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Scampato il pericolo degli elfi grigi, Zefiel riposa nella torre sotterranea di Eschylius. Tramite la conoscenza dello stregone, la verità sulla storia dell'ultimo Imperatore elfico viene a galla. Non era un mostro sanguinario come viene descritto dagli uomini, ma un sognatore che ha lottato per la pace, perdendo ogni cosa. Al fianco di questa scoperta, Zefiel prova a saperne di più sui reali poteri del Marchio del Pianto ma Amartaleen, la misteriosa dragonessa legata a quel potere, non risponde ai suoi richiami.

Stanco di vivere immerso in menzogne e verità taciute, Zefiel decide di partire alla volta del deserto per ritrovare l'archeologo Bastian, guidato dalla flebile speranza che lui possegga gli ultimi pezzi che gli permetteranno di ricostruire il mosaico di Mythoma.
E mentre le ricerche si perdono nei meandri del continente, fra rovine nel cuore dei boschi e templi erosi dalle sabbie del deserto, Mythoma è afflitta da nuove tragedie. Violenti terremoti scuotono Borea, grandinate devastano Ali'ya Wein e Ghiskari, la natura viene coperta da uno strato di ghiaccio. Il tempo scorre inclemente e il mondo richiede qualcuno in grado di riportarlo alla sua antica armonia.

Zefiel è quindi chiamato a prendere una posizione rispetto a ciò che il fato pretende da lui e gli Imperialisti che lo vorrebbero sul piegare il capo e seguire un sentiero che sembra essere già tracciato, oppure prendere in mano la propria vita, accettando la responsabilità di lasciare indietro qualcuno? Forse, perfino la sua stessa coscienza...


Le Ceneri del Potere è il secondo volume di una trilogia epic fantasy ambientata nel mondo di Mythoma

674 pages, Kindle Edition

Published March 5, 2025

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About the author

G.B. Nefe

2 books45 followers
G.B. Nefe, 26 primavere circa, vive in un ridente paesello in provincia di Avellino, esattamente in una casa persa tra le campagne come vuole lo stereotipo dello scrittore medio. Coltiva la passione per la lettura e la scrittura per diversi anni e, finalmente, a dicembre 2021 decide di mettersi all'opera su quello che diventerà il suo romanzo epic fantasy d'esordio, "L'eredità dell'Impero", dopo svariati altri tentativi falliti.

La trovate su instagram come @lasedicesimalettrice (non ci è dato sapere cosa sia accaduto alle altre 15)

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Profile Image for Fabiano.
328 reviews123 followers
March 8, 2025
Oggi vi parlo del libro “Le Ceneri del Potere”, secondo capitolo della trilogia “Cronache del Figlio del Pianto” di G.B. Nefe. Ripetersi non è facile, superarsi ancora meno, “Le Ceneri del Potere” rappresenta una prova di maturità stilistica e narrativa non indifferente.

Il worldbuilding viene ulteriormente esplorato, Mythoma si conferma un palcoscenico vasto e complesso, ricco di storia, cultura e misteri. I segreti che si celano dietro i miti e le leggende di un tempo antichissimo vengono alla luce, mentre i pilastri su cui poggiano le credenze e le religioni del mondo intero vacillano. L'ambientazione è stata disegnata con estrema cura e profondità, davvero ineccepibile.

Ma vogliamo parlare dei personaggi? Indiscutibilmente il punto forte della saga. Zefiel, Lokexsus, Kendall, Nialoren, Andrej e qualche nuova aggiunta. Nefe è stata capace di caratterizzare ognuno di essi con una personalità e una tridimensionalità uniche e credibili. Lo sviluppo intimo dei protagonisti è tanto inaspettato quanto verosimile, concreto e umano. Non esistono eroi dall’animo immacolato e gentile, esistono persone comuni, fallibili e imperfette. Esistono persone che sbagliano, che fanno del male, che subiscono, che cadono e si rialzano, che cadono di nuovo e di nuovo cercano di rialzarsi. Persone come noi, determinate a proteggere i loro cari e a fare del bene nonostante tutto.

Ho adorato/amato la direzione cupa, quasi Grim-Dark, che ha intrapreso la storia, sia nella gestione dei POV sia nella struttura del worldbuilding. Entrambi gli elementi spianano il terreno a interessanti riflessioni su tematiche quali il razzismo, l’omofobia, lo sfruttamento naturale, lo schiavismo e il fanatismo religioso. Tutto questo viene inserito con coerenza, equilibrio e senso logico.

