Tre uker før åpningen av sitt nye Bed&Breakfast må Kike innse: Dette fikser hun ikke alene. Gjesterommene ser fremdeles ut som om de er bomba, og i bedene hvor de biodynamiske grønnsakene til gjestene skal vokse, hersker gapende tomhet.
Her foreligger kun én mulighet: Tirsdagsdamegjengen. I stedet for en feiende flott åpningsfest, ankommer damene nå for å brette opp ermene og gå løs på elendigheten. Alle bringer naturligvis med seg biter av sin egen hverdag. Bortsett fra Caroline, hun har for sikkerhets skyld en mann på slep?
Simpluță, chiar ușor simplistă. Previzibilă cap-coadă, poate cu excepția câștigătorului turneului de bowling. Lipsită de mari veleități artistice și cu un final ușor înghesuit. Și totuși, e genul de carte care reușește să țină cititorii (mai degrabă cititoarele...) în priză, măcar din curiozitate. Iar cum sunt o persoană sensibilă (sau cel puțin așa îmi place să cred) scap o bilă albă și pentru happy-end...
J'ai dévore ce livre en seulement deux soirées tellement je l'ai adoré. On retrouve avec un grand plaisir nos 5 amies, encore une fois embringuées dans une belle aventure. Cette fois, elles doivent épauler une des leurs dans son changement de vie... L'occasion aussi de se poser des questions sur leurs propres choix de vie et d'en remettre quelques uns en question.
L'histoire est passionnante, très bien rythmée, les personnages sont toujours aussi sympathiques et réalistes. Bref, on a plaisir à suivre la suite des aventures des dames du mardi. J'attends avec impatience un 4e tome.
Et pour celles qui n'ont pas encore découvert les romans de Monika Peetz, je vous les conseille de toute urgence : c'est un peu comme de la chick lit en "plus mûr". Les deux tomes précédents sont parus en France chez Pocket en format poche.
Tartja az erős négyest, persze ugyanarra a sémára épülve, mint az előző részekben. Ismét a környezet, a vidéki élet és a közösségszervezés volt, ami a legjobban tetszett. Végre Estelle életéről is többet lehetett olvasni, de a humora nem sziporkázott annyira ebben a történetben (mondjuk nem is volt túl sok oka a humorizálásra). Greta nagyon aranyos volt, a krimiszálat kevésbé élveztem. Azért el fogom olvasni a következő részt is, ha megíródik.
Recensione di Esmeralda – Il posto delle margherite di Monika Peetz in uscita oggi, 22 marzo, con Garzanti. Altro libro di cui ho accettato di partecipare al Review Party praticamente a scatola chiusa. La trama mi incuriosiva, la cover era tanto caruccia e ho deciso di leggerlo pur non avendo letto i capitoli precedenti di le amiche del martedì, ma ci sono probabilità che un giorno, tempo permettendo, recupererò La quinta costellazione del cuore e Un dolce segreto di primavera.
Le amiche del martedì sono delle pazze e io le ho adorate, hanno cinque personalità diversissime, per cui è facile lasciarsi ammaliare prima da una e poi dall’altra, perché sono tutte degne di nota e nessuna di loro vi lascerà indifferente. Io ho una mia personale classifica, probabilmente superficiale, visto che le ho conosciute solo ora, ma la grande dame Estelle e l’avvocato Caroline hanno preso un posticino di tutto rispetto nel mio cuore.
Nella trama ho riscontrato un’inesattezza su Eva, la Supermamma, che viene descritta come mamma single, ecco così non è, Eva è sposata con Frido, è medico part time e ha ben quattro figli adolescenti di cui occuparsi, che la fanno letteralmente impazzire…ma andiamo con ordine.
Kiki ha deciso di cambiare vita e insieme al marito Max, di tredici anni più giovane, e alla figlia Greta di appena due, si trasferisce a Birkow dove ha rilevato l’ex scuola per trasformarla in un bed and breakfast per cittadini stressati e, con l’aiuto di Estelle e della sua fondazione, per bambini bisognosi. Le amiche del martedì non sono proprio convinte di questa scelta di vita, non ce la vedono Kiki in campagna, ma sono pronte ad appoggiarla in qualsiasi decisione e a supportarla in ogni modo possibile. Purtroppo i lavori procedono a rilento a causa di problemi su problemi che tendono ad accumularsi senza sosta e le quattro donne decidono di raggiungere l’amica per darle una mano coi lavori.
