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Bestie in fuga
Fine anni Cinquanta. Sperduta nel Mar Tirreno, l’isola di Dieci sembra impermeabile al boom economico che ha iniziato a cambiare volto all’Italia. Franco e Marcello, sulla soglia dell’età adulta, stanno per consegnarsi a un destino immutabile che li vuole pescatori. Ma tutto viene stravolto dall’arrivo della troupe cinematografica di Augusto Campagnoli, regista neorealista in declino, e di sua figlia Claretta, adolescente irrequieta in fuga dalla Capitale. L’obiettivo dei produttori è girare un film sulla vita di Gesù, ma anche strappare Dieci all’oblio per farla diventare glamour come Capri. Tra Bianciardi, Flaiano e la grande commedia all’italiana, Daniele Kong realizza un esordio folgorante, che è anche una satira del turismo di massa e di un modello di sviluppo che crea desideri insostenibili, disegnando un microcosmo di personaggi indimenticabili e affamati di vita.
- GenresGraphic NovelsComics
600 pages, Hardcover
Published October 4, 2024
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Community Reviews
Displaying 1 - 20 of 20 reviews
April 3, 2026
Sull'isola di Dieci le questioni si risolvono con un’alzata di sopracciglio.
Libro speciale. Tutto ha odore e suono. il tratto grafico è sporco e stupendo.
Libro speciale. Tutto ha odore e suono. il tratto grafico è sporco e stupendo.
November 28, 2025
L'ennesimo stratosferico esordio presentato da Coconino Press.
Il punto di forza sono sicuramente i personaggi che si muovono sull'isola di Dieci, costruiti con grande verità ed onestà. È difficile trovarne di così ben caratterizzati in un fumetto.
Un fumetto ben scritto e disegnato
Il punto di forza sono sicuramente i personaggi che si muovono sull'isola di Dieci, costruiti con grande verità ed onestà. È difficile trovarne di così ben caratterizzati in un fumetto.
Un fumetto ben scritto e disegnato
June 22, 2025
Ho iniziato a leggerlo questa mattina. Durante tutta la giornata non facevo che pensare a lui, qualsiasi cosa stessi facendo lui mi chiamava a sé. Mi succede raramente, ma quando mi succede io mollo tutto e mi dedico solo alla cosa che sto leggendo. Ebbene, ho divorato 594 pagine in mezza giornata. Daniele Kong non so se mi leggerai mai ma voglio dirti questo: tu sei nato per fare questo. Hai tirato su una storia che sembra scritta almeno 30 anni fà, mi hai fatto provare una nostalgia immotivata e una serie di emozioni che raramente ho trovato per un libro. Grazie. Ti ho conosciuto al Coconino Fest, la locandina diceva che sei eccezionalmente bravo a raccontare le storie riguardanti le Isole, ma in realtà sei eccezionalmente bravo in generale. Mi hai davvero lasciato senza parole. Leggetelo.
August 14, 2025
Tu che hai scoperto per caso questo libro e stai scorrendo Goodreads per farti un'idea, non esitare oltre: portatelo a casa.
È una storia potentissima con personaggi profondi e sfaccettati, alterna grandi temi e introspezione passando con disinvoltura da un registro all'altro. E, sopra ogni cosa, è scritta BENE, così bene che più di una volta mi sono scoperto a fissare le pagine con un'espressione ammirata o inebetita.
Sei ancora qui? Metti via il telefono, compra Bestie in fuga e corri a leggerlo.
È una storia potentissima con personaggi profondi e sfaccettati, alterna grandi temi e introspezione passando con disinvoltura da un registro all'altro. E, sopra ogni cosa, è scritta BENE, così bene che più di una volta mi sono scoperto a fissare le pagine con un'espressione ammirata o inebetita.
Sei ancora qui? Metti via il telefono, compra Bestie in fuga e corri a leggerlo.
March 6, 2025
Ho comprato questo libro senza sapere bene a cosa sarei andato incontro, il piacere della scoperta è proseguito fino alle ultime pagine dove ha preso il sopravvento il dispiacere di finirlo troppo presto. Per me è un capolavoro e mi auguro che vinca tutti i premi che merita.
February 11, 2025
Non leggevo un libro così da tempo. Meraviglioso! Se ne parla troppo poco
December 9, 2025
C’e tantissimo Pasolini in “Bestie in fuga”. Lo si trova nel modo in cui Kong scava nella vita degli abitanti di Dieci senza alcuna edulcorazione ma con un occhio che potremmo definire “da neorealismo poetico, attento nel trovare la dignità, la poesia e oserei dire addirittura il lato trascendentale di una vita umile, ai margini in un contesto faticoso ma semplice.
Non e’ un caso quindi che il film che girano sia incentrato sulla figura di Gesù prima raccontata in maniera letterale (circa, visto che il primo Gesù era un belloccio palestrato raccomandato) e poi traslata nella contemporaneità (interpretato guarda caso dal postino comunista).