Lo stile di scrittura si conferma scorrevole e ricercato, contraddistinto da una componente immersiva che permette al lettore di immedesimarsi ed esplorare l’ambientazione attraverso i protagonisti. La narrazione, rispetto al primo libro, assume un ritmo più serrato, condito da vari colpi di scena. Ciò non toglie spazio alla crescita psico-emotiva dei personaggi e all’approfondimento della lore.

Io vi consiglio caldamente di recuperare e leggere questa serie, nel frattempo conto i giorni che mancano all’uscita del volume conclusivo.
Profile Image for Teone.
140 reviews24 followers
September 5, 2025
Non ho molto da aggiungere a quello che ho detto sul primo libro della trilogia.
Quello che mi era piaciuto, mi è piaciuto ancora di più.
Soprattutto la storia, che diventa sempre più complessa e appassionante, e i personaggi.
Quelli cosiddetti secondari però, che ho trovato molto più interessanti del protagonista Zefiel.

Anche ciò che non avevo apprezzato nel primo libro è rimasto, in primis il personaggio principale, che proprio non riesco a farmi piacere, con l'aggiunta del suo ritrovato compagno, che forse ho sopportato anche meno.
Restano anche un paio problemi di gusto personale con lo stile dell'autrice.
Le descrizioni degli stati d'animo e delle sensazioni, soprattutto di Zefiel, continuano a sembrarmi troppo "caricate", inoltre ho trovato diversi dialoghi poco naturali e forzati.
Poca cosa comunque rispetto ai più numerosi lati postivi che hanno reso il libro una lettura molto piacevole.
Complimenti ancora alla giovane autrice, che spero non mi faccia aspettare troppo per il capitolo conclusivo.
Profile Image for joey.
146 reviews8 followers
March 16, 2025
Non ho un pensiero coerente da stanotte, quando l'ho finito. Mi ha devastatə e l'ho amato tanto.
Arriverà presto (penso) una recensione o comunque qualcosa di simile.
------
Se "Le ceneri del potere" fosse un film, la tagline sarebbe «Bentornatǝ su Mythoma, preparati a soffrire.» perché sì, leggendo questo secondo volume IO ho sofferto. E lo farete pure voi.

Ma partiamo dal principio. Ci ho messo più di una settimana per riordinare le idee per provare a scrivere questa cosa che immagino sia una recensione. Ma sappiate che sto ancora elaborando il tutto. Perché questo libro mi ha distruttǝ, ho sofferto, ho riso, ho quasi pianto ed ho sperato. E adesso devo attendere l'ultimo volume per vedere se ciò che io penso possa succedere, succederà. O se ho cannato letteralmente tutto e capiterà tutta un'altra cosa. Chissà se ci sarà l'happy ending... Non dico per tutti, ma almeno per quattro (o sei) personaggi.

Io penso di aver avuto la fortuna di poter leggere il secondo volume poco dopo averne letto il primo e quindi bellǝ frescǝ dalla prima sofferenza, sono finitǝ direttamente nella seconda. La cosa mi dispiace? Ma nemmeno un po'. Bramo la sofferenza, nonostante io me ne lamenti 24/7. Ma bramo pure l'HEA. Non dico sempre, ma quasi.

Avendo potuto leggere i due volumi a poca distanza l'uno dall'altro, ho potuto notare subito (e senza dover rimuginare troppo sulla cosa) i miglioramenti di questa storia. Non solo come si evolve la trama, ma come crescono e si comportano i vari personaggi. Diciamo che Zefiel è uno di quelli che ha avuto un grandissimo glow-up. Sempre tonto è, ma più risoluto almeno.

Ovviamente, come nel primo volume, ho vissuto un sacco di emozioni diverse. Dall'odio feroce verso un determinato personaggio, all'adorazione per un altro. Chissà se nel terzo l'odio per tale personaggio scemerà o se crescerà in maniera esponenziale. Lo scopriremo solo vivendo.

In conclusione, un grande romanzo, un bellissimo secondo volume, non di passaggio. Eh sì, perché questo secondo volume non ricade nella categoria "volume di passaggio-succede tutto e niente" no, spiega molte cose e ne intavola altrettante. La cosa fa ben sperare per il prossimo volume!

