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Le Sultane

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Tre donne regnano sovrane sul palazzo popolare di via Damasco, a Bologna. Sono soprannominate le Sultane e hanno dai settant'anni in su. C'è Wilma, piccola e astuta mercante in grado di vendere l'acqua santa al diavolo, che nomina incessantemente il suo morto. C'è Mafalda, la donna più tirchia sulla faccia della Terra. E infine Nunzia, bigotta fuori e golosa dentro, incapace di contenersi. Le loro imperfezioni sono state marchiate a fuoco da una vita poco gentile: Wilma non sa fare i conti col suo lutto e litiga in continuazione con la figlia Melania, una disgraziata adescata da una setta satanica, che bussa alla porta solo quando necessità di un piatto caldo; Mafalda è costretta ad accudire il marito malato di Alzheimer; Nunzia, in delirio tra i suoi crocifissi, trova sempre il tempo per estorcere pettegolezzi e per concedersi i peccati che riesce ad arraffare. I loro desideri sono palliativi al grande sconforto dell'indifferenza che suscitano. Sono ignorate da un mondo a misura di giovinezza, un mondo incarnato dalla frastornante vicina del secondo piano, Carmela, cui Wilma prova a chiedere maggiore educazione e rispetto delle regole. Ma niente, quella continua a riderle in faccia. Le vecchie sono abituate a non ricevere considerazione, ragione per cui, quando improvvisamente l'esistenza le costringe ad una svolta forzata, osano quello che non hanno mai osato fare e rompono tutti i tabù. Così, come tre parche potenti che inseguono disperate lo scoccare del loro tempo, nell'ombra filano i destini di chi ha tentato di metter loro i bastoni tra le ruote...
Dopo la fortunata trilogia della Guerrera, Marilù Oliva racconta una storia irresistibile di amicizia, solitudini, rivincite e desideri inconfessabili, tra sorrisi amari e atmosfere noir.

240 pages, Paperback

First published July 9, 2014

72 people want to read

About the author

Marilù Oliva

32 books43 followers
Marilù Oliva, nata a Bologna, dove vive, è insegnante e scrittrice.
Laureata in lettere moderne con una tesi sulle civiltà precolombiane e specializzata SSIS per l’insegnamento di lettere e di latino, prima di approdare come docente alle scuole superiori ha lavorato per diverse redazioni ed è stata direttrice artistica di una rivista di musica e cultura latinoamericana.
Ha scritto saggi di storia contemporanea e di critica letteraria.
La sua attività di scrittura è però principalmente legata alla narrativa: oltre a racconti per il web e per antologie cartacee e oltre a una sostenuta attività di critica (fa parte delle redazioni di Carmilla, Thriller Magazine, Sugarpulp e Bibliomanie), ha scritto tre romanzi: Repetita (Perdisa, 2009), Tu la pagaràs!(Elliot, 2010) e Fuego (Elliot, 2011). Negli ultimi due compare la scanzonata protagonista Elisa Guerra, soprannominata La Guerrera, forte delle sue imperfezioni, grande salsera ma anche lottatrice di capoeira, appassionata di criminologia e spalla di un ispettore impeccabile, Gabriele Basilica. La Guerrera è una protagonista dannata, po’ vanitosa e un po’ maschiaccio, rabbiosa verso un mondo ostico, sempre alle prese con problematiche concrete, quali la precarietà del lavoro e le manchevolezze umane. Sullo sfondo dei suoi romanzi prevale un’ambientazione bolognese.
I romanzi di Marilù Oliva hanno ottenuto diversi riconoscimenti di critica e non solo. Repetita, ha vinto il Premio Azzeccagarbugli al Romanzo Poliziesco 2009, sezione Opere Prime Raffaele Crovi, e si è classificato secondo al Premio Camaiore Letteratura Gialla 2009. Inoltre è arrivato secondo al Bloody Mary Award per i migliori thriller pubblicati nel 2009.
¡Tú la pagarás! è arrivato tra i cinque finalisti al prestigioso Premio Scerbanenco 2010 all’interno del Courmayeur Noir in festival. Inoltre è arrivato terzo al Bloody Mary Award per i migliori thriller pubblicati nel 2010.
Entrambe le opere si sono classificate, rispettivamente nel 2009 e nel 2010, nella decina dei libri più significativi del sito Sugarpulp, portavoce dell’omonimo movimento letterario.

