*2 e mezzo*
"L'aveva imparato durante la sua dura gavetta che il processo è una commedia in cui ognuno deve recitare la propria parte perchè- come a teatro, e nella vita - in un'aula di giustizia non vince la storia migliore, ma la bugia raccontata meglio"
Il tema centrale dell'intero libro è l'eutanasia, il fine vita, affrontato da un punto di vista umano e morale, sì, ma soprattutto giuridico e legale! C'è un'appassionante riflessione filosofica e giuridica all'interno di questo romanzo, che però ho trovato stridente con la scelta di inserirla in un testo di narrativa: ha appesantito di molto la scorrevolezza della storia, seppur mi sento di riconoscere come coraggiosa la scelta di portare avanti un'argomentazione così precisa, corretta, senza esclusione di nessun punto di vista.