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Guardami: sono nuda

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«Ho paura, e non so di che: non di quello che mi viene incontro, no, perché in quello spero e confido. Del tempo ho paura, del tempo che fugge così in fretta. Fugge? No, non fugge, e nemmeno vola: scivola, dilegua, scompare, come la rena che dal pugno chiuso filtra giù attraverso le dita, e non lascia sul palmo che un senso spiacevole di vuoto. Ma, come della rena restano, nelle rughe della pelle, dei granellini sparsi, così anche del tempo che passa resta a noi la traccia». Antonia Pozzi scrive queste riflessioni tra il 1925 e il 1927. È nata nel 1912, appena una ragazzina quindi. Eppure è questo senso di spossata malinconia, di vertigine di perdita, di repentina nostalgia che lei esplorerà fino alla sua morte, il 2 dicembre 1938, nuda e con troppe pillole ingoiate in un fosso gelato nella campagna intorno a Milano. In questa raccolta, curata da Ernestina Pellegrini, docente di italianistica dell’Università di Firenze e curatrice del Meridiano Mondadori dedicato a Claudio Magris, è contenuto il corpus maggiore delle sue poesie, dalle quali emergono un’esacerbata sensibilità e una profondità di autoanalisi davvero sorprendenti.

110 pages, Paperback

First published April 1, 2014

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Antonia Pozzi

70 books79 followers

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Displaying 1 - 17 of 17 reviews
Profile Image for Laura V. لاورا.
544 reviews80 followers
November 25, 2017
La fragile Antonia

Da diverso tempo sentivo parlare di Antonia Pozzi (1912-1938), poetessa lombarda precocemente scomparsa. Ora, grazie a un’amica, la mia curiosità è stata in parte appagata e, nel contempo, ulteriormente solleticata.
Questa pubblicazione, peraltro molto ben curata, può essere infatti un valido punto di partenza per approfondire la conoscenza dell’opera della Pozzi, la quale scriveva non soltanto in versi e coltivava una sentita vocazione artistica che abbracciava addirittura la fotografia. Colta e indipendente, era una giovane donna senz’altro avanti rispetto all’epoca in cui viveva, ma anche un’anima fragile e molto tormentata stando alla sua biografia e alla lettura dei suoi scritti.
La solitudine, la morte, un senso di tragico incombente sono i temi che affiorano dalle poesie presenti in questa raccolta dal sapore intimistico; non manca l’amore, seppur dipinto con tonalità deluse e rassegnate, né il vuoto di una maternità mai sbocciata.
Antonia Pozzi morì suicida alla fine del ’38: in tempo per non assistere allo scempio del secondo conflitto mondiale, ma troppo tardi per non averne conosciuto le drammatiche premesse. Un’autrice su cui hanno scritto numerosi autori, tra i quali addirittura Eugenio Montale, ma ancora non particolarmente conosciuta e meritevole perciò di maggior attenzione e promozione.
www.antoniapozzi.it

Canto della mia nudità

Guardami: sono nuda. Dall'inquieto
languore della mia capigliatura
alla tensione snella del mio piede,
io sono tutta una magrezza acerba
inguainata in un color avorio.
Guarda: pallida è la carne mia.
Si direbbe che il sangue non vi scorra.
Rosso non ne traspare. Solo un languido
palpito azzurrino sfuma in mezzo al petto.
Vedi come incavato ho il ventre. Incerta
è la curva dei fianchi, ma i ginocchi
e le caviglie e tutte le giunture,
ho scarne e salde come un puro sangue.
Oggi, m'inarco nuda, nel nitore
del bagno bianco e m'inarcherò nuda
domani sopra un letto, se qualcuno
mi prenderà. E un giorno nuda, sola,
stesa supina sotto troppa terra,
starò, quando la morte avrà chiamato.


Novembre

E poi – se accadrà ch’io me ne vada –
resterà qualchecosa
di me
nel mio mondo –
resterà un’esile scìa di silenzio
in mezzo alle voci –
un tenue fiato di bianco
in cuore all’azzurro –
[…]


Unicità

Io credo questo:
che non si può cambiar volto
alle creature già nate
nel cuore.

E perciò il nostro bimbo
unico
sarà quello
che noi sognammo
nei mattini di giugno
[…]


Dopo

Quando la tua voce
avrà lasciato la mia casa
ritorneranno di là dal muro
parole rauche di vecchi
a nominare nell’oscurità
invisibili monti.
Udirò greggi
traversare la notte:
il vento – curvo
sul letto dei torrenti –
scaverà
incolmabili valli nel silenzio.
Profile Image for Giacomo.
366 reviews26 followers
November 15, 2021
Innocenza

Sotto tanto sole
nella barca ristretta
il brivido
di sentire contro le mie ginocchia
la nudità pura d’un fanciullo
e l’ebbro strazio di covare nel sangue
quello ch’egli non sa.

la più emozionante poetessa italiana che abbia mai letto. punto.
Profile Image for Daydream.
118 reviews3 followers
February 3, 2019
Antonia era una creatura dolcissima, dall’anima palpitante, piena d’amore, di poesia e di malinconia,
Antonia sognava di volare, voleva cogliere l'essenza della vita ma le sono state tarpate le ali, e nelle sue poesie esprime tutto il suo immenso dolore,
dolore per non aver potuto amare e vivere liberamente senza dover lottare contro tutti e tutto...

