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Lezioni in paradiso

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Dopo anni di ricerca infruttuosa, quando ormai aveva perso le speranze, Costanza trova finalmente un lavoro. Lo trova in paradiso, dove viene assunta come angelo custode. Anche se si è sempre sentita priva del talento per emergere e ha condotto un’esistenza molto semplice, quasi anonima, scoprirà che lassù hanno un disperato bisogno di lei. Ad attenderla troverà infatti un paradiso ben diverso da quello che aveva sempre immaginato. Per non soccombere nuovamente agli stessi soprusi che l'avevano emarginata quando era in vita e per il bene degli esseri viventi, primo tra tutti suo padre, Costanza accetterà questa sfida ad armi impari.
Lezioni in paradiso è un romanzo che esplora in profondità, e con umorismo, il lato divino delle qualità umane.

144 pages, Paperback

First published September 17, 2014

27 people want to read

About the author

Fabio Bartolomei

15 books34 followers

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Community Reviews

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6 (13%)
1 star
1 (2%)
Displaying 1 - 13 of 13 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,466 reviews2,440 followers
October 8, 2024
L’ARTE DI STARE AL MONDO

description
Heaven Can Wait – Il paradiso può attendere, 1978.

Se esistesse il premio Il libro che fa bene, Fabio Bartolomei lo vincerebbe sicuramente.
E ne avrebbe già vinti quattro, visto che questo è il suo quarto romanzo.

Il paradiso deve essere quel luogo dove si viene trattati come Bartolomei tratta i suoi personaggi: con rispetto, con garbo, con leggerezza ironica, ed empatia.
Anche quei personaggi che sembrano un incrocio della peggiore specie (tipo 50% Scilipoti, 50% Razzi, come l’uomo che ha accettato il mondo per quello che era e se n’è andato senza lasciare traccia.) ricevono un buon trattamento, anche per loro c’è una lucina morbida che non li fa sentire soli e abbandonati.

Il racconto ne guadagna in sfumature e mezzetinte, il lettore in sorrisi e divertimento.

description

Mai storia sulla morte, sull’elaborazione del lutto, sull’assenza fu più lieve, leggera, gentile, aggraziata, felice.
Mai storia sul precariato, la ricerca eterna di un lavoro, la disoccupazione fu più divertente, spirituale e luminescente.

Anche la scelta dei nomi propri mi sembra particolarmente centrata, hanno un sapore evocativo: Costanza, la custode, Goffredo, il diletto…

L’arte di stare al mondo si impara in paradiso.
Se si è abbastanza fortunati da essere rimandati quaggiù per applicarla.

La vita dopo la morte è la vita dopo la vita.

Questa volta, Bartolomei sembra più amaro del solito, sembra quasi parteggiare per chi afferma:
…anche morto mi va benissimo! Io volevo non essere più niente, polvere! Ma non c’è verso, sono fissati con la vita dopo la morte!

description
Il famoso tunnel dopo la morte finisce piuttosto sbeffeggiato in queste pagine.

Non è cominciata adesso questa vena surreale di Fabio Bartolomei, viene da lontano, dal principio: la Giulia 1300 interrata che continua a suonare musica, poi gli arzilli pensionati che rapiscono papibanana, l’uomo più protetto del paese, passando dalla casa che galleggia sulla crosta terrestre per approdare qui, in paradiso, tra custodi che scioperano e truffano, e intrighi inefficienza complotti nepotismo raccomandazioni, un mix così dannatamente terreno, tutto meno che celestiale.

Un giorno si scopre di non essere più innamorati, un altro all’improvviso si capisce di non poterne più del proprio lavoro, un altro ancora, senza motivo apparente, ci si accorge di non avere amici ma semplici conoscenti. In un giorno fatto così, …. Costanza capì che non doveva più sentire la mancanza della madre. La donna era andata via all’improvviso ma non a mani vuote, aveva portato con sé i sonni sereni della figlia e i pensieri del marito, creando dei vuoti che erano diventati il suo posto nelle loro vite. Più loro tentavano di colmarli, più creavano una madre e una moglie solida, onnipresente, che si manifestava in piccoli riti quotidiani spesso sdolcinati, con la geniale idiozia degli atti d’amore. Costanza ebbe la certezza, materiale e tangibile, che il senso di smarrimento che la coglieva senza preavviso fosse la madre, che la paura di non farcela fosse la madre, che la solitudine che si insinuava quando era in mezzo a tanta gente, anche quella fosse la madre. E non le fecero più paura.

description
Profile Image for piperitapitta.
1,052 reviews471 followers
December 30, 2014
«Il mio diletto è per me e io per lui.»