Però mi ripeto, la saga è "cronache del figlio del pianto", ma non posso sempre io essere quellǝ che piange. Eddai, su.
Profile Image for Giada (Sussurrid.inchiostro).
184 reviews19 followers
March 4, 2025
Secondo volume della serie High Fantasy di Nefe, un concentrato di...COSE BELLE

⚔️In questo volume l'autrice ha preso i difetti riscontrati, li ha fissati, e li ha cancellati dall'universo, in favore di uno stile visibilmente maturato, più fluido, con un ritmo ben cadenzato e un worldbuilding meno confuso(che era il "difetto" più grande che avevo trovato io nell'Eredità dell'Impero)
Nefe mi ha dato l'ennesima prova che chi ci tiene davvero è capace non solo di mantenere alta la qualità di ciò che scrive, ma anche di migliorarsi

🦊La storia prende una svolta anch'essa più matura, e cupa, portando avanti temi già affrontati come razzismo, ambientalismo e condanna al fanatismo, e accentuandoli
I personaggi sono cresciuti moltissimo, soprattutto Zefiel, che subisce un grande cambiamento(perchè mio figlio può solo che diventare ancora più traumatizzato)
Ma anche Andrej e Lok non scherzano, e tutto da senso alle loro nuove scelte
Aumentano i POV, e devo dire che mi sono piaciute queste aggiunte, anche perchè compare un personaggio con una rappresentazione a cui tengo molto
Anche il fatto che si dia più spazio ad Andrej, Kendall e Oniria, dedicandogli un tocco in più di storia, mi ha resa molto felice

⚔️La comprensione del lettore di Mythoma e delle forze che la muovono si amplia, vengono date tantissime risposte, e ognuna di esse mi ha dato conferma dell'originalità del mondo di Nefe, un mondo complesso che ha vissuto per troppo tempo nell'ignoranza e nella falsità, dove la verità scomoda è stata nascosta dalla religione e dai potenti
(Troppo girl power per una religione bigotta *coff*)
Un mondo che si fa sempre più affascinante ogni pagina
E meno pulito di quanto apparisse
Più ambiguo

🦊Ho amato ogni cosa di questo secondo volume, non cambierei una virgola
Ci si trovano epicità, emozioni, traumi, una found family stupenda, amicizia, amore(pure un pizzico di spicy ben fatto, elegante e non invadente), Klepis, mio figlio Zefiel e daddy Lok(che da soli valgono tutto)
Ha un unico difetto
Il finale è illegale, e ancora non ho il seguito in mano
Profile Image for Gealach.
197 reviews17 followers
March 13, 2025
"Erano le decisioni stupide di chi deteneva il potere a rendere la vita un susseguirsi di patimenti per tutti gli altri."

Le Ceneri del Potere è il sontuoso seguito di un già eccellente esordio; l'autrice prende cosa funzionava meno nel primo libro e corregge il tiro in maniera impeccabile, aumentando i pov e mantenendo un ottimo ritmo per tutta la narrazione, ben bilanciando tutte le linee narrative. Questo libro di mezzo non soffre del ben noto problema, ma anzi eleva la trilogia offrendo nuovi misteri e spiegazioni, spianando la strada a un finale che promette di essere epico.

Il percorso di crescita personale di Zefiel, che da mite protagonista inizia a pretendere risposte, a maturare, e perché no, a commettere errori, si intreccia alle storie di personaggi vecchi e nuovi, alle prese con lotte di potere e ricordi riaffiorati, schiavismo e razzismo. Sullo sfondo, una crisi climatica senza precedenti e una riflessione arguta sulla ciclicità della storia e sui pericoli della religione e della ricerca del potere a tutti i costi.

È un libro riflessivo, dove talvolta si glissa sull'azione. I rapporti interpersonali sono il fiore all'occhiello di questo volume, dal difficile rapporto con madri naturali e adottive, a rapporti amicali profondi e duraturi, dalle dinamiche di potere e lealtà, alle meravigliose coppie. Impossibile non nominare la tematica queer perfettamente incasellata, con due relazioni che perdurano nonostante l'omofobia imperante e i tanti ostacoli: specialmente quella di Zefiel è un raggio di sole nella narrazione che in questo libro, complici le tematiche, si fa più cupa. Ho apprezzato molto anche la presenza di un personaggio presumibilmente asessuale (forse anche aromantico, ma in realtà tifo per una virata saffica, identità che nel libro è meno rappresentata - pur essendo presente con una sottotrama che è una stilettata al cuore).

