Questo libro racconta di una fabbrica ticinese che nel Novecento, attirando nella val Leventina centinaia di lavoratori, ha trasformato la piccola località di Bodio in un centro la Monteforno Acciaierie e Laminatori. Ma l'acronimo MAL non deve trarre in inganno, perché quella della Monteforno non è solo una storia di lavoro estenuante in condizioni è anche un'avventura industriale animata da spirito d'iniziativa, coscienza sindacale e da un rapporto sfaccettato tra dirigenti e dipendenti, oscillante tra paternalismo, contese, rispetto e lealtà. Sara Rossi Guidicelli ricostruisce l'epopea della fabbrica dalla fondazione alla chiusura, facendoci vedere le fiamme, avvertire sulla pelle la vampa dei forni e sopratutto sentire le voci di chi l'acciaieria l'ha dagli operai, quasi tutti italiani, che raccontano come fosse difficile riuscire a sentirsi a casa in una realtà nuova, a dirigenti, impiegati, infermiere, sindacalisti, maestre, politici e abitanti della regione, uniti in un coro che parla di lavoro, emigrazione, radicamento e passione.