“An amazing debut that will bind you until the unsettling surprising ending.”
“A finely tuned balance between love and passion, spirituality and magic, but above all inner growth.”
It occurs every thousand years… Predestination, destiny, fate. To open your eyes and to realize you are in a desert. What’s the first thing you would think? That’s what happened to Saira, a sixteen years old girl used to the hectic and comfortable modern life. A recurring dream. An ancient past. A world where free will doesn’t exist. A nightmare which doesn’t seem to end. A soul deprived of its love and seeking revenge. Can a feeling outlive the ages?
--- He pulled out a thick candle which he instantly lit on, with a simple gesture. “How did you do that?” “Magic”, he replied smiling. “I don’t believe in magic.” “You should”, he said curtly. My guilt wasn’t letting me go, but at the same time I was foolishly happy to be out there, with him. It was weird, unreal, yet extremely pleasant. ---
Lorena Laurenti nasce qualche decennio fa in un paesino tra Italia e Slovenia. Fin dalla tenera età capisce che nel suo futuro ci sarebbe stato il disegno. Inizia all'asilo, quando, per nascondersi dagli altri bambini, si rifugia tra fogli e pastelli. Alle elementari cominciano le turbe psichiche e appare il suo primo amico immaginario: una gatta dalle sembianze umane alta un metro e ottanta. Forse è proprio da quel momento che immagina l’esistenza di altri mondi. Tra la sua bici/cavallo, l’insistente desiderio di volare (che la spinge a bizzarri tentativi pseudo-mortali) e i pomeriggi a guardare le maghette alla televisione, passano gli anni. Affascinata da sirene, fate e bambini che non crescono mai, si iscrive all’istituto d’arte dove da libero sfogo alla sua creatività. Proprio in quegli anni, esaltata da manga e anime, nasce Saira, i cui ritratti capeggiano su ogni angolo di libro e quaderno. Convinta di diventare, in futuro, una mangaka professionista (…e diciamolo, cominciando a dare segno dei primi squilibri legati al mondo “nippofilo”) continua a esercitarsi giorno e notte nella nobile arte del disegno. Dopo le prime delusioni lavorative, e amorose, si trasferisce nella ridente provincia di Treviso dove accantona il disegno a mano libera per la grafica, e si fionda nel “magico” universo del lavoro. Con il passare degli anni TRI diventa un pensiero ricorrente e intorno al 2010, tra lezioni di teatro, scrittura creativa e seminari olistici, il libro comincia ad acquistare forma. Da questi primi tentativi, iniziati come un gioco, prende vita la passione per la scrittura che cresce nel tempo, fino a oggi…
Leggere tanto è sempre una cosa buona, estremamente buona, ma riuscire dopo tanto tempo e tanti libri a entusiasmarsi per un romanzo, è qualcosa di meraviglioso. Quando un romanzo riesce a catturarti e trascinarti fino alla fine, nonostante siano le cinque di mattina e si debba lavorare il giorno dopo, nonostante i refusi e il mal di testa, allora stiamo parlando di un buon libro. Un libro interessante, coinvolgente e ben scritto. Quando un romanzo riesce a fare tutto questo, allora stiamo parlando non più di un semplice e sterile “bel libro”, stiamo parlando di un buon romanzo, in grado di farsi ricordare e di spiccare nonostante il panorama fantasy in questo periodo sia assolutamente affollato e opprimente, se non addirittura un po’ deludente. Questo è il caso di TRI. La Profezia, primo romanzo della trilogia urban-fantasy “TRI” di Lorena Laurenti, che è possibile trovare in versione ebook, in versione revisionata e corretta da tutti i refusi presenti nella prima stesura, sull’Amazon Kindle Store, praticamente in vetta alle classifiche della Top100 degli ebook a pagamento più venduti. TRI. La Profezia è un fantasy assolutamente tutto italiano che combina elementi urban con quelli del ben più noto fantasy epico di stampo Tolkieniano. È infatti presente un viaggio attraverso lo spazio, una missione da portare a termine, un’antica profezia ed una compagnia di valorosi guerrieri pronti (o obbligati?) a tutto pur di… impedire che si compia! La normale diffidenza verso trame fin troppo simili non solo l’una con l’altra, ma tutte con l’unico vero Re del romanzo fantasy epico Tolkien, viene ben presto superata dopo un inizio un po’ incerto e zoppicante che si tramuta con incredibile naturalezza in una trama appassionante e brillante in grado di catturare il lettore, grazie anche all’alternarsi di dialoghi ben scritti e congeniati. I personaggi principali – Saira, Shu, Aron e Eiko – sono chiamati da altri mondi dal Destino a compiere un’importante e pericolosa missione per permettere a Ebdor di sopravvivere ad una terribile profezia che sembra ripetersi ogni mille tragici anni. La missione però non sembra chiara e Saira, considerata il capo nonché la più forte fra i guerrieri nonostante non sia in grado di maneggiare neanche una spada, non riuscirà credere fino in fondo nella missione che le hanno duramente imposto, strappandola dalla Terra. Chi sono veramente i buoni? Perché ad ogni passo verso il compimento della profezia, si è sempre più dalla parte dei cattivi? Chi è che sta cercando di manipolarli? A contrastare il gruppo ci saranno Eaner e Zora, gli spietati generali del Sovrano, nonché suoi figli. Entrambi combattenti formidabili e dotati di incredibili poteri magici. Cosa hanno a che vedere i Generali con Saira e Shu? Per quale motivo sembrano inesorabilmente legati al gruppo e alla Profezia? In un romanzo dove il bene e il male sembrano essere ben lontani dall’avere un confine netto e invalicabile, i personaggi della Laurenti si muovono come in un’inquietante danza fatta di amicizie, gioie e dolori. Le morti, la predestinazione, la rinuncia, il coraggio, la forza, la caparbietà, l’anima… tutto questo contribuisce a rendere il romanzo di TRI. La Profezia un libro degno di essere letto e ricordato come uno dei fantasy italiani contemporanei più interessanti degli ultimi anni.
