusto, molto appropriata per lo scenario che si vuole dipingere, felicemente non edulcorato. Interessante è anche la scelta delle tre storie parallele: Alice nel bunker, il tentativo di salvataggio da parte della sorella e di un ribelle-veggente e il punto di vista dei due supervisori e registi di Under. Le diverse focalizzazioni consentono di entrare in confidenza con lo scenario politico descritto dall’autrice: per esempio, per chi vive a Bologna, come me, è una delizia ritrovarla descritta sotto le spoglie di Città 051 e seguirne la geografia e l’evoluzione. Unica pecca: forse la sovrabbondanza e la frammentazione dei punti di vista (anche all’interno di una stessa pagina) rendono difficile per il lettore stabilire un rapporto più stretto ed empatico con i personaggi. Per il resto, Under presenta una scrittura fresca e pulita, certamente un esordio da non sottovalutare, premessa di sviluppi necessariamente positivi. Il finale lascia aperta la possibilità di un seguito, in cui spero (qualora si realizzi) possa essere approfondito ancora di più lo scenario politico e sociale.
A Giulia, i migliori auguri.
Profile Image for Leonardo Patrignani.
Author 18 books543 followers
July 24, 2014
Era dai tempi del film The Experiment di Oliver Hirschbiegel che non leggevo una storia così cruda, claustrofobica e bastarda su un gruppo di reclusi, in questo caso giovani. Giulia Gubellini è l'esordio YA dell'anno. Se penso ai margini di miglioramento di una penna così giovane...
Profile Image for Soobie is expired.
7,183 reviews134 followers
November 23, 2014
Prima scrivo e rifletto. Poi do la mia valutazione.

Under è stata una sorpresa. Questo sì!

Per una volta è stato molto piacevole leggere di Alice, Francesco, Andrea in una storia tutta ambientata in Italia. E un pezzettino anche nel mio Friuli. It's refreshing sometimes. l'ambientazione era molto riconoscibile, tra Milano e Padova ad esempio. Tutto il contrario di ciò che è avvenuto con Buio. My land, in cui l'ambientazione era totalmente confusa, ma doveva essere il primo urban fantasy italiano.

Ammetto però che i capitolo all'interno del bunker sono stati, per me, quelli un po' più difficili da leggere. Sarà che alla sottoscritta la violenza gratuita non piace per niente. Però anche perché ho fatto fatica a distinguere i vari personaggi. Il genietto, il pazzo, il palestrato... Per i tonti come me, magari si sarebbero potute aggiungere un paio di pagine con i profili dei ragazzi in gioco per andare a consultarle in caso di bisogno.

Poi la scena dei tredici cucciolotti di cane usati come avvertimento... Ero pronta a buttare il libro fuori dalla finestra.

Come detto, la parte dentro il bunker non mi è piaciuta. Per fortuna, non ho sentito vocine nella testa che mi sussurravano «Hunger Games!! Hunger Games!!» come mi era successo con Inferno. Lo stesso sembrava molto forzata ed era come se le cose là dentro succedessero troppo velocemente.

In compenso le parti fuori erano molto interessanti. Sara e Simone, come personaggi, mi sono piaciuti molto di più di Alice e Francesco. La parte con i Rivoltosi e il nonnetto su per la montagna era molto carina.

La fine... beh, potrebbe sembrare che dia il la ad un secondo libro. Anche perché pochissime domande hanno trovato risposta. E le ultime pagine hanno introdotto un nuovo personaggio che promette faville.

Allo stesso tempo, però, non si è ben capito cosa sia successo alla povera Italia per ridursi in uno stato così pietoso in soli undici anni. Un po' di world-building qua e là non guasterebbe.

Tempo di tirare le somme.

Mezza stelletta in meno per tutte le parolacce.
Una stelletta in meno per la rappresentazione dei soldati.
Mezza stelletta in meno per la strage di cucciolotti.
Una stelletta in più perché, tutto sommato, il libro si fa leggere volentieri.

Letto fino a pag. 201.

Sapete, quando conoscete una persona nuova (o leggete un libro di un autore di cui non avete mai letto nulla) a volte basta un nonnulla per farvi storcere il naso. Che ne so, un ragazzo carinissimo che - appena apre bocca - si rivela un idiota che sbaglia tutti i congiuntivi. Un libro che, alla prima pagina, presenta una frase con ben due due punti (cfr. Nihal della terra del vento), cosa che farebbe venire i capelli bianchi a qualunque professore di italiano.

Sono dettagli piccolissimi e molto personali, che non si possono affatto prevedere.

Ecco, con questo libro è capitato qualcosa di simile. Vedete, c'è una parte di me che è piuttosto bacchettona e detesta le parolacce. E questo libro ne è pieno. E sono inutili. A volte mi dà l'impressione che sia solo scarsa capacità di chi si esprime. E già qui, il mio atteggiamento verso il libro è cambiato.

Secondo punto. La mia prima persona speciale era un soldato, orgogliosissimo di esserlo e di avere la possibilità di proteggere la sua patria. La persona con la quale esco attualmente è un soldato, anche se per necessità e non per convinzione. Ognuno vive la propria uniforme in modo diverso. Il primo viene da una nazione in cui i soldati sono onorati, il secondo da un posto in cui si entra nell'Esercito perché è un lavoro. E vedere che in questo libro i soldati sono solo un gruppo di persone senza identità, senza caratteristiche, che solo picchiano e vanno a prostitute minorenni, beh... mi ha lasciato un po' di amare in bocca.