La Supermamma Eva ha proprio bisogno di una vacanza per staccarsi dalla sua soffocante famiglia che non fa altro che lasciare lei a risolvere tutti i casini (ho riso molto per la bravata di Frido jr, ma non posso svelarvi cosa combina il genietto), e anche Caroline che vive sotto continue minacce da quando ha accettato un caso molto difficile che ha coinvolto l’opinione pubblica. Estelle e Judith sono le più rilassate del gruppo, hanno anche loro dei bei grattacapi da risolvere, ma confronto alle prime due sopra citate sembrano bazzecole, in fondo cosa vuoi che sia una nuora vipera che tenta di estrometterti in ogni modo e di bloccare tutto ciò che ti faceva sentire viva? O la ricerca spasmodica del tuo posto nel mondo? Piccolezze che si integreranno alla perfezione nella narrazione.
Pronte a partire le paranoie di Caroline di essere seguita si ripercuoteranno su tutte quando si troveranno impantanate e impossibilitate a uscire fino alla provvidenziale comparsa di Thomas Steiner. Lo stesso Steiner che alloggerà, guarda caso, nel capanno della scuola. Mmmmm questo Steiner non sembra raccontarla giusta, come può essere un caso che lui si trovi pronto ad aiutarle e poi alloggi nello stesso posto, non ancora aperto al pubblico? Troppe coincidenze per il nostro avvocato Caroline, tanto da farlo diventare il sospettato numero uno nella sua lista di possibili persecutori, ma sarà proprio così? O quella di Caroline sarà solo paranoia?
Questo Steiner sembra saperne una più del diavolo e durante il blackout che coinvolgerà la zona sarà l’unico in grado di dare dritte alle cinque donne rimaste sole e isolate dal mondo, una di loro ne rimarrà anche irrimediabilmente attratta e rischierà di mandare a rotoli la sua normalità per inseguire quella scintilla che le manca da tempo. Chi sarà tra le cinque donne a lasciarsi coinvolgere?
Il posto delle margherite mi ha molto divertita, mi sono ritrovata spesso a sorridere delle avventure e disavventure delle ragazze, che poi tanto ragazze non sono. In loro ho riscontrato tutto ciò che di bello e meno bello si trova nelle amicizie tutte al femminile, perché, ammettiamolo, il fatto che le donne siano tanto complesse crea attriti anche quando ci si vuole un bene dell’anima e ci si butterebbe nel fuoco per l’altra. Basta una frase uscita male, o un’occhiata di traverso a scatenare l’apocalisse ed è proprio questo che si scatenerà, anche per colpa di un uomo che non è quello che sembra.
Lo stile di Monika Peetz mi ha ricordato, con uno stile meno scanzonato, ma comunque molto efficace, quello di Kristan Higgins, autrice che personalmente adoro, abbiamo anche un cagnolino protagonista Oskar, il barboncino di città (non per niente è il cane della grande dame) terrorizzato dalle mucche e scambiato da Greta per una pecora.
Se avete voglia di scoprire una nuova autrice che possa regalarvi qualche ora spensierata in compagnia di donne forti, interessanti e incasinate, non potete lasciarvi scappare Il posto delle margherite di Monika Peetz.
Primo appuntamento questo mio con un romanzo di Monika Peetz e devo dire di essere più che soddisfatta: Il posto delle margherite si è rivelata una lettura piacevole, emozionante, divertente che mi ha accompagnato in più pomeriggi, capace di sorprendermi a più riprese e regalarmi uno di quei finali che adoro leggere in ogni Woman Fiction che si rispetti!
Terzo romanzo di quella che si rivela essere una trilogia che sì, ha come protagoniste sempre lo stesso gruppo di amiche, ma che grazie alla narrazione corale permette al lettore di godere appieno della lettura senza dover leggere forzatamente i primi due libri (La quinta costellazione del cuore e Un dolce segreto di primavera).