La presenza di alcuni refusi non inficia la qualità del romanzo.
Profile Image for Costanza Miccichè.
Author 1 book15 followers
April 27, 2025
Mi sentivo orfana già dopo aver finito il beta, adesso mi sento DOPPIAMENTE ORFANA
Profile Image for Giulia.
32 reviews3 followers
March 4, 2025
“Le Ceneri del Potere” è il secondo volume della trilogia epic fantasy “Cronache del Figlio del Pianto” di G. B. Nefe, una storia che parla di cambiamenti climatici e di lotte per il potere in un contesto che richiama i fantasy più classici ma rendendolo fresco e moderno attraverso tematiche sociali attuali.

“Il mondo non era nato dal male, erano le decisioni stupide di chi deteneva il potere a rendere la vita un susseguirsi di patimenti per tutti gli altri.”

Voglio iniziare riassumendo questo romanzo in una frase: questa storia è la metafora di quello che accade qui, nel nostro presente, nel nostro mondo, la metafora di un ciclo di lotte continue per il potere che portano solo al dolore per chi è innocente e non ha alcun ruolo in queste macchinazioni. È una denuncia: al fanatismo religioso, a quelle persone e quei popoli che fanno del male solo per mantenere il proprio dominio.

“Cosa succedeva quando un popolo conquistatore cadeva? Si lasciava alle spalle macerie, cittadini orfani, un equilibrio costruito mattone su mattone che si sfaldava in briciole.”

Questo secondo volume riprende esattamente dalla fine del precedente: Zefiel, Lokexsus, Marceline e Nialoren si trovano ancora a Splendaria, ma da qui in poi si addentreranno in una spirale che li porterà direttamente alle origini di Mythoma, alla verità sulle rovine, sul popolo Milosh e su Andrej.

L’avventura, la politica, la religione e il tema dei cambiamenti climatici del primo volume qui trovano completezza, approfondimento e sono trattati con originalità. Anche le tematiche queer sono presentate con delicatezza e rispetto, senza stereotipi e con attenzione, proprio come nel volume precedente: non fanno da contorno, non sono lì solo per una spunta da segnare, perché, invece, trovano il loro spazio sulla pagina e non sono l’unica cosa che caratterizza i personaggi.

In particolare, ho apprezzato molto come si sia scoperto che anche nelle storie più antiche, a dispetto di ciò che si tramanda, Santa Kribel avesse una relazione con un’elfa. E ho amato il rapporto dolce, tenero e sano di Zefiel e Kyrim, così come anche quello struggente che unisce Nialoren e Kendall. La rappresentazione non si ferma a quella più comune nei fantasy, ma abbraccia anche tutti quegli orientamenti che spesso non hanno visibilità: infatti, oltre alla bisessualità rappresentata da Lokexsus, adesso è presente anche una personaggia ace.

“Zefiel detestava arrecare dolore alle persone. Non avrebbe mai concepito come si potesse desiderare farlo di proposito, come molti perpetrassero la sofferenza altrui come obiettivo di vita.”

Il percorso dei personaggi si fa più impervio, gli ostacoli sempre più oscuri fino al punto in cui arrivano a chiedersi: “è meglio fare ciò che è giusto per Mythoma o lottare per chi mi è caro?”

Descriverei questo volume anche con la parola “perdono”: c’è chi riesce finalmente a perdonarsi e a ricominciare, chi non potrebbe più perdonarsi dopo tutto ciò che ha fatto, un popolo antico che non potrebbe mai avere il perdono per il marcio che ha lasciato alle generazioni future. Il perdono che viene desiderato ma con la consapevolezza che sarà difficile da guadagnare.

“Fino a quando non si spegnerà lʼultima stella.”

È un volume che, pur nella sua delicatezza, non risparmia la verità più cruda: perché ciò che vuole raccontare e denunciare arriva a chi legge come un pugno allo stomaco, perché tutti sappiamo che è vero, che nella Storia certe crudeltà sono avvenute davvero, perché sappiamo che chi è al potere ne è così tanto assetato da compiere qualsiasi gesto per averne sempre di più.

“Favole, solo favole. Racconti di crudeltà travisati per essere trasformati in altre religioni che predicavano supremazia e controllo.”