A giudicare dalle classifiche e da come si presenta, questo romanzo dovrebbe essere stato una rivelazione. Certo, una trilogia è pur sempre un progetto ambizioso, per cui ho cercato di moderare il giudizio finale, ma per quanto mi riguarda c’è stato ben poco da fare. Sarà anche una narrazione lenta e pesante che deve sostenere una mole di fatti e personaggi da protrarre per i due volumi successivi, però a questo si aggiunge anche uno stile narrativo decisamente ostico. A tratti il punto di vista slitta da un personaggio all’altro, talvolta anche senza specificare chi sta parlando in quel momento, lasciando al lettore il compito di trovare la prospettiva da cui prendere il testo per proseguire nella lettura. Per la maggior parte si guarda attraverso gli occhi di Saira, una potenziale Mary Sue che purtroppo rispecchia tutti i cliché del caso: la classica ragazzina che si ritrova catapultata in un mondo sconosciuto perché è la prescelta contrassegnata da una misteriosa profezia (che, tra l’altro, non viene mai opportunamente descritta), contesa tra tutti, e dico tutti i personaggi maschili del libro, gratuitamente acida e indisponente verso tutti i personaggi femminili, gelosa e indecisa nei confronti dei suoi spasimanti, perennemente intenta ad auto commiserarsi e ribadire il concetto di essere soltanto una povera ragazzina indifesa costretta a convivere con i poteri superiori che si è ritrovata a dover sopportare. Tutto questo continuamente sottolineato, tanto che anche durante i cambi di punto di vista si parla soltanto di lei: c’è da temere quali saranno gli esiti di altri due capitoli della trilogia su questo stesso tono. Ho trovato piuttosto squallido anche l’ammontare dei riferimenti che appesantiscono ulteriormente il testo: passino Il signore degli anelli e Matrix, ma quando a questi si affiancano saghe come Twilight e La casa della notte l’unica cosa da fare è sperare che si tratti di allusioni casuali e non volute. In particolare, la struttura narrativa sembra ricordare un po’ troppo da vicino la quintessenza moderna delle Mary Sue e dei loro devoti compagni proprio de La casa della notte, con una prescelta ignara di tutto, guerrieri disposti a combattere e morire per lei, simboli e marchi che compaiono sulla fronte.
Da amante del fantasy, ho voluto dare fiducia al primo capitolo di questa trilogia, spronato anche dalle tante recensioni positive e dal basso prezzo (3 euro per l'edizione Kindle). Devo ammettere di essere rimasto molto deluso: se, da un lato, bisogna riconoscere all'autrice il merito di un plot interessante e di non aver cercato di scimmiottare i mostri sacri del fantasy, dall'altro lato mi sento di dire che l'esecuzione è estremamente povera. I personaggi sono caratterizzati in maniera alquanto superficiale, le descrizioni degli ambienti lasciano molto a desiderare e non aiutano per niente ad immergersi nella narrazione, lo stile narrativo è estremamente elementare e piatto. Purtroppo (per l'autrice, e per i lettori), non basta avere una buona idea per essere scrittori.