Questa è la storia di un gruppo affiatatissimo di amiche che si definiscono “le amiche del martedì” perché ogni martedì della settimana si ritrovano per chiacchierare e rimanere aggiornate ognuna sulla vita delle altre. La particolarità di queste amiche è che ognuna di loro proviene da una estrazione sociale diversa, ognuna ha un'età diversa e ognuna ha una propria visione della vita. Questo permette al lettore di potersi ben immedesimare nella lettura, seguendo principalmente quella che è la protagonista che più sente affine al suo essere: abbiamo Kiki la giovane ottimista; Estelle, la signora di classe; Judith e il suo modi di fare quasi imprevedibili; Caroline, l'avvocato di successo; ed Eva, la supermamma capace di saper tener testa a ben 4 figli adolescenti.
Ognuna di loro si alterna nella narrazione, presentandoci in questo modo particolari della storia e nuove prospettive che aprono la storia a più e nuove dinamiche che non rendono mai scontate le avventure di questo eterogeneo gruppo di amiche.
Personalmente ho adorato i personaggi di Kiki e Judith, quelli che più rispecchiano la mia personalità o modi di fare ma questo non toglia quanto abbia apprezzato il personaggio di Estelle, quanto sia stata vicina empaticamente ad Eva e quanto sia stata fiera di Caroline e della sua indipendenza.
Eterogenei anche i personaggi secondari: odiosa la nuora di Estelle, riservato e misterioso l'ospite del B&B, contagioso l'entusiasmo di Max, senza dimenticare tutti gli abitanti del piccolo paesino dove è ambientato la maggior parte del romanzo.
Ho adorato tutto di questo romanzo, la storia che nel suo insieme racchiude tante mini storie e sfumature rendendo questo un romanzo per tutti, ho appezzato lo stile della Peetz perché dinamico e vivace, ho adorato la costruzione dei personaggi e la loro evoluzione all'interno della storia, ma più di tutto ho adorato come l'autrice abbia saputo dare ad un romanzo di svago un finale capace di far sorridere il lettore e fargli presente come un finale felice è possibile anche sormontando – non del tutto – gli ostacoli che si intercorrono nella vita di tutti i giorni.
Un romanzo che parla d'amore, di amicizia e di famiglia, un romanzo che diverte, un romanzo che intriga, un romanzo che leggi fino alle ore piccole della notte perché si è troppo curiosi di scoprire come si risolveranno i guai delle amiche del martedì.
Consigliato a chi adora le storie di Woman Fiction ma soprattutto per chi cerca una lettura diversa ma ugualmente stimolante.
Un gruppo di amiche indissolubili, un luogo che sembra fuori dal tempo e il desiderio di ricominciare e rimettersi in gioco: sono questi i temi che l'autrice di Il posto delle margherite porta avanti raccontando la storia di Kiki e delle amiche del martedì.
Donne dalle vite e dai caratteri molto diversi tra loro, ma unite da un'amicizia impossibile da spezzare e che Monika Peetz ci aveva già presentato nei due precedenti romanzi La quinta costellazione del cuore e Un dolce segreto di primavera (ma non temete, il romanzo può essere letto tranquillamente come stand-alone).
È Kiki la protagonista che innesca gli avvenimenti che fanno prendere vita al racconto, lei e la sua decisione di cambiare vita lasciando la città e il lavoro per aprire un bed and breakfast assieme al giovane marito e alla figlioletta. È così che lei, Max e la piccola Greta di due anni si trasferiscono a Birkow con il sogno di trasformare una scuola fatiscente nel nuovo centro culturale e luogo di vacanze per ragazzi che non hanno possibilità della città dal fascino rurale. Kiki mi è piaciuto molto come protagonista perché è una donna entusiasta, che non si lascia abbattere facilmente dai problemi che sorgono immancabilmente, forse si getta anche troppo a capofitto nelle cose, ma allo stesso tempo è pronta a rimboccarsi le maniche, a credere in ciò che fa.
Quando le cose realmente sembrano volgere al peggio, basta una chiamata alle amiche del martedì e loro sono pronte ad arrivare in suo aiuto, non senza qualche difficoltà...
Ich habe bereits über die beiden vorangegangenen Ausflüge der Dienstagsfrauen gelesen. Die Bezwingung des Jakobswegs fand ich gut, das Heilfasten in der Burg dann nicht mehr ganz so. Mit "Zwischen Kraut & Rüben" ist Monika Peetz aber wieder ein toller Frauenroman gelungen über Frauen in den 40ern, ihre Probleme in Ehe und Beruf, und vor allem ihre Freundschaften zueinander (die immer mal wieder bedenklich wackeln aber dann doch nie zerreißen).
