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Marco e Lara si incontrano sotto la luce soffusa di un ristorante di Stoccolma mentre fuori avanza la lunga notte nordica. Lui è nato a Torino, è cresciuto in Puglia e ora vive in Svezia. La sua esistenza è fatta di domande più che di risposte. Disincantato e introspettivo, scrive poesie, nutre una singolare passione per le apocalissi e si occupa di importazione di vini italiani. Quella che da fuori potrebbe sembrare una confortevole vita da expat risulta a lui stesso neutra, indecisa, scomoda. Anche Lara è un'italiana trapiantata in ha lasciato qualche anno prima il suo lavoro da programmatrice a Perugia e crea app in una tech company in rapida espansione. Ha un figlio, Oscar, un bambino acuto e solitario che cresce da sola.

Lara è brava nel suo da poco ha messo a punto un'app per gli incontri, ed è proprio grazie a quella che conosce Marco. Marco e Lara hanno una cosa in entrambi fuggono da un Paese e da una realtà con cui non riescono a scendere a patti. Da questo incontro nascerà un amore senza per sempre, senza promesse, forse un'ansia indefinita li consuma, la stessa che li ha condotti lontano, che li spinge sempre oltre, che muta il loro quotidiano in una routine che non li appaga, dentro una città che ha fama di essere accogliente ed equa ma comincia a mostrare sorprendenti moti razzisti e la capacità di isolare chi non si conforma. Una città di lunghe ore blu, con cieli tersi e gelidi, strade innevate, teorie di alberi, un senso di eterno crepuscolo che comincia a gettare ombre sul mondo del futuro.

204 pages, Kindle Edition

Published February 19, 2025

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Mario Capello

10 books2 followers

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Community Reviews

5 stars
5 (6%)
4 stars
15 (19%)
3 stars
33 (43%)
2 stars
21 (27%)
1 star
2 (2%)
Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for P R.
97 reviews1 follower
May 7, 2025
Serata a base di sigarette, birre e antidepressivi con Marco e Lara. Dove devo firmare?
Profile Image for Sveva.
42 reviews
January 24, 2026
Ho provato a finirlo ma non ce l’ho fatta. Purtroppo è un periodo in cui sto accumulando solo libri bruttini e speravo andasse meglio con questo, ma così non è stato.

È chiaro che qui sono centrali la lingua e la scrittura, e non di certo la storia. Tuttavia, il linguaggio non mi ha per niente convinta. Per mio gusto umilissimo, ci sono troppi “come se”, come se ogni situazione dovesse essere necessariamente paragonata a qualcos’altro, e troppi trattini (-) che a volte mi hanno fatto perdere il filo del discorso. Ho trovato tutto un po’ troppo artificiale, molto poco naturale e spontaneo, con frasi di cui non ho capito il senso anche dopo averle lette tre volte.

L’ho interrotto perché dalle recensioni mi sembra di capire che la storia rimanga sempre piatta e non vada molto lontano. Ma chissà, non lo saprò mai.
Profile Image for La_fede_legge.
383 reviews10 followers
March 8, 2025
In questo romanzo non succede assolutamente nulla!
Marco e Lara sono due italiani che si incontrano a Stoccolma. Lei è una madre single, mentre lui è un poeta dipendente dai tranquillanti. I due iniziano una relazione sentimentale, ma senza particolare coinvolgimento. In un contesto caratterizzato dal nulla cosmico,le vite dei due proseguono alternando momenti in cui la loro reciproca compagnia è il fulcro della narrazione,a momenti in cui non si prendono minimamente in considerazione l'un l'altro,rendendo il romanzo soporifero e lento.
Purtroppo,proprio a causa di questa lentezza e ridondanza narrativa in cui,fondamentalmente, non accade assolutamente nulla,non sono riuscita ad apprezzare il libro.
Profile Image for Francesca Paleari.
271 reviews
April 23, 2025
Avrei voluto che questo libro mi conquistasse, ma non è stato così. 3 stelle perché ci sono delle frasi davvero belle. Linguaggio, per il resto, troppo aulico e l'inserzione della tematica dell'ambiente poco pertinente con la storia. I personaggi sono invece costruiti bene, si poteva insistere maggiormente sulle loro vicende (passate e presenti) e sulle loro emozioni!
Profile Image for Marina Pierri.
Author 4 books24 followers
May 30, 2025
Una scrittura meravigliosa, profonda ed esperta, che conduce per mano nel cuore caldo di due personaggi morti (anzi, vivi) di freddo a fumar paglie sui marciapiedi svedesi. Bravissimo, Mario
Profile Image for Paolo.
78 reviews
April 5, 2025
I primi 8 capitoli si riassumono in "Bella la Svezia, ma non ci vivrei".
Alcol, nicotina e benzodiazepine come non ci fosse un domani, Marco scappa da un'esistenza in cui non riesce a trovare la sua dimensione. L'autore ci fa intravedere alcuni problemi con la sua famiglia ed il suo passato che però non vengono approfonditi. Con il suo mestiere avrebbe potuto essere ovunque ed invece si è ritrovato a Stoccolma, osservazione di Malika, amica di una sera che fa capire come il protagonista non sia veramente padrone del suo vagabondare.
La co-protagonista, Lara, è per fortuna un personaggio leggermente meno ansiogeno e problematico e compie scelte più ponderate (ad esempio il motivo per cui si trova a Stoccolma).

L'ultimo capitolo pretende di affrontare in poche righe il tema del cambiamento climatico e della vita che passa ed ovviamente non ci riesce, tutto troppo veloce e troppo superficiale.