Uno dei miei propositi per l'anno nuovo, era leggere e dare più spazio agli autori italiani emergenti. Questo è l'ottavo libro che leggo, molti mi sono piaciuti e altri no. "La profezia" è tra quelli che mi sono piaciuti. Secondo me l'autrice ha fatto bene ad auto-pubblicarsi, non capisco perchè le case editrici, snobbino in generale questi autori di grande talento, per poi andare a pubblicare libri di autori italiani, che sono scopiazzature di famosissime saga. Tri - la profezia, non parla dei soliti vampiri, lupi, demoni, ecc e sopratutto non ha la solita ambientazione. E' un libro davvero originale che ruota attorno ad una profezia. Diciamo che siamo in un mondo parallelo, dove ci sono 2 lune, ed un Sovrano, soggioga i suoi sudditi affinché la profezia, vecchia di mille anni, non si compia. Saira, è una ragazza di 17 anni, che viene dal nostro mondo, quindi abituata a tutti gli agi possibili, un giorno si ritrova (non sa come) nel deserto di Edbor. Lei è uno dei 4 guerrieri della profezia, Saira cerca di scappare da quel mondo e sopratutto dalla profezia, ma purtroppo non può tirarsi indietro. Intraprenderà cosi un lungo viaggio, alla ricerca degli altri guerrieri, e compiere la profezia, sconfiggere il temibile Sovrano, e far risorgere una famosa Principessa. Al suo fianco ci sarà una ragazzina muta Eiko. Il primo guerriero che incontra sarà Shu, il ragazzo conosciuto nel deserto. Poi sarà il turno di Aron e Lyen, un guerriero gentiluomo e una Sacerdotessa. Il viaggio, non sarà facile, ci saranno prove e pericoli da affrontare, come per esempio i generali del Sovrano Eaner e Zora, fratelli e sorella, ma non di sangue, sono amanti, ma con un diverso significato dell'amore. Incredibilmente potenti e crudeli, grazie ai doni e all'influenza del sovrano, ma l'apparenza inganna. Saira è una ragazza con un carattere molto forte e ribelle, affronta i pericoli per salvare i suoi amici senza pensarci due volte, anche se può costargli la vita. Una vera eroina. Shu è un ragazzo intelligente simpatico e sexy, dietro le sue battutine sarcastiche rivolte alla nostra protagonista, nasconde un'attrazione che durante il cammino, si trasformerò in qualcosa di più. Il libro è narrato secondo il punto di vista di Saira, ma vengo alternati anche i pensieri degli altri, secondo me è stata una scelta azzeccata, perchè cosi possiamo seguire meglio la storia secondo i pensieri e i sentimenti degli altri personaggi. L'ambientazione è fantastica e ben descritta. Il libro è un incognita fino alla fine, non sai di chi ti puoi fidare, non capisci il ruolo della profezia, non capisci molte cose, ma alla fine tutto verrà spiegato nei minimi dettagli. I colpi di scena fanno rimanere a bocca aperta, perchè mai ti saresti aspettata quei risvolti. Lo stile di scrittura e semplice e scorrevole, ci sono vari errori e refusi, ma è un libro che vale la pena di essere letto. Consiglio a tutti questo libro, è un fantasy diverso dal solito, originale, che saprà conquistarvi e sorprendervi.
Ho concluso da qualche secondo la lettura della trilogia TRI, che mi ha coinvolto al punto da occupare ogni momento libero e qualche notte nelle ultime due settimane.
È riduttivo citare gli elementi positivi, perché sono davvero moltissimi.
Il viaggio di Saira è quello di ogni uomo e donna. L'evoluzione della sua anima, attraverso prove reali e spirituali, simboleggia il cammino di conoscenza di ogni essere umano. L'Autrice, celandoli sotto le mentite spoglie di un testo giovanile, inserisce elementi spirituali, di cambiamento, di miglioramento, di crescita. Saira, la protagonista, in poche settimane compie il destino che gli esseri umani vivono nel corso della propria vita.
È un testo scritto in stato di grazia. I personaggi sono fortemente caratterizzati, vivi, pulsanti. Si imprimono nel lettore e divengono suoi fedeli amici per tutto il tempo della lunga lettura.
È un testo che non dimenticherò. Che mi accompagnerà nei momenti in cui sentirò una fresca brezza accarezzarmi il viso, quando percepirò la meraviglia degli elementi intorno a me, che l'Autrice mi ha insegnato a percepire in maniera un po' diversa e un po' più profonda. È un testo che ricorderò nei momenti in cui si presenterà di fronte a me una prova dura da superare, allora cercherò ispirazione nella tenacia e nell'ostinazione di Saira.
Oltre a lei, sono molti i personaggi che si muovono nelle vicende epiche della terra di Ebdor. Ognuno di loro è vivo, palpita e ci insegna molto.
Lo sviluppo della trama è magistrale. Pensare alla giovane età dell'Autrice fa ipotizzare che anche lei sia la reincarnazione di un antico talento di elevata capacità.