Qualche esempio.

Pag. 201
...odore di sigarette e bibite dietetiche sul tappetino, il ticchettare del motore spento che si stava raffreddando. Uno dei due soldati era sovrappeso, la stoffa della camicia tirava sulla pancia. L'altro zoppicava. Erano nervosi, impreparati, indecisi, e il puzzo di sudore grottesco. [...] Invece la vedetta emanava un odore dolce di acqua di colonia, oltre a un puzzo pungente di metallo [...]. Era giovane, quasi un bambino, e scalpitava, voleva alleviare la noia della ruotine di guardia in un paesino soporifero...

Quindi, non solo i soldati son maiali (con tutto il rispetto per i suini) perché vanno a baldracche minorenni, son anche maiali perché non si lavano. Sono sovrappeso e fumano come turchi. Zoppicano perfino. E l'unica cosa che li distingue uno dall'altro è l'odore. Come gli animali.

Alla fine della pagina:
... nel trio nessuno era così sveglio, in fondo erano finiti in quel posto sperduto proprio per la loro incompetenza.

Anche cretini! Dai, caspiti vengono addirittura sorpresi con le braghe calate e s'inciampano nei proprio pantaloni per riprendersi il fucile... Insomma!
Profile Image for Amberalba Dawn.
59 reviews12 followers
July 2, 2014
Se state pensando al solito distopico sulla falsa riga di Hunger Games, dovrete ricredervi.
Le affinità di certo non mancano, anche qui troviamo tredici ragazzi, scelti per essere rinchiusi, questa volta in un bunker, dove dovranno scontrarsi all'ultimo sangue per cercare di sopravvivere. In questo caso, però, l'autrice ha voluto giocare il tutto e per tutto creando un'ambientazione veramente intrigante. Ci troviamo infatti nell'Italia del 2025, sotto il governo dittatoriale di un'Autorità Provvisoria evanescente, rappresentata da un Presidente che sembra essere solo il fantoccio di un sistema degno della fantasia di Heinlein (ve lo ricordate Fanteria dello Spazio, di cui vi ho parlato nella rubrica del giovedì?). Non esiste più nessuna libertà, tutto viene controllato attraverso tesserini elettronici, chip, crediti di merito che sostituiscono il denaro. Il vagabondaggio e l'immigrazione clandestina sono puniti con la morte, come anche qualsiasi tentativo di manifestazione contro l'autorità (in questo caso si viene prima torturati per poter ottenere informazioni sulla rete dei rivoltosi).
Tutto è regolamentato: il lavoro, la scuola, il tempo libero, gli spostamenti da una città all'altra (di passare il confine non se ne parla neanche, tanto più che sorge spontanea la domanda se esistano ancora altri stati al di fuori dell'Italia). Incasellato in un sistema che non ammette eccezioni o anomalie, un po' Matrix e un po' 1984. Continua sul BLOG http://www.sognipensieriparole.com/20...
Profile Image for Roberta Dellabora.
Author 1 book118 followers
December 7, 2014
Vi aspetto sul mio blog per una recensione più dettagliata: http://dolcieparole.blogspot.it/2014/...

Non ho amato particolarmente questo libro. E' senza dubbio una storia che si avvicina spropositamente a Hunger Games, ma all'italiana.
Ciò non giova e non rende credibile le vicissitudini dei personaggi. Ma per lo più ciò che lo rende un libro da due stelle è sicuramente la incoerenza con il contesto. Non viene data una spiegazione esaudiente delle ambientazioni, della politica socio-economica in cui l'Italia si trova devastata. L'autrice si sofferma per lo più sui personaggi dandogli una forma completa. Eppure non ci affezioniamo a loro, e non proviamo nessuna empatia.
Inoltre la cosa che rende meno scorrevole la narrazione è l'inserimento di scene molto pesanti e violente, che ci fanno pensare che potevano essere evitate.

Ho dovuto talvolta saltare delle frasi e delle pagine verso la fine del libro perchè non riuscivo più a proseguire.
Profile Image for Lorenza.
318 reviews7 followers
March 11, 2015
Mi aspettavo di più... non che sia un brutto libro, ma ho letto di meglio.
L'elemento distopico funziona bene, soprattutto nell' ambientazione italiana e anche l'idea del reality "ne resterà soltanto uno" (non che non sia stata già usata prima!!) ha la sua efficacia.
Quello che nn mi ha conquistata sono i personaggi... magari è solo un problema mio, ma non li ho trovati credibili o convincenti al 100%.
Più di tutto però ad essermi suonato male è l'elemento paranormale... sarò pignola, ma trovo che la bellezza dei distopici sia direttamente proporzionale all' essere verosimili!
Profile Image for Alice.
73 reviews43 followers
August 18, 2016
Per essere stato scritto da un autrice italiana devo fare tanto di capello
Ma devo ammettere che non mi ha preso tanto
Storia carina si, ma non mi ha detto molto
Tante piccole pecche che mi hanno fatto ricredere sulla storia di cui poi vi parlerò nella recensione
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