Con questa frase descriverei l’essenza di questo libro: è stato vantaggioso, nel corso della Storia, inventare storie e leggende per costruirci religioni e potere.
Per questo, secondo me, non poteva esistere titolo migliore per questo secondo volume: le ceneri del potere, di un potere che ormai è finito, di un popolo che si è ormai estinto ma che ancora lascia tracce di crudeltà e il cui male si perpetra ancora per Mythoma, non solo nella società, nella religione e nelle credenze, ma persino in ciò che resta di quel vecchio mondo, a livello magico. Eppure, quella ricerca del potere fino alla caduta di un impero, è una ruota: in ogni era della Storia, si ricade sempre negli stessi errori, sempre nella ricerca spasmodica di potere. E non è quello che sta accadendo proprio in questi tempi? L’attualità di questa tematica è disarmante, semplicemente perché, proprio come Zefiel, anche noi non abbiamo potere per fermare la crudeltà e la sete di potere delle persone più ricche. E questo rende “Cronache del Figlio del Pianto” una Epic Fantasy moderno, che tratta tematiche attuali e sociali, e che lo fa con lucida trasparenza: non si nasconde dietro una metafora, anzi, la metafora stessa rafforza ciò che il libro vuole dire, il lato fantastico ci fa vedere il nostro mondo da una prospettiva diversa.

“La storia di quel mondo era solo una ruota. LʼImpero Elfico cadeva, e dopo sei secoli allʼintero popolo toccava pagare lo scotto di funzionari egocentrici, nobili inetti e un Imperatore che era bravo a cantare e non a governare. Cadevano i Milosh, e il rumore di quella frana continuava a riecheggiare nelle ere.”

Cosa posso dire, infine? Lo stile di scrittura è migliorato in un modo meraviglioso. La lettura è ancora più scorrevole, le descrizioni sono vivide e ricche di dettagli (adoro!), le voci dei personaggi sono ancora più distinte. Non c’è nessuna forzatura nella trama (a parte una coincidenza di personaggi che si trovano nello stesso luogo, ma comprensibile): c’è solo una storia che si dipana da millenni e che troverà una conclusione nell’ultimo volume. E adesso, soprattutto con questo finale, ho proprio bisogno di sapere come si concluderà la storia!

“Ma è lì la soluzione, nel passato.”

Nefe ha scritto un secondo volume non solo degno del primo ma che è riuscito a superarlo di gran lunga. Ha raccontato e denunciato i cambiamenti climatici e le lotte di potere a discapito di persone innocenti in un modo secondo me originale e profondo. Si vede che ha a cuore ciò che vuole raccontare, che ha un messaggio molto forte da lanciare.

E tutto ciò rende questo libro profondo, toccante in molte scene. E il fatto che sia un fantasy dimostra che anche questo genere può parlare del presente, ma visto con un occhio esterno che ci permetta di raccontarlo con lucidità: questo significa per me scrivere fantasy e questo è ciò che ho trovato in questo bellissimo libro.

“Allʼenclave aveva la vita che voleva. Serena, senza pensieri, senza troppi progetti... ma gli sarebbe stata di nuovo comoda, se fosse tornato indietro? No.”

A questo punto del suo viaggio, Zefiel non può più scappare: deve prendere una decisione, una scelta che lo porterà su terre pericolose e su un cammino che non avrebbe mai voluto intraprendere. Eppure, che cos’altro gli resterebbe da fare? Non ha più la sua casa, anche se per fortuna ha tanti amici, non sa più in chi o cosa credere e le sue radici sono state distrutte molto tempo prima. Dovrà affrontare la verità sul suo passato, scoprire molto di più su se stesso e, alla fine, compiere una scelta: quella che potrebbe salvare Mythoma, ma forse non se stesso (e per questo adesso ho paura di leggere il terzo volume).

“Era scappato fin troppe volte dai problemi e dalle proprie emozioni, i nodi erano venuti al pettine e gli toccava affrontare entrambe le cose.”

Non voglio dire nulla sugli altri personaggi, perché vorrei che i loro cambiamenti e la loro crescita vi sorprendessero così come è successo a me, soprattutto per quanto riguarda Lokexsus e Andrej (ma anche Kendall T.T). Sono stata anche super felice di poter conoscere meglio Kyrim.
E cosa posso dire di Oniria? Sono rimasta colpita dal suo arco di trasformazione, perché, a un certo punto, ha dovuto compiere una scelta: sacrificare qualcuno per il bene di migliaia di persone? Salvare il suo popolo o se stessa? E la risposta a queste domande non è semplice come si potrebbe pensare.
Ho trovato interessante anche la “cattiva” della situazione: l’elfa grigia Qilue. Ho apprezzato l’approfondimento psicologico di questa personaggia e delle sue motivazioni: non è “cattiva perché sì”, così come probabilmente non lo sono neanche gli elfi grigi, ma vuole soltanto salvare il mondo dai cambiamenti climatici a modo suo, in una maniera non molto corretta, ma per uno scopo identico a quello di Zefiel.

