E strinse il pugno così forte che tutte le sue dita iniziarono a sanguinare Ma erano cinque ed erano fuoco e più nessuno osò alzare lo sguardo
Il re spodestato ha sconfitto la governatrice di Yerpolis e guida il suo nuovo esercito. Cinque creature di razze diverse che, come un pugno possente, si abbatteranno sul nemico.
Gli dei gli hanno inviato il primo, l’ingiustizia del mondo basso il secondo, la slealtà di un essere che credeva amico il terzo, la delusione della magia il quarto e la rabbia della perdita lo ha condotto all’ultimo dei cinque. Ma l’esercito di Grenet e dei suoi Vampiri lo incalza, mentre da Ardamon l’usurpatore mantiene il dominio sull’intero regno. Forse è tempo di scoprire le carte, di chiamare a raccolta ciò che è rimasto, di aizzare ciascuna delle Ventuno razze nella guerra finale. Ma la vittoria vale il sacrificio? Per la conquista di un trono si può lasciare indietro tutto?
una terra che esiste da qualche parte, un luogo di scontro di Vampiri crudeli, lupi mercenari pronti a tradire, mutaforma orgogliosi e ingenui, gazze ladre in cerca di vendetta, donne-sigillo non esenti da complicazioni e stregoni abili ma refrattari al gioco di squadra.
Epic Dark Fantasy - Romance MM - Second chance Con illustrazioni interne.
LA SERIE 1) ZANNE E ALI 2) MOSTRI E ALTRI VIAGGIATORI 3) RITORNO AD ARDAMON
Voto: 4.5 RECENSIONE A CURA DI BARBARA Bellissimo! Che emozione ritrovare finalmente tutti i personaggi che hanno reso ricco e indimenticabile questa trilogia unica. Meraviglioso riscoprirli e rendersi conto di non averli mai dimenticati. Di non aver dimenticato l’originalità di ogni loro caratteristica, le debolezze e le spigolosità di “razze” così diverse ma intrinsecamente legate, unite da un unico obiettivo, associatesi per obbligo o curiosità, rivalità o tornaconto. Sono effettivamente passati alcuni anni dai primi due volumi ma, fin dalle prime pagine, ho riassaporato il mondo oscuro che l’autrice ha saputo così sapientemente caratterizzare, mi sono ritrovata a casa insieme a tutti coloro che ho accompagnato in questa avventura tinta di ferocia e “follia” attraverso ogni interazione ed emozione, aspettativa e scoperta. Ho respirato la violenza e la solitudine, il cameratismo che lentamente ha forgiato molte individualità in un’entità volta a vincere, a risollevare il loro mondo dall’asprezza di una violenza incontrollata e incontrollabile. Continua sul nostro blog!
Questo è stato proprio un ritorno ad Ardamon, per me, nel senso che lo avevo lasciato da troppo tempo e l’ho vissuto proprio come una rimpatriata.
Questa serie parla di Julius, ex Re Albino, e della sua visione per riprendersi il regno, dopo che suo fratello con l’inganno più di cento anni prima glielo ha sottratto. Aiutato in questo dalle Cinque dita della visone, tutti appartenenti a specie diverse, il nostro vampiro compirà un viaggio, sia fisicamente attraverso il regno, che metaforicamente attraverso il dolore, la delusione, la rinascita, per tornare a essere un sovrano, sicuramente, ma migliore.
Ammetto subito che non ricordavo più tutto dei libri precedenti, ma il piacere di incontrare nuovamente questi personaggi non è mai scemato. Trovo che l’autrice abbia ideato un mondo eccezionale, costruendone i vari livelli sociali, creando le razze e le loro caratteristiche e, in questo ultimo libro soprattutto, facendole interagire fra loro (oltre che a darci pure pezzi del passato). Un lavoro complesso e costruito con minuziosità, che ho apprezzato molto e al quale mi sono riabituata con facilità, in quanto all’inizio viene riassunto quanto accaduto in precedenza e l’autrice sa il fatto suo come scrittrice seriale, ricordando quando necessario le cose importanti. Il catalogo poi è sempre un toccasana, così come la mappa.
Il tempo trascorso però non mi ha permesso di immedesimarmi totalmente nella storia, che ho letto e apprezzato molto, ma verso la quale ho provato meno trasporto, cosa che mi dispiace, ma che non mi ha impedito di godermi la lettura.