Un libro che mi sento di consigliare a quei pseudo-giornalisti che ogni tot pubblicano il solito articoletto di cervelli in fuga che fuori dall'Italia trovano la meritocrazia ed il successo. Ecco, la realtà della vita è un pochino più complessa.

Giudizio complessivo in bilico tra un boh ed un mah.
33 reviews
March 16, 2025
Inizialmente non mi aveva preso particolarmente mentre alla fine mi sono dovuta ricredere. Ospiti perché è quello che sono i protagonisti, in ogni luogo in cui vivono e che non sarà mai casa per loro.
“Essere solo ospiti, senza doveri che non fossero quelli arcaici dell’ospitalità,per potersi concentrare su di sé, lavorare senza il peso della storia, dei legami, dei retaggi.
C’è una tristezza diffusa che pervade tutto il romanzo. E non è un romance, o meglio una storia d’amore c’è ma non è sicuramente lei la protagonista.
Di base però è anche un romanzo in cui di fatto non succede nulla e la ver protagoniste è l’ansia che pervade un po’ tutto, l’ansia del cambiamento, l’ansia per non appartenere a nessun luogo.
17 reviews
December 18, 2025
Lo stile e la scrittura non mi sono piaciuti molto, come non mi hanno colpito i due protagonisti, due expat a Stoccolma.
Purtroppo, non ho trovato nulla di nuovo rispetto ai temi trattati in questa lettura, anzi, a mio avviso, è stato un romanzo pieno di cliché. Mi aspettavo qualcosa di più profondo, di qualcosa di più approfondito sul tema dell'espatrio, invece ho trovato cose trite e ritrite.
Anche la storia in sé non mi ha lasciato molto, tanto da farmela dimenticare dopo pochi giorni.
Forse non è stato il momento adatto, forse non l'ho letto con la giusta concentrazione. Sta di fatto che non è stato, per me, un romanzo memorabile.
Profile Image for Giovanni Biondolillo.
32 reviews3 followers
April 24, 2025
APRILE 2025

Si può definire un libro statico. Delle parole stampate su carta che non producono nulla, praticamente ferme. In rarissimi frangenti la storia sembra prendere forma e svilupparsi ma poi, per l'ennesima volta, si infrange nel nulla.
Difficile da portare a termine.
Profile Image for Marina D'Agnese.
139 reviews
December 7, 2025
Mi fa un po' rabbia pensare che ho perso tempo per finire un libro, questo, che non mi ha lasciato niente, in cui non succede niente...
Profile Image for Laura Gotti.
653 reviews598 followers
April 12, 2025
Ma che, davvero? Giuro io non voglio fare la stronza, e ho massimo rispetto degli autori, perché so quanta fatica sia scrivere un libro, e poi quando, come un questo caso, l'autore è anche un editor la mia stima è anche maggiore, uno attento alla scrittura, alla lingua, ma davvero non ho nemmeno una parola buona su questo libro. Nemmeno una.

E parto proprio dalla scrittura. Il caffè diventa l'oro liquido (?). 'cercando la fragranza di lei sul cuscino'. 'un composto di respiro e di pelle, come per una febbre bassa ma costante'. 'con la lentezza inesorabile, impercettibile ma innegabile, di un ghiacciaio che scivola verso il mare'. 'non è più nostro il batticuore di aspettare mezzanotte. Non è più dato'. Mi sono segnata questo, ma ce n'erano decine e decine. Forse all'editor serviva un editor?

La trama. La trama. Due expat. Ancora. A Stoccolma. Ma prima era Londra e Dublino. Lui anche poeta, ma poeta che ha lasciato tutto per un lavoro concreto, ma cita Sereni e DeAngelis e Simic tanto perché facciamo vedere che è un poeta. Lei ha un figlio e un lavoro che la rende ricca. Iniziano una relazione (non si capisce come, perché prima lei sparisce per mesi e poi a, un certo punto, gli ha presentato il figlio). Lui va avanti a benzodiazepine e cocktail (che ci viene detto che a Stoccolma sono costosissimi, maddai? ). Ci aggiungiamo un pizzico di immigrazione, un po' di omofobia e vuoi lasciar fuori la crisi climatica? So che sto facendo la superficiale, ma è quello che ho tratto da questo libro, è tutto in superficie, niente viene trattato a fondo, buttiamo lì qualcosa perché riempie la trama e non ci soffermiamo su niente, non scaviamo. Perché non guardare una cosa, una sola, un personaggio, un fatto, un evento e ragioniamo su quello? (io ho adorato una autrice che mi ha spiegato cosa significa per lei girare la pagina destra del libro e come sia diverso dal girare la sinistra - sono folle io?).

Il finale, l'ultimo capitolo proprio, è da romanzo rosa e, personalmente, di una banalità sconcertante.

Ripeto, io non voglio fare la stronza, ma mi sono profondamente rotta le palle del marketing dell'editoria. Sono tutti esordienti pazzeschi, scrittori grandiosi, libro rivelazione, qualcosa di mai letto. E poi ti ritrovi in mano delle storielle che stanno in piedi poco e male, scritte alla meno peggio, con delle trame esili e dei personaggi mal tratteggiati, mal raccontati, che puzzano di banalità lontano venti km. E però questo è un libro da non perdere e l'ennesimo esordio eccezionale.

Ora, io sono vecchia. Mi rimarranno quanti anni da vivere? Venti? Venticinque? Leggo un centinaio di libri l'anno, significa che me ne rimangono duemila, duemila e cinquecento. Pochissimi. Devo smetterla di perdere il mio tempo.
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