E’ molto Pasoliniano anche il modo in cui viene raccontato il boom economico, che porta a Dieci sì tanta ricchezza ma la priva della sua anima verace, di cui però gli abitanti rimasti si riapproprieranno a suon di bombe (riferimento non velato agli anni di piombo, almeno credo). Proprio durante questa parte c’e’ il momento che più ho apprezzato in assoluto, ovvero quando i pescatori, fino a quel momento manovalanza informe ai comandi di Tito (la versione di Dieci dell’Innominato manzoniano), decidono di collaborare al progetto di riappropriazione culturale/cittadina, ed e’ li che finalmente guadagnano un volto.
A questo nucleo narrativo centrale si aggiungono anche altri personaggi, come il regista Augusto e la figlia ninfomane Claretta -a proposito, ok le scene di sesso ma alcune sembrano disegnate solo per il puro piacere-, e altri ambienti che però non sono così messi a fuoco. Tutta la parentesi ambientata a Roma, per esempio, non l’ho trovata di grande utilità, se non per mostrare come la crudeltà umana possa albergare in qualsiasi luogo o in qualsiasi persona, senza differenza di paese, educazione, estrazione sociale ecc…
Grande attenzione viene riservata ai dialetti, presenti qui in varie declinazioni regionali (campano, romano, marchiano basso ed un pochino di toscano ecc…) ma mai in maniera macchiettistica.
Parlando del disegno Kong ha un tratto irregolare e nervoso che ricorda un Gipi un po’ più misurato e “spesso”, così come la scelta di scrivere a mano i pensieri della voce narrante ovvero il protagonista Franco.
I suoi neri sono pieni, senza zone di grigio.
Non e’ un caso quindi che il film che girano sia incentrato sulla figura di Gesù prima raccontata in maniera letterale (circa, visto che il primo Gesù era un belloccio palestrato raccomandato) e poi traslata nella contemporaneità (interpretato guarda caso dal postino comunista).
E’ molto Pasoliniano anche il modo in cui viene raccontato il boom economico, che porta a Dieci sì tanta ricchezza ma la priva della sua anima verace, di cui però gli abitanti rimasti si riapproprieranno a suon di bombe (riferimento non velato agli anni di piombo, almeno credo). Proprio durante questa parte c’e’ il momento che più ho apprezzato in assoluto, ovvero quando i pescatori, fino a quel momento manovalanza informe ai comandi di Tito (la versione di Dieci dell’Innominato manzoniano), decidono di collaborare al progetto di riappropriazione culturale/cittadina, ed e’ li che finalmente guadagnano un volto.
A questo nucleo narrativo centrale si aggiungono anche altri personaggi, come il regista Augusto e la figlia ninfomane Claretta -a proposito, ok le scene di sesso ma alcune sembrano disegnate solo per il puro piacere-, e altri ambienti che però non sono così messi a fuoco. Tutta la parentesi ambientata a Roma, per esempio, non l’ho trovata di grande utilità, se non per mostrare come la crudeltà umana possa albergare in qualsiasi luogo o in qualsiasi persona, senza differenza di paese, educazione, estrazione sociale ecc…
Grande attenzione viene riservata ai dialetti, presenti qui in varie declinazioni regionali (campano, romano, marchiano basso ed un pochino di toscano ecc…) ma mai in maniera macchiettistica.
Parlando del disegno Kong ha un tratto irregolare e nervoso che ricorda un Gipi un po’ più misurato e “spesso”, così come la scelta di scrivere a mano i pensieri della voce narrante ovvero il protagonista Franco.
I suoi neri sono pieni, senza zone di grigio.
This entire review has been hidden because of spoilers.
January 5, 2026
Molto suggestivo. Disegni volutamente grezzi ma chiari ( a differenza di altri tentativi simili) ed evocativi. Alcune pagine disegnate sono davvero emozionanti e assolutamente funzionali alla narrare, non c'è un disegno bello ma fine a sè stesso, anzi spesso racchiudono molto "non detto". La storia in generale è ben raccontata e a tratti interessante. Paradossalmente il tema principale dell'isolamento geografico e storico dell'isola di Dieci mi è sembrata la cosa meno interessante del libro. Dove eccelle secondo me è nel raccontare i rapporti tra i personaggi, spesso soprattutto tramite i disegni più che con le parole. Anche per questo motivo il finale mi ha lasciato un po' insoddisfatto, nel suo cercare di chiudere il macro-cerchio della storia corale dell'isola. Ma va bene così, le parti interessanti secondo me sono altre, ma lo sono davvero, interessanti.
December 10, 2025
Fumetto bellissimo.
Mi ha ricordato molto Ovosodo di Virzí.
I personaggi sono descritti a 360 gradi con le loro contraddizioni e cambiamenti durante il fumetto.