Auch hier gilt es, wie schon in den beiden ersten Teilen, einem Geheimnis auf die Spur zu kommen. Das präsentiert sich in Gestalt des zwielichtigen Thomas Steiners, der irgendwas zu verbergen scheint.
Mein Favorit (in jedem Teil der Reihe) ist und bleibt Estelle mit ihrem wunderbar bissigen, trockenen Humor. Aber auch abseits von Estelles Sprüchen streut Monika Peetz immer wieder kleine Pointen ein. Wie zB Oskar, der von der kleinen Greta als Schaf angesehen wird und der sich das widerstandslos gefallen lässt. Auch Kiki ist mir sehr sympathisch, und umso mehr hab ich mit ihr mitgefiebert, ob und wie sie ihr Projekt Sandkrugschule auf die Beine stellen wird. Das Ende ist eine tolle Message und appelliert an das Gute im Menschen.
Am Wochenende kann ich dann endlich den Film dazu schauen. Der kam vor kurzem mal wieder im Fernsehen und ich habe ihn aufgenommen, wollte aber unbedingt das Buch vorher lesen (sonst geht ja die ganze Spannung flöten). PS: Jetzt hab ich auch den Film gesehen. Fand ich auch sehr gut, und es bleibt sehr nah dran an der Buchvorlage. Nur von Greta sehen wir zu wenig. ;-)
Kiki und Max wollen ihrer kleinen Tochter zuliebe das Kölner Großstadtleben hinter sich lassen. Sie haben sich vorgenommen, die baufällige Sandkrugschule in der Mecklenburgischen Seenplatte zu renovieren und ein Bed & Breakfast für gestresste Großstädter und einen Ferienort für sozial schwache Kinder zu erschaffen.
Kikis Freundinnen die „Dienstagsfrauen“ sind misstrauisch. Zu recht, wie sich herausstellt. Als kurz vor dem geplanten Eröffnungstermin ein Hilferuf per SMS eingeht, fackeln die Vier nicht lange und machen sich auf den Weg, jede mit ihrem ganz eigenen Problem im Gepäck.
Eva hadert nach einer „Nahtoderfahrung“ mit ihrer Ehe und ihrem eintönigen Familienleben. Soll das schon alles gewesen sein?
Caroline wird von einem Stalker telefonisch bedroht, seit sie für einen Mandanten als Pflichtverteidigerin einen Freispruch erwirkt hat. Nur ein armer Irrer, der ihr nicht persönlich gegenübertreten will, oder ist tatsächlich jemand hinter ihr her?
Estelle, die reichte Apothekergattin, muss feststellen, dass ihre Stiefschwiegertochter sie nach allen Regeln der Kunst auszubooten versucht, aber kampflos zu gehen kommt nicht in Frage.
Judith, die sich seit neustem als Wahrsagerin versucht und jedem, der ihr über den Weg läuft, die Karten legt, muss dringend an ihren Interpretationen arbeiten, um das Durcheinander nicht noch größer zu machen.
Und dann ist da ja noch der mysteriöse Herr Steiner, der für gehörig Spannungen und Gefühlschaos zwischen den Ladies sorgt.
Ich bin als Dienstagsfrauen-Neuling ohne Vorkenntnisse eingestiegen, trotzdem war es relativ einfach sich zurechtzufinden. Gleich zu Anfang wird jede der Freundinnen mehr oder weniger im Vorbeigehen „vorgestellt“ und man bekommt einen Überblick, wer was macht und eine Ahnung über die Persönlichkeit der Frauen.
Ich fand das Buch unterhaltsam und leicht zu lesen. Die Kapitel waren sehr kurz, was mir gut gefallen hat und der Schreibstil klar und übersichtlich. Obwohl die Grundhandlung sich immer wieder um alle Fünf dreht, bekommt jede der Freundinnen genug Platz, um mehr über ihren Charakter und ihre Situation zu erfahren.