Inoltre il libro è arricchito da meravigliosi disegni, che oltre a essere magnifici, sono perfetti per la storia. Non è un libro illustrato, ci sono alcuni disegni che rendono l’esperienza più completa. ... continua sul blog
4, 5 Ultimo capitolo della trilogia fantasy “Le Cinque Dita” di S. M. May che attendevo da molto, ma molto tempo. Dico subito che la conclusione della storia mi è piaciuta moltissimo, quindi perdono l’autrice per la luungaaa attesa. Ne è valsa la pena!
Come dicevo precedentemente ho letto questo libro un po’ di tempo fa, durante una situazione familiare complicata, e ho fatto fatica a immergermi nella storia. Non riconoscevo le atmosfere, zero empatia con i vari personaggi e, per fortuna, che all'inizio del libro c’è il glossario dei vari soggetti con accenni a quello che era successo nei libri precedenti, altrimenti sarei ancora lì mezza (facciamo tutta che è meglio…) stranita.
Tuttavia, piano piano (chi va piano ricorda tanto e va lontano…), sono tornata nel mondo di Ardamon, che avevo tanto amato nei libri precedenti, finalmente ho ritrovato i miei adorati Julius e Tubiec in primis, ma anche tutti gli altri personaggi che li accompagnano in questa ultima avventura (finalmente la mia memoria ha ripreso a funzionare, tutto il pesce mangiato è servito a qualcosa…)
Tutto ciò è avvenuto grazie alla perfetta costruzione del world building e alla caratterizzazione approfondita di ogni personaggio che l’autrice ha svolto.
Questo terzo capitolo conclude magnificamente la trilogia! L’autrice alterna momenti adrenalinici ad altri più riflessivi in un equilibrio perfetto, mantenendo sempre viva l’attenzione.
Inutile dire che lo stile della May è sempre coinvolgente e ben curato, rendendo la lettura un piacere perfetto per prendersi una pausa dalla realtà. La storia mi ha catturata, trasportata in quel di Ardamon facendomi dimenticare il periodaccio che stavo attraversando, solo per questo motivo il libro si aggiudica una delle stelle della mia valutazione completa!
E voi lo avete letto? Lo leggerete? Fatemi sapere! Una cosa soltanto…STATE LONTANI DA JULIUS E TUBIEC! Altrimenti…..
Fernanda Romani ha letto la TRILOGIA DELLE CINQUE DITA, di S.M. May.
S. M. May con questa trilogia dimostra ancora una volta la sua audacia proponendoci un protagonista, Julius, tutt’altro che romantico. Nel mondo creato dall’Autrice, dove sono state identificate 21 razze, Julius è un raro Vampiro Albino, noto come Il Re Pazzo, scomparso e creduto morto dopo la grande battaglia nel corso della quale il suo esercito venne distrutto. Sono passati cinque anni e Julius è uscito dal nascondiglio perché ha avuto delle visioni ed è convinto che siano un messaggio degli dei. Gli sono stati mostrati cinque alleati che saranno come le cinque dita del pugno con cui abbatterà l’usurpatore. Dunque è deciso a cercarli per ottenere la sua rivincita.
Nel primo volume, Zanne e ali, Julius inizia la ricerca. E non si fa certo amare. Il suo incontro con Tubiec, giovane mutaforma sparviero, e gli abusi a cui lo sottopone ci spiazzano e ci deludono. Come può essere questo il protagonista di una storia romantica? Si prosegue la lettura con un po’ di amarezza, ma Julius, creatura feroce e crudele, ha molto da svelare mentre prosegue l’ostinata ricerca delle Cinque Dita con cui si riprenderà il regno. Arrivati alla fine del primo libro, ci rimane la curiosità di saperne di più. I personaggi risultano interessanti così come l’idea delle Cinque Dita. Nel frattempo abbiamo saputo quante volte è stato tradito Julius, ma anche quanto è stato amato. Il secondo volume, Mostri e altri viaggiatori, apre nuovi orizzonti, svela segreti sorprendenti e ci fa scoprire innumerevoli aspetti del complesso mondo creato dall’Autrice. La storia si fa sempre più corale e si divide in due linee narrative. Gli eventi si susseguono scanditi dal tempo che passa mentre ognuno evolve, impara, comprende, si svela, costruisce la propria forza d’animo. La ricerca di Julius gli porta alleati, ma la sua relazione con Tubiec sta diventando romantica e questo fa intravedere la presenza di un cuore, anche se è noto che i vampiri ne sono sprovvisti. Nel terzo, Ritorno ad Ardamon, finalmente Julius ha radunato un esercito e si dirige verso la fortezza che un tempo era sua. Questo è davvero il libro dove tutto viene svelato. Flashback accurati ci raccontano eventi passati e fondamentali, mentre nuovi scontri portano alla luce drammi intimi e conflitti mai sopiti. Varie coppie si sono formate, ma le questioni personali di