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19 (16%)
1 star
6 (5%)
Displaying 1 - 18 of 18 reviews
Profile Image for Maria Beltrami.
Author 52 books73 followers
December 20, 2021
Le storie di tre donne come tante ce ne sono, donne che la fatica di vivere ha trasformato in parodie di se stesse e di cui ha incancrenito i vizi e irrancidito le virtù. Ne conosciamo tutti e tutti cerchiamo di girare loro al largo, nonostante la loro eccentricità ci incuriosisca.
Le descrive bene, Marilù Oliva, ne fa tre eroine moderne, anche se a volte cede troppo alla tentazione del macchiettismo e della situazione assurda.
Profile Image for Lupurk.
1,106 reviews34 followers
February 28, 2022
Partiamo da un presupposto: ho un problema con i libri di cui non trovo simpatici i protagonisti. E qui, di simpatia, ce n’è davvero poca. Pur con tutta l’empatia del mondo, è difficile affezionarsi a queste tre vecchiette, con l’eccezione forse solo di Wilma. Inoltre, non si capisce bene dove l’autrice voglia andare a parare: pulp fine a se stesso? Commedia degli orrori e del grottesco? Denuncia sociale? Perché non riesce a pieno in nessun intento, non prende una direzione decisa, se non in minima parte verso la fine, motivo che risolleva leggermente il mio giudizio, altrimenti molto tiepido.
Profile Image for Teresa.
364 reviews46 followers
January 10, 2023
Non mi ha convinta del tutto per la sottotraccia splatter (per me è sempre un no) e per la deriva intimistico-filosofica. Le tre protagoniste però sono ben caratterizzate e a tratti anche divertenti.
Profile Image for Dolceluna ♡.
1,265 reviews158 followers
August 3, 2017
L’ho letto quasi completamente tra attese di imbarchi e voli di partenza e di ritorno da un viaggio indimenticabile, ma non credo che questo abbia influito sul giudizio che mi accingo a dargli. In fondo si tratta di una lettura leggera, che sono appunto riuscita a riprendere dopo forzati numerosi momenti di stop e ha saputo intrattenermi e divertirmi al punto giusto. La definirei una simpatica versione nostrana del nipponico “Le quattro casalinghe di Tokyo” della Kirino, ma in salsa -humour: ne infatti sono protagoniste tre anziane donne bolognesi che, nel condominio in cui risiedono da anni, si ritrovano fra i piedi il cadavere di una ragazza e sono costrette a fare i conti con le conseguenze, divise fra il senso di colpa, la paura di farsi scoprire e la voglia di insabbiare tutto l’accaduto. Ma non pensate a un thriller, assolutamente, qui il terreno è ben diverso. Non mancano passaggi di pura comicità, azioni improvvise e strampalate tra il trash e lo splatter, quasi la parodia di quelle macabre di un romanzo thriller (a proposito, a lettura finta guarderete per sempre gli hamburger con occhi diversi!) ma anche passaggi di tono poetico e riflessioni sull’amicizia, l’amore, il passare inesorabile del tempo e le difficoltà della vita. Peccato per il finale un po’ facilotto e scontato, con l’eliminazione della protagonista che impediva di “sbloccare” l’impaccio in cui erano cadute, avrei preferito qualcosa di meno scontato e di più risolutivo. In ogni caso, questa Marilù Oliva è da tenere d’occhio.
Profile Image for Gastone Dal Molin.
253 reviews2 followers
August 6, 2022
Le sultane - Marilù Oliva
Splendido noir con protagoniste tre amiche ultrasettantenni, che vivono nello stesso condominio e che devono condividere con un omicidio da nascondere.
Bello bello