Mi sono piaciuti molto anche i personaggi nuovi, in particolare Epion, una demone spia che, pur di ottenere la libertà dopo anni di soprusi, è disposta a seguire le follie di un ordine religioso e fanatico come l’Inquisizione e che si commuove quando una persona la definisce per la prima volta sua amica.

Vi consiglio di leggere questo secondo volume e di dare una possibilità a questa trilogia. Vi piacerà se apprezzate personaggi approfonditi psicologicamente e ben caratterizzati e se cercate fantasy epici più moderni e che trattano tematiche attuali.

“Le vostre lotte, lʼImpero Elfico, i grandi regni degli uomini... Avete costruito sulle ceneri del potere di un tempo.”
Profile Image for Tiashe.
268 reviews13 followers
April 28, 2025
Molto bello anche il secondo volume di questa saga fantasy! Datemi draghi, misteri e personaggi che viaggiano in una terra fantastica e farete di me una bimba felice.
Ho voglia di abbracciare quel pupetto di Zefiel, che ogni tanto fa cavolate, ma a cui voglio lo stesso un gran bene.
Trovo che lo stile dell’autrice sia migliorato molto rispetto al primo volume! Complimenti per l’ottimo lavoro! Ora aspetto il terzo volume con moltissima curiosità. 👀
Profile Image for Dama Berkana.
Author 5 books34 followers
March 6, 2025
Le avventure a Mythoma continuano: cupe, tristi e difficili. I nostri eroi, sempre più sfiduciati e arrabbiati (soprattutto Zefiel) vorrebbero essere ovunque fuorché dove si trovano, vorrebbero essere chiunque fuorché gli eroi della situazione. Ma la ricerca delle risposte porta Zefiel proprio sul cammino dell'eroe... O, quantomeno, di colui che può cambiare le sorti del mondo in declino. In che modo e se saranno sorti migliori, è ancora tutto da scoprire.

