Questo non è il primo libro di Sarah Fine che leggo.
Ho conosciuto questa autrice con Shadow-La terra delle anime perse. Quel libro non mi aveva fatto impazzire ma Marked ci è riuscito in pieno.
Bellissimo, emozionante, pieno di colpi di scena, con una trama originalissima e personaggi riuscitissimi.
Cacy è una protagonista forte, disinibita, sicura di sè.
Eli è la sua controparte maschile, forte e dolce nello stesso tempo. E bellissimo.
L'attrazione tra i due si percepisce da subito e il fatto che venga dato sfogo a questa passione mi ha colpito molto, perché spesso nel primo libro di una serie si tende a non infiammare troppo gli animi delle lettrici, facendo allungare loro il collo fino ai libri successivi.
Eh no! La storia tra Cacy e Eli si sviluppa subito e subito la temperatura sale. Ma non è una passione fine a se stessa. Non è un amore facile, eppure va avanti, tra morte e sofferenza e colpi di scena.
Non è una storia mielosa e l'attrazione tra Cacy e Eli all'inizio è molto fisica.
Tutti i personaggi sono ben caratterizzati, dai fratelli di Cacy ai colleghi del pronto soccorso, da Galena ai Ker, Moros e Trevor.
Che ci fosse un tradimento e un traditore lo avevo intuito e, ahimè, ho quasi subito capito chi fosse.
Colpa della Stevens e della saga de La Signora dei Cimiteri che ha preceduto questa lettura e che, coincidenza davvero singolare, mi aveva fatta entrare nel mondo di mezzo, il mondo del Velo in cui vivono le ombre, il mondo in cui operano i Ker e i Ferry, per cui il velo non è stato una novità per me.
Ma il modo in cui Cacy varca il velo, attraverso il medaglione, il modo in cui le anime vengono fatte passare al di là, con l'indicazione tra inferno e paradiso, il modo in cui i Ker marcano le loro vittime, la comparsa della tetha rivelatrice del tocco che solo un Ferry può vedere tramite il medaglione, mi hanno catapultato in un distopico pieno di elementi fantasy e paranormal davvero senza precedenti.
Di questo libro ho adorato il linguaggio di Cacy, a volte sboccato per una signorina del suo rango e della sua eleganza, la dolcezza e la forza di volontà di Eli, anche nel resistere a Cacy, il rapporto tra fratelli dei protagonisti, fatto di simpatie e antipatie e di amore puro, l'atmosfera che si respira nel pronto soccorso che mi ha dato spesso l'impressione di trovarmi sul set di E.R e l'originalità della trama mai scontata.
E soprattutto il rapporto tra Cacy ed Eli. L'uno vuole l'altra ma ognuno vuole proteggere l'altro da sé stesso.
Ecco Eli quando Cacy lo allontana:
«Dimmi come faccio a starti lontano quando l’unica cosa che voglio è starti vicino. Come faccio a uscire da quella porta quando desidero solo stringerti fra le braccia. A non preoccuparmi per te quando non riesco a fare altro! Per favore spiegamelo, Cacy, perché io non ci capisco niente».
Ed ecco Cacy quando è Eli ad allontanare lei:
«Tu provi ancora qualcosa per me».
Eli guardò altrove, incapace di sostenere il suo sguardo.
«Mi vuoi». Gli posò le mani sul petto, ma ne percepì il calore solo un istante, perché lui fece un salto indietro come se lei lo avesse bruciato.
Le puntò un dito contro. «Non farlo. Non provocarmi, Cacy. Non voglio ferirti».
Ho adorato questo libro.
Cinque stelle meritate una per una.