Der Schluss kam für mich ein wenig zu abrupt und teilweise ein bisschen zu konstruiert. Nicht dass ich was gegen ein Happy End hätte, die Fäden sind alle geschickt zusammengelaufen.
Für einen gemütlichen Abend auf der Couch find ich „Die Dienstagsfrauen zwischen Kraut und Rüben“ durchaus empfehlenswert.
Het derde deel in de dinsdagvrouwen serie. Ik vond dit denk ik het leukste verhaal. Er zat wat spanning en onbekendheid in waardoor ik graag verder wilde kezen. Verder zat er alles weer in wat rondom de dinsdagvrouwen hoort. Een hoop geklets, ruzie en roddelen. En natuurlijk een week vakantie.
Dit keer bezoeken ze Kiki die verhuisd is en van een oude school een bed en breakfast wilt maken. De vriendinnen moeten haar helpen. Helaas werkt er het een en ander tegen en komen ze obstakels tegen.
Het verhaal is vlot en goed geschreven. Het is een leuk verhaal om tussendoor te lezen maar spectaculair vind ik het niet.
Overigens, dit derde boek zou je ook al standalone kunnen zien al zitten er wel kleine spoilers in van de andere twee boeken maar die zijn redelijk overbodig.
Diciamo tre e mezzo. Migliora in fieri. Al termine del romanzo mi sono vestita di una sensazione di benessere che mi ha rilassata e fatta sorridere. Ciò di cui avevo necessità. Seppur inizi (per me) in modo un poco faticoso e poco coinvolgente (mi sono chiesta se dipendesse dalla traduzione o dalla stesura stessa del libro) ho riscontrato un calo della mia persona nella storia sempre crescente. Tutti noi siamo Kiki, Caroline, Estelle, Judith ed Eva. Cinque facce della stessa medaglia; cinque frammenti della stessa pietra, che brilla di cinque bagliori differenti. E' il suo bello dopotutto! Le amiche del martedì si erano riunite molte e molte volte prima che approdassi a questo romanzo, il terzo della serie. Gli altri due li ho conosciuti solo successivamente alla lettura in questione. Irriverente, simpatico , lineare e senza pretesa, se non quella di intrattenere il lettore, fargli compagnia seduto su una panchina in un parco di ombra e sole. Davanti a lui un tappeto di margherite.
I am very glad that this series got the ending it deserved. The ladies are at their best and the idea of moving Kiki into the middle of nowhere in an old barn presents so many possibilities for them to show us what they are all about! I will really miss them. Now every time me or my friends do something we compare ourselves with one of the characters. This is like Sex and the City with much less drama and more pg13 content. It is regretful that the book has not been read by more people.
Väga hüplev tekst. Kolmandik raamatust visatakse õhtu küsimusi, kahtlusi ja lõpetamata liine. Tegemist oli, et kõiki neid meeles pidada, kuna tegelasi on palju. Nagu ikka lõpetatakse raamat kolme viimase peatükiga ja minu meelest jäävad mõned liinid lõpetamata. Aga ma ei raiska enam aega selle kontrollimiseks.
Bei diesem, dritten Buch der Reihe hat mich die Geschichte nicht wirklich gefesselt. Die Rahmenhandlung hatte nicht so viel zu bieten wie beim Pilgern oder Fasten und die Storyline, die Spannung reinbringen sollte, hat mich auch nicht wirklich reingezogen. Die letzten Kapital waren dass wieder gut und das Ende hat mir gefallen. Nur schade, dass es so lange dauerte, bis endlich etwas passiert ist.
A három kötetből nekem ez lett a kedvencem, pillanatok alatt végeztem vele. Nem kell mély értelmet keresni, mindössze élvezni, elmerülni a történetben. Még egy-két maradandó gondolatot is találtam. Jó a cselekmény, vannak benne fordulatok, és a karakterek fejlődése is folytatódik.
Ce tome-là ne m'a pas vraiment plu contrairement à "en route pour Compostelle". Je n'ai pas accroché à l'intrigue cette fois-ci, les personnages ne m'ont pas ému. Bref, une lecture que je ne garderai pas en mémoire.
My favorite out of the three novels, I am going to miss the Tuesday ladies, they are such lovable characters. But as much as I love them and even though I can relate to them, I think that light women's fiction is not my cup of tea. Which explains the three stars rating instead of four.