Julius prendono svolte inaspettate. C’è un re da spodestare e le Cinque Dita saranno preziose. Con questa conclusione, arrivata dopo una lunga pausa, S. M. May tira le fila di una trama variegata, che punta molto sull’approfondimento psicologico, ma non lesina sulle scene d’azione. La complessità del mondo creato dall’Autrice viene resa alla perfezione da note di colore, personaggi collaterali, dettagli significativi, piccoli e grandi eventi mai superflui. Tutti aspetti che tengono alta l’attenzione di chi legge e ci avvincono pagina dopo pagina. A poco a poco, scopriamo che non si tratta solo di compiere una vendetta, ma di ribadire una diversità di valori. Anche nella ferocia possono albergare il giusto e il saggio; anche in una cavità vuota può accendersi l’amore. Mille sentimenti combattono, si nascondono, vincono, a volte vengono sconfitti. Chi era convinto di avere accanto a sé persone care e fidate è stato tradito. Chi ha accettato l’esilio in nome dell’onore imparerà a decidere della propria vita. Chi cercava la libertà non saprà mai chi era il suo più grande alleato. Le famiglie deludono per la loro cecità, ma alcune possono rivelarsi preziose da avere al proprio fianco. Uomini e donne cercano la propria strada, fanno scelte, trovano amori, amicizie, alleanze nell’eterno gioco dell’Umanità. E Julius, in quale punto della storia lo abbiamo perdonato? Non lo sappiamo, ma è successo. Quattro stelline. Due libri acquistati – Uno fornito dall’autrice.
Era un nuovo modo di amarsi, come se fossero due anime venute da dimensioni distanti, e che avrebbero potuto non incontrarsi mai, pur vivendo nello stesso regno.
Bellissimo! Ho adorato praticamente tutto! Avevo preso il primo volume gratis sul Kindle e devo dire che ho trovato una vera e propria perla! Per questo adoro seguire delle challenge, perché ti spingono a leggere cose che continui a rimandare all'infinito 😆
Primi libri che leggo dell'autrice, Zanne e ali l'ho iniziato e finito in un giorno, è stata una storia davvero intensa e incalzante, non riuscivo, né volevo, staccarmi! Anche dopo averlo finito ho continuato a pensarci.
È un dark fantasy dove sono presenti molti tipi di creature come i vampiri, mutaforma, sirene, stregoni e molte altre, con caratteristiche proprie specifiche nonché ben strutturate.
Mi sono lasciata totalmente trasportare dalla storia e dai personaggi che ti fanno morir dal ridere ma anche stringere il cuore in una morsa. Essendo un dark fantasy ci saranno anche delle scene cupe, come una delle prime, quindi attenzione ai TW, nonostante ciò non lasciatevi condizionare da questo perché, andando avanti, capirete che questa storia merita davvero, anche perché, le scene di cui sopra, sono perfettamente coerenti con la caratterizzazione dei personaggi, che ho già amato in questo primo volume, e sullo sviluppo che avranno.
I sei protagonisti sono completamente diversi tra loro e caratterizzati molto bene, si ritroveranno a condividere lo stesso "percorso" voluto dagli dei. Nei primi capitoli Julius sarà un personaggio che può sembrare un vero e proprio mostro ma è tanto altro, in realtà, soprattutto per quello che ha passato.. per questo è il mio preferito 🫠 Tubiec è molto coraggioso quanto ingenuo a causa di come è stato cresciuto, nonostante questo avrà una crescita significativa durante questo lungo viaggio rimanendo comunque un pulcino.. 🥹 anche se spesso avrei voluto prenderlo a mazzate ma dettagli 😆 Kendra è proprio una tipa tosta, l'ho adorata da subito! La scena bonus alla fine è stata toccante quanto divertente.. Zigna mi ha sempre dato una sensazione di mistero perché, effettivamente, lo è. Un personaggio che riusciremo a capire bene soltanto alla fine ma a cui ti affezioni subito. Incontreremo anche altri personaggi che saranno fondamentali per Julius e che completeranno le sue Dita, ma non ne parlerò per evitare qualunque spoiler, ma posso dirvi che ci sarà un altro personaggio che merita tante mazzate ma che a me è piaciuto tanto 🫠
Oltre i personaggi e la struttura della storia però, ho amato la penna di questa autrice, ricercata e in grado di farti visualizzare a 360° tutto: storia, ambientazioni, descrizioni e personaggi. Soprattutto le descrizioni che, essendo per l'appunto un fantasy, spesso i primi volumi si perdono in dettagli e spiegoni che a volte rendono il tutto pesante, qui no. Nonostante ci addentriamo in un mondo a noi sconosciuto, non ci fa spiegoni assurdi ma ce lo fa vivere direttamente. Ci sono stati un po' di refusi ma comunque l'ho adorata!