Un secondo volume che non risente di alcun rallentamento, anzi, che si mantiene incalzante e avvincente. Tra personaggi "nuovi e vecchi", il lettore arriva alla fine col fiato mozzato e la voglia di avere subito il seguito tra le mani! Un seguito - e un finale - che è già in lavorazione.
Profile Image for Marta K. Destler.
Author 3 books28 followers
March 14, 2026
Avevo avuto difficoltà a recensire il primo volume di questa trilogia, perché mi era piaciuto così tanto che trovare le parole giuste per spiegarne i motivi era stato difficile.
Ebbene, mi trovo nella stessa identica situazione, se non persino peggio. Le Ceneri del Potere è riuscito in ciò che molti romanzi centrali di una serie solitamente falliscono: tenere alta l'attenzione e non farlo sembrare come un riempitivo per allungare il brodo verso l'ultimo volume. A differenza del primo, il ritmo è più serrato e l'atmosfera più cupa, e ci ricorda che la storia si ripete di continuo, perché non si impara mai dagli errori del passato quando si tratta di afferrare il potere con il pugno duro.
Si riparte esattamente dove L'Eredità dell'Impero finiva, e nonostante sia passato un anno dalla lettura del primo, è stato come tornare a casa dopo una lunga assenza. Non riesco a esprimere la gioia di rivedere questi amati – e sfigati – personaggi muoversi in un mondo che mi dà conforto, nonostante sia sull'orlo di un precipizio (e nonostante questo volume sia tutto fuorché confortante). L'innocenza di alcuni è qui macchiata dagli orrori che vivono, il senso di colpa e di disprezzo di altri inizia a sparire e a lasciare spazio all'accettazione di se stessi, mentre altri ancora abbracciano il proprio lato oscuro e si lasciano alle spalle una personalità che non gli appartiene. E Zefiel in particolare dovrà fare i conti con un destino da cui è sempre scappato, ma che corre più veloce di lui e rischia di travolgerlo.
L'avevo detto per il primo romanzo e lo ripeto anche per questo: l'introspezione e lo sviluppo di questi personaggi – il loro essere tremendamente tridimensionali e "umani", e il modo in cui si muovono e crescono insieme alla storia – sono il suo punto di forza più grande. Menzione speciale per Kyrim, che finalmente vediamo più spesso (LE SCENE CON GFDJGHFDSHJGJKGHDF!!!), e soprattutto per una new entry: Epion. Non dico altro, se non che voglio proteggerla a tutti i costi e darle un abbraccio. 
Molte delle domande che mi sono posta insieme a Zefiel trovano risposta, e mi inchino a Nefe per l'originalità e la ricchezza del worldbuilding, che si conferma complesso oltre ogni immaginazione, ma mai forzato né sopra le righe. Non posso dire molto su quello che scopriamo, per non fare spoiler (anche se avrei da dire tantisssssimo!), ma sono spiegazioni che affondano le dita sui temi e modalità che già nel primo vengono solo sfiorati: scoperte archeologiche che raccontano di segreti vecchi di ere; razzismo, omofobia, cambiamenti climatici ed estremismo religioso che sono strettamente legati; e le menzogne che vengono raccontate al popolo e ai credenti per assicurarsi il potere e la supremazia sono spaventosamente vicine alla realtà che stiamo vivendo.
Lo stile di scrittura è migliorato ancora di più: al netto di qualche ripetizione, è immersivo e descrittivo senza mai essere pesante, ogni punto di vista ha la sua voce riconoscibile e, nonostante la ricchezza di personaggi e nomi vari ed eventuali, non è mai confusionario – anche se consiglio comunque di leggerlo con calma e attenzione, per non perdersi nulla per strada e godersi il viaggio.
Le Ceneri del Potere è un epic fantasy toccante e profondo, tenero e brutale allo stesso tempo, e davvero non riesco a trovare le parole per esprimere quanto amo visceralmente questi personaggi e questo mondo. È anche l'ennesimo esempio di come un libro self possa essere di qualità e non avere niente da invidiare a quelli pubblicati con case editrici.
Ve lo chiedo in ginocchio: fatevi un favore e recuperate questa serie. Tra l'altro il terzo e ultimo romanzo è in dirittura di arrivo, quindi non c'è il pericolo che rimanga incompiuta. Io, sinceramente, non vedo l'ora di averlo tra le mani (no pressure, Nefe :*).
Profile Image for Elisabetta Rizzi.
26 reviews4 followers
March 11, 2025
Non so in che ordine parlare della figaggine dei personaggi in questo secondo volume.
Zefiel è finalmente cresciuto, ha tirato fuori il carattere e cammina a testa alta. Certo, a volte meriterebbe che Lokexsus gliela rompesse, la testa, ma possiamo chiudere un occhio. E chiudiamo anche l’altro quando ritorna un piccolo emo dai capelli blu. Ma è comprensibile, visto cosa sta vivendo. Cucciolo.
Lok non si smentisce mai. Ogni tanto dovrebbe gridare un po’ di più addosso a Zefiel (e ad Amartaleen!), però il suo aplomb è encomiabile (ho già chiesto a Nefe una pentalogia spin-off della sua storia. Stiamo contrattando sulle tempistiche XD).
E a proposito di spin-off: so che tutti vorrete, una volta letto questo secondo libro, quello su Kribel. Deve esistere anche quello su Kribel.
A questo giro troviamo un Kendall un po’ più combattuto, un Elfo diviso a metà tra il dovere e l’affetto, e non sempre riesce a prendere la decisione giusta. È molto umano. Ma anche molto figo. E si combatte il podio del personaggio più figo con zio Lok.
E poi, ciliegina sulla torta, Kyrim. Io non sapevo se ridere o piangere per le sue uscite. È l’amico idiota che tutti vorrebbero per farci le cazzate in compagnia, ma allo stesso tempo è il compagno dolce che riesce a risollevare il morale. Tratta Zefiel con i guanti bianchi. Patato. Anche lui, però, dovrebbe menarlo un po’ di più, ma è un ragazzino a sua volta e non possiamo farci troppo affidamento. Mi spiace per Lok, che si trova a fare da balia a due adolescenti in piena tempesta ormonale.
Ora passiamo a parlare di quanto è stata crudele Nefe nel lasciarci con i finali sospesi. L’ultima scoperta di Zefiel e compagnia cantante è da WOW, ma la nostra perfida autrice ha scagliato la pietra (o il diamante?) e nascosto la mano, e ci impone una lunga attesa per scoprire come fare quello che c’è da fare. Voglio un piccone! Ma almeno ci sono dei bellissimi esserini – e Kirym si è già fatto riconoscere nel farsi quasi mordere un dito – di cui vorrei avere il giardino pieno. Ma anche qui siamo costretti ad aspettare per vederne i risvolti, la crescita e i possibili usi.
Profile Image for Sara Cardelli.
131 reviews5 followers
March 5, 2025
Che peccato... come faccio a dare solo 5 stelle a questo capolavoro? ✨️