È un'opera che può essere letta da genti di età e culture diverse, perché in TRI tutto è relativo, tranne il cammino evolutivo.
Non riesco nemmeno a raccontarla in poche righe senza dare delle anticipazioni.
Di cosa parla?
Parla di uno mondo ( o mondi?) di cui nessuno, sulla terra, ha mai sentito parlare. Parla di persone il cui destino è scritto. Parla di persone che DEVONO incontrasi per compiere un viaggio insieme ma prima di far questo devono conoscersi e riconoscersi: c'è chi è nato ed è stato addestrato per compiere questo viaggio. C'è chi non ha memoria di chi è veramente ( pensa a lui e sospira). C'è chi è stato adddestrato per contrastare e fermare queste persone (altro sospiro). C'è, anche, chi non si rende minimamente di conto di perché cavolo di trova su questo mondo. Lei è Saira e la storia inizia con lei.
Nonostante 500 pagine intense e ricche di contenuti non ho ancora messo a fuoco alcuni tratti della vicenda.
No no, non fraintendete !E' un aspetto più che positivo. Parliamo di una TRILOGIA è ovvio ( ma non scontato!) che il primo capitolo non sia una vera conclusione. E' merito dell'autrice se, ora come ora, l'unica cosa che desidero fare è prendere in mano il secondo capitolo.
Ho comprato il libro su consiglio di un'amica, inizialmente ero un po' dubbiosa ma sono rimasta piacevolmente sorpresa. La lettura scorre veloce e la trama diventa subito interessante, non è il "classico" fantasy, ci sono spunti particolari che si scostano dai soliti racconti. Mi è piaciuto il modo in cui i vari personaggi sono caratterizzati e il fatto che il libro sia scritto da più punti di vista... davvero bello, in certe scene credo di aver provato le stesse emozioni (e batticuore) della protagonista! Sono arrivata al finale con un sacco di domande e non vedo l'ora di leggere il seguito! :)
Pro Scrittura semplice e originale. I personaggi che si incontrano man mano che il racconto va avanti s'intrecciano l'uno con l'altro ed è impossibile non affezionarsi a loro e loro storie. L'evoluzione di Saira da semplice adolescente ad una giovane donna, i complicati rapporti amorosi e familiari fanno di La profezia non un semplice fantasy ma un libro completo sotto ogni punto di vista.
Contro L'inizio un po' lento e l'intreccio su cui ruota la profezia.
Lo raccomanderesti? Assolutamente si. Un fantasy originale e soprattutto italiano che ti tiene incollato fino all'ultima pagina! Leggere per credere ;)
Scorrevole. Un romanzo dal tratto prevalentemente adolescenziale, molto scorrevole e, a tratti, interessante e coinvolgente. I personaggi e l'ambientazione non sono sviluppati al meglio delle possibilità dell'autrice, ma risultano comunque simpatici ed è facile affezionarcisi. La trama subisce diverse influenze esterne e questa, secondo me, è la pecca più grande del romanzo, che perde così molto in originalità, nonostante l'idea di fondo non sia affatto scontata. Tutto sommato è una lettura piacevole, capace di regalare parecchie emozioni e incuriosire il lettore. - See more at: http://maddalenacioce.blogspot.it/201...
La scrittura di Lorena è potente ed evocativa. Notevole la cura nello sviluppare ambienti, trama, personaggi. Tuttavia la punteggiatura è piuttosto ballerina. Ho notato una tendenza a usare troppe virgole. In alcuni periodi ci sarebbero stati bene il punto e virgola se non addirittura il punto. La lettura non è sempre scorrevole, alcuni periodi sono troppo lunghi ed eccessiva è anche la lunghezza dei capitoli. Per queste ragioni le do quattro stelline, ma consiglio comunque la lettura di Tri, perché è una bella storia e si vede quanta cura Lorena ci abbia messo.
Quest’opera è un buon debutto nel mondo fantasy. Ci è piaciuta l’ambientazione in due mondi diversi: sia la meticolosa descrizione dei luoghi in due epoche distinte, sia la costruzione del personaggio principale, impavido, ma soprattutto molto umano. Tutto questo rende piacevole la lettura, che è fluida e invitante. I dialoghi incisivi e a volte sagaci, i personaggi originali e la trama costruita bene rendono questo romanzo degno di nota. Un esordio incantevole che rapisce l’attenzione fino all’inatteso e spiazzante finale.
This book is the first part of a fantasy trilogy written by a young Italian author. Even if the genre is young-adult fiction, and probably targeted to a woman audience, the story is very compelling and well written and I really enjoyed it. Highly recommended! (unfortunately only in Italian, for now)