Il finale non è scontato e ti lascia con il fiato sospeso per tutto il tempo ma poi ti riempie di emozioni. Un po' lenta in certi momenti ma travolgente.
Le illustrazioni all'interno sono meravigliose quanto la cover e la serie stessa. Leggetelo!!!
Un ottimo finale 5 stelle Ci sono storie che, malgrado gli anni passino, rimangono dentro di noi in attesa del loro compimento, e come lettori abbiamo la curiosità di vedere cosa succederà ai personaggi che abbiamo amato o odiato, nel caso dei cattivi. Anche “Ritorno ad Ardamon” ci ha fatto aspettare parecchio, quasi cinque anni, ma ne è valsa assolutamente la pena, perché questo volume finale è bellissimo, anche se la parola bellissimo non gli rende giustizia. Ritroviamo l’ex-re Julius, ancora con il suo proposito di vendetta verso il fratello usurpatore e traditore, assieme alle sue cinque Dita, cinque variegati personaggi che dovrebbero condurlo alla vittoria e alla gloria, stando a un’antica profezia che gli dèi hanno donato al nobile vampiro. Il nostro protagonista ha il suo bel daffare a correr dietro alle Dita, che finiscono nei guai più spesso che no, oppure accade che non siano esattamente pronti a sposare la sua causa di conquista, tanto che si inizia a dubitare che la profezia non sia poi così vera o che gli dèi, già in passato bizzosi, abbiano cambiato idea sul loro favore verso il cosiddetto Re Pazzo. Ciò che ho amato del volume è che, malgrado sia passato molto tempo dai primi due, ci si ritrova immersi con piacere in questo mondo speciale e ricco di particolari e specie magiche e mutaforma che S.M. May ha così sapientemente creato. Per aiutarci a togliere la polvere dalla memoria, viene in nostro aiuto una mappa chiarificatrice e un breve riassunto utile a traghettarci verso quest’ultima avventura, cosa che ho particolarmente apprezzato, assieme a delle meravigliose opere d’arte inserite nel volume. Ho amato tantissimo la caratterizzazione di ognuno dei personaggi e la loro evoluzione, in particolare quella del nostro vampiro bello e dannato, soprattutto senza cuore e senza scrupoli, che riceve importanti insegnamenti dai suoi compagni di viaggio fino a farne tesoro e a maturare. Non ho mai nascosto di avere un debole per il primo Dito, il principe alato Tubiec, un giovane rapace impulsivo, coraggioso ma anche impetuoso e a volte avventato. Anche se la sua relazione con Julius non è stata né semplice né indolore, ne ho amato l’evoluzione e il vicendevole arricchimento. Nel libro ci sono molti momenti di lotta, battaglie, imprevisti, guai e colpi di scena, ma tutti funzionali alla storia. Il ritmo è incalzante e cattura l’attenzione dall’inizio alla fine. C’è tempo per azione e introspezione che sono ben bilanciate. Pur essendo un fantasy dark, lungo la lettura mi sono fatta qualche risatina ironica e mi è scesa qualche lacrima di commozione, mi sono anche ritrovata a brontolare contro vari testoni e l’epilogo mi ha fatta spuntare un sorriso gigante. Non starò qui a parlarvi di ogni personaggio, ma a ognuno viene dato spazio e modo per esprimersi, perciò vi invito caldamente a leggere questa storia e a recuperare i due volumi precedenti, nel caso non li abbiate già letti, perché questo è un ottimo finale per un’ottima serie.
93.000 parole scritte con il sangue, ma dovevo dare un finale a Julius, Tubiec, Kendra, Zigna, Manfred, Yerme e, soprattutto, a Aloysium. Grazie a tutti quelli/e che ci hanno creduto!