Ho avuto l'onore di betaleggere questo romanzo e di rileggere anche l'ARC: era già bello nella sua prima versione, ma dopo l'editing è diventato qualcosa di SPETTACOLARE!
Il primo romanzo mi era piaciuto, ma questo ha superato tutte le aspettative!
E posso dire di essere tanto, tanto fiera di Nefe 💚

La statua di Santa Kribel era solo un involucro che conteneva qualcosa di oscuro e blasfemo, qualcosa che reca con sè oscuri presagi. L'avvenimento attira l'attenzione di tutti e si inizia a sbrogliare la matassa.
Intanto, Zefiel apprende la verità su Trindad e insieme a Lokeksus intraprende un viaggio alla ricerca di , per approfondire la questione.
Attorno a loro, Mythoma trema e congela, l'equilibrio è corrotto e il mondo stesso si ribella

I personaggi che abbiamo conosciuto nel primo romanzo li ritroviamo cambiati. Zefiel sente ancora di più il peso che gli grava sulle spalle, si è fatto più duro per sopravvivere al mondo esterno e sta sviluppando una consapevolezza che prima non aveva. Sta imparando a conoscere il potere del Marchio e di Amartaleen, e usarlo per uccidere è sempre più facile. Insieme a Lokeksus, intraprende un viaggio per scoprire finalmente la verità sui Milosh

Andrej affronta sè stesso, emergono ricordi da un passato di cui non ha memoria e che lo fa dubitare della sua stessa natura. Al suo fianco, Kendall lo sostiene e ce la mette tutta per non farlo crollare

Altre forze si muovono sulla scacchiera, ognuna con il loro fine ultimo. Saranno i dilemmi morali a smuovere gli animi. Ma alla fine, Mythoma non risparmierà nessuno

Un romanzo che non soffre minimamente della sindrome del libro di mezzo, anzi, è stato un viaggio incredibile, un'altalena di emozioni e un susseguirsi di colpi di scena. Il ritmo è ben bilanciato e le scene si susseguono con fluidità. Praticamente è impossibile scollarsi dalle pagine

La scrittura dell'autrice ha spiccato un notevole salto di qualità rispetto al primo romanzo della serie e la sua potenza si percepisce soprattutto nelle emozioni dei personaggi. Soffrirete con loro, e molto, siete avvisati

Se avete apprezzato "L'Eredità dell'Impero", allora posso solo dirvi che vi scioglierete davanti a "Le Ceneri del Potere"

⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5
Profile Image for Andreina Grieco.
Author 4 books46 followers
March 10, 2025
Questo secondo volume amplia l’orizzonte di Mythoma, introducendo nuovi regni e personaggi a un quadro già complesso.
Zefiel, che nel primo volume era un protagonista riluttante, rimane attraversato da momenti di sconforto e inadeguatezza ma si dimostra più padrone di se stesso
Lok continua a essere bono a fungere da protettore di Zefiel, ormai affezionato a lui. Il suo passato, però, continua a essere sempre in agguato.
Tra i miei pv preferiti resta Kyrim, il fidanzato di Zefiel. Anche lui ha un conflitto di coscienza, vorrebbe evitare di allearsi a ladri e truffatori per riuscire nella sua missione, ma dovrà scendere a compromessi.
Ma mi sono piaciuti i nuovi pv, il fatto di averli introdotti nel secondo volume e non tutti assieme nel primo sicuramente ha aiutato.
Arkady è un ex sicario con poteri mutaforma. Soffre di visioni, è tormentato da desideri di violenza e insieme rifiuto di essa, insomma sanità mentale sotto zero (ma nessuno è messo bene in questo libro).
Epion avrebbe voluto essere una semplice sacerdotessa ma è costretta al ruolo di Inquisitrice e deve sopprimere gli eretici. Teme di ritornare nella miseria, così come il suo amico Serus teme di tornare in un bordello. Entrambi ci danno il lato della gente “normale”, che lotta per sopravvivere in un mondo pieno di ingiustizie.
Recensione completa su
https://andreinagrieco.it/2025/03/10/...
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