Grido
Non avere un Dio
non avere una tomba
non avere nulla di fermo
ma solo cose vive che sfuggono -
essere senza ieri
essere senza domani
ed accecarsi nel nulla –
- aiuto –
per la miseria
che non ha fine –

Come lei stessa lasciò scritto in una lettera:
"Perchè la poesia ha questo compito sublime: di prendere tutto il dolore che ci spumeggia e ci rimbalza nell'anima e di placarlo, di trasfigurarlo nella suprema calma dell'arte, così come sfociano i fiumi nella celeste vastità del mare".
Ma purtroppo la poesia di Antonia non è stata sufficiente per placare quel dolore così intenso che avvertiva dentro, lei aveva un’anima troppo fragile per sopportare la pesantezza della vita…

Disperazione
…Io sono un fiore diaccio –
straniato
da ogni umana pietà o preghiera
e l'aria che mi cinge
è vuota –
senza respiro –
ombrata
da funerei cipressi –
….

La sensibilità spesso è un dono, ma a volte porta a sentirci inadeguati nei confronti di un mondo che sensibile non lo è affatto…

Novembre
E poi – se accadrà ch’io me ne vada –
resterà qualche cosa
di me
nel mio mondo –
resterà un’esile scia di silenzio
in mezzo alle voci –
……

E così,
inquieta, con animo trepidante, come una farfalla dalle ali spezzate in una fredda giornata di dicembre, all’età di 26 anni, decide di andarsene lasciandoci un dono prezioso: i suoi scritti, la sua essenza...

Scritto il 28 Mar 2011
Profile Image for Lia.
3 reviews
March 24, 2023
Mentre leggo questa raccolta di poesie di Antonia Pozzi non riesco a far altro che pensare alla circostanza fortuita di come le ho scoperte.
Loro mentre le leggo si spogliano, il tempismo è perfetto e finiscono per rispecchiare ciò che vivo, descrivere le sensazioni che da un po’ mi sento addosso, ricordare i volti e le esperienze che mi porto dentro e che vivono nella mia memoria.

E forse sono stata solo fortunata che scoprendo queste poesie, adesso, sono riuscita a rispecchiarmici così tanto, o forse semplicemente è questo il vero scopo della poesia:
Far sentire al lettore le proprie emozioni ma scritte da altre vite, con gli stessi medesimi colori vividi, perché Antonia anche io incontrai degli occhi così densi di cielo come i tuoi.

Per cui oltre che consigliare di leggerle,
anche a coloro che si sentono dei romantici a tempo perso, mi sento di citarne alcune che mi porterò dentro più di altre.

Prati
“Forse non è nemmeno vero
quel che a volte ti senti urlare in cuore:
che questa vita è,
dentro il tuo essere,
un nulla
e che ciò che chiamavi la luce
è un abbaglio,
l’abbaglio supremo
dei tuoi occhi malati -
e che ciò che fingevi la meta
è un sogno,
il sogno infame
della tua debolezza.
Forse la vita è davvero
quale la scopri nei giorni giovani:
un soffio eterno che cerca
di cielo in cielo
chissà che altezza.
Ma noi siamo come l'erba dei prati
che sente sopra sé passare il vento
e tutta canta nel vento
e sempre vive nel vento,
eppure non sa così crescere
da fermare quel volo supremo
né balzare su dalla terra
per annegarsi in lui.”

Unicità
“lo credo questo:
che non si può cambiar nome,
cambiar volto
alle creature già nate
nel cuore.
E perciò il nostro bimbo
unico
sarà quello
che noi sognammo
nei mattini di giugno
- ti rammenti? -
Quando calpestavamo
le spighe bionde
per cogliere i papaveri
fiammanti
e tutto il cielo era un rombo
d'ali umane
che cercavano il sole.
lo credo questo:
che saprei squarciarmi
con le mie mani
il grembo
prima di dar la vita
ad un figlio non tuo.”

Lieve offerta
“…Vorrei che la mia anima ti fosse
leggera,
che la mia poesia ti fosse un ponte,
sottile e saldo,
bianco -
sulle oscure voragini
della terra.”

