Ho scritto la storia dell'arca di Noè perché è una delle prime storie che ho ascoltato. Ero piccolo, ma l'immagine dell'immensa fila di animali silenziosi in attesa di imbarcarsi non l'ho mai dimenticata. Mi sono sempre chiesto cosa facessero esattamente dentro l'arca, perché nessuno lo dice. Poi, un giorno, mi sono ritrovato tra loro. Ho descritto il viaggio dell'arca perché racconta come sopravvivere al diluvio grazie al rapporto con gli animali e altri messaggeri. Il diluvio è una grande crisi che può assumere varie forme, materiali o immateriali. Per una catastrofe climatica o un annebbiamento dei cervelli. Anche l'arca può essere molte un linguaggio, un archivio, il nostro pianeta. E molti sono i nomi di Noè. La sua storia è più antica della Bibbia ed è stata raccontata da molti popoli. Parla di distruzione e speranza. Pone una domanda cosa merita di essere salvato? Oggi ci sono miliardari tecnologici come Elon Musk che sognano un'arca spaziale, un'astronave, che conduca pochi privilegiati su Marte, in fuga dalla Terra dopo averla distrutta. Ho scritto questa storia per immaginare una salvezza diversa. Infine l'ho scritta per dedicarla ai miei figli. Quando sembra che il mondo sia finito, è il momento di costruire un'arca per farlo ricominciare. Enzo Fileno Carabba
L'arca di Noè non è un libro qualsiasi. È un tuffo rigenerante in un mare limpido durante la giornata più afosa dell’estate. Enzo Fileno Carabba, con la sua scrittura unica e visionaria, ci guida in un viaggio che affonda le radici nel mito, ma parla profondamente al nostro presente. Attraverso la voce degli animali e la determinazione di Noè, la narrazione si trasforma in una riflessione intensa sulla sopravvivenza, sulla speranza e sul bisogno di ritrovare un ordine nel caos del mondo. Costruire un'arca insieme a Noè diventa, simbolicamente, un invito a costruire un rifugio interiore: un luogo dove custodire ciò che conta davvero, dove fermarsi e ritrovare il senso delle cose in mezzo al rumore quotidiano. È un'esperienza preziosa, quasi terapeutica, che ci ricorda quanto sia importante ascoltare il mondo.