Trama:
In un condominio popolare di via Damasco, a Bologna, tre ultrasettantenni regnano in contrastate. Sono l’astuta Wilma, la tirchia Mafalda e la golosa Nunzia. Imperfette e segnate da vite altrettanto imperfette – liti e meschinità, malattie proprie o di parenti, la difficoltà di far quadrare i conti – l’aspetto peggiore della loro quotidianità è probabilmente Carmela, l’inquilina del secondo piano, rumorosa e cafona. Una spina nel fianco che si aggiunge alle mille grane di sempre: un marito con l’Alzheimer, nipoti viziati, una figlia satanista e un figlio perduto. Purtroppo, quando la vita aggiunge ogni giorno un nuovo piccolo peso al fardello che ti porti sulle spalle, perdere l’equilibrio è un attimo. E in quell’attimo prendi in mano i fili del destino e ti accorgi che anche tu hai il potere di tirarli con decisione. O forse di tagliarli come le Parche. Variazione sui temi del Macbeth, noir urbano, commedia delle periferie: il romanzo di Marilù Oliva è tutto questo e molto di più. È una storia irresistibile che parla delle nostre convivenze difficili, delle nostre umanità confuse, dello scontro tra volontà e destino. Della vita che passa e che lasciamo indietro, e del prezzo da pagare per riprendercene almeno un po’.
Profile Image for Krodì80.
94 reviews45 followers
July 21, 2024
Occhio al vicino! Ovvero, l'occhio del vicino

