Mi infilo nella mia stanza, in preda a una sensazione di disagio. Alzo lo sguardo e noto che dalla crepa accanto al lampadario spunta l'angolo di un pezzo di carta. La spaccatura si allarga con il rumore disgustoso di una ferita che si apre nella carne e il foglietto cade sul pavimento.
Lo raccolgo lentamente.
VIENI A GIOCARE CON ME?
È durante la gita di classe agli scavi di Ercolano che Calista, detta Cali, trova quasi per caso un foglietto infilato in una crepa del muro. C'è scritto un messaggio in una grafia stentata, una richiesta di aiuto, un grido di solitudine. Cali non sa come rintracciare chi lo ha firmato, perciò infila la sua risposta nella fessura tra le piastrelle. Inizia così uno scambio di pensieri con qualcuno che sembra essere sempre accanto a lei, dietro ai muri, nella sua stanza, a scuola... E mentre la vita di Cali si intreccia con quella del suo misterioso interlocutore, cominciano ad accadere cose strane e pericolose. Se all'inizio i messaggi sembrano complici e intriganti, ben presto Calista comincia a volersi liberare di quella presenza sempre più inquietante... fino a che un terribile evento la metterà davanti alla più difficile delle scelte.
Poche stelle non per la storia, la scrittura di Manlio Castagna merita, ma per la continua operazione al ribasso e la mancanza di fiducia nei giovani lettori. Spaziatura e impaginazione, numero di pagine e capitoli brevissimi. Leggere senza sforzi. Livellamento verso il basso...
4,5 ⭐️ Letto tutto d’un fiato, in un pomeriggio accanto al camino, tanto che mentre fuori cominciava a fare buio, l’atmosfera si era fatta perfetta per accompagnare il finale teso e sorprendente del libro. Impossibile fermarsi, il ritmo incalzante, i capitoli brevi e la scrittura ti tengono col fiato sospeso per tutto il tempo. È sicuramente un titolo dedicato ai lettori più giovani ma una bella lettura anche per noi adulti. Un libro che da ragazza avrei sicuramente voluto leggere, ricco di tensione, scorrevole e che bello che i ragazzi vengano approcciati all’ horror con una lettura così!
Mi sono un po’ rovinata la lettura da sola, presa come ero a domandarmi quante stelline mettere a questa storia horror per giovani lettori. Ho anche perso tempo chiedendomi per quale fascia di età fosse più adatta e altre professoressità del genere. Ma poi c’è il finale…
La misura è perfetta, perché ci sono progressioni e pause, così da distrati. C’è la prima persona, come ogni storia fantastica richiede, ma ci sono anche tanti dialoghi e tanti personaggi. Ci sono anche gli adulti, e il loro ruolo è (giustamente) ambiguo, anche se a un certo punto avevo creduto che la prof avrebbe potuto essere un’aiutante. Ma sarebbe stato banale. Ci sono bulle, amici e amori. C’è un fratello minore. C’è la paura. E il finale…
Destinato a chi non ha già frequentato Poe.
La copertina è perfetta (il giudizio non cambia da prima a dopo la lettura.) La collana OSSIGENO di Mondadori propone titoli diseguali, ma si conferma interessante: vale la pena tenerla d’occhio
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L'idea c'è e di base potrebbe essere buona. Se l'autore l'avesse sviluppata con un po' più di senso. Perché un senso non l'ho trovato. A partire da dove il racconto ha origine, negli scavi di Ercolano. Ci si butta dentro poi un pizzico di pruriti adolescenziali, un po' di bullismo, qualche scena alla Silent Hill, un po' di sangue e un finale che vuole essere wow ma che lascia più punti interrogativi che altro. Secondo me all'autore è stata proposta la scrittura di un romanzo per la collana Ossigeno, pensata per lettori meno forti, con libri veloci e di poche pagine, e in questa missione ha buttato giù due cose in croce dal taglio gotico. Sottostimando però i lettori. Soprattutto quelli meno forti che meritano di leggere di meglio per essere stimolati.
Un libro scorrevole, perfetto per chi vuole uscire dal blocco del lettore: è breve, scritto bene e con una trama decisamente fuori dal comune. Un thriller paranormale che si legge tutto d’un fiato, spinto dalla curiosità di arrivare al finale.
Da oggi, guarderò le crepe nei muri con occhi diversi… chissà mai che ci trovi anch’io un biglietto misterioso...ma non farò certo l'errore di rispondere 😃
Considerando che è un libro per ragazzi e che è della collana Ossigeno, che ha quindi determinate caratteristiche stilistiche, l’ho trovato ottimo. Finale un po’ veloce ma che compensa con l’epilogo. Consigliato!
3 stelle e mezzo. Letto tutto di un fiato in un solo pomeriggio. Ritmo perfetto, ma forse troppi riferimenti a social ecc, soprattutto all'inizio, quasi si volesse sottolineare che si tratta di un libro per ragazzi. Finale che non mi ha entusiasmato particolarmente.
3 stelle perché mi aspettavo di più. Sicuramente è rivolto ad un pubblico più piccolo di me. Ma è tutto molto frettoloso e senza spiegazioni. Si apre e si chiude senza a un senso. Peccato. Castagna è bravissimo ma questo è stato ripeto, tutto un po’ frettoloso.
3 stelle e mezzo Letto in una sera, atmosfere inquietanti e paurose al punto giusto. Manca, secondo me, l'approfondimento di alcuni episodi, che rendono un po' frettolose alcune parti.
Racconto breve ma intenso, con una conclusione perfetta... bella tensione, ottimo ritmo. Manlio sempre una grande conferma...sia per un pubblico giovane che per dei lettori adulti. Sempre ipnotico il suo modo di raccontare...
L'autore è cresciuto di sicuro nella scrittura e sa come creare tensione, riesce anche a stravolgere le aspettative, ma mi ha deluso molto il finale, mi aspettavo qualcosa di più anche rispetto ad alcuni elementi di trama.