Lucrezia Leuco è una quarantenne che vive con la madre malata. Imprigionata in una vita anonima e senza futuro, Lucrezia si rifugia nel ricordo del passato, caratterizzato dalla scoperta-ossessione del colore bianco e della pittura, seguita da un soggiorno forzato in una clinica psichiatrica. Sarà in questo antiluogo di costrizione che Lucrezia incontrerà un nuovo colore, il viola, incarnato da una ragazza svizzera, Gisèle Rhodopas. La scomparsa improvvisa di Gisèle e la successiva uscita di Lucrezia dalla clinica riportano la protagonista nella casa materna, fatta solo di mutismo e immobilità. Con il passare degli anni, sedimentati come polvere sui giorni e sui pensieri, Lucrezia sembra ormai aver perso la vista, accecata dal grigio di un tempo e di un spazio sempre uguali. Sarà soltanto un rinnovato incontro con il ricordo, simboleggiato dal quaderno lasciatole da Gisèle, che permetterà a Lucrezia di ritrovare sé stessa e la promessa della pittura totale, in una rinascita mistica in cui la sua immagine e quella di Gisèle coincidono e si uniscono fino a diventare luce.
Novelist, blogger, film and book reviewer, Sacha Rosel is the author of My heart is The Tempest, a dark fantasy novella inspired by Shakespeare's The Tempest and planned to be the first part of a trilogy. She has a summa cum laude degree in Foreign Languages and Literatures majoring in English and a Master’s degree in Oriental Languages and Civilizations majoring in Chinese. She writes both in English and in Italian, mainly focusing on a combination of literary fiction and fantasy, with a touch of horror and elements inspired by Chinese culture. She has been an English-to-Italian fiction translator (titles translated include the War of Warcraft - The War of the Ancients trilogy by Richard Knaak). She writes film and book reviews for Thriller Magazine.it, mainly in Italian but occasionally in English too and has her own personal blog in English, where she publishes her own impressions on books, records and occasionally on TV series too.
"Rezia" è un libro che unisce narrativa e poesia, che parafrasa la filosofia e i mistici, che si apre a tante interpretazioni, ma ciascuna di esse giunge allo stesso punto: la realtà, ossia l'apparenza generata dalla nostra mente, provoca il dolore. Lucrezia è appassionata di pittura, è ossessionata dal bianco, cova il suo malessere assistendo la madre malata. Un giorno decide di dare fuoco alle sue tele, con la speranza di portarle a quello stadio di incandescenza che rende ogni oggetto bianco, puro, privo di colore. A causa di tale gesto si ritroverà rinchiusa in una clinica psichiatrica. In questo luogo il grigio delle pareti offusca tutto, i medicinali che le vengono somministrati rendono le cose evanescenti. Solo l'inconscio resta vigile, lì tutte le metamorfosi sono immerse nel viola, colore simbolo dell'oltrepassamento.