Ammonimento
“Dunque, io non vedrò mai più i tuoi occhi
puri come li vidi
la prima sera, biondi
come capelli - e chiari
come lampade lievi.
…”

La vita sognata
“Chi mi parla non sa
che io ho vissuto un'altra vita -
come chi dica
una fiaba
o una parabola santa.
Perché tu eri
la purità mia,
tu cui un'onda bianca
di tristezza cadeva sul volto
se ti chiamavo con labbra impure,
tu cui lacrime dolci
correvano nel profondo degli occhi
se guardavamo in alto -
e così ti parevo più bella.
O velo
tu - della mia giovinezza,
mia veste chiara,
verità svanita -
o nodo
lucente - di tutta una vita
che fu sognata - forse -
oh, per averti sognata,
mia vita cara,
benedico i giorni che restano -
il ramo morto di tutti i giorni che restano,
che servono
per piangere te.”

E infine la mia preferita:
Il cielo in me
“Io non devo scordare
che il cielo
fu in me.


Tu
eri il cielo in me,
che non mi amavi per la mia persona
ma per quel seme
di bene
che dormiva in me.

E se l'angoscia delle cose a un lungo
pianto mi costringeva,
tu con forti dita
mi asciugavi le lacrime e dicevi:
- Come potrai domani esser la mamma
del nostro bimbo, se ora piangi cosi? -

Tu
eri il cielo in me,
che non mi amavi
per la mia vita
ma per l'altra vita
che poteva destarsi
in me.


E che le cose oscure della terra
non abbiano potere
altro - su me,
che quello di martelli lievi
a scandere
sulla nudità cerula dell'anima
solo
il tuo nome.”
Profile Image for Katia.
135 reviews19 followers
June 2, 2022
Profonda, toccante poesia. Un titolo e un'autrice da recuperare assolutamente, se non lo avete ancora fatto.
Profile Image for stregachilegge.
178 reviews63 followers
November 3, 2023
"Vorrei che la mia anima ti fosse
leggera,
che la mia poesia ti fosse un ponte,
sottile e saldo,
bianco -
sulle oscure voragini
della terra. "

Questa raccolta è un bouquet, ogni poesia è un fiore di un colore ed un profumo diverso, a volte talmente dolce e candida da sciogliere ogni nodo che mi porto dentro, almeno per il tempo della poesia mi ritrovo in una sorta di limbo.

" il vento - curvo
sul letto dei torrenti -
scaverà
incolmabili valli nel silenzio. "

Ogni aroma è così coinvolgente da trasportarmi nel suo mondo, sembra quasi di esserle accanto tra le sue splendide montagne e lascio che il mio cuore prenda per mano il suo.
Amo questa poetessa perché le sue poesie le sento addosso e riescono a esprimere emozioni e stati d'animo con una naturalezza disarmante.

"il candore trasognato
di bere,
con le pupille larghe,
l'anima bianca della notte "

Non è la prima raccolta degli scritti di Antonia Pozzi che leggo, ormai sono una sua lettrice appassionata e non posso fare a meno di confrontare i vari libri letti.
Questa raccolta non è vasta, ma penso siano qui raccolte le poesie essenziali del suo percorso: troviamo la sua amata montagna, il suo bambino mai nato, gli amori della sua vita e soprattutto la morte.

Antonia ha un modo dolce di parlare della morte, non come ricerca spasmodica per liberarsi del dolore ma come parte della vita che accetta anzi, sembra osservare incuriosita e nonostante il gesto estremo da lei compiuto - il suicidio - dalle sue poesie traspare la brama di vivere.

" Per troppa vita che ho nel sangue
tremo
nel vasto inverno "

Questo pamphlet lo consiglio soprattutto a chi per la prima volta approccia a questa poetessa, proprio perché racchiude il nocciolo della sua essenza. Ho trovato completa anche l'introduzione di E. Pellegrini, non è una descrizione asettica della vita dell'autrice ma racconta la sua storia seppure in poche pagine.
Profile Image for Emma Ramilli.
39 reviews
December 24, 2025
Si chiama “Guardami, sono nuda” dai…non c’è bisogno di dire niente. Impazzita. Io le sue poesie le regalo solo a chi amo. Tanto.
Profile Image for Gianni Dellea.
57 reviews1 follower
January 5, 2022
Ho cominciato
Guardami: sono nuda
Pensando di trovarene
La versione
Al femminile di
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi ...

Ma forse -
Si dovrebbe dire -
che Pavese
È la versione
maschile
di Antonia Pozzi.

Una passione bruciata
Una morte tragica
Preannunciata

Sei tornata in quel luogo
In cui ti attendeva
Il tuo bimbo mai nato?
Profile Image for Francesco Pio Ceravolo.
18 reviews
December 19, 2022
Una delicatezza disarmante che, allo stesso tempo, apre una voragine immensa nell'animo: «desiderio di cose leggere / nel cuore che pesa».
Profile Image for giulia.
170 reviews
November 3, 2023
Se le mie parole potessero
essere offerte a qualcuno
questa pagina
porterebbe il tuo nome
Profile Image for Gioia Morbida.
22 reviews3 followers
Read
June 3, 2017
La pura e diretta definizione di Poesia Catartica. Meraviglioso.
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