Recensione per il blog "A libro aperto".
È uscito un po’ in sordina, ma è stata una bellissima sorpresa, il quarto libro della serie di Emerson Pass, quello dedicato a Cymbeline e Viktor. Abbiamo conosciuto Cym fin dall’inizio di questa serie, quando, bambina, si ritrovò ad accogliere Quinn, quella che sarebbe poi divenuta la sposa di suo padre e la sua seconda madre. L’abbiamo vista crescere testarda, ribelle, anticonformista; l’abbiamo amata per la sua intelligenza e la sua forza, per la generosità nei confronti degli altri e un po’ biasimata per il negare, persino a se stessa, i sentimenti nei confronti di quel bel ragazzone biondo, solido e gentile. In questo romance la figura di Cym non delude, la Thompson resta fedele alla caratterizzazione del suo personaggio: ci sono sempre la forza, la determinazione, il coraggio ma anche una nuova maturità e sensibilità.
Cym è finalmente cresciuta e con lei anche i sentimenti per quel compagno di sfide con cui ha sempre condiviso tutto. L’ostilità e l’antagonismo che ha sempre provato per Viktor non sono stati altro che il tentativo, maldestro, di nascondere un amore che la fa sentire vulnerabile e omologata. Lei ha altri progetti per la sua vita, essere libera, indipendente, trovare il suo posto nel mondo, il suo talento e pensa che nulla di tutto questo possa esistere a Emerson Pass e soprattutto all’ombra di un uomo. Ancora non sa, la nostra eroina, che quell’uomo è il compagno designato, colui che la conosce meglio di chiunque altro e la comprende come mai nessuno, neanche il sangue del suo sangue, riesce a fare. Viktor non è e non sarà un ostacolo per le ambizioni di Cymbeline; nel corso della storia diverrà il suo più fedele amico e complice, colui che l’aiuterà a realizzare i suoi sogni non spegnendola ma facendola brillare, quello che ogni compagno dovrebbe essere per l’altra persona.
Non posso svelarvi altro della trama ma vi basti sapere che ho trovato una nuova dolcezza e fragilità in Cym che me l’hanno fatta apprezzare ancora di più; lei rappresenta il bello delle donne, con la sua intelligenza, la determinazione e la generosità nel difendere i suoi cari, anche sacrificando se stessa. La coppia è straordinaria, l’uomo che la Thompson ha messo al fianco della protagonista altrettanto: nobile, generoso, forte, capace davvero di apprezzare la personalità complessa e affascinante di colei che ama fin da bambino, un amore totale, assoluto che in alcuni punti non può non far commuovere. Di contorno la grande famiglia Barnes e i loro amici, personaggi secondari ma altrettanto straordinari; la Thompson getta dei semi per le future storie di Fiona e Flynn e già ci ha incuriosito sugli sviluppi delle vicende di questa straordinaria famiglia.
Non posso che ribadire come il linguaggio dell’autrice sia molto curato, reso benissimo dalla traduzione della Nanni, scorrevole e intrigante. La trama di questo capitolo è coinvolgente, originale per molti versi, rappresentando la straordinaria ascesa e realizzazione di una donna e della sua passione, guerriera di alcune delle battaglie di libertà e indipendenza che le nostre ave hanno fatto per noi. Ottima la caratterizzazione di tutti i personaggi, mi ha fatto piacere ritrovare specialmente Jo e Philip, che ho particolarmente amato. Ma sono affezionata a tutti, ormai mi sento anch’io un membro del clan Barnes, e ogni volta tornare a Emerson Pass è una festa. Nonostante qualche avvenimento drammatico, alla fine la Thompson stempera sempre tutto nella forza e nell’unione di una famiglia che nella solidarietà reciproca affronta e supera ogni avversità. In questo particolare momento della mia vita devo dire che questo bellissimo messaggio mi è stato di grande conforto. Lo consiglio a tutti coloro che amano gli storici ambientati nell’America dei primi del Novecento, a chi adora le grandi saghe familiari, le narrazioni dolci e coinvolgenti, gli amori romantici dove la passionalità è accennata e intuita, più che descritta, i personaggi originali. Inutile ribadire che non vedo l’ora di tornare a trovare tutti loro.