Cari lettori, lo percepite il brodo di giuggiole in cui mi sono tuffata con il ritorno di Adelia Marino?
È fantastica in self e lo è anche sotto il segno di una casa editrice. In questo caso a portarla è stata la Heartbeat Edizioni con il suo Non mi piaci ma ti voglio.
Vienna e Rhys non possono essere più distanti.
Appartengono a due famiglie benestanti seppur diverse: in quella di Rhys l’apparenza ha sempre avuto un grande impatto, così come pure il dover assecondare ciò che soprattutto il padre voleva; cosa diversa per gli affetti e la vita condotta da Vienna, per lei è sempre stato l’amore a comandare, la volontà che fa star bene, anche se seguita da una nonna molto presente. Le nonne in questa storia hanno un compito particolare, due figure che ho amato e che mi hanno divertita molto.
Ciò che siamo è il prodotto delle nostre esperienze, ma anche, soprattutto, di ciò che viviamo e respiriamo nelle nostre famiglie. Vienna ha visto l’amore dei suoi genitori e dei nonni, l’interessamento dato dall’affetto di chi la circonda.
Vienna ha abbandonato tutto, dopo aver scoperto un tradimento da parte del suo fidanzato storico e si trasferisce a Toronto, apre il suo studio veterinario e lo fa prendendo con sé la sua migliore amica.
Insomma una nuova vita in una nuova città e gli uomini e le questioni di cuore da tutto questo vengono messi al bando e tenuti lontano anni luce.
Peccato che il destino non sia affatto concorde con questa sua decisione.
Rhys è arrogante, sicuro di sé. Più volte mi sono ritrovata a pensare alla sua figura come ingombrante, qualcuno difficile da gestire per il suo modo di porsi, per come ha deciso di affrontare la vita, prendendola a calci piuttosto che sottostare a qualcosa, o meglio a qualcuno.
Quando era più giovane ha preso la decisione che avrebbe aperto un night insieme al suo migliore amico Chase e così ha fatto. L’Imperial è un mondo notturno in continua espansione, dove eleganza e divertimento si compenetrano, il tutto sempre proteggendo chi ci lavora.
Quello che vuole lo ottiene, ma quando sul suo cammino arriva Vienna, tutto viene scombinato. Lei lo agita da dentro, lo scombussola, lo spettina con i suoi di fare diretti, con il suo non voler avere niente a che fare con lui, ma anche con il suo modo genuino di interagire con le persone.
Entrambi hanno vissuto un ambiente malsano, dove i muri e le maschere coprono le verità, dove ciò che viene mostrato conta più del resto, che siano i pensieri, o i sentimenti. Questi ultimi poi devono essere allontanati
“Mi è stato insegnato a mettere a tacere i miei stati d’animo, che dare potere ai sentimenti significa fallire ancora prima di iniziare. Il modo in cui mi sento quando ci sei tu… Mi sembra di essere un ragazzino, un debole.”
Rhys è abituato a non cedere informazioni su di sé, lui le snocciola con il contagocce dichiarandole come preziose, e nel momento in cui lo fa, riesce a sorprendere non solo la protagonista, ma anche il lettore.
Vienna è spaventata, è ben consapevole che lui potrebbe distruggerla senza lasciare più tracce della vecchia se stessa.
“Mi avrebbe distrutta e glielo avrei concesso perché non ero capace di stargli alla larga, di salvaguardare il mio cuore.”
Tra loro c’è una certa antipatia, la provocazione è sempre dietro l’angolo e posso garantire che ogni interazione arriva a essere quasi snervante. Le parole volano e così anche il modo in cui si avvicinano senza accorgersene.
La trasformazione di Rhys è quella più evidente, lei è quella più ricettiva e aperta ai sentimenti, ma è su di lui che si può leggere il cambiamento che va dalla sua non permeabilità alle emozioni allo scoprire che tutto può assumere forme e colori differenti da quel che si pensava. È difficile gestire e mettere a tacere il tumulto che può colpire chi non è abituato a lasciarsi “comandare” dai sentimenti, deve essere qualcosa di esplosivo che ti manda al manicomio
“Vivevo nell’irrazionalità ogni volta che mi girava intorno, […]”
La penna di Adelia è magica per me, riesce a incollarmi alle sue pagine, alle sue storie, ai suoi personaggi. Mi trascina ogni volta e vorrei che i libri non finissero mai.
È sempre un piacere perdermi in ciò che decide di condividere con le pubblicazioni.