La prospettiva è quella di Franco, un'anima sensibile e ridotta all'impotenza dagli eventi e dall'ambiente.
L'ambientazione è di frontiera, ovvero c'è un pezzo di terra sperduto. Poi qualcuno trova un modo di sfruttare una risorsa. Si distinguono gli avvoltoi dalle colombe. Come precipiterà la situazione?
Queste sono decisioni tra due mali, non tra il male e il bene, ma tra un male e un altro male. La scelta è guidata o dall'avidità o dalla dignità.
Fumetto belissimo.
Mi ha spezzato il cuore perché mi sono augurate - per tutti - i personaggi un volo liberò, un'emanipazione.
Mi ha ricordato molto Ovosodo di Virzí.
I personaggi sono descritti a 360 gradi con le loro contraddizioni e cambiamenti durante il fumetto.
La prospettiva è quella di Franco, un'anima sensibile e ridotta all'impotenza dagli eventi e dall'ambiente.
L'ambientazione è di frontiera, ovvero c'è un pezzo di terra sperduto. Poi qualcuno trova un modo di sfruttare una risorsa. Si distinguono gli avvoltoi dalle colombe. Come precipiterà la situazione?
Queste sono decisioni tra due mali, non tra il male e il bene, ma tra un male e un altro male. La scelta è guidata o dall'avidità o dalla dignità.
Fumetto belissimo.
Mi ha spezzato il cuore perché mi sono augurate - per tutti - i personaggi un volo liberò, un'emanipazione.
June 20, 2026
La storia è bellissima e ha il cuore al posto giusto, con quel suo strano mix fra Tornatore e Bianciardi. Tanta ricchezza di temi e stratificazione di letture non è però facile da gestire semanticamente e sicuramente avrebbe beneficiato di una maggiore padronanza della tavola a livello visivo: non parlo di tecnica, ma di scelte giuste al posto giusto. In più di un passaggio avrei desiderato una più chiara vignetta di raccordo, e una riconoscibilità migliore dei personaggi. Insomma, i disegni li ho proprio patiti. Sì fa comunque volere un gran bene e sicuramente seguirò i prossimi passi dell’autore.
September 12, 2025
Bestie in fuga (Daniele Kong). Se dovessi consigliarne uno soltanto, allora questo. Per il mondo che c'è dentro, per le mani di Auceluzzo, la sigaretta di Augusto, le mani di Claretta, per Marcello col dente di meno, per lo sguardo di Ninetta, per i muscoli di Zenobia e per Franco che tutto raccoglie mentre tutta questa vita ci finisce addosso, come la settima onda che non si ricongiunge al mare.
L' ho riletto un numero di volte che non so quantificare, ogni volta scava il suo solco.
L' ho riletto un numero di volte che non so quantificare, ogni volta scava il suo solco.
April 26, 2026
Clamoroso
Non mi ha toccato il cuore ma è un fumetto italiano come non se ne vedano da tempo
Trama complessa piena di cose
Cinematografico
Personaggi che ti accompagnano ai quali vuoi bene
Una lingua bellissima
Dieci: un oasi di piacere e da assaltare (?)
Vorrei andarci
Chiedo permesso
No forse la guardo da lontano
Non mi ha toccato il cuore ma è un fumetto italiano come non se ne vedano da tempo
Trama complessa piena di cose
Cinematografico
Personaggi che ti accompagnano ai quali vuoi bene
Una lingua bellissima
Dieci: un oasi di piacere e da assaltare (?)
Vorrei andarci
Chiedo permesso
No forse la guardo da lontano
March 30, 2025
Bellissimo
April 7, 2025
Bellissimo.
Una critica alla nostra civiltà
Una critica alla nostra civiltà
May 7, 2025
Opera prima di Daniele Kong, già vincitrice del Premio Romics e del Premio Micheluzzi 2025. Una storia immersiva, scritta divinamente.
November 20, 2025
c'ho lasciato un pezzo di cuore
March 15, 2026
Scritto e disegnato magistralmente.
È una storia da leggere perché riguarda tutti noi e la società in cui viviamo.
È una storia da leggere perché riguarda tutti noi e la società in cui viviamo.
July 3, 2026
3.75
Qué final...
Qué final...
July 9, 2026
"... las vidas intensas siempre son difíciles, pero son las únicas que acaban en los cuentos o en los sueños ajenos."
November 27, 2025
4,5 stelle
Molto bello. Nella capacità di amalgamare il tratto stilistico alle parole, nel suo essere un libro mondo dentro un'isola, nel suo racconto dell'umano e disumano che abitano ovunque, nel senso ambivalente e inappagato di appartenenza e fuga.
Da leggere.
Molto bello. Nella capacità di amalgamare il tratto stilistico alle parole, nel suo essere un libro mondo dentro un'isola, nel suo racconto dell'umano e disumano che abitano ovunque, nel senso ambivalente e inappagato di appartenenza e fuga.
Da leggere.
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