Un thriller psicologico ambientato a L'Aquila, la cui trama trama ruota attorno ad un serial killer, soprannominato Dilemma", che terrorizza la città.
A indagare sui delitti è l'ispettore Lovita, uomo che sta affrontando l'improvvisa morte della madre e la necessità di occuparsi della sorella autistica Pia.
La trama si sviluppa quindi su due binari:
-da un lato, la caccia al serial killer che pone le sue vittime di fronte a scelte impossibili;
- dall'altro, il complesso rapporto tra Gianni e Pia.
La mia valutazione è di 3.5/5
Ritengo la trama abbastanza interessante, ma ho trovato molta confusione nella costruzione dei personaggi, tanta gente, non caratterizzata e non approfondita, mi ha generato un pò di confusione. Ma anche un elemento fondamentale come il serial killer è stato un pò lasciato al caso. Quando è stata svelata la sua identità mi aspettavano un approfondimento maggiore, come ad esempio l'esplorazione della sua psicologia, ma resta tutto abbastanza superficiale e mi ha lasciata con qualche domanda. Un altro elemento a sfavore a mio avviso è il ritmo altalenante, ci sono momenti di grande tensione, ed altri invece abbastanza lenti che rallentano il fruire della storia.
Un elemento a favore, invece, è l'introduzione di personaggi come Pia, "diversi" rispetto ai canonici protagonisti dei romanzi. La sua figura offre dei punti di riflessione importanti su temi come l'inclusività e la difficoltà di avere in famiglia una persona che necessita di assistenza continua.
In conclusione "Il dilemma del carnefice" è un thriller con un'idea di base forte e un'ambientazione suggestiva, che però presenta alcune incertezze nella gestione della trama e del ritmo, potendo risultare a tratti confusionario. Nonostante questo alcuni elementi e la trama alla base rendono la lettura piacevole, ma per gli appassionati del genere credo sia necessario non avere enormi aspettative.