Ci sono domande che accompagnano l'uomo dalla notte dei tempi, che per millenni hanno occupato le menti degli scienziati, degli artisti, dei filosofi più l'esistenza di Dio, la definizione di "verità", la differenza tra "bene" e "male", la natura del "tempo"... Il professor Adriano Oneili, fisico teorico, filosofo, poeta, ogni anno tiene un corso speciale, "L'atomo della civetta", per sei persone con capacità intellettive e creative fuori dal comune. Non importa che siano studiosi o accademici, possono essere semplici studenti, imprenditori, artisti, professionisti, la cosa fondamentale è che abbiano voglia di mettersi in gioco, che abbiano una reale sete di conoscenza e una naturale disposizione a confrontarsi apertamente sulle idee eterne su cui l'animo umano si interroga da sempre. Quest'anno il professor Oneili ha la giovanissima Stella, studentessa prodigio, il brillante avvocato Vincenzo, il talentuoso musicista Vittorio, la determinata attivista Caterina, l'energico imprenditore Federico e la saggia e spirituale Marina. Sei persone diversissime per età, carattere ed estrazione sociale che si trovano a dibattere giorno e notte, supervisionati, stimolati e guidati dalla bonaria e profonda intelligenza del professore, passando dalla filosofia alla scienza, da Socrate alla fisica quantistica, dall'antimateria al concetto di bellezza, da Dio alla teoria dei giochi, dall'amore alla natura delle stelle. La voglia di conoscere e comprendere il mondo, la natura e noi stessi, del resto, è come una scintilla nel buio, che per un attimo fugace può illuminare tutto ciò che la circonda. L'accademia delle grandi domande è un romanzo che riesce ad approfondire i quesiti scientifici e i dilemmi filosofici più complicati con l'accuratezza e chiarezza di un saggio, ma al tempo stesso è anche un saggio illuminista che, pagina dopo pagina, diverte e coinvolge come un appassionante romanzo.
Romanzo stilisticamente molto semplice, ma che racchiude al suo interno tutta la complessità dei misteri della fisica e delle questioni filosofiche più rinomate. Il punto di forza di quest’opera è sicuramente il fatto di non essere un saggio filosofico che pretende di trovare delle risposte, ma un libro che pone le giuste domande, lasciando spazio al confronto tra i singoli personaggi della storia e alle riflessioni personali del lettore stesso. Ogni capitolo meriterebbe di essere approfondito tramite ulteriori ricerche e suscita domande che portano inevitabilmente al desiderio di confrontarsi con altri punti di vista, al fine di arricchire il proprio. Riccardo Azzali dunque è stato in grado introdurre questi temi, in modo tale da essere comprensibili anche da chi non è ferrato sull’argomento, rimanendo comunque una piacevole lettura per coloro che avessero già affrontato questi contenuti prima.
Girando su Instagram nelle pagine che mi interessano sono capitata sul profilo filosofiascienza ed ho provato subito attrazione per questo libro!
ho amato molto lo stile dell'autore, i titoli dei capitoli li ho trovati meravigliosi e soprattutto capitoli brevi ma intensi
scritto in terza persona racconta di un evento annuale che si svolge presso un'università dove un rinominato docente di fisica dopo aver selezionato 6 persone dalle migliaia di richieste svolge 4 giorni di seminario intensivo sulle grandi domande applicando la scuola di socrate e ponendo domande esistenziali agli studenti permettendo così un'interazione proficua dai 6 soggetti totalmente diversi tra loro.
inutile dire che il mio personaggio preferito è stato Stella! davvero un prodigio una mente meravigliosa!
Federico invece è stato il personaggio che mi è piaciuto meno!
consiglio a tutti di leggerlo anche solo per mettersi in gioco sulle domande che da sempre affollano la mente umana!