I romanzi di Fabio Bartolomei somigliano sempre più a delle favole, delle favole surreali che hanno però i colori e il profumo (e molto spesso anche la puzza) della vita vera.
Delicatezza, malinconia, una leggerissima spruzzata di ironia, Fabio le sue favole te le soffia dentro «come aria sulle narici», riuscendo però sempre a trovare il perfetto equilibrio di chi, a una caduta con stile, preferisce raccontare «l'arte di stare al mondo».
Ed è bello anche soltanto poter immaginare che accanto a noi si muova un mondo così, una dimensione parallela in cui esiste una Costanza pronta a prendersi cura di me, o di te, una Costanza per la quale io sono la sua diletta e lei è per me; ma anche per tutto il mondo.
Fa sentire meno soli, sapere di essere custoditi, e fa sorridere sapere che nessun sorriso sarà mai per nulla, anche in un mondo e in un paradiso che si assomigliano sempre di più, in cui ci si arrabatta per sopravvivere più che per vivere, e che al fianco della nostra dimensione se ne muove un'altra che è capace di dare una spinta, o un calcio nel sedere all'altra, proprio nel momento in cui una spinta, o un calcio nel sedere, possono sembrare un miracolo.

«Ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un'ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati.»
[Mons. Tonino Bello]

«Mentre vegliava il sonno del diletto nella posa insegnatale dall'anziano custode, di nascosto Costanza soffiava aria sulle sue narici. Aveva respirato salsedine, gusci di vongole, plastica secca, un po' di catrame e stava restituendo gli odori, perfettamente miscelati, con un soffio continuo che durava da ore. La custode era convinta di aver avuto fino a quel momento un atteggiamento troppo timido, voleva mettere fine alla staticità di quei sonni, voleva turbarli, colorarli.»

Profile Image for Roberta.
1,412 reviews129 followers
August 18, 2017
I romanzi di Bartolomei sono sempre piacevoli, scanzonati, buonisti (in senso positivo), però questo rispetto agli altri mi è parso proprio abbozzato. Devo dire che sono partita un po' prevenuta perché l'idea di partenza non mi piaceva molto, invece poi l'autore è riuscito a ricreare un mondo senza perdersi in troppe spiegazioni però forse si è perso la trama per strada. Certi particolari sono esilaranti ma non bastano a rendere memorabile un romanzo troppo breve. Ci si affeziona ai personaggi quando è praticamente finito.
6 reviews
October 16, 2014
Peccato dopo aver scritto 3 libri definibili, a mio avviso, geniali, qui mi sono ritrovata davanti ad una storia debole, una narrativa molto meno scorrevole e soprattutto non ho ritrovato i segni distintivi dell'autore, e cioè tenerezza, umorismo e sagacia. Solo nell'ultimo capitolo ritrovo (in parte) la scrittura alla quale Bartolomei mi aveva abituata nei tre libri precedenti, per il resto, sembra quasi scritto da un altro.
Profile Image for Utti.
514 reviews35 followers
May 14, 2018
Chi ci ha insegnato che per essere felici si debba essere sempre ricchi o di successo? Come può essere essere l'angelo custode di qualcuno? È un lavoro a tempo pieno ma non per tutti.
Un sorriso e un peso in meno sulla stomaco.
202 reviews2 followers
August 4, 2019
Idea di narrazione molto simpatica e attuale. “Una generazione di imprenditori di talento, disposti a tutto per arrivare al successo, aveva partorito una generazione di raffinati farabutti che, a sua volta, aveva fatalmente allevato una generazione di idioti”.
Profile Image for Rita .
4,026 reviews93 followers
April 24, 2020
INCONSISTENTE E CONFUSIONARIO

Troppi personaggi per un romanzo così breve, i quali non fanno altro che rendere una trama già di per sé inconsistente estremamente confusionaria. Ho buttato via il mio tempo.
Profile Image for Cristina.
874 reviews39 followers
March 4, 2019
Idee buone, non abbastanza sviluppate. Un' occasione mancata forse per le poche pagine a disposizione o chissà che altro. Carino, ma non indimenticabile.
Profile Image for Marta.
896 reviews13 followers
March 10, 2020
Lezioni in paradiso (2014)

Ci sono alcune intuizioni ottime, ma il libro sembra poco compiuto. Da Bartolomei mi aspetto moltissimo perché so che può.
Profile Image for Hilly89.
7 reviews2 followers
August 9, 2023
Ne avrei volute altre mille pagine.
Immersivo dalla prima pagina, scrittura scorrevolissima come tutti i libri di Bartolomei!
Adorato!
Profile Image for La mia.
360 reviews33 followers
October 11, 2014
Decisamente inferiore alle attese. L’idea poteva essere originale, ma sembra aver convinto poco lo stesso Bartolomei, che si è limitato a gettare qua e la qualche accenno di storia. Non c’è respiro, i personaggi sono accennati – e sono troppi per un libro così corto - non c’è materia. Una favoletta, ma non molto convincente. Filippo (mio figlio, 14 anni) che aveva amato “we are family” ha liquidato questo libro come “operazione commerciale”. Io sono invece penso che di vero inciampo si tratti, che Bartolomei sia uscito dal suo seminato per fare una prova, ma si sia subito sentito spaesato. Spero che torni ad essere presto il Bartolomei che porta la fantasia dentro al reale (la Giulia sepolta, la casa che cammina, i vecchietti rapitori) piuttosto che quello di questa deludente prova che porta il reale dentro uno scenario fantastico.
Profile Image for Marco.
378 reviews5 followers
August 26, 2016
Molti spunti interessanti, ma non completamente esplorati.
Displaying 1 - 13 of 13 reviews

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