Tre sorprendenti 70enni sono le "sultane" di un palazzo popolare bolognese: portano avanti vite fatte di sacrifici, dolori, qualche meschinità ed abitudini ben custodite dal silenzio dei loro appartamenti in equo canone del comune. Il romanzo appassiona per la miscellanea di personaggi e situazioni gustosa e 'quotidiana', per la lingua veloce ed efficace, anche se sconta ogni tanto qualche forzatura - ma si tratta di peccato veniale. La storia si colora a un certo punto di tinte forti, con un poderoso "fattaccio" legato all'indomabile Carmela, giovane e strafottente vicina, la cui maleducazione trasuda perfino dai quintali di fritti che cucina e dai rumori dei sensi che infligge alla pace dell'immobile. Anche io ho abitato per sei splendidi anni in un condominio bolognese, ma non ho avuto l'occasione di conoscere delle personagge così accattivanti: la mia dirimpettaia, per esempio, era una signora a modo che sorrideva sempre quando mi incontrava e si limitava a due parole in croce. Di lei non conosco neppure il nome; so solo che faceva un ottimo ragù, a giudicare dall'odore, e ogni tanto veniva a trovarla il fidanzato (o era forse il fratello, o il cugino, o il padre della nipote; o era forse la figlia della signora? Boh). Ogni palazzo ha dunque i suoi misteri, e Marilù Oliva convince con un libro dall'incontestabile appeal cinematografico.
Profile Image for Smarty .
28 reviews1 follower
May 6, 2020
L'idea di partenza è carina: tre signore anziane che si ribellano alle ennesime mancanze di rispetto del prossimo e passano all'azione. Anche la virata nel grottesco e nel macabro può essere originale, fino a che, però, non cade nell'eccesso e nel cattivo gusto.
I personaggi, poi, risultano troppo spesso figure caricaturali con un'esasperazione delle caratteristiche negative. Inoltre, le continue ripetizioni dei progetti da realizzare o delle fissazioni delle tre protagoniste affatica non poco la lettura, fino a portare il lettore ad una punta di insofferenza.
Non ci si affeziona a queste vecchiette e non si empatizza coi loro drammi e neanche si ride, in realtà, in quanto l'autrice non riesce a conferire al romanzo quella vena tragicomica che avrebbe potuto renderlo simpaticamente accattivante. Non ne consiglio la lettura. Il libro non convince e non lascia niente.
6 reviews
January 30, 2023
Un libro definito genericamente di narrativa.
Io direi piuttosto un horror tragicomico, in cui anche la figura di una nonna, per di più segnata dalla morte di un figlio, viene insudiciata e sporcata da un omicidio, frutto di una stupida e insulsa crisi di nervi.
In un mondo in cui i valori cadono a pezzi, in cui i tg trasmettono solo tragedie, che si salvino almeno le figure che, nell’immaginario collettivo, sono simbolo di casa, di tradizione, di bontà.
Non consiglierei questo libro.
Profile Image for La Strega.
327 reviews35 followers
July 20, 2021
Risvolti sorprendenti nella storia di queste vecchie matrone! Mi è piaciuto.
Profile Image for Luca Speciotti.
Author 3 books5 followers
September 17, 2016
L'idea è originale e i personaggi sono ben tratteggiati e, nonostante ci siano delle acute riflessioni, gli sviluppi narrativi spesso sono improbabili e i fatti sono buttati lì con leggerezza. Si avverte durante la lettura la curiosità di sapere cosa succederà, ma non si genera mai una vera e propria tensione, per colpa appunto di tale carenza.
Profile Image for Laura Costantini.
Author 48 books96 followers
January 11, 2016
Le ho amate, tanto, le tre vecchine nate dalla penna e dalla fantasia di Marilù Oliva. Sono tenere, indifese, fragili... Letali. Come nella migliore tradizione del noir, si fa il tifo per loro, senza se e senza ma. Non importa quanto dolcemente spietate e lucide sappiano essere. Anche nei momenti più splatter, e ce ne sono di terribili, il lettore è lì schierato a scarnificare, spezzare, macinare, ripulire sangue e rimirare refurtive. Perché non c'è niente di incredibile o di inverosimile in quello che succede e nelle conseguenze. Potrebbe accadere a chiunque. Questo è il messaggio. In un mondo che ha eletto i maleducati, gli ignoranti, i cafoni, gli stronzi a padroni di vite altrui, può succedere che la vita presenti il conto e che le vittime designate, quelle dalle quali ti aspetti solo che soggiacciano all'umiliazione, abbiano un guizzo di ribellione, di coraggio, di rabbia. E che si avvii una reazione a catena che porta anche le persone più miti e innocue a vestire i panni dell'aguzzino. Viene facile amarle, con i loro piccoli vizi e rituali, con la loro splendida umanità intatta. Le tre sultane siamo noi. Non sono perfette, hanno meschinità, cattiverie, desideri inconfessabili per questo mondo di giovani veri o presunti tali. Ma le si perdona perché hanno il diritto di difendersi, di esistere, di sorridere, di sperare nel futuro. Un grande spaccato sociale quello che Marilù Oliva regala in forma di commedia nera. Dimostrando che la narrativa, verrebbe da dire letteratura, sa mettere a fuoco meglio di mille saggi. E regala anche un sorriso.
Profile Image for Martina Sartor.
1,232 reviews41 followers
January 14, 2018
Amaro e ironico, duro e dolce. Questo libro sembra una cosa, ma finisce per rivelarsi anche altro, molto altro. È un libro sulla vecchiaia, ma anche sul rapporto genitori-figli; un libro sulla perdita, di persone amate, della salute, della giovinezza, della ricchezza, ma anche sui doni inaspettati della vita, in ogni momento.
Un libro che mi ha suscitato risate gustose, ma anche qualche stretta al cuore, soprattutto per questa frase:
"...tanto questa è la vita, si parte, si torna, si muore, si sparisce. Non importa che tu creda in qualcosa di ultraterreno o no, alla vita ci devi credere per forza: ci sei finita in pieno, come se ti fossi svegliata nel bel mezzo di una tempesta, volente o nolente questi venti ce li dobbiamo beccare. Quindi basta rovinarla, questa vita, goditi le stelle quando si vedono e portala avanti sopravvivendo meglio che puoi, tanto prima o poi passa."
Profile Image for Sergio Frosini.
247 reviews19 followers
April 3, 2015
4 stelle più per affetto, perché anche se le personagge sono forse un po' meno antipaticuzze della Guerrera dell'omonima trilogia, la storia presenta qua e là non dico dei buchi di sceneggiatura, ma qualche moemtno di incirinatura, di tirato un po' là... Storia comunque godibilissima
Profile Image for Francesca.
226 reviews8 followers
September 14, 2015
-Più che sufficiente ma...-
troppo inverosimile!!! Inizialmente mi stava piacendo di più, poi comincia ad accadere di tutto e di più e l'ho trovato meno realistico. Si legge velocemente, i personaggi sono ben caratterizzati, la storia abbastanza originale. 2,5 stelline
Profile Image for Valentina Iezzi.
16 reviews
June 24, 2023
Mi spiace dirlo ma forse mi aspettavo di più dal libro. Premetto che è la prima volta che mi approccio all'autrice e non mi ha convinto molto il suo modo di scrivere.
A tratti la lettura è stata divertente ma non ho ben capito dove volesse andare a parare.
Profile Image for Tommylord.
67 reviews3 followers
August 4, 2015
Scorrevole. I personaggi sono ben caratterizzati. La storia però non sta in piedi, eccessiva ed esagerata. Finale scarsino.
Displaying 1 - 18 of 18 reviews

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