LIBERARE IL MIO SMARTPHONE PER LIBERARE ME STESSO è un breve libro che affronta l’impatto degli smartphone sulle nostre vite. Contiene riflessioni sulla natura oppressiva ed estrattiva delle app più diffuse e propone un metodo concreto per liberarsi dalle catene digitali e vivere meglio
ha senso scrivere qua una recensione di questo libro? Goodreads appartiene a Amazon e tutto ciò che viene inanellato e spiegato da Kenobit è proprio come allontanarsi e costruire qualcosa di diverso orizzontale e libero rispetto alle grandi piattaforme del web. Per me sì ha senso perché usare i mezzi del nemico per fare propaganda a sue spese è il modo migliore di sfruttare uno strumento ostile.
Questo è un saggio di resistenza digitale, una guida alternativa ad un web diverso e un manifesto politico verso un mondo migliore e più giusto. Tutto questo Kenobit riesce a farlo con un linguaggio semplice e chiaro restando però corretto e senza cadere in futili semplificazioni. Dai problemi insiti nelle grandi piattaforme digitali (facebook, tiktok, amazon, glovo etc etc) con una disamina storica precisa e inquietante fino alle speranze per un futuro più equo e orizzontale tutto risulta chiaro e tutto sommato abbordabile.
infatti la parte più utile e assolutamente meravigliosa è la piccola guida ai servizi alternativi, al funzionamento del Fediverso e agli ideali che ci stanno dietro. La battaglia per riprenderci internet è una battaglia immane, impossibile forse. Ma ogni piccola rivolta individuale è un sassolino che si stacca dalla cima della montagna. Prima poi si riuscirà a farlo diventare valanga.
Molto grata per le dritte e le istruzioni: passo dopo passo tracciano una strada per uscire dalla caverna di Platone, che spesso coincide con l’ecosistema Google, Amazon e compagnia bella. Apprezzo il fatto che il discorso sia lontano da ogni manicheismo, da chi semplicemente suggerisce di gettare il telefono dal balcone o di rifugiarsi nel sistema dei dumbphone (che vanno necessariamene supportati da un mosaico di altri dispositivi, iperspecializzati: l'mp3, la fotocamera, il telefono con solo lo spid...insomma a me sembra che queste persone escano di casa con tutta la Mediaworld nello zaino). Al contrario, qui vengono offerte soluzioni concrete, adatte ad una società che si va strutturando attorno agli ""Smart""phones. Proprio per questo apprezzo ancora di più che questa prospettiva venga da un content creator, quindi da qualcuno che è fortemente limitato da queste stesse piattaforme (a differenza mia, che ho potuto liberarmi del mio profilo Instagram personale senza grandi fastidi).
Ultimamente persino il player del mio telefono (Mi Video) mi riempie di pubblicità alla fine di ogni video, quindi è chiaro che qualcosa non sta andando come dovrebbe. Non sento la necessità di passare a Mastodon o di entrare nella costellazione di progetti collettivi gestiti da Kenobit, ma è bello sapere che esiste una comunità di persone proattive che prova a ridefinire il rapporto con il digitale (anche se tocca accollarsi tutta la retorica/immaginario sui pirati o le citazioni di Matrix, lol!!)
Dobbiamo educare e fare scelte consapevoli: ne va della qualità della nostra vita privata, ma anche, in senso più ampio, di privacy, diritti, egemonie e ambiente (“i dati sono il nuovo petrolio: non a caso fanno male a noi e inquinano”). Soprattutto, si tratta di restaurare dinamiche comunitarie e cooperative, capaci di rimpiazzare quelle dell’iperindividualismo e della conseguente solitudine cronica che dilaga. Sono entusiasta di iniziare questa avventura, che rinnova la mia speranza in un futuro un po' Solarpunk :P
p.s. a questo punto, non so quanto ancora durerà il mio soggiorno qui su Goodreads, che apprendo essere profondamente intrecciato con Amazon e asoggettato alle stesse logiche un po' tossichelle, ma vedremo. Per ora sono un’A2 sull’argomento, ma cercherò di informarmi e approfondire. Ringrazio Kenobit per questa informazione di qualità, libera e gratuita <3
Contiene spunti di riflessione e alcuni strumenti pratici fondamentali. Finisco la lettura con una riaccesa voglia di "liberarmi", ma con altrettanti dubbi su come riuscirci concretamente (ad esempio, la strategia degli account multipli richiede una funzione non disponibile sul mio telefono).