Seguo attivamente l'autore sui social e guardo con piacere e interesse i suoi video, ma ammetto con profondo dispiacere che sono rimasto deluso da questo libro; mi aspettavo un libro di divulgazione scientifica e mi sono ritrovato un romanzo scritto in modo fin troppo superficiale. L'idea sarebbe stata pure bella, se non fosse stato per lo stile quasi infantile, come se fosse in realtà un libro per ragazzi. Capisco il voler rendere argomenti complessi accessibili anche a chi non ha una preparazione specifica, ma qui si sconfina troppo nella superficialità e nell'approsimazione. La cosa che mi ha dato più fastidio, però, è stata il modo in cui sono scritti i dialoghi: totalmente innaturali, per non parlare delle ridondanti descrizioni emotive dei vari personaggi, spesso inutili e fastidiose. Purtroppo, questo libro è la prova che qualche numero sui social non rende la persona che li ha capace e/o meritevole di scrivere e pubblicare un libro, soprattutto per una casa editrice così importante.
Questo libro affronta temi complessi come scienza, filosofia e le grandi domande esistenziali con uno stile sorprendentemente semplice e diretto. È una scrittura chiaramente pensata per i giovani, poco impegnativa, e non ha certo l’ambizione di essere un capolavoro di letteratura. Ma proprio in questo risiede il suo valore: rende accessibili concetti profondi senza appesantire la lettura.
Lo stile di scrittura é figlio di questa generazione, e permette a chiunque di avvicinarsi a riflessioni che normalmente sembrano riservate a un pubblico più esperto. Non ci sono risposte definitive, ma un invito continuo a porsi domande, ad aprire spazi di pensiero e confronto.
Un testo che non punta alla perfezione formale, ma che riesce a trasmettere con immediatezza l’essenza del suo messaggio: stimolare la curiosità e il desiderio di riflettere.
Questo libro mi è piaciuto perché non cerca di essere qualcosa che non è. Non è un romanzo classico, ma nemmeno un saggio pesante: è un insieme di idee, teorie e riflessioni raccontate in modo semplice e molto diretto.
L’ho trovato interessante proprio per questo. Anche quando affronta argomenti complessi, riesce a restare chiaro e accessibile, senza dare mai l’impressione di voler “insegnare dall’alto”. Seguendo già Azzali sui social, ho riconosciuto subito il suo modo di spiegare le cose: ordinato, curioso, e con una vera voglia di condividere.
Non è una lettura per chi cerca una trama forte o grandi colpi di scena, ma è un libro che fa riflettere e che si legge con piacere, soprattutto se si ama la divulgazione raccontata con semplicità.
Un libro molto interessante perché nella scorrevolezza delle conversazioni tra uno stimato professore e un gruppo di studenti riuniti per caso, si affrontano dubbi e conversazioni riguardo i più disparati aspetti della vita, dalla scienza alla filosofia, dai numeri all'anima. Proprio l'espediente narrativo è, dal mio punto di vista, il "punto debole" della narrazione: utile per tenere insieme tutti i concetti senza per forza trovare un legame coerente, un po' "sbrigativo" nel raccontare, esporre, far evolvere le dinamiche interne. Ma al di là di questo, offre moltissimi spunti di approfondimento.
Sto leggendo questo libro e devo dire che è a dir poco fantastico. Seguo l'autore sui social. Riccardo è sempre stato molto coinvolgente ma non mi aspettavo un libro strepitoso come questo. Veramente magnifico, che cattura l'attenzione del lettore dalla prima all'ultima pagina. Complimenti, lo consiglio veramente a chiunque abbia la passione per la scienza e per filosofia.
Seguo Riccardo sui social perché adoro il modo in cui unisce filosofia e scienza. Soprattutto in una società che definisce le materie scientifiche (fisica, ingegneria...) superiori in ogni caso a quelle umanistiche (c'è chi ritiene la facoltà di filosofia totalmente inutile), credo che sia importante almeno capire che ci possono essere dei punti di continuità. I personaggi discutono di tematiche fondamentali e il romanzo diventa quasi un saggio scientifico, filosofico, teologico senza risultare per nulla noioso ma strutturato in modo argomentativo, schematico, il